TJ – Prima di iniziare una nuova mobilitazione il comitato incontra a Bari l’assessore Amati

Stamattina (20 luglio) una delegazione del Comitato, giunta in presidio al Consiglio Regionale di Puglia ha incontrato l’Assessore Fabiano Amati per chiedere alla Regione di convocare con urgenza un tavolo di coordinamento regionale su come uscire dalle crisi aperte in Puglia dalle alluvioni del 1° Marzo scorso: il tavolo è convocato a Bari Lunedì 25 alle ore 14 in Regione

Stamattina una rappresentanza della delegazione del Comitato Terre Joniche, composta da tre fra i cittadini Ginosini colpiti dall’esondazione del 1° Marzo scorso e da Gianni Fabbris portavoce del Comitato, ha incontrato l’Assessore Regionale di Puglia Fabiano Amati ed il Presidente della Commissione ecologia, tutela del territorio e lavori pubblici della Regione Puglia consigliere Donato Pentassuglia. E stata l’occasione per fare il punto su una vicenda che attende da quasi cinque mesi risposte che non arrivano e per rinnovare, da parte del Comitato, la richiesta alla Regione di un maggior impegno sulla vicenda e, soprattutto, di convocare con urgenza un tavolo con le parti istituzionali, politiche e sociali capaci di fare fronte comune e lavorare concretamente all’obiettivo di risolvere l’empasse istituzionale in cui langue la vicenda. Per il Comitato primo obiettivo, a questo punto, è ottenere l’ordinanza del Presidente Berlusconi conseguente alla dichiarazione di stato d’emergenza già adottata. Solo questo passaggio, infatti, permetterebbe di nominare il commissario con l’attribuzione dei poteri straordinari necessari ad operare in regime straordinario anche in deroga alle regole rigide sul patto di stabilità e sugli aiuti di stato. Per ottenere questo risultato il Comitato aveva ottenuto sia dal Governo Nazionale, sia dai parlamentari di tutte le forze politiche una serie di impegni che avrebbero dovuto concretizzarsi in sede di approvazione della finanziaria. Dopo che la finanziaria nazionale, per le note vicende politiche legate alle scelte nel quadro di crisi internazionali assunte in parlamento, è stata “blindata” senza che alcun emendamento e provvedimento integrativo sia stato assunto, il Comitato chiede a tutte le forze politiche di essere conseguenti con gli impegni e di operare nei prossimi giorni perché l’ordinanza sia emessa e chiede alle regioni, pur in presenza di un conflitto istituzionale e politico con il Governo sulla norma che impone di alzare le tasse regionali per pagare i danni delle calamità, di dire come i cittadini pugliesi possano avere risposte nell’immediato.
Al raggiungimento di questo obiettivo minimo si è concentrata l’azione del Comitato che stasera si riunisce per decidere come già da domani mettere in campo un’azione di mobilitazione più efficace possibile (che sarà resa nota con un comunicato nella giornata di domani giovedì 20 luglio) e su cui è stato chiesto alla Regione il coinvolgimento ed il sostegno. Alla Regione Puglia il Comitato ha chiesto di contribuire a trovare una soluzione anche temporanea per risolvere una situazione gravissima per le famiglie, le aziende ed il territorio e, per questo, di convocare un tavolo urgente di confronto fra tutte le parti politiche, istituzionali e sociali. L’Assessore Fabiano Amati, ricordando che la Regione Puglia ha operato in questi mesi in tutte le sedi istituzionali dove andavano fatte valere le regioni dei cittadini pugliesi, in risposta ha assicurato il sostegno alla mobilitazione ed ha predisposta la convocazione del tavolo che si terrà in Consiglio regionale a Bari alle ore 14 di lunedì 25 luglio invitando i parlamentari, i comuni interessati, la provincia di Taranto ed i consiglieri regionali. Lunedì saremo al tavolo ma ben prima saremo di nuovo in mobilitazione con nuove, forti e clamorose azioni….fino a quando non avremo risposte al diritto dei cittadini e delle aziende colpiti ai rimborsi ed a quello di tutti i cittadini alla messa in sicurezza del territorio.

TJ – Al via il Forum sulla messa in sicurezza dell’area jonica.

MAIPIU’ DISASTRI AMBIENTALI – CHE L’ACQUA TORNI AD ESSERE NOSTRA SORELLA

Assolviamo, così, all’impegno di mettere in campo una proposta per tutti i cittadini del territorio,  pronti a passare subito dopo ad una nuova fase della mobilitazione

Inizia oggi a Metaponto il Forum che impegnerà il Comitato per la Difesa delle TerreJoniche a confrontarsi sulla messa in sicurezza del territorio. Fra oggi (13 Luglio) e dopodomani, venerdì, due serate pubbliche per promuovere i temi della messa in sicurezza del territorio (stasera a Metaponto e domani a Marina di Ginosa), un seminario/laboratorio di approfondimento con esperti e tecnici (giovedì a Marina di Ginosa), un’assemblea per discutere e decidere sulla proposta di un progetto partecipato di gestione e tutela delle aree fluviali tarantine e materane (venerdì pomeriggio), un pubblico confronto con le due regioni Puglia e Basilicata (venerdì sera): questo l’impegno forte del Comitato per affrontare l’altra faccia della medaglia della vertenza sui risarcimenti e gli indennizzi, quella perché non accadano più disastri come quelli del 1° Marzo scorso.
Si comincia questa sera alle 21 e fino alle 24 con una serata di promozione alla rotonda centrale del Lungomare di Metaponto dove sarà allestita una mostra, proiettati video e documenti fotografici e tenuti incontri e testimonianze. La serata sarà un momento di socialità con musica e una cena sociale ma, anche, un momento di riflessione. Sarà stasera con noi Ulderico Pesce che, nel suo intervento, recitando brani delle sue opere, darà voce ad una domanda che ha già annunciato e che in molti continuano a chiedersi : “…mi chiedo perché il Governo Berlusconi per l’alluvione in Veneto ha di recente stanziato un “bordello” di soldi e per il Metapontino nulla?”.
Ce lo chiediamo in molti ed il Comitato, fin qui, ha fatto responsabilmente la sua parte avanzando proposte al Governo e nelle sedi politiche e parlamentari. Ci è stato assicurato che entro l’approvazione della finanziaria avremo risposte alla richiesta di emettere l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri. La finanziaria sta per essere approvata ed il 15 terminerà il forum….come la nostra pazienza. Se non avremo novità, non ci resterà che passare nei prossimi giorni a nuove iniziative di mobilitazione questa volta ben meno ragionevoli.

Gianni Fabbris, Prof. Giuliano Cannata, Giovanni Samela

13/14/15 Luglio 2011: TJ e il forum per la messa in sicurezza del territorio

Il ComitatoTerre Joniche continua la mobilitazione per sbloccare le risorse necessarie alle urgenze e ad evitare che famiglie ed aziende siano abbandonate al loro destino.

Nel frattempo si è deciso di produrre uno sforzo di riflessione e confronto per definire una proposta adeguata sulla messa in sicurezza del territorio. Ben oltre l’emergenza, anzi per scongiurare la logica dell’emergenza che tanti guasti ha prodotto fin qui.

Per farlo stiamo chiamando al confronto associazioni, esperti, cittadini, istituzioni convinti che la forza della lotta che stiamo conducendo sta non solo nella determinazione e nella trasparenza del nostro agire di cittadini ma, anche, nella capacità che avremo di dare gambe alle idee.

Un forum, dunque, aperto e di lavoro da cui ci aspettiamo di produrre una proposta e strumenti permanenti per realizzarle per dare alle istanze dei cittadini gli argomenti e le armi giuste.

Partecipa anche tu al Forum sulla messa in sicurezza del territorio, elaboriamo insieme una strategia, una proposta.
Aspettiamo anche il tuo contributo, non essere indifferente!

TerreJoniche invita tutti alla partecipazione al Forum!

Alle Associazioni, alle reti sociali, ai cittadini,
agli uomini ed alle donne nelle istituzioni

Appello alla partecipazione ed al coinvolgimento
(per adesioni ed info: terrejoniche@gmail.com 3466483882)

13/15 Luglio 2011: Il forum
MAIPIU’ DISASTRI AMBIENTALI, CHE L’ACQUA TORNI AD ESSERE NOSTRA SORELLA
Per un progetto partecipato ed un contratto interregionale dei fiumi e delle acque per la sicurezza delle aree joniche taratine e materane

Ad oltre 4 mesi di distanza dal 1° Marzo, fra i giorni 13 e 15 Luglio 2011, si terrà fra Marina di Ginosa e Metaponto il forum sulla messa in sicurezza del territorio, proposto dal Comitato per la Difesa delle Terre Joniche. Lo faremo nel mezzo di una mobilitazione di cittadini lucani e pugliesi che dura dai primi giorni dall’ultima annunciatissima esondazione di fiumi in un’area in cui, ormai, con crescente regolarità, le acque travolgono il territorio, i beni, le attività e la vita delle persone.

Abbiamo sempre detto che, per noi, il risarcimento per i danni subiti e la messa in sicurezza sono due facce della stessa medaglia con cui i cittadini dell’area jonica tarantina e materana vogliono assicurarsi il diritto a non vedere più le proprie terre, case ed aziende stravolte da una gestione irresponsabile e colpevole del territorio. Fra il 13 ed il 15 Luglio si svilupperà il programma con due eventi serali di promozione e sensibilizzazione fra i cittadini con mostre documentarie ed incontri che celebrano la voglia di risollevarsi della comunità e di incontrarsi (musica, spettacoli, proiezioni, cena sociale); un seminario con esperti, tecnici e portatori d’esperienza, un’assemblea delle associazioni e dei cittadini per discutere il progetto partecipato ed un momento di confronto con le Regioni Puglia e Basilicata.
Un forum nello spirito dei tempi della partecipazione democratica e dal basso che in questi anni sta mobilitando energie di società e conseguendo risultati come quelli consegnateci dal voto referendario delle scorse settimane, che ha l’obiettivo di costruire un progetto partecipato per la messa in sicurezza dell’area coinvolgendo in un lavoro comune cittadini, tecnici, portatori di esperienza, istituzioni.

Non abbiamo la presunzione di portare nuove verità in una discussione che va avanti da decenni e che ha già segnato il territorio da proposte, battaglie e sconfitte (si pensi solo all’occasione persa per i cittadini ma guadagnata per chi ha gestito i miliardi di finanziamenti per la messa in sicurezza del Basento degli anni scorsi che tutto hanno realizzato tranne che la sicurezza del Basento); crediamo, piuttosto, che il confronto e la proposta abbiano bisogno di condizioni nuove per essere rilanciate e, questa volta, avanzate con attese di successo.
Le condizioni che il forum persegue sono quelle offerte dai nuovi scenari aperti dal protagonismo delle reti sociali e della partecipazione democratica messo in campo negli ultimi anni. In particolare pensiamo ai nuovi paradigmi offerti dai movimenti per i beni comuni che, dopo gli anni dell’ubriacatura ideologica sulle privatizzazioni, oggi esprime proposte forti per rimettere al centro delle scelte gli interessi alla tutela degli interessi collettivi. Pensiamo al dibattito aperto sul superamento dei modelli produttivisti e di sfruttamento del territorio che hanno fin qui determinato la crisi ambientale, economica e sociale in cui le comunità sono ripiegate ed alla forte domanda espressa in tante sedi dalle nuove consapevolezze dei consumatori e dei cittadini sull’uso del territorio, del suolo, delle risorse e dell’ambiente sociale.
Su queste basi vorremmo ricollegare insieme i tanti cittadini impegnati nella mobilitazione di questi mesi sui risarcimenti dei danni, la straordinaria risorsa dei giovani impegnati a sostenerli nel Comitato, i tecnici e le associazioni, quanti sul territorio negli anni scorsi hanno prodotto ed avanzato proposte ed iniziative, gli uomini e le donne impegnati nelle istituzioni.

Il Forum è un primo tentativo, costruito in corsa mentre continua la mobilitazione che ci impegna grandemente; se questa prima esperienza riuscirà, poniamo già l’obiettivo di   convocare in autunno o alla fine dell’estate nuovi, più meditati e condivisi momenti di elaborazione.
Il fatto che il Forum si svolge mentre è in corso la mobilitazione per i risarcimenti ed i primi interventi di urgenza per la sicurezza, del resto, è una delle caratteristiche di merito che proponiamo: se non ci sarà giustizia per quanti sono stati colpiti non sarà credibile alcun intervento di messa in sicurezza, se non salveremo le attività umane ed economiche scongiurando la desertificazione sociale del territorio, nessun progetto di riqualificazione e riconversione ambientale sarà possibile. Dunque un lavoro in progress in cui il rapporto fra i cittadini colpiti e le associazioni democratiche dell’impegno sociale, gli uomini e le donne impegnati nelle istituzioni sono la garanzia di un possibile blocco sociale di interessi che può spostare gli equilibri e rendere possibile quello che fin qui non è stato: un contratto democratico e partecipato per le aree dei fiumi del tarantino e del materano.
Oltre i due eventi serali con musica, mostre, interventi e cena sociale a Metaponto, il 13 luglio, e Marina di Ginosa, il 14 luglio, con l’obiettivo di coinvolgere i cittadini e promuovere i temi in discussione e le proposte, il Forum si svolge su tre momenti diversi che rispondono a tre target di utenti ed a diversi obiettivi:

  • un seminario con esperti
  • un’assemblea per assumere decisioni ed accordarsi sul progetto
  • un confronto con le Regioni e le Province

Programma del Forum 

Giovedì 14 Luglio 2011 ore 17-20,30 – Aula Magna della Scuola Media di Marina di Ginosa.

Seminario con i portatori di conoscenza ed esperienza

Finalità del seminario di lavoro è quello di focalizzare alcuni nodi centrali di metodo e contenuto che vanno posti alla base di qualsiasi confronto per il progetto di messa in sicurezza del territorio. L’attesa principale del seminario è quella di offrire un indice di obiettivi per il lavoro dei prossimi mesi contribuendo a ricostruire l’ordine delle priorità con la lente degli interessi collettivi dei cittadini e del territorio, la cassetta degli attrezzi culturale, tecnica e politica con cui affrontare il progetto.
Il seminario si svolge attorno a quattro focus prevedendo, per ognuno, uno o più interventi ed uno spazio di approfondimento.
Questi i focus proposti:
     a)      gestione dei bacini fluviali, enti di gestione e strumenti normativi: quali obiettivi per la messa in sicurezza delle aree fluviali? Le tendenze del dibattito, le esperienze in campo, le proposte.
     b)      a chi serve la logica dell’emergenza? Come si è trasformata e si sta trasformando la protezione civile?. La memoria storica del territorio come garanzia contro gli interessi speculativi e l’uso distorto della spesa pubblica.
     c)      gestione dei fiumi, sicurezza del territorio, attività economiche (agricoltura e turismo), insediamenti abitativi, infrastrutturazione e rinaturalizzazione del territorio: quali modelli sostenibili?
     d)      beni comuni, costruzione di reti e protagonismo dei cittadini: la partecipazione democratica come garanzia di interessi collettivi, di trasparenza e di efficienza.
Il seminario, in particolare, si rivolge a tutti i cittadini, i giovani, i volontari, le associazioni impegnati nel territorio e nella mobilitazione ed agli uomini ed alle donne impegnati nelle istituzioni chiamati nel loro lavoro a contribuire con le loro decisioni ad assumere le scelte.
I lavori del seminario, i contributi anche scritti (previsti gli interventi di alcuni esperti nazionali per ognuno dei focus e di portaori di esperienza sul territorio) ed il dibattito verranno registrati e pubblicati  in un quaderno che, insieme alle proposte dell’assemblea del giorno 15 Luglio, verrà posto alla base di ulteriori approfondimenti ed iniziative.

Venerdì 15 Luglio 2011 ore 17-20 – Sala Parrocchiale Chiesa di Metaponto Borgo.

L’assemblea: per un progetto partecipato ed un contratto interregionale dei fiumi e delle acque per la sicurezza delle aree joniche taratine e materane

L’assemblea ha quattro finalità principali:

  •  verificare una prima proposta per la messa in sicurezza dei territori fluviali dell’area jonica materana e tarantina adottando un documento
  •  definire strumenti per perseguire gli obiettivi, in particolare trasformando il forum in un luogo permanente di lavoro, rete, proposta e mobilitazione
  • adottare un’agenda di iniziative a cominciare dalla proposta di darsi in autunno un ulteriore momento di incontro in maniera più strutturata ed organizzata chiamando alla partecipazione le reti e realtà nazionali che su temi analoghi intervengono sul territorio nazionale
  • collegare la vertenza per la difesa delle terre joniche alle altre vertenze e realtà associative e di partecipazione del territorio lucano e puglieseL’assemblea si svolgerà attorno ad una proposta avanzata dal Comitato Terre Joniche e prevede la partecipazione di diverse realtà e soggetti dell’impegno territoriale.

Venerdì 15 Luglio 2011 ore 20,30 – Sala Parrocchiale Chiesa di Metaponto Borgo.

Incontro con le Regioni Basilicata e Puglia

Le decisioni e le proposte assunte nella sede assembleare verranno sottoposte alle Regioni Puglia e Basilicata, con il coinvolgimento delle due Province di Taranto e Matera per un primo confronto.
Le modalità saranno quelle di una Tavola Rotonda coordinata da un giornalista per un confronto fra il Comitato TerreJoniche e gli Assessori Regionali alle infrastrutture e protezione civile di Puglia e Basilicata con la partecipazione delle due province

Taranto. Conferenza stampa di TJ presso la Saletta Conferenza Provincia

Conferenza stampa ed invito alla conferenza stampa del Comitato per la Difesa delle Terre Joniche presso la Provincia di Taranto nel saloncino conferenze, venerdì 8 Luglio ore 12

Mentre continua la mobilitazione per gli alluvionati anche in Puglia, il Comitato Terre Joniche scrive a Vendola lamentando l’assenza della Puglia dalla vertenza e chiedendo un tavolo regionale

ed, intanto, in attesa di nuove iniziative di mobilitazione se non ci saranno risposte entro la prossima settimana

Presentiamo il forum sulla messa in sicurezza del territorio:
Maipiu disastri ambientali! Che l’acqua torni ad essere nostra sorella
un progetto partecipato ed un contratto interregionale dei fiumi e delle acque per la sicurezza delle aree joniche taratine e materane

Abbiamo sempre detto che, per noi, il risarcimento per i danni subiti e la messa in sicurezza sono due facce della stessa medaglia con cui i cittadini dell’area jonica tarantina e materna vogliono assicurarsi il diritto a non vedere più le proprie terre, case ed aziende stravolte da una gestione irresponsabile del territorio. Mentre prosegue la mobilitazione per i risarcimenti a chi ha subito i danni e la realizzazione delle misure urgenti per evitare nuovi più gravi problemi con le prossime piogge, il Comitato lancia una tre giorni di iniziative sulla messa in sicurezza dell’area jonico tarantina. Fra il 13 ed il 15 Luglio si svilupperà il programma con due eventi serali di promozione e sensibilizzazione fra i cittadini ad oltre 4 mesi di distanza dal 1° Marzo con mostre documentarie ed incontri che celebrano la voglia di risollevarsi della comunità e di incontrarsi (musica, spettacoli, proiezioni, cena sociale); un seminario con esperti, tecnici e portatori d’esperienza, un’assemblea delle associazioni e dei cittadini per discutere il progetto partecipato ed un momento di confronto con le Regioni Puglia e Basilicata. Domani in conferenza stampa a Taranto presenteremo il programma, gli esperti, gli ospiti e le associazioni che parteciperanno nonché gli obiettivi e le prime proposte che verranno avanzate alla discussione della tre giorni.
La conferenza stampa sarà, anche. L’occasione per fare il punto sullo stato della vertenza del 1° Marzo dopo le iniziative di Roma e per rinnovare con forza alla Regione Puglia la richiesta di attivarsi. Dopo i primi giorni di emergenza, la vicenda sembra essere completamente scomparsa dall’agenda degli impegni politici regionali pugliesi mentre le famiglie ginosine sono ancora in albergo (almeno una trentina) ed in molti non hanno alcuna risposta. Gianni Fabbris, portavoce del Comitato unitario dei cittadini tarantini e materani ha rilasciato la seguente dichiarazione “Trovo imbarazzante l’ assenza della Regione Puglia dalla vertenza che sta vedendo molte parti politiche e sociali attivarsi in Basilicata e nei confronti del Governo nazionale. Al contrario è assolutamente indispensabile che la Regione Puglia intervenga con tutto il suo peso e la sua autorevolezza concertando con la Regione Basilicata le iniziative da assumere, stiamo attendendo la disponibilità alla convocazione di un tavolo regionale assolutamente decisivo per concordare e coordinare le risposte necessarie da dare a chi da oltre 4 mesi sta attendendo invano” . Alla conferenza stampa di domani sono invitati la Provincia di Taranto ed il Comune di Ginosa ed i parlamentari Pugliesi che hanno partecipato agli incontri di Rma promossi dal Comitato.

TJ – Presentato il forum sulla messa in sicurezza del territorio

Alcuni momenti del forum “Mai Più”

Pronti a nuove mobilitazioni clamorose se entro la prossima settimana non ci saranno le risposte attese.

