Agricoltura Lazio: svolta epocale

Pubblicato su osservatorelaziale.it (vedi articolo originale)

Sbloccati i fondi a meno di un mese dalla delibera approvata lo scorso 5 giugno dalla Giunta Zingaretti che aveva indirizzato 41 milioni di fondi europei del Programma di Sviluppo Rurale.

Regione Lazio / Agricoltura – La Regione Lazio ha autorizzato il finanziamento dei primi 7,5 milioni di euro di fondi europei per avviare due Progettazioni Integrate Territoriali (PIT).

Si tratta del primo sblocco di fondi a meno di un mese dalla delibera approvata lo scorso 5 giugno dalla Giunta Zingaretti che aveva indirizzato 41 milioni di fondi europei del Programma di Sviluppo Rurale. Oggi l’amministrazione regionale consegna ai rappresentanti beneficiari gli atti di autorizzazione al finanziamento di due Pit:  il comprensorio del Parco regionale delle Montagne della Duchessa e l’Area Protetta dei Monti Simbruini, zone che interessano in tutto 30 Comuni delle province di Frosinone, Roma e Rieti.

Lazio, trenta milioni di euro per l’agricoltura

fonte: Viterbo news 24 (vedi articolo originale)

“Approvata dalla giunta regionale di Nicola Zingaretti l’erogazione di 30 milioni di euro del Programma di Sviluppo Rurale per il 2013. Si tratta di risorse volte alla valorizzazione dell’ambiente, al benessere animale e all’‘agricoltura blu’ che prevede anche la possibilità di finanziare agricoltori che introducono in azienda tecniche di produzione ecocompatibili e innovative”. A renderlo noto è il capogruppo regionale della Lista per il Lazio Riccardo Valentini.

‘Nelle prossime settimane – ha spiegato in una nota il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – approveremo altri provvedimenti che vanno nella direzione dello snellimento delle procedure e dello sblocco dei fondi previsti dal PSR. Con questi primi atti vogliamo dimostrare l’attenzione e il nostro impegno nei confronti di un comparto che consideriamo vitale per la ripresa economica del nostro territorio”.

“Un provvedimento importante – ha sottolineato Valentini – innanzitutto perché si tratta di risorse che, grazie alla Regione e all’assessore all’agricoltura Sonia Ricci, abbiamo evitato di perdere. Risorse che rappresentano invece, soprattutto in questo momento di crisi economica, un punto di riferimento per tutti quegli agricoltori che hanno deciso di investire in un settore strategico. Un settore su cui puntare con decisione. Un volano per l’economia regionale che deve avere un peso di primo piano. Una realtà in cui credere con forza mettendone a sistema le risorse con il patrimonio storico, artistico e ambientale che la caratterizza e sviluppando il più possibile gli sbocchi commerciali per dare alla sua produzione il ruolo che merita sia sul mercato interno, sia sui mercati nazionali ed internazionali. Mi impegnerò infine con l’assessore all’agricoltura Sonia Ricci – ha concluso Riccardo Valentini – affinché le procedure per l’erogazione dei finanziamenti agli agricoltori siano il più possibile snelle e veloci”.

Sicurezza alimentare, controlli su filiera della pesca: 143 chili di pesce sequestrato

fonte: paesesera.it (  vedi articolo originale  )

Due notizie di reato a carico di esercizi commerciali per frode in commercio, 14 sanzioni amministrative per un totale di 20.830 euro, 143,85 chili di prodotto ittico vario sequestrato. E’ il bilancio dell’operazione “Primavera 2013”

Due notizie di reato a carico di esercizi commerciali per frode in commercio, 14 sanzioni amministrative per un totale di 20.830 euro, 143,85 chili di prodotto ittico vario sequestrato. E’ il bilancio dell’operazione “Primavera 2013” che ha visto impegnati gli uomini della Capitaneria di Porto di Roma e del dipendente Uffico di Ostia in una settimana di controlli finalizzati ad verificare e reprimere gli illeciti nel settore, ma principalmente a garantire la tutela del consumatore. Le violazioni più significative accertate riguardano le condizioni igienico-sanitarie e la mancanza di documentazione attestante la provenienza e tracciabilità dei prodotti ittici.

I MONITORAGGI – L’attività, che ha visto l’impiego della squadra di Polizia Marittima e diversi nuclei operativi di difesa del mare, per un totale di 30 militari, ha interessato in particolare, i mercati ittici all’ingrosso e rionali, la piccola e grande distribuzione, i punti vendita nonché i ristoranti di specialità orientali e nostrane, al fine di verificare la corretta etichettatura dei prodotti ittici venduti e le relative informazioni obbligatorie da fornire al consumatore finale, nonché le previste autorizzazioni sanitarie per la vendita/somministrazione di molluschi e prodotto ittico, e la documentazione provante la rintracciabilità e tracciabilità dei prodotti ittici commercializzati. Sono state monitorati i comuni di Fiumicino e Roma, con maggiore attenzione ai quartieri di Roma Capitale più a rischio di commercializzazione di prodotti ittici non idonei.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi