Il 17 aprile è la giornata mondiale di Lotta contadina

 

 

Per la terra, la vita, contro gli accordi di libero scambio e l’impunità
La giornata mondiale di lotta contadina è ad Acate, in Sicilia
Acate, Castello dei Principi Biscari, ore 18,30 – martedi 17 aprile 2018

com. stampa – Catania, 17 aprile 2018. Il 17 aprile di tutti gli anni è il giorno centrale di diverse giornate di mobilitazione che impegnano agricoltori e movimenti sociali di tutto il mondo in occasione della Strage di Eldorado do Carajas avvenuta in Brasile nel 1996 quando le forze di polizia massacrarono 19 contadini per reprimere una manifestazione che chiedeva la Riforma Agraria e il diritto alla Terra. Una lotta per la Riforma Agraria repressa nel sangue che è diventata, cosi, il simbolo mondiale dell’impegno dei contadini e dei loro alleati per la democrazia, il diritto alla terra, al cibo e al reddito, la Riforma.
Ogni anno, Via Campesina (la grande rete internazionale di agricoltori che si battono per la Sovranità Alimentare presente in tutti i continenti) propone dei temi alle giornate di mobilitazione; quest’anno, l’appello chiama a impegnarsi “Per la terra e la vita, contro gli ALS (Accordi di Libero Scambio) e l’impunità della repressione nelle campagne”.
Altragricoltura, che si impegna dal 2001 nel condurre e diffondere iniziative tutti gli anni, quest’anno insieme a LiberiAgricoltori rilancia i temi della giornata considerandoli centrali per il futuro e il destino dell’agricoltura italiana sotto un pesantissimo attacco speculativo.
Oggi più che mai c’è bisogno, proprio in Italia, di una nuova stagione di Riforme Agrarie che restituiscano al Paese ed ai suoi cittadini la funzione strategica e centrale che l’agricoltura potrebbe avere se non fosse precipitata in una crisi drammatica mentre viene avanti la insoppportabile e strumentale demagogia del “Made in Italy”.
La verità è che, nel lungo processo di omologazione dell’agricoltura italiana alle scelte della globalizzazione neoliberale, l’Italia è stata trasformata da luogo millenario e straordinario di produzione del cibo a grande piattaforma commerciale speculativa in cui il lavoro della terra è sempre più marginale e ininfluente.
Con buona pace dell’immagine di un Made in Italy agroalimentare che trainerebbe la locomotiva italia, la verità è quella di campagne che si svuotano, di crollo dei prezzi al campo, di diritti degli agricoltori e dei braccianti che si fiaccano, di cittadini sempre più indeboliti nel loro diritto ad un cibo sano, nutriente ed a prezzi giusti.
É in questo quadro che l’agricoltura siciliana oggi sta crollando come precipita quella di tutte le aree dell’ortofrutta meridionale che oggi pagano il prezzo delle scelte di Politica Agricola fatte in Europa con il beneplacido delle classi dirigenti nazionali che si sono succedute in questi ultimi tre decenni.
Per questo Altragricoltura e LIberiAgricoltori iniziano questa settimana di mobilitazione da Acate in Sicilia e, per questo, rilanciano l’appello internazionale con un loro documento icon cui dedicano la settimana di mobilitazione a quanti in questi anni non ce l’anno fatta e sono morti nelle campagne italiane.
“Siamo in Sicilia a pochi giorni dalla morte drammatica di Giovanni Viola, giovane agricoltore di Vittoria, per gridare agli italiani ed al mondo la verità di campagne in cui gli agricoltori si suicidano come gesto estremo, i braccianti muoiono per le condizioni di sfruttamento illegale, gli incidenti sul lavoro si moltiplicano per le condizioni in cui si produce” dice Gianni Fabbris coordinatore nazionale di Altragricoltura che interviene oggi ad Acate insieme a Giovanni Aiuto presidente regionale di LIberiAgricoltori Sicilia, a Tano Malannino, presidente di Altragricoltura, a Franco Raffo sindaco di Acate per la Rete dei Municipi Rurali.
L’incontro di Acate è, anche, l’occasione per fare il punto sulle condizioni del movimento degli agricoltori e sulle vertenze in corso per difendere il diritto al lavoro ed al reddito. Sempre Fabbris: “Ci serve un salto di qualità organizzativa sugli obiettivi e le modalità di come difendiamo la nostra agricoltura. In questi giorni presso la Regione Sicilia si è istituito (ancora una volta) un tavolo di crisi. Bene! Facciamo però in modo che non sia una passarella e la solita richiesta di attenzione che si spegne appena le cronache smettono di occuparsi delle emergenze. Serve un cambio di rotta profondo e un progetto nuovo per la nostra agricoltura meridionale. Progetto nuovo che ha bisogno di protagonisti nuovi perché non è possibile continuare ad affidare la delega a risolvere i problemi a quanti fin qui si sono resi complici della crisi avendo condiviso e sostenuto tutte le scelte che la hanno determinata. Gli agricoltori e i cittadini devono riprendersi il governo e il controllo del sindacato agricolo che dovrebbe essere il vero strumento con cui battersi per portare a casa i risultati. Si esce dalla crisi anche con la capacità e la responsabuilità di non continuare a delegare a burocrazie ottuse e compromesse nella gestione degli Enti e degli incentivi comunitari invece che assolvere alla loro autonoma funzione sindacale di rappresentanza”.
Con queste parole verrà illustrata oggi ad Acate l’apertura del percorso che porterà il 23 maggio 2018 a Roma alla Città dell’Altra Economia a celebrare l’incontro per dare vita alla Costituente dell’Alleanza per la Riforma dell’Agroalimentare italiano che pone alla sua base 4 questioni su cui incalzerà la politica regionale e nazionale nei prossimi mesi: regole sulla commercializzazione, trasparenza ed equità nell’uso degli incentivi pubblici, revisione delle scelte di Politica Agricola Mediterranea in EU, riforma delle regole sul sindacato agricolo in modo da rompere il malcostume dell’intreccio con la gestione dei soldi pubblici e la rappresentanza.

– I documenti relativi alla mobilitazione per la giornata mondiale di Lotta Contadina che si avviano oggi ad Acate sono alla pagina http://altragricoltura.net/index.php/iniziative/campagne/17-aprile.
– Dalle ore 18 di oggi 17 aprile, diretta radio con le interveste da Acate su www.radio.perlaterra.net
– L’invito per l’iniziativa di Acate: http://altragricoltura.net/index.php/iniziative/campagne/17-aprile
– La raccolta di adesioni alla pagina: http://altragricoltura.net/petizioni/un-17-aprile-per-la-terra-e-la-vita-contro-gli-accordi-di-libero-scambio-e-limpunita/

Nelle stesse pagine l’agenda delle iniziative che proseguiranno per tutta una settimana in diverse zone d’Italia

info: Gianni Fabbris 3466483882

Il comitato contro le aste giudiziarie incontra la stampa

foto di Franco Assenza
foto di Franco Assenza

In queste ore presso la sede di Altragricoltura a Vittoria, in Via G. Cascino, è in corso la conferenza stampa indetta dal Comitato contro le aste giudiziarie costituitosi lo scorso 12 febbraio.
Sarà l’occasione per fare il punto sullo stato dell’arte, soffermandosi in modo particolare sulla decisione assunta dalla Procura di Ragusa in merito al caso Guarascio e all’inchiesta ancora in corso relativa al malaffare nel circuito delle aste giudiziarie.

 

Agricoltura sociale, al via programma per i detenuti

Pubblicato su Sicilia Informazioni (leggi articolo originale)

L’Assessorato regionale dell’Agricoltura persegue, tra gli altri, l’obiettivo di riqualificare il patrimonio delle aziende regionali, anche al fine di contribuire al miglioramento del benessere, della qualità della vita e dello sviluppo del territorio siciliano.

Il mondo agricolo e rurale costituisce un luogo privilegiato per l’avvio di percorsi di inserimento sociale e lavorativo di soggetti svantaggiati, grazie alle intrinseche capacità inclusive che caratterizzano le attività agricole. Tali attività, infatti, sono in grado di conferire dignità al lavoro svolto da soggetti che vivono situazioni di disagio (detenuti, ex detenuti, soggetti in trattamento psichiatrico, soggetti affetti da disabilità psico-motorie, etc.), rendendoli protagonisti attivi del loro percorso di reinserimento sia sociale che lavorativo.

Allo scopo di agevolare la realizzazione degli interventi sopra descritti, è stata avviata una collaborazione con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e l’Ente di Sviluppo Agricolo volta alla programmazione di una serie di attività di agricoltura sociale che coinvolgano soggetti detenuti nelle carceri dislocate nel territorio regionale.

Poiché l’Azienda agricola sperimentale “Campo Carboj”, gestita dall’E.S.A. con la consulenza scientifica dell’Università degli studi di Palermo, si trova in prossimità degli Istituti penitenziari di Castelvetrano, Sciacca e Trapani dispone di terreni e fabbricati idonei allo svolgimento di attività lavorative extramurarie, è stato elaborato un protocollo di intesa per la realizzazione di un programma sperimentale di agricoltura sociale in favore di soggetti ivi detenuti.

