Invito: sulle tracce dei nuovi usurai. Quando denunciare non ti salva.

Aliani

VERSO LA MOBILITAZIONE CONTRO LA CRISI RURALE A ROMASULLE TRACCE DI NUOVI E VECCHI USURAI
“SE DENUNCIARE L’USURAIO NON TI PROTEGGE”

24 Gennaio 2014 – CONFERENZA STAMPA
Matera, P.zza V. Veneto davanti alla Prefettura – ore 9
Bari, V. Nazariantz davanti alla Procura della Repubblica – 
ore 11 

Proseguono le iniziative promosse da Altragricoltura per denunciare la crisi drammatica nelle aree rurali. Iniziative che conosceranno un passaggio importante il giorno 29 Gennaio a Roma quando delegazioni di agricoltori che arriveranno da diverse regioni italiane parteciperanno all’Udienza Pontificia a Roma insieme alle Fondazioni Antiusura per portare la sofferenza delle famiglie rurali e si troveranno nel pomeriggio per  un’assemblea nazionale di mobilitazione nella sede romana del Parlamento Europeo.
“Diverse le responsabilità e i pesi che gravano sulla condizione di vita nelle campagne che, in vaste aree del nostro Paese, vivono una vera condizione da economia di guerra. Per queste due settimane di mobilitazione straordinaria ne abbiamo indicate 5: il peso degli sciacalli che cercano di comprare all’asta o di approfittare della crisi per portare a casa per quattro soldi i beni delle aziende, quello degli usurai vecchi e nuovi, quello di speculatori commerciali che lucrano sui prezzi estorcendo il valore aggiunto prodotto dal lavoro, quello della lunga rete di burocrazia e di apparati inutili che dovrebbero servire servizi (come i Consorzi di Bonifica), quello della politica che continua a non vedere la crisi e ad adottare provvedimenti che la aggravano” sostiene Gianni Fabbris, coordinatore di Altragricoltura.
Attorno a questi punti si stanno sviluppando le iniziative di Altragricoltura per denunciare la crisi ed avanzare le proposte per uscirne.
Dopo che nella giornata di oggi (23 Gennaio) nell’azienda agricola occupata di Leonardo Conte a Policoro Altragricoltura ha posto il tema dello sciacallaggio e delle iniziative per arginarlo, il 24 Gennaio è la volta dell’usura con una iniziativa che si svilupperà fra Matera e Bari.
Primo appuntamento alle ore 9 davanti alla Prefettura di Matera in P.zza Vittorio Veneto per raccontare il caso dell’azienda agricola di Serafino Aliani, imprenditore agricolo in Provincia di Matera (circa 450 Ettari di proprietà) che ha denunciato il suo usuraio. “Iniziamo dalla Prefettura di Matera perchè il Prefetto ha avuto modo più volte di esortare gli agricoltori a denunciare l’usura. Servono, però, garanzie di certezza e di condizioni in cui la denuncia trovi riscontri certi, In questo caso  la denuncia di Aliani è stata girata per competenza a Bari (l’usuraio ha sede in Puglia) ma una volta arrivata a Bari si è “arenata”. “Racconteremo la sua vicenda” continua Gianni Fabbris “illustrando tre circostanze che rendono chiaro il salto di qualità compiuto dagli usurai e il contesto in cui agiscono con buona probabilità di passarla franca e continuare nel loro sporco lavoro”.
Terminata questa prima parte della mattinata davanti alla Prefettura di Matera, l’iniziativa si sposterà a Bari dove, insieme all’Avvocato diell’agricoltore, cercheremo di sapere dalla Procura della Repubblica a che punto stiano le cose e perchè, visto che ben due perizie (sia quella di parte sia quella disposta dal giudice) abbiano accertato l’usura non si provvede a impedire che l’usuraio metta all’asta la casa di Serafino Aliani (come in realtà sta facendo pretendendo di incassare titoli frutto della sua attività illecita)”.
Alle 11, dunque, è convocata una seconda parte della Conferenza stampa a Bari di fronte all’ingresso della Procura della Repubblica in Via Nazariantz.
Seguiremo le tracce, dunque, di un moderno e sofisticato usuraio, conosciuto dall’agricoltore in una stanza della sua banca, che opera sotto il nome di una tecnologica finanziaria e che continua a taglieggiare molti agricoltori fra la Puglia e la Basilicata, come attestano le denunce di altri imprenditori agricoli che si sono aggiunte a quella del primo agricoltore.
La conferenza stampa sarà, anche, l’occasione per parlare di casi di usura “classica” nelle campagne e di come, purtroppo, questa forma di strozzo sia in espansione.
La stampa è invitata. Per organizzarsi e/o spostarsi in auto da Matera a Bari info e contatti 3466483882

Parchi eolici in agro di Matera, Comune e associazioni si oppongono alla delibera regionale

Pubblicato su Sassiland.it (vedi articolo originale)

Pensando a un futuro migliore siamo per la sostenibilità e desideriamo che i prossimi progetti per la città di Matera e il suo agro possano essere realizzati con tecniche eco-compatibili.
Lavoriamo perché si possa produrre energia da fonti rinnovabili e ci piace sapere che quando accendiamo una lampadina  la sua luce è prodotta dal sole, dal vento, dall’acqua.
Per costruire un “futuro migliore” però è necessaria una consapevolezza collettiva e seria, che abbia come obiettivo il perseguimento del bene comune come ad esempio la tutela e la valorizzazione di un patrimonio dell’umanità quali sono i Sassi e il Parco Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri del Materano. 

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi