Da Roma contro la crisi rurale: Una nuova alleanza per la terra. Ora!

Sala delle Bandiere del Parlamento Europeo a Roma. 29.1.14
Sala delle Bandiere del Parlamento Europeo a Roma. 29.1.14

Altragricoltura. Com. stampa

La giornata del 29 gennaio, che, per iniziativa delle Associazioni nazionali Antiusura e su proposta di Altragricoltura, ha visto partecipare a Roma tante delegazioni  all’udienza presso il Vaticano contro l’Usura, è stata anche una importante occasione e momento per fare il punto sulla grave situazione della crisi delle campagne. Tante rappresentanze di Associazioni autonome nazionali si sono riunite presso la Sala della Bandiere della sede del Parlamento Europeo, dibattendo sui contenuti e le proposte introdotte da Gianni Fabbris, Tano Malannino e Lino Martone. Sono intervenuti, portando il loro contributo di sostegno e di conoscenza, la parlamentare Europea Sonia Alfano, il sen. Giuseppe Lumia.  il sindaco di Nisceni Francesco Larosa, la vicesindaco di Vittoria Concetta Fiore.

L’assemblea, nel confermare un giudizio fortemente critico su come tanti movimenti associativi delle campagne si sono divisi dando vita ad autonome iniziative che alla fine, si sono sostanziate solo come azioni di attenzione della pubblica opinione, senza raggiungere alcun risultato di cambiamento e di riforma, ha giudicato definitivamente conclusa e chiusa questa fase degli ultimi quattro anni e chiama a dare vita ad una fase nuova che riconquisti spazi e prospettive a quanti sono tuttora colpiti dalla crisi nelle aree rurali o esclusi dall’accesso ad un cibo sano e sicuro.

L’Assemblea si è conclusa lanciando la proposta all’unanimità di dar vita a un nuovo corso nelle campagne, formalizzandola come UNA NUOVA ALLEANZA PER LA TERRA con a base la prospettiva della Sovranità Alimentare. Un’alleanza rivolta a tutte le associazioni agricole autonome, alle associazioni ambientali che si battono contro l’inquinamento, alle associazioni dei consumatori. Un’alleanza che va costruita sui territori delle aree fortemente urbanizzate, dove si esprimono nuove consapevolezze per il fallimento del ciclo  del precedente sviluppo e dove oggi, se non si recupera al cibo genuino e alla produzione agricola sana la terra che ci è rimasta, è in discussione la prospettiva stessa  di vita degli esseri umani. Un alleanza necessaria per obiettivi di cambiamento economico e politico che non possono essere raggiunti dai soli addetti all’agricoltura, ridotti fortemente di numero, nonostante le dichiarazioni di rappresentanza di comodo fatte dalle OO.agricole tradizionali.

Vaticano - Udienza delle Fondazioni Antiusura. 29.1.14
Vaticano – Udienza delle Fondazioni Antiusura. 29.1.14

Un Alleanza che deve farci raggiungere, in tempi brevissimi, una nuova forma di Organizzazione Sindacale-Professionale Unitaria, anche in forma Federata, che superi l’attuale rappresentanza subalterna al potere economico e politico, chiuda per sempre con un sistema storico consunto ed egemonizzato dalla Coldiretti, verso cui non vi è alcuna funzione alternativa di CIA, Confagricoltura e Copagri. Una nuova Organizzazione di rappresentanza autonoma dai partiti e rispettosa delle tante identità nazionali, che apra a un nuovo rapporto di reciprocità professionale con piccolo commercio e artigianato.

Altragricoltura ha ricevuto il mandato di procedere in tale direzione senza attendere lunghi dibattiti di analisi e confronto ma a partire, nell’immediato, da un incontro urgente per migliorare e definire una piattaforma rivendicativa comune, dando vita a immediate iniziative di lotta e di sostegno alle tante vertenze territoriali,sul territorio nazionale che, senza superflui ulteriori commenti, sono indicative del grave precipizio cui si sta spingendo l’agricoltura italiana.

In proposito, Altragricoltura, chiederà un immediato incontro con il Governo, aperto ai rappresentanti di Associazioni già disponibili, per fare il punto sulla situazione e capire con chiarezza quali sono gli obiettivi di politica agricola governativa, a partire dalle emergenze, anche a proposito della fase critica aperta con le dimissioni della ministro De Girolamo

È morta l’On. Cristina Conchiglia, guidò le lotte delle tabacchine nell’Arneo

fonte: galatinaduemila (vedi articolo originale)

È venuta a mancare l’ex onorevole Cristina Conchiglia, una degli ultimi dirigenti del PCI salentino. Una vita dedicata alla politica e al sindacato. Nata nel 1923, Cristina Conchiglia, è stata protagonista, con Giuseppe Calasso fondatore del PCI, dell’occupazione delle terre d’Arneo, responsabile del Sindacato delle tabacchine, nonché protagonista di mille battaglie per l’emancipazione femminile. Di seguito riportiamo delle note di cordoglio da parte di esponenti politici in ricordo di Cristina Conchiglia.
“Profondamente commosso ed emozionato, provo a delineare un ricordo della Compagna Cristina Conchiglia, una donna che incarna la storia delle lotte per l’emancipazione sociale del nostro territorio. Una compagna straordinaria, che ha dedicato l’esistenza al suo impegno politico e sindacale, vissuto nella difesa strenua dei diritti delle lavoratrici e delle fasce sociali più deboli.
Testimone dell’antifascismo e della Liberazione del nostro Paese, fondatrice del Sindacato delle tabacchine, protagonista dell’occupazione delle terre nell’Arneo e forza trainante delle battaglie contadine, sindaco di Copertino e deputata della Repubblica, Cristina Conchiglia ha vissuto la politica e il sindacato mantenendo sempre, e da sempre, il contatto diretto con le persone.
Una compagna coraggiosa e determinata che ha condotto le dure lotte per rivendicare diritti e dignità per le lavoratrici e i lavoratori della terra, al costo di pesanti sofferenze, pagate in prima persona, come nella drammatica fase degli scioperi dei primi anni Cinquanta, in cui la compagna Conchiglia subì l’arresto, rea di aver guidato la rivolta e lo sciopero delle tabacchine, sottoposte a condizioni lavorative e salariali disumane.
La vita di Cristina Conchiglia costituisce un esempio fondamentale per i tanti compagni e compagne che hanno avuto la fortuna di conoscerla e lascia un segno indelebile nella storia della Cgil di questo territorio, rappresentandone una guida maestra per il futuro”.

Il cordoglio del consigliere regionale vendoliano Antonio Galati per la morte di Cristina Conchiglia, simbolo delle lotte contadine e dell’impegno nelle istituzioni.
“I miei nonni erano braccianti e la pena che provo per le loro sofferenze ancora mi commuove. Cristina Conchiglia, come suo marito Pippi Calasso, non è stata solo un simbolo delle lotte contadine nell’Arneo e in tutto Salento, ma anche uno straordinario esempio di come si possa tradurre la battaglia sul territorio nell’impegno nelle istituzioni, con passione e memoria. Tutto in un tempo nel quale le donne impegnate in politica sembravano esporsi ad una missione impossibile: lei fu una delle prime deputate meridionali e mise il suo cuore e il suo cervello al servizio del popolo del Salento. Onorevole e pasionaria, mancherai a tutti noi.”

Altragricoltura: concluso l’incontro tra i dirigenti regionali.

IMG_2814Da poche ore si è concluso l’incontro nazionale tenutosi in Basilicata, a Bernalda provincia di Matera, tra i diversi componenti del direttivo di Altragricoltura.

Erano presenti diverse personalità: Tano Malannino – Presidente nazionale del movimento, Pardo Di Paolo – Molise, Maurizio Mazzariol – Toscana, Giuseppe Pelullo – Alta Irpinia; una folta rappresentanza costituita da imprenditori agricoli quali Maurizio Ciaculli di Vittoria (RG), i lucani Gaetano Fortunato e Leonardo Conte di cui stiamo seguendo le vicende attraverso le nostre campagne e iniziative, nonché gli avvocati del Soccorso Contadino tra i quali Antonio Melidoro e tecnici lucani come Giovanni Samela.

Ognuno di loro è arrivato all’incontro con una sintesi delle esperienze realizzate in questi anni che li ha coinvolti in processi diversi. Durante questa due giorni ci si è confrontati molto sullo stato del movimento, partendo dal radicamento nelle singole realtà territoriali fino ad avanzare proposte su come Altragricoltura dovrebbe essere ridefinita senza dimenticare i cambiamenti intervenuti a causa di una crisi globale che non investe solo le campagne.

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