INTANTO ADERIAMO ALLA MANIFESTAZINE DI SABATO 9 LUGLIO A VIGGIANO PER CONTRIBUIRE CON GLI ALTRI CITTADINI ED ASSOCIAZIONI LUCANE AD AFFERMARE L’UNITA’ DELLA BATTAGLIA PER I DIRITTI AD UN TERRITORIO REGIONALE TUTELATO E UNA GESTIONE DELLE RISORSE UTILE AI CITTADINI E NON ALLA SPECULAZIONE

Oggi in conferenza stampa a Matera il Comitato per la difesa delle Terre Joniche ha presentato il Forum per la messa in sicurezza del territorio che si svolgerà fra il 13 ed il 15 Luglio fra metaponto e marina di ginosa alla presenza di una delegazione di cittadini alluvionati (circa una quindicina), del portavoce Gianni Fabbris e dell’assessore alle attività produttive della Provincia Angelo Gabellano.
Il forum, come si può vedere dalla lettera di invito alla partecipazione e dal programma proposto, è uno sforzo importante che rende chiaro il profilo dell’impegno del Comitato che in queste ultime settimane e dopo oltre 4 mesi di impegno, sta diventando sempre di più il luogo di riferimento per i cittadini e le aziende colpite ed, al tempo stesso, uno spazio di partecipazione ed impegno animato da giovani ed associazioni motivate a sostenere le iniziative per un territorio giusto e sicuro. Importanti le presenze annunciate, fra gli altri: il prof. Giuliano Cannata (ingegnere idraulico univ. Di Siena, già commissario dei bacini fluviali del Volturno e di Sarno), la prof.ssa Laura Marchetti (univ. Di Foggia, Forum ambientalista, esperta di partecipazione e beni comuni), la responsabile nazionale degli interventi di protezione civile di Legambiente, Pio Acito (disaster Manager), Giovanni Samela (agronomo, imprenditore, esperto di sistemi agricoli e turistici), un esperto di sistemi di gestione territoriale della rete del nuovo municipio ed altri che si stanno aggregando in queste ore e stanno confermando la partecipazione.
Si conferma, così, il doppio impegno del Comitato: mettere in sicurezza il territorio e garantire i risarcimenti a chi è stato colpito. Del resto la prima azione di messa in sicurezza è quella di garantire il mantenimento delle attività umane di vita e gestione; se consentiamo la desertificazione e l’abbandono delle nostre terre e dei bacini fluviali, non sarà possibile alcuna seria azione di tutela e valorizzazione.
Per questo il comitato, mentre si impegna nel forum, rilancia l’iniziativa sulla vertenza per le emergenze ed i risarcimenti: se entro la data del forum non ci saranno risposte conseguenti agli impegni assunti siamo pronti a rilanciare anche con forma clamorose la mobilitazione di quanti non possono più attendere. “I parlamentari a Roma sanno bene quali sono i problemi: occorre sbloccare l’ordinanza del presidente del Consiglio dei Ministri, rendendo spendibili le risorse che la Regione ha dichiarato di voler garantire senza applicare il sistema di tassazione previsto dal mille proroghe ed aggiungendo le altre che il Governo nazionale deve rendere disponibili. Bene, dunque, l’impegno garantito dall’On.le Latronico con il Governo nazionale per rendere utilizzabili le risorse regionali oltre il patto di stabilità.” ha dichiarato in conferenza stampa Gianni Fabbris e, concludendo, ha aggiunto “Siamo certi che tutti i parlamentari sanno che senza un impegno altrettanto certo del Governo a destinare altre risorse fino al fabbisogno necessario, tutto sarebbe inutile e, dunque, che occorre andare fino in fondo in tempi rapidi come indicato dall’emendamento unitario proposto in Commissione agricoltura del Senato e come il Ministro Romano si è impegnato a sostenere”. Alla fine dell’incontro la delegazione presente, annunciando la partecipazione del Comitato alla manifestazione di sabato pomeriggio a Viaggiano per condividere con gli altri movimenti ed associazioni lucane allo sforzo di affermare i diritti dei cittadini ad un territorio tutelato, al lavoro ed alla giustizia ambientale e sociale, ha annunciato che se non arriveranno risposte entro i giorni del Forum verranno messe ulteriori iniziative questa volta ben più clamorose ed estreme. Se qualcuno pensa che ci accontentiamo delle passeggiate dovrà ricredersi.

TJ – Maipiu disastri ambientali! Che l’acqua torni ad essere nostra sorella

Presentiamo il forum sulla messa in sicurezza del territorio:
un progetto partecipato ed un contratto interregionale dei fiumi e delle acque per la sicurezza delle aree joniche taratine e materane.
Abbiamo sempre detto che, per noi, il risarcimento per i danni subiti e la messa in sicurezza sono due facce della stessa medaglia con cui i cittadini dell’area jonica tarantina e materna vogliono assicurarsi il diritto a non vedere più le proprie terre, case ed aziende stravolte da una gestione irresponsabile del territorio. Mentre prosegue la mobilitazione per i risarcimenti a chi ha subito i danni e la realizzazione delle misure urgenti per evitare nuovi più gravi problemi con le prossime piogge, il Comitato lancia una tre giorni di iniziative sulla messa in sicurezza dell’area jonico tarantina. Fra il 13 ed il 15 Luglio si svilupperà il programma con due eventi serali di promozione e sensibilizzazione fra i cittadini ad oltre 4 mesi di distanza dal 1° Marzo con mostre documentarie ed incontri che celebrano la voglia di risollevarsi della comunità e di incontrarsi (musica, spettacoli, proiezioni, cena sociale); un seminario con esperti, tecnici e portatori d’esperienza, un’assemblea delle associazioni e dei cittadini per discutere il progetto partecipato ed un momento di confronto con le Regioni Puglia e Basilicata. Domani in conferenza stampa a Matera presenteremo il programma, gli esperti, gli ospiti e le associazioni che parteciperanno nonché gli obiettivi e le prime proposte che verranno avanzate alla discussione della tre giorni.
La conferenza stampa sarà, anche. L’occasione per fare il punto sullo stato della vertenza del 1° Marzo dopo le iniziative di Roma.

TJ: oggi abbiamo provocato disagi al traffico. Chiediamo scusa. Chi da 2832 ore non ci da risposte, ci chiederà scusa?

Comunicato stampa 26 giugno 2011 ore 20 – Abbiamo finito il volantinaggio sulla strada fra Metaponto e Matera alle 19,45 avendolo iniziato alle 18,45. In un’ora di volantinaggio abbiamo distribuito oltre settecento volantini. Fra ieri (2 ore) ed oggi distribuiti circa 2.000 volantini sulla strada alle macchine che passavano rallentando. Chiediamo scusa,  in particolare per i disagi che abbiamo provocato oggi (quando abbiamo smesso c’era una fila di circa 4 km). Un’ora di disagio per chi era in macchina purtroppo non può essere scambiata con le 2832 ore che (ad oggi) ci separano dall’esondazione dei fiumi. Ore senza risposte, con le case dannegiate, le attività economiche piegate, personaggi che girano nelle campagne e che (sapendo della difficoltà delle aziende colpite a far fronte agli impegni) offrono 4 soldi per mettere le mani su terre, beni ed aziende. Si può in una regione che ha appena celebrato una legge contro l’usura sopportare tutto questo? Domani siamo a Potenza per avere risposte dalla cabina di regia e dal Consiglio regionale. Dopodomani in mobilitazione in occasione del consiglio Regionale. Mercoledì a Roma al Senato con la proposta del Comitato di un percorso concreto per sbloccare l’ordinanza e i finanziamenti del Governo. I cittadini sono concreti e si aspettano fatti concreti dalla politica. Se non ci saranno, non basterà chiedere scusa.

TJ – 27.06.2011 Audizione del Comitato al Consiglio Regionale e cabina di Regia

Conferenza stampa – 27 giugno 2011
Oggi, lunedì 27 giugno, una delegazione del Comitato per la Difesa delle Terre Joniche sarà a Potenza per tenere due incontri istituzionali. Alle 11 il Comitato sarà udito dalla Commissione attività produttive del Consiglio regionale ed alle 15 parteciperà alla Cabina di regia presso la Presidenza della Giunta. Il Comitato, che illustrerà la gravissima situazione a 4 mesi dall’esondazione  dei fiumi, porrà ai consiglieri ed alla Giunta tre questioni: la proposta di costituire un regime transitorio avanzata ai parlamentari nazionali per sbloccare l’emissione dell’ordinanza da parte del Consiglio dei Ministri (con la richiesta alla Regione di sostenerla), la richiesta di imprimere una svolta al lavoro della cabina di regia cui vanno attribuite funzioni e risorse, la richiesta alla Regione di intervenire con un fondo straordinario per intervenire urgentemente a sostegno delle famiglie, delle aziende e del territorio. La delegazione sarà coordinata da Gianni Fabbris e si comporrà di un rappresentante delle aziende agricole, Enrico Lacava, uno degli operatori turistici, Marco Avallone, uno dei lavoratori e delle famiglie, Angelo Patrono.
Il Comitato annuncia che per domani martedì 28 Giugno terrà un presidio davanti al Consiglio Regionale dalle ore 10 in occasione della convocazione della seduta consigliare.

TJ – Domenica 26 giugno di nuovo in strada: nessuno si faccia illusioni, non ci fermiamo

Comunicato Stampa – 26 giugno  2011 (info 3466483882)

STASERA NUOVO VOLANTINAGGIO SULLA STRADA FRA METAPONTO E MATERA
PREPARANDOCI AD ANDARE A POTENZA MARTEDI IN OCCASIONE DEL CONSIGLIO REGIONALE E POI A ROMA

Buona iniziativa ieri sera a Serramarina del Comitato. Lungo la strada Provinciale di collegamento fra Metaponto e Matera in un tratto antistante l’azienda Serramarina, sono stati distribuiti circa un migliaio di volantini ai cittadini in viaggio. Il volantinaggio si è svolto con tranquillità ed i cittadini, rallentando gli automezzi di passaggio, hanno ricevuto un volantino in cui è denunciata la drammatica realtà a 4 mesi distanza dal 1° Marzo. Per i cittadini, che hanno avuto un disagio minimo, anche grazie all’azione per la sicurezza sulla strada assicurata pur in una situazione di difficoltà di mezzi dal Comando della Stazione dei Carabinieri di Metaponto, è stata l’occasione di prendere atto della realtà: famiglie, lavoratori, aziende, territorio senza risposte nonostante le molte attese e le promesse unitarie dei primi giorni. Nella campagne del metapontino stanno ormai girando personaggi che, sapendo della difficoltà grande di chi è stato colpito da due alluvioni nel giro di qualche mese (novembre e marzo) e non ha risorse avendo perso impianti e produzione, si offrono di comprare terre ed attrezzature per due soldi. Gianni Fabbris, portavoce del Comitato Terrejoniche ha chiesto ieri sera in assemblea “Dal Presidente Defilippo vogliamo sapere a cosa è servito fare una legge regionale contro l’usura se poi non si agisce coerentemente? Dove sono i poteri per la cabina di regia costituita per risolvere i problemi del dopo 1° Marzo? Dove le risorse regionali? Sappiamo che per la Regione è un momento complicato, che l’obiettivo principale della vertenza (di tutti) rimane sbloccare l’ordinanza del Governo Nazionale e noi stiamo facendo la nostra parte ma i cittadini lucani hann bisogno di risposte qui ed ora e la Regione deve garantire un salto straordinario nella sua capacità di intervento”. In particolare, siamo a 40 giorni dalla costituzione della cabina di regia che ha fatto un solo (pur importante) incontro. In quell’incontro l’ABI ha dato la disponibilità ad intervenire. Quando si concretizzano le iniziative?
, sperando di poter annunciare una svolta positiva nel percorso o, evidentemente, per annunciare e praticare  nuove ulteriori iniziative di mobilitazioneLunedì il Comitato parteciperà a due importanti incontri a Potenza, alle 10,30 l’audizione presso la Commissione Attività produttive della Regione (Chiesta dal Comitato, come da documento allegato) e, finalmente, la riunione della Cabina di Regia alle 15 del pomeriggio. Valuteremo lunedì le risposte e lo stato delle iniziative, nel frattempo abbiamo già indetto per
Questa sera, dunque, fra le ore 18 e le ore 20 si ripete il volantinaggio ed il presidio sulla Strada Provinciale a Serramarina per sostenere le ragioni dei lavoratori dell’Azienda Serramarina (che hanno perso il posto di lavoro per gli effetti dell’esondazione dei fiumi sulla azienda che li assume) e per continuare a spiegare ai cittadini la verità su quanto sta accadendo.

Questa l’agenda delle iniziative in corso

  • Lunedì 27

Potenza, la mattina audizione del Comitato alla Commissione Attività Produttive della Regione ed il pomeriggio alle ore 15 partecipazione alla Cabina di Regia
Marina di Ginosa, ore 19.30 Assemblea in Piazza San PIO (partecipano il Comune di Ginosa e la Provincia di Taranto)

  •  Martedì 28

Potenza, Mobilitazione al Consiglio Regionale per chiedere al Presidente Defilippo che attribuisca poteri e funzioni e stanzi risorse per il funzionamento della Cabina di Regia

  •  Mercoledì 29

Roma , il Comitato con una delegazione di istituzioni lucane e pugliesi incontra i parlamentari Lucani e Pugliesi al Senato della Repubblica
Dopo le decisioni dell’assemblea di stasera verranno divulgati i contenuti e le modalità delle iniziative dei prossimi giorni

TJ – Presidio e volantinaggio con rallentamento del traffico a Serramarina

Com. Stampa – 25 giugno  2011 (info 3466483882)


        Questa sera (25 giugno) fra le ore 18 e le ore 20 il Comitato dei lavoratori dell’Azienda Serramarina (che hanno perso il posto di lavoro per gli effetti dell’esondazione dei fiumi sulla azienda che li assume) terrà un presidio con volantinaggio sulla strada di collegamento fra Metaponto e Matera con possibili rallentamenti del traffico. I lavoratori la scorsa settimana avevano incontrato in Prefettura a  Matera la Regione Basilicata per chiedere risposte. Risposte che non arrivano, come non arrivano agli altri cittadini ed aziende del territorio.

Il presidio sarà sostenuto dal Comitato per la Difesa della Terre Joniche che, al termine alle 20, terrà a Serramarina nella piazzetta della Chiesa un’assemblea per organizzare le prossime iniziative; questi gli appuntamenti del Comitato:

  • Lunedì 27

Potenza, la mattina audizione del Comitato alla Commissione Attività Produttive della Regione ed il pomeriggio alle ore 15 partecipazione alla Cabina di Regia
Marina di Ginosa, ore 19.30 Assemblea in Piazza San PIO (partecipano il Comune di Ginosa e la Provincia di Taranto)

  • Martedì 28

Potenza, Mobilitazione al Consiglio Regionale per chiedere al Presidente Defilippo che attribuisca poteri e funzioni e stanzi risorse per il funzionamento della Cabina di Regia

  • Mercoledì 29

Roma , il Comitato con una delegazione di istituzioni lucane e pugliesi incontra i parlamentari Lucani e Pugliesi al Senato della Repubblica
Dopo le decisioni dell’assemblea di stasera verranno divulgati i contenuti e le modalità delle iniziative dei prossimi giorni

TJ – 13/14/15.07.2011: il forum per la messa in sicurezza del territorio

Il ComitatoTerre Joniche continua la mobilitazione per sbloccare le risorse necessarie alle urgenze e ad evitare che famiglie ed aziende siano abbandonate al loro destino.

