“Giù le mani dal vostro cibo” e il caso della melanzana taroccata.

E’ terminata da poche ore la presentazione fatta a Palazzo Iacono, Vittoria (RG)o della campagna nazionale “Giù le mani dal vostro cibo”. Presente anche l’assessore comunale all’Agricoltura, Concetta Fiore, il presidente nazionale di Altragricoltura, Gaetano Malannino, l’imprenditore Maurizio Ciaculli, il coordindatore nazionale di Altragricoltura, Gianni Fabbris, il comandante della Tenenza di Vittoria della Gdf, Domenico Ruocco e il sindaco di Vittoria, Giuseppe Nicosia.

E’ stata l’occasione per difendere ancora una volta il lavoro dei nostri produttori necessario a lavorare i prodotti agricoli che ogni giorno si consumano sulle nostre tavole e lo stato in cui versa la nostra agricoltura.

C’è un costante controsenso, afferma Fabbris, tra i dati diffusi da economisti, politica e organizzazioni che parlano di un settore come quello agricolo che regge di più la crisi ed esporta di più all’estero grazie al Made in Italy e il dato drammatico che vede la chiusura sistematica delle nostre aziende diminuendone la capacità produttiva e qualitativa”. Ricordiamo infatti che solo nel 2011 si sono chiuse 50000 aziende.

Il caso di Maurizio Ciaculli, imprenditore agricolo di Vittoria che ha avuto il coraggio di denunciare un caso di taroccamento della melanzana di cui è stato vittima e del quale lui stesso ci parla nell’intervista che pochi giorni fa abbiamo realizzato (vedi video sul nostro canale TV) è solo una delle vicende che vede i nostri agricoltori coinvolti.

Sempre più grande infatti è il rischio di mangiare alimenti che non appartengono ai nostri agricoltori persino quando pensiamo di essere protetti dalla certezza di un marchio o di un certificato.
La campagna per difendere consumatori e agricoltori dalle contraffazioni ha fatto in modo che Altragricoltura con Soccorso contadino si è costituita parte civile nel caso scoperto da Maurizio così come anche il comune di Vittoria nel caso in cui le indagini della Guardia di Finanzia dovessero confermare quanto denunciato dall’imprenditore vittoriese.

Per approfondimenti vi segnaliamo i seguenti link:

E20Sicilia.tv

Rai News 24

Nasce Rinascita Lucana, prima associazione in difesa della terra e di chi la lavora.

Occupazione terre Conte“Se qualcuno pensa di entrare nell’azienda Conte, dopo averla comprata all’asta, ha fatto male i suoi conti”. Al monito di Gianni Fabbris, nella conferenza stampa di sabato scorso 16 marzo tenutasi nella piazza di Policoro, sono seguiti i fatti.

Ieri pomeriggio, venticinque persone tra agricoltori, cittadini, rappresentanti di associazioni e istituzioni, ha espresso piena solidarietà a Leonardo Conte e la sua famiglia, occupando un pezzo di quell’azienda che nei giorni scorsi era stata acquistata all’asta per poche migliaia di euro, nel chiuso di uno studio di un commercialista.

La lunga storia della Cab: prima cooperativa ortofrutticola italiana certificata.


Quella che segue non è un’intervista ma il racconto appassionato e partecipato di un uomo che ha vissuto per venti anni l’esperienza più totalizzante della sua esistenza. Stiamo parlando di Gaetano Fortunato, presidente della Cab (Cooperativa Agricola di Basilicata), prima cooperativa ortofrutticola italiana certificata. Difficile condensare in poche parole la sua esperienza che ‘cozza’ con uno stato di omertà dilagante e spesso caratterizzato da atti illeciti. L’azione di Gaetano è stata sempre quella di forte opposizione e denuncia ad un sistema diventato ormai prassi di minacce legali, boicottaggi, calunnie, diffamazioni che, nel tempo, hanno portato alla distruzione della sua azienda e dell’intera cooperativa che, all’epoca dei fatti, impiegava complessivamente 45 mila giornate lavorative.

 

Ce ne parla lui stesso in questo lungo racconto…

Crisi agricola: un silenzio assordante. La testimonianza di Leonardo Conte.


“Le aziende agricole stanno morendo ma non è colpa nostra. Il lavoratore onesto non viene incentivato a causa di scelte istituzionali sbagliate  che, anzi,  lo portano spesso a compiere azioni disoneste”. Chi parla non è un uomo politico ma è solo uno dei tanti imprenditori onesti che popola il nostro territorio, Leonardo Conte. La sua azienda collocata tra Tursi e Policoro, è stata messa in ginocchio più volte.

Le cause? Diverse. Superficialità degli organi preposti, cambiamento delle politiche agricole a livello internazionale, usura. Lo scopriamo in questa intervista che abbiamo realizzato per voi. Scoprirete che c’è un’unica parola che viene spesso ripetuta: ‘onestà’.

Leonardo si presenta con la sua aria buona, di uomo riservato e timoroso. Intervistarlo non è per nulla una fatica. Sono poche le domande che mi permettono di conoscere la sua storia e le sue vicissitudini perché Leonardo Conte si racconta emozionando ed emozionandosi.

Intervista a Tano Malannino, presidente nazionale di Altragricoltura

I contadini sanno che i loro problemi non si risolveranno fino a quando l’atteggiamento servile continuerà. E’ per questo che hanno deciso di prendere in mano le redini del loro destino. Non più, quindi, con il capo chino e il cappello in mano ad elemosinare vantaggi corporativi ma la richiesta unanime di trasformare profondamente il modo di concepire l’agricoltura e le regole che la sottendono. La rivoluzione come sempre parte dal basso e i contadini del sud sono in fermento. Invece di arrendersi a una crisi che li vorrebbe in ginocchio affrontano la realtà e si organizzano a livello nazionale per costituire, in ogni regione d’Italia, sedi sindacali gestite da loro. Continua quindi l’esperienza di Altragricoltura e il processo di consolidamento nazionale.

Ce ne parla, in questa intervista, il Presidente nazionale di Altragricoltura, Tano Malannino.

Agricoltura: Movimento Forconi, domani riparte la protesta

Pubblichiamo da AgenParl (vedi originale)

Roma, 10 mar –  “Ci chiamiamo Popolo dei Forconi e non più Movimento dei Forconi – così ha spiegato a Live Sicilia Catania il segretario Francesco Crupi – e ci stiamo organizzando per fermare tutto il prossimo 11 marzo. Non ci sarà solo il fermo dei Tir ma coinvolgeremo anche altre organizzazioni e con noi ci saranno anche manifestanti dalla Calabria, dalla Campania e dalla Puglia “Dalla politica non ci sono state risposte –  ha  aggiunto Crupi – e questa gente è ancora impegnata a fare promesse. Non se ne può più: noi ripartiamo. Non c’è altra scelta”.

Un’altra agri-cultura è possibile. Il successo dei Mercati contadini di Genuino Clandestino, aspettando le istituzioni

Pubblichiamo da: AgoraVox (vedi originale)

Digitando su Google le parole “mercati km 0” si ottengono circa 210.000 risultati ed è il miglior indicatore di uno dei pochi parametri economici positivi della nostra economia agricola, in termini di numero di addetti e consumatori.

Un mercato che secondo una ricerca commissionata da Coldiretti a SWG ha registrato nel primo semestre del 2012 un incremento pari al 23 per cento (rispetto al precedente anno) degli acquisti fatti direttamente dal produttore. Una filiera corta che vale non meno di 3 miliardi di euro, a cui si accompagna un cambiamento significativo dei comportamenti dei consumatori.

Speciale olio/ Il top dell’olivicoltura campana: Cilento Dop e Dop Colline Salernitane

Pubblichiamo da: Campaniaonline (vedi originale)

Sono ben cinque gli oli campani che possono fregiarsi del marchio Dop, Denominazione di Origine Protetta: Olio extravergine di oliva Cilento, Olio extravergine di oliva Colline Salernitane, Olio extravergine di oliva Irpinia – Colline dell’Ufita, Olio extravergine di oliva Penisola Sorrentina, Olio extravergine di oliva Terre Aurunche.

“Milioni contro Monsanto”: perché lottiamo per la sovranità alimentare e contro le ‘biopolitiche della fame’

Pubblichiamo da Info Aut. Notizie di parte (vedi originale)

Buenos Aires – Abbiamo incontrato Jimena e Yanina, militanti del collettivo Milliones contra Monsanto, per parlare della situazione dell’agro-negocio (produzione e commercio nell’agricoltura industriale) in Argentina, uno dei pilastri di un modello economico che si basa sullo sfruttamento indiscriminato di risorse naturali e sulla loro esportazione. Ci hanno raccontato delle pratiche di resistenza messe in campo contro l’avanzata di uno dei colossi delle biotecnologie dell’agroalimentare a livello globale, e del perché lottano per una sovranità alimentare.

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