La sottoscrizione del protocollo di collaborazione avverrà in data 21 febbraio alle ore 10:00 alla presenza del Presidente della Regione Rosario Crocetta presso il Palazzo d’Orleans, sala Alessi. Saranno presenti il Sottosegretario di Stato alla Giustizia Giuseppe Berretta, il Capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria Giovanni Tamburino, il Commissario straordinario dell’Ente di Sviluppo Agricolo Francesco Concetto Calanna, il Provveditore regionale per l’Amministrazione penitenziaria Maurizio Veneziano, il Consigliere del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria Alfonso Sabella, il Responsabile nazionale Sicurezza dell’ANCI Antonio Ragonesi, il Senatore della Commissione Giustizia del Senato della Repubblica Giuseppe Lumia e il Dirigente Generale del Dipartimento regionale dell’Agricoltura Rosaria Barresi.

Giù le mani dalle nostre case! Altragricoltura da domani in sit – in a Ragusa

Comunicato stampa

Vittoria. – Domani, giovedì 05 dicembre, alle ore 10:00 una delegazione di Altragricoltura terrà un sit-in davanti al Tribunale di Ragusa per ricordare alle Istituzioni il circuito del malaffare che gira da anni ormai intorno alle aste giudiziarie.
L’intento sarà quello di incontrare il Procuratore e il Presidente della sezione fallimentare del tribunale e chiedere il fermo temporaneo delle vendite, verificandone, caso per caso, la regolare procedura chiedendo la revoca alla delega delle vendite presso gli studi privati.
“Un intero patrimonio che costituiva la ricchezza di questo territorio sta finendo nelle mani della criminalità organizzata” sottolinea Tano Malannino, presidente di Altragricoltura, “Tutto questo va ad ogni costo impedito”

Altragricoltura torna in strada.

Comunicato stampa

Conferenza stampa lunedì 04 Novembre ore 10:00

Via Generale Cascino, 86 – sede di Altragricoltura, Vittoria (RG)

 Ieri, 31 Ottobre alle ore 19:00, c/o la sede di Altragricoltura a Vittoria si è tenuta un’assemblea degli iscritti con al centro del dibattito l’urgente necessità di mobilitarsi data l’assenza di risposte da parte delle istituzioni sulla grave situazione che riguarda la vendita all’asta di aziende agricole e case d’abitazione.

“Non possiamo permettere che continui lo sciacallaggio indiscriminato a danno delle nostre aziende e delle nostre case”, dice Tano Malannino, presidente di Altragricoltura, “Le vendite all’asta sempre più numerose a cui stiamo assisntendo e che mettono in ginocchio la nostra gente e il nostro territorio non può continuare tra l’indifferenza generale e in modo particolare delle istituzioni”.

Si è deciso, pertanto, di tenere una conferenza stampa per lunedì 04 Novembre p.v., alle ore 10:00 c/o i locali di Altragricoltura in Via Generale Cascino, 86 a Vittoria, per illustrare non solo le motivazioni della protesta ma anche le modalità di attuazione.

Alla conferenza stampa parteciperanno anche l’Associazione Libera, l’antiracket Sicilia, SOS impresa Sicilia, Articolo1 e l’imprenditore Angelo Giacchi.

La stampa tutta è invitata a partecipare.

Prosegue la mobilitazione per tutelare Maurizio Ciaculli

Sono passate settimane da quando Maurizio Ciaculli, imprenditore agricolo di Vittoria (RG) e dirigente regionale di Altragricoltura, ha subito l’ennesima intimidazione per il suo costante impegno a sostegno della legalità.

Ad oggi,” sottolinea Tano Malannino, presidente nazionale di Altragricoltura, “riteniamo che le istituzioni non stanno offrendo le opportune tutele che avevamo vivamente sollecitato durante l’incontro con il Prefetto. Serve una risposta immediata e serve che le forze sociali si attivino per arginare l’attacco alle condizioni di vita e di agibilità democratica nelle campagne.”

Proseguono intanto gli incontri di Altragricoltura.

Nella giornata di domani 27 settembre alle ore 10:00 presso la sede di Vittoria (RG), in Via Generale Cascino, 86/A incontreremo Libera Ragusa, Antiracket Siracusa, Antiracket Vittoria per discutere sull’argomento.

Lunedi 30 settembre invece, una delegazione di Altragricoltura si recherà a Palermo presso la Regione Sicilia per incontrare l’assessore all’Agricoltura, Dario Cartabellotta.

Sono solo alcune di una serie di iniziative che Altragricoltura sta mettendo in campo e di cui daremo notizia nei prossimi giorni.

 Altragricoltura Sicilia

Un gatto impiccato per minacciare l’agricoltore Maurizio Ciaculli

Pubblicato su GenerazioneZero (leggi articolo originale)

“Sì è superato ogni limite. Un atto gravissimo che avviene dentro la casa di Maurizio Ciaculli, che vuol dire ‘ti veniamo a prendere fino a casa la prossima volta’. Un atto troppo grave”. Queste sono le prime parole che Tano Malannino, Presidente Nazionale Altragricoltura, ci comunica al telefono.

La voce è ferma, decisa e particolarmente amara. L’occasione, del resto, lo richiede.
Ieri mattina, infatti, Maurizio Ciaculli, imprenditore agricolo di Vittoria (Rg) e dirigente regionale di Altragricoltura, ha trovato nel giardino di casa il proprio gatto impiccato. Una scena macabra, terribile, che non lascia nessuno spazio all’immaginazione. Una scena fin troppo chiara.
“Due mesi prima, Ciaculli era stato avvicinato da due persone che gli avevano detto ‘tu stai parlando assai…’. Fatto questo, come tanti altri, che sono stati tutti da noi denunciati. Oggi dovevamo incontrare il Prefetto di Ragusa, ma si trova fuori sede e lo incontreremo domani mattina alle dieci. Comunque, già quindici giorni fa avevo richiesto un’audizione con il Prefetto, perché sentivo che stava accadendo qualcosa di grave. In passato Ciaculli è stato vittima di altre minacce ma questa volta è diverso. Chiederemo al Prefetto che la famiglia e la casa di Ciaculli vengano tutelati, perché non è possibile che una persona che lotta con coraggio e che denuncia le porcherie che accadono, deve invece subire certe porcherie!”.
Malannino ci parla di altre minacce denunciate in passato, “cinque o sei, mi pare” , e anche di una telefonata che una volta ricevette Ciaculli, nella quale si sentiva il ticchettio di un orologio. Come a dire: il tuo tempo sta finendo. Roba da film. Ma, purtroppo, questo non è un film.

“Offrirono pure del denaro a Ciaculli”

Altragricoltura si è distinta negli anni per le battaglie a fianco degli agricoltori, nel nome della legalità, contro il fenomeno del taroccamento dei prodotti ortofrutticoli. Prodotti che vengono da paesi terzi, che vengono spacciati per prodotti locali e immessi nel mercato. Grosse aziende che sono disposte a fare di tutto pur di ricavare un gran bel guadagno. “Amici degli amici offrirono pure del denaro a Ciaculli, affinché la smettesse con la sua battaglia. Noi non siamo in grado di sapere chi è il mandante di tutte queste minacce, ma sappiamo solo che il denominatore comune è il malaffare”, ci dice ancora Malannino. Già, perché i nemici non sono mai abbastanza. Basti pensare che Altragricoltura è impegnata anche in un’altra battaglia, quella che fa riferimento alle aste giudiziarie, cui dietro si nasconderebbe “un giro strano, se ti ricordi il caso dell’uomo che si è dato fuoco la scorsa primavera (Giovanni Guarascio), continua Malannino.
“Noi siamo rispettosi delle Istituzioni, ma se sono carenti anche questa volta, noi ci incazzeremo e le riterremo complici di quanto sta accadendo. In passato ci siamo rivolti anche alla Commissione Antimafia, ma non abbiamo avuto dei riscontri. Nei prossimi giorni faremo una conferenza stampa per comunicare gli ulteriori sviluppi”.
La palla passa adesso alle Istituzioni.

Attilio Occhipinti

Gatto impiccato per Ciaculli. Avvertimento?

Pubblicato su Il Giornale di Ragusa (leggi articolo originale)

Un gatto impiccato nel giardino. E’ la macabra scoperta fatta da Maurizio Ciaculli, imprenditore agricolo e dirigente regionale di Altragricoltura, il movimento di protesta che è stato protagonista nel denunciare le difficoltà del comparto serricolo e nell’intraprendere eclatanti forme di lotta contro la classe dirigente che poco o nulla fa per risolvere i problemi del comparto. Domenica mattina ignoti gli hanno fatto trovare un gatto impiccato nel giardino di casa. Un gravissimo atto intimidatorio. Altre spiegazioni non ce ne sono. Ciaculli da tempo è impegnato contro le tante illegalità che colpiscono gli agricoltori: fra tutte la sua denuncia contro il taroccamento dei prodotti ortofrutticoli (melanzana taroccata), cosi come è noto il suo impegno nel denunciare l´illecito che vive attorno alle aste giudiziarie. Ha già subito diverse intimidazioni, tutte denunciate alle forze dell´ordine e alle varie Istituzioni.