Nel frattempo si è deciso di produrre uno sforzo di riflessione e confronto per definire una proposta adeguata sulla messa in sicurezza del territorio. Ben oltre l’emergenza, anzi per scongiurare la logica dell’emergenza che tanti guasti ha prodotto fin qui.

Per farlo stiamo chiamando al confronto associazioni, esperti, cittadini, istituzioni convinti che la forza della lotta che stiamo conducendo sta non solo nella determinazione e nella trasparenza del nostro agire di cittadini ma, anche, nella capacità che avremo di dare gambe alle idee.

Un forum, dunque, aperto e di lavoro da cui ci aspettiamo di produrre una proposta e strumenti permanenti per realizzarle per dare alle istanze dei cittadini gli argomenti e le armi giuste.

Partecipa anche tu al Forum sulla messa in sicurezza del territorio, elaboriamo insieme una strategia, una proposta.
Aspettiamo anche il tuo contributo, non essere indifferente!

TJ – Lettera al Comitato: siamo scesi dal campanile per giocarci la partita in campo.

Care e cari,
dopo 80 giorni di mobilitazione stiamo, finalmente ottenendo risultati. Non abbiamo ancora dato risposte (per la verità non tocca a noi darle) ma l’aver ottenuto una cabina di regia operativa ed un tavolo sulle emergenze finanziarie è, indubbiamente, un primo risultato che dimostra che ….si può fare!
Ho conosciuto in questi mesi di condivisione con voi molta rabbia, quasi disperazione ed ho visto lo sconforto, la depressione e la “furia” di chi non crede più in niente e, soprattutto, non vede più il futuro.
Al contrario, questa nostra esperienza, la nostra vertenza, ha un senso se guarda al futuro se ci da strumenti per pensare che possiamo farcela. Soprattutto ha un senso se saremo chiari fra di noi e con quanti guardano a noi: la posta in gioco è dare risposte immediate a quanti sono stati colpiti ed evitare che accadano nuovi disastri territoriali legati alla cattiva gestione del territorio e delle risorse.

Dunque abbiamo bisogno di tutti: delle aziende colpite (agricole, turistiche e non), delle famiglie che hanno perso casa, di quanti hanno lavorato in questi anni per la difesa del territorio, delle associazioni che condividono gli obiettivi, dei tarantini e dei materani. Per tenere insieme quello che è stato diviso da mille corporativismi e mille egoismi miopi in questi anni dobbiamo mettere in campo il progetto per il futuro del nostro territorio e l’impegno per soddisfare i diritti di quanti sono stati direttamente colpiti. Dobbiamo tutti capire che in questa esperienza ognuno è indispensabile nella misura in cui si mette in gioco, si cambia e si modifica, contaminandosi e relazionandosi con gli altri: i personalismi sono sempre in agguato e sono sempre nemici da sconfiggere se vogliamo garantire bisogni collettivi e comuni.
Dobbiamo coltivare l’unità fra di noi e con quanti possiamo costruire insieme dei percorsi, valorizzare le differenze che ci attraversano, imparare a tenere insieme la determinazione che ci da forza con la capacità del confronto e dell’alleanza. Soprattutto avere voglia di vincere come una squadra che sta facendo il campionato decisivo. E quando la squadra segna un goal come abbiamo fatto ieri, dobbiamo andarne fieri, rivendicarlo e capire che siamo più forti. Non abbiamo ancora vinto la partita ma siamo in campo e ce la stiamo giocando. Il goal di ieri lo abbiamo fatto con l’azione di squadra… con la lotta, la proposta, la determinazione ma, anche, perchè siamo usciti da Metaponto, siamo arrivati a Bernalda dove abbiamo cercato e trovato un gruppo di cittadini che ci sostiene, un Comune ed un sindaco attenti e coinvolti, l’attenzione e la simpatia dei media che parlano spesso di noi, la disponibilità di quanti in Regione hanno condiviso, la nostra capacità di guardare alla ricerca delle alleanze ed all’allargamento che ha prevalso sulla rabbia.  Ieri sera l’assessore Rosa Gentile nel Consiglio Comunale Aperto ci detto: “qualcosa sta cambiando” esortandoci a non guardare sempre al passato ed a lavorare per trovare risposte e soluzioni. Per un Comitato che si pone l’obiettivo di Difendere le Terre Joniche, il passato incombe come un macigno, troppe promesse non mantenute, troppi guasti, troppo grande l’uso distorto che la gestione politica ha fatto delle risorse per evitare di farci i conti……vogliamo, questa volta, evitare che accada di nuovo e, dunque, il Comitato dovrà sviluppare una iniativa forte nei confronti della politica proprio sugli errori del passato.   Credo, però, che noi dovremo raccogliere la sfida che ci propone Rosa Gentile, dovremo avere la capacità di far valere le nostre istanze sul piano tecnico ed operativo “qui ed ora” come ci viene proposto ed andare a vedere “il cambiamento” di cui parla l’assessore sia per vedere se c’è davvero sia perchè il cambiamento ha bisogno di noi, della nostra capacità, della nostra determinazione, della nostra trasparenza, della nostra saggezza e, nel caso, del nostro sostegno. Abbiamo intitolato la nostra iniziativa con il motto “Ognuno faccia la sua parte”, noi  faremo la nostra mettendo in campo il meglio possibile di capacità nella cabina di regia affidata al coordinamento dell’Assessore Rosa Gentile  Lo faremo certamente da movimento maturo quale siamo ricordando a tutti che il metro che ci guida è semplice: trasparenza e determinazione nel garantire le persone e le aziende coinvolte, il territorio e tutti i cittadini che ci vivono.
Gianni Fabbris

06.05.2011 – Due delegazioni del Comitato TerreJoniche contemporaneamente a Matera e a Taranto

Una delegazione del Comitato TJ alla manifestazione della CGIL

Oggi due delegazioni del Comitato TerreJoniche hanno operato a Matera e Taranto. A Taranto una delegazione del Comitato di circa 50 persone ha partecipato alla manifestazione indetta dalla CGIL portando uno striscione con su scritto “Le famiglie marinesi alluvionate completamente aabbandonate” (ricordiamo che oltre le più volte denunciate problematiche, almeno una trentina di famiglie sono ancora in albergo con il rischio di dover uscire da un momento all’altro senza alternative). A Matera una delegazione del Comitato ha presidiato la Camera di Commercio dove era in corso la nona giornata dell’Economia in cui è stato presentato il Rapporto sull’economia lucana del 2010. La delegazione formata da diversi agricoltori, dipendenti di aziende agricole ed operatori turistici (circa 40) ha distribuito il volantino che convoca l’assemblea di domani 7 marzo a Metaponto e denuncia le assenze ed i ritardi sia del Governo Nazionale che della Regione Basilicata. Marco Avallone, operatore turistico di Metaponto, ha consegnato il documento con le richieste a nome del comitato sia all’assemblea in corso nella Camera di Commercio sia al Presidente De Filippo. Nell’assemblea di domani il Comitato si riunisce per approvare le nuove proposte e decidere le nuove iniziative di mobilitazione che avranno luogo già dalla prossima settimana.

