Italia e Francia spingono per l’aiuto accoppiato

fonte: informatoreagrario.it ( vedi articolo originale )

L’Italia ha riaffermato a Bruxelles, insieme ad altri 14 partner europei tra cui la Francia, la volontà di una soluzione «più ambiziosa» per quanto riguarda gli aiuti europei accoppiati, ossia legati all’ottenimento di una determinata produzione agricola. I 15 Stati membri hanno anche affermato di sostenere gli emendamenti del Parlamento europeo che «prevedono la possibilità di raggiungere il 15% dei pagamenti accoppiati per tutti gli Stati membri e la possibilità di un sostegno supplementare del 3% per le colture proteaginose».
Più in particolare, Italia, Francia, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Spagna, Finlandia, Ungheria, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca e Romania (in accordo anche con Slovenia e Slovacchia) hanno inviato una dichiarazione congiunta al segretario generale del Consiglio Ue in cui sottolineano che «l’accordo sulla riforma della pac dello scorso 18 marzo, e in particolare l’aumento delle percentuali di sostegno agli aiuti accoppiati (dal 5% al 7% e dal 10% al 12% a seconda delle situazioni), rappresentano sono una prima tappa del processo negoziale.

 

L’agricoltura italiana al 4° posto come beneficiaria dei fondi Ue

fonte: informatoreagrario.it ( vedi originale )

Con oltre 4 miliardi di euro l’Italia continua a mantenere il quarto posto a livello europeo nella lista dei beneficiari dei finanziamenti alle aziende agricole, mentre conta il numero maggiore di agricoltori.
Al primo posto resta la Francia, con il doppio dei fondi elargiti all’Italia (8 miliardi) ma con poco piu’ di un terzo del numero di produttori, seguita dalla Germania (5,3 miliardi), che strappa la seconda posizione alla Spagna (5,2).
I dati emergono dall’operazione trasparenza messa a punto dalla Commissione europea con la pubblicazione del rapporto finanziario 2011 sulla distribuzione, da parte della Ue, di 40,2 miliardi di euro sotto forma di pagamenti diretti alle imprese agricole che si impegnano a produrre nel rispetto della tutela dell’ambiente, del territorio, della qualita’ e nel rispetto del benessere degli animali.
I produttori italiani nel 2011 hanno ricevuto contributi europei per 4,04 miliardi di euro distribuiti pero’ tra 1,24 milioni di produttori, con la conseguenza che oltre mezzo milione di loro ha ricevuto delle «briciole», ossia tra 0 e 500 euro di finaziamenti Ue, mentre per 290.000 il contributo e’ arrivato appena a 1.250 euro. Per altri 240.000, poi, i pagamenti Ue sono saliti in una forchetta che va dai 2.000 ai 10.000 euro. Sono invece 3.200 i produttori italiani che beneficiano maggiormente della Pac, con contributi annui che vanno da 100.000 a oltre 500.000 euro.

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