“Questa volta si è alzato il tiro, lo si è voluto colpire in casa- ha dichiarato Tano Malannino, presidente Nazionale di Altragricoltura -Chiediamo alla società civile di stringersi attorno a Maurizio e alla sua famiglia. Chiediamo alle Istituzioni fatti concreti di tutela nei confronti di Maurizio, della sua famiglia, della sua azienda e della sua casa”. Oggi una delegazione di Altragricoltura si recherà a Ragusa per incontrare il Prefetto. Altragricoltura Sicilia, di concerto con il coordinamento nazionale, sta preparando iniziative di risposta e mobilitazione ed a giorni verrà indetta una conferenza stampa per rendere noti gli sviluppi (si spera positivi) della vicenda.

 

Vittoria. Un’altra intimidazione all’imprenditore Maurizio Ciaculli.

ciaculli
Maurizio Ciaculli

Arriva una pessima notizia dalla Sicilia: avvertimento mafioso a un nostro agricoltore con il quale abbiamo condiviso tante battaglie: Maurizio Ciaculli.

Ci lega una profonda amicizia non solo per le vicende di cui lui più volte è stato vittima ma per il grande e insostituibile rapporto umano che ne è scaturito.

Abbiamo imparato a conoscere Maurizio e la sua famiglia nel tempo. Sappiamo che sono più forti di una roccia e che non avrebbero abbassato il capo neanche dopo questo ennesimo ‘schiaffo’ di cui sono vittime.

Qualche tempo fa Emanuele Feltri, agricoltore del Catanese, è stato protagonista di un’analoga vicenda: ha avuto sgozzati gli animali del gregge per dargli un segnale e intimidirlo. Ora gli stessi sciacalli sono passati ad impiccare i gatti nei giardini di casa, di notte, a Maurizio.

Entrambi non hanno esitato e hanno organizzato la risposta, l’unica che poteva essere possibile per gente come loro: nessuna intimidazione sarà sopportata. A testa alta e senza il cappello in mano sempre!

Segue comunicato stampa di Altragricoltura Sicilia con le dichiarazioni del Presidente Tano Malannino

Stamattina, 15 settembre 2013 a Vittoria (Rg), ennesimo gravissimo atto intimidatorio nei confronti dell’imprenditore agricolo e dirigente regionale di Altragricoltura Maurizio Ciaculli.

Nel giardino di casa gli è stato fatto trovare il gatto impiccato. Maurizio è ormai da tempo impegnato contro le tante illegalità che colpiscono gli agricoltori, è nota la sua denuncia contro il taroccamento dei prodotti ortofrutticoli (melanzana taroccata), cosi come è noto il suo impegno nel denunciare l’illecito che vive attorno alle aste giudiziarie. Ha già subito diverse intimidazioni, tutte denunciate alle forze dell’ordine e alle varie Istituzioni.
“Questa volta si è alzato il tiro, lo si è voluto colpire in casa” ha dichiarato Tano Malannino, presidente Nazionale di Altragricoltura e aggiunge “Chiediamo alla società civile di stringersi attorno a Maurizio e alla sua famiglia. Chiediamo alle Istituzioni fatti concreti di tutela nei confronti di Maurizio, della sua famiglia, della sua azienda e della sua casa.”
Domani 16 c.m. una delegazione di Altragricoltura si recherà a Ragusa per incontrare il Prefetto.
Altragricoltura Sicilia, di concerto con il coordinamento nazionale, sta preparando iniziative di risposta e mobilitazione ed a giorni verrà indetta una conferenza stampa per rendere noti gli sviluppi (si spera positivi) della vicenda.

Zootecnia, riduzione canone 50% per chi salvaguarda ambiente

Pubblicato su gds.it (leggi articolo originale)

Palermo – E’ stato firmato questa mattina dall’assessore alle Risorse agricole Dario Cartabellotta il decreto sulle nuove modalità di concessione pascolo. Il decreto prevede l’assegnazione, attraverso procedure di evidenza pubblica, agli allevatori e prioritariamente ai giovani agricoltori.
Gli allevatori potranno usufruire di una riduzione del canone di concessione pari al 50% già a decorrere dall’annualità in corso, purché si impegnino a garantire la difesa delle superfici dall’incendio, il mantenimento di buone condizioni agronomiche e silvocolturali delle superfici loro assegnate e il rispetto delle normative sanitarie degli allevamenti. All’interno del decreto è stato previsto anche un articolo riguardante l’apicoltura.

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