27.04.2011 – TJ: 27 Aprile: Consiglio Regione Basilicata, oggi si decide di sollevare l’incostituzionalità della norma sul Mille proroghe

Oggi il Consiglio Regionale di Basilicata decide di sollevare l’incostituzionalità della norma sul mille proroghe che introduce la “tassa sulla disgrazia”. Ho scritto al Consiglio ed al Presidente a nome del Comitato. Oggi, insieme a Domenico Lence siamo a Potenza per seguire i lavori.

Segue la lettera inviata alla Regione Basilicata:

Al Presidente del Consiglio Regionale di Basilicata, Vincenzo Folino
Al Presidente della Comm. Affari Istituzionali della Regione Basilicata, Vincenzo Santochirico
Al Presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo
Ai Capigruppo in Consiglio Regionale di Basilicata

Pregiatissimi,
Vi scrivo a nome del Comitato per la difesa delle TerreJoniche, costituito all’indomani delle esondazione dei fiumi del 2 Marzo scorso in maniera unitaria fra i cittadini ed una serie di associazioni pugliesi e lucane, per esprimere tutto il sostegno del Comitato e dell’Associazione Altragricoltura che coordino, alle iniziative che vorrete assumere contro ogni ostacolo istituzionale e politico dovesse frapporsi al diritto delle aziende e dei cittadini lucani di avere riconosciuto il diritto al risarcimento dei danni ed alla messa in sicurezza del territorio.
Bene, dunque, ogni azione rivolta ad impugnare le norme irresponsabili che introducono la “tassa sulle disgrazie” soprattutto se assunte dal massimo livello regionale, luogo della rappresentanza di tutti i cittadini lucani e se sostenute, come auspichiamo, da tutte le parti politiche presenti in Consiglio nello spirito di rafforzare il massimo dell’unità delle comunità colpite.
Questa iniziativa, cui non mancheremo di dare ogni sostegno, è un importante segnale di impegno per quelle comunità  e per tutto il tessuto sociale ed economico del territorio interessato già provato da una crisi sociale ed economica ben prima ed oltre l’effetto degli eventi calamitosi che pretende misure e risorse capaci di evitare il tracollo.
Abbiamo denunciato in questi giorni come il rischio grande per le aziende colpite, soprattutto agricole ma anche del turismo, sia il ricorso all’usura per l’incapacità di far fronte ad una ripresa delle attività sconvolte dagli eventi calamitosi con risorse proprie ed in assenza di azioni e misure efficaci sul versante delle disponibilità finanziarie e di sospensione dei pagamenti.
Misure che, con ogni evidenza, non possono attendere i tempi dei ricorsi e della contestazione di incostituzionalità della norma prevista sul mille proroghe.
Crediamo ci sia bisogno di una iniziativa ampia ed unitaria nei confronti del Governo  nazionale per far valere le ragioni di una Regione che contribuisce con le sue risorse energetiche al bilancio nazionale e che pretende che i suoi cittadini siano considerati nella pienezza dei loro diritti a cominciare da quelli al lavoro, alla produzione ed alla tutela del territorio e crediamo, anche, che vada percorsa ogni via possibile anche oltre quello che il Governo Nazionale non dovesse rendersi disponibile a realizzare e comunque fino a quando si convincerà anche per azione della spinta unitaria.
Per tutelare e garantire a pieno questi diritti crediamo sia necessario attuare ogni iniziativa possibile, compresa la possibilità che si realizzino misure urgenti di natura finanziaria e di sospensione dei pagamenti.
Proponiamo la realizzazione di un incontro con tutti gli attori istituzionali regionali, provinciali e comunali e quelli sociali per verificare come con risorse e strumenti regionali sia possibile far fronte alle urgenze ed alle anticipazioni necessarie in modo da affrontare concretamente il vuoto prodotto dai ritardi delle misure nazionali. Due, in particolare, potrebbero essere le misure utili: la convocazione di un tavolo con gli enti di riscossione ed il sistema bancario per concertare le misure utili ad evitare il tracollo finanziario delle imprese e delle famiglie ed un piano di anticipazioni che con risorse regionali realizzi in tutto o in parte le condizioni accordate per le aziende del Veneto già colpite dagli eventi dei mesi scorsi.
Abbiamo apprezzato la dichiarazione della Regione Basilicata che, dopo aver consumato con impegno e competenza ogni passaggio tecnico per istruire la richiesta di ordinanza legata allo stato di emergenza, abbia, poi, dato la propria disponibilità a far fronte con proprie risorse ad una parte delle somme necessarie senza fare ricorso alla “tassa sulle disgrazie”. Misure di questo tipo rafforzerebbero il consenso intorno alle iniziative indispensabili per convincere il Governo Nazionale a misure politiche di civiltà ed equità.

                                                 Per il Comitato Terre Joniche – Gianni Fabbris

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“Quella che si sta consumando a danno della Basilicata – accusa l’assessore alle Infrastrutture della Regione, Rosa Gentile – è una battaglia ideologica. In pratica il Governo chiede alla Basilicata di portare al massimo tutte le sue tasse, in base a quanto lo stesso esecutivo ha deciso qualche mese fa nel ‘Milleproroghe’, come condizioni preliminare per intervenire con altri aiuti. Da subito avevamo manifestato la nostra contrarietà a questa ipotesi, sia per non gravare con nuovi tributi su chi già aveva subito un danno sia perché una tale misura non risolverebbe praticamente nulla poichè essendo la Basilicata la regione a minor gettito fiscale, le risorse recuperate sarebbero irrisorie, e ci eravamo offerti di sostituire questo gettito con altre somme di competenza regionale. Questa posizione, portata avanti con il sostegno indistinto di tutte le forze politiche della Basilicata, ci sembrava essere stata ragionevolmente compresa dal Governo, ma a distanza di un mese e mezzo oggi ci viene ripetuto che senza alzare al massimo le imposte regionali e l’accisa sui carburanti non avremo un euro”.
A testimonianza delle scelte fatte, oggi al tavolo del Dipartimento nazionale di Protezione Civile la Basilicata si era presentata con l’impegno a coprire in proprio circa 2 dei 6 milioni di euro che erano stati impiegati nell’emergenza, e con la dichiarata volontà di fare altrettanto anche nella successiva fase di ristoro dei danni. Ma tutto è stato vano.
La posizione della Regione Basilicata nei confronti del Governo, espressa dall’assessore Gentile dopo aver fatto il punto in una riunione di Giunta col presidente De Filippo, è estremamente dura. “Esponenti di Governo – spiega Gentile – in relazione alla vicenda immigrati si chiedono se abbia un senso riconoscersi nell’Unione Europea se serve solo a dare vincoli e non a interventi improntati a un comune senso di solidarietà; in questa occasione verrebbe da fare lo stesso ragionamento nei confronti dell’appartenenza nazionale. La verità – conclude – è che anche attraverso comportamenti di questo tipo si mina il sentimento unitario nazionale: certamente i cittadini del Metapontino avranno difficoltà a sentirsi una sola cosa con quelli del veneto sui quali, a novembre dell’anno scorso, dopo l’acqua è piovuta una pioggia di milioni dal Governo. E anche i cittadini della Val d’Agri non potranno riconoscersi in uno Stato che da una parte gli promette una card con qualche decina di euro di carburante in riconoscimento dell’apporto di petrolio dato al Paese e dall’altro chiede di pagare la benzina più che in ogni altra parte d’Italia con l’aumento al massimo delle accise”:

18.04.2011- TJ: Aspettavamo le risposte? Ecco le prime: niente soldi!

Alluvione 1 marzo; Governo blocca fondi e chiede più imposte
18/04/2011

La riunione al Dipartimento Nazionale di Protezione Civile finisce con un diktat .L’assessore Gentile: “Difficile sentirsi concittadini dei veneti: su di loro dopo l’acqua sono piovuti milioni”.

Basilicataa oltre un mese e mezzo dal nubifragio del primo marzo scorso, nemmeno un euro è stato destinato dal Governo centrale al soccorso delle popolazioni lucane colpite dall’evento calamitoso e al ristoro dei danni. L’adozione, da parte del Governo nazionale, del decreto che indicava la Basilicata tra le zone danneggiate è rimasta un mero adempimento formale senza che sia seguito lo stanziamento di risorse per dar corso agli interventi di risistemazione.


Un passo avanti per l’Adozione dell’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri lo si aspettava oggi dalla riunione convocata a Roma dal Dipartimento Nazionale di Protezione Civile con i rappresentanti del Ministero dell’Economia e le Regioni danneggiate Abruzzo, Basilicata e Marche, ma i ragionamenti avviati sulla quantificazione dei danni sono stati letteralmente troncati dall’arrivo del consigliere giuridico del ministro Tremonti, Italo Volpe, che ha imposto il rinvio di ogni ragionamento a quando le stesse regioni avranno provveduto ad aumentare al massimo le imposte di propria competenza. A nulla è valsa anche la diversa posizione dei rappresentanti della Protezione Civile che hanno tra l’altro certificato il lavoro “preciso, puntuale e rigoroso” fatto per la rilevazione dei danni.
“Quella che si sta consumando a danno della Basilicata – accusa l’assessore alle Infrastrutture della Regione, Rosa Gentile – è una battaglia ideologica. In pratica il Governo chiede alla Basilicata di portare al massimo tutte le sue tasse, in base a quanto lo stesso esecutivo ha deciso qualche mese fa nel ‘Milleproroghe’, come condizioni preliminare per intervenire con altri aiuti. Da subito avevamo manifestato la nostra contrarietà a questa ipotesi, sia per non gravare con nuovi tributi su chi già aveva subito un danno sia perché una tale misura non risolverebbe praticamente nulla poichè essendo la Basilicata la regione a minor gettito fiscale, le risorse recuperate sarebbero irrisorie, e ci eravamo offerti di sostituire questo gettito con altre somme di competenza regionale. Questa posizione, portata avanti con il sostegno indistinto di tutte le forze politiche della Basilicata, ci sembrava essere stata ragionevolmente compresa dal Governo, ma a distanza di un mese e mezzo oggi ci viene ripetuto che senza alzare al massimo le imposte regionali e l’accisa sui carburanti non avremo un euro”. A testimonianza delle scelte fatte, oggi al tavolo del Dipartimento nazionale di Protezione Civile la Basilicata si era presentata con l’impegno a coprire in proprio circa 2 dei 6 milioni di euro che erano stati impiegati nell’emergenza, e con la dichiarata volontà di fare altrettanto anche nella successiva fase di ristoro dei danni. Ma tutto è stato vano.
La posizione della Regione Basilicata nei confronti del Governo, espressa dall’assessore Gentile dopo aver fatto il punto in una riunione di Giunta col presidente De Filippo, è estremamente dura. “Esponenti di Governo – spiega Gentile – in relazione alla vicenda immigrati si chiedono se abbia un senso riconoscersi nell’Unione Europea se serve solo a dare vincoli e non a interventi improntati a un comune senso di solidarietà; in questa occasione verrebbe da fare lo stesso ragionamento nei confronti dell’appartenenza nazionale. La verità – conclude – è che anche attraverso comportamenti di questo tipo si mina il sentimento unitario nazionale: certamente i cittadini del Metapontino avranno difficoltà a sentirsi una sola cosa con quelli del veneto sui quali, a novembre dell’anno scorso, dopo l’acqua è piovuta una pioggia di milioni dal Governo. E anche i cittadini della Val d’Agri non potranno riconoscersi in uno Stato che da una parte gli promette una card con qualche decina di euro di carburante in riconoscimento dell’apporto di petrolio dato al Paese e dall’altro chiede di pagare la benzina più che in ogni altra parte d’Italia con l’aumento al massimo delle accise”.

19.04.2012: report di TJ degli ultimi giorni

Terremo appena possibile una riunione operativa del Coordinamento del Comitato per fare il punto (ci stiamo consultando per decidere di incontrarci entro domani come coordinamento operativo e valutare  risposte al niente che viene avanti). In questi giorni abbiamo lavorato, fatto incontri, sollecitato ed atteso le risposte. Le risposte stanno arrivando. Il governo non intende mettere un euro fino a quando le regioni non avranno aumentato le tasse e nelle regioni non c’è alcun segnale di iniziativa concreta sulle richieste di intervenire sulle banche e sugli istituti per evitare problemi finanziari a quanto hanno perso reddito. Dobbiamo riprendere l’iniziativa, inevitabilmete. Non si può mettere la gente con le spalle al muro!
Gianni Fabbris – portavoce del Comitato per la Difesa delle TerreJoniche

07.04.2011: primo giorno per strada e prima vittoria del comitato TJ

Primo giorno per strada:prima vittoria del Comitato. Il Consiglio dei Ministri ha dichiarato lo stato d’emergenza per la Puglia.
Inoltre il Sindaco di Bernalda ha invitato gli altri sindaci delle aree interessate per domani sera alle 19:00 ad un incontro con una delegazione del Comitato nella Sala Consigliare di Bernalda. Gli chiederemo di sostenere le richieste e di scendere sulla 106 con noi portando la fascia ed i gonfaloni dei comuni.
Puntualizziamo inoltre la prima logistica per domani.
I trattori si concentrano alle ore 8,30 all’antiquarium delle Tavole Palatine. Quando siamo pronti i trattori si posizionano sulla 106 impegnando la corsia esterna della carregiata in direzione sud. Agli automobilisti che passeranno (nel fine settimana sono tanti) daremo un volantino scusandoci del disagio e di averli fatto aspettare….Nello spazio antistante montiamo un palco che useremo per incontri ed interventi. Il resto lo vedremo anche in funzione delle risposte che avremo.

08.04.2011- TJ: presidio a ridosso della jonica

Invitiamo tutti alla manifestazione indetta dal Comitato unitario dei cittadini di Puglia e Basilicata colpiti dagli eventi calamitosi del 1 Marzo.
Presidio a ridosso della SS 106 Jonica 106, Tavole Palatine per chiedere le misure a favore dei cittadini colpiti dall’esondazione dei fiumi del 2 Marzo 2011

06.04.2011: TerreJoniche presente a Taranto

GINOSA – La protesta di quanti il primo marzo scorso hanno subito danni dall’alluvione si è spostata in città. Stamattina una delegazione del comitato “Difendiamo le Terre Joniche” ha incontrato il prefetto Carmela Pagano per sollecitare un intervento che guidi il Governo verso la firma del decreto di riconoscimento dello stato di calamità. “La gente sta per esplodere” commenta l’on. Paolo Rubino che guida gli agricoltori

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