Da Roma contro la crisi rurale: Una nuova alleanza per la terra. Ora!

Sala delle Bandiere del Parlamento Europeo a Roma. 29.1.14
Sala delle Bandiere del Parlamento Europeo a Roma. 29.1.14

Altragricoltura. Com. stampa

La giornata del 29 gennaio, che, per iniziativa delle Associazioni nazionali Antiusura e su proposta di Altragricoltura, ha visto partecipare a Roma tante delegazioni  all’udienza presso il Vaticano contro l’Usura, è stata anche una importante occasione e momento per fare il punto sulla grave situazione della crisi delle campagne. Tante rappresentanze di Associazioni autonome nazionali si sono riunite presso la Sala della Bandiere della sede del Parlamento Europeo, dibattendo sui contenuti e le proposte introdotte da Gianni Fabbris, Tano Malannino e Lino Martone. Sono intervenuti, portando il loro contributo di sostegno e di conoscenza, la parlamentare Europea Sonia Alfano, il sen. Giuseppe Lumia.  il sindaco di Nisceni Francesco Larosa, la vicesindaco di Vittoria Concetta Fiore.

L’assemblea, nel confermare un giudizio fortemente critico su come tanti movimenti associativi delle campagne si sono divisi dando vita ad autonome iniziative che alla fine, si sono sostanziate solo come azioni di attenzione della pubblica opinione, senza raggiungere alcun risultato di cambiamento e di riforma, ha giudicato definitivamente conclusa e chiusa questa fase degli ultimi quattro anni e chiama a dare vita ad una fase nuova che riconquisti spazi e prospettive a quanti sono tuttora colpiti dalla crisi nelle aree rurali o esclusi dall’accesso ad un cibo sano e sicuro.

L’Assemblea si è conclusa lanciando la proposta all’unanimità di dar vita a un nuovo corso nelle campagne, formalizzandola come UNA NUOVA ALLEANZA PER LA TERRA con a base la prospettiva della Sovranità Alimentare. Un’alleanza rivolta a tutte le associazioni agricole autonome, alle associazioni ambientali che si battono contro l’inquinamento, alle associazioni dei consumatori. Un’alleanza che va costruita sui territori delle aree fortemente urbanizzate, dove si esprimono nuove consapevolezze per il fallimento del ciclo  del precedente sviluppo e dove oggi, se non si recupera al cibo genuino e alla produzione agricola sana la terra che ci è rimasta, è in discussione la prospettiva stessa  di vita degli esseri umani. Un alleanza necessaria per obiettivi di cambiamento economico e politico che non possono essere raggiunti dai soli addetti all’agricoltura, ridotti fortemente di numero, nonostante le dichiarazioni di rappresentanza di comodo fatte dalle OO.agricole tradizionali.

Vaticano - Udienza delle Fondazioni Antiusura. 29.1.14
Vaticano – Udienza delle Fondazioni Antiusura. 29.1.14

Un Alleanza che deve farci raggiungere, in tempi brevissimi, una nuova forma di Organizzazione Sindacale-Professionale Unitaria, anche in forma Federata, che superi l’attuale rappresentanza subalterna al potere economico e politico, chiuda per sempre con un sistema storico consunto ed egemonizzato dalla Coldiretti, verso cui non vi è alcuna funzione alternativa di CIA, Confagricoltura e Copagri. Una nuova Organizzazione di rappresentanza autonoma dai partiti e rispettosa delle tante identità nazionali, che apra a un nuovo rapporto di reciprocità professionale con piccolo commercio e artigianato.

Altragricoltura ha ricevuto il mandato di procedere in tale direzione senza attendere lunghi dibattiti di analisi e confronto ma a partire, nell’immediato, da un incontro urgente per migliorare e definire una piattaforma rivendicativa comune, dando vita a immediate iniziative di lotta e di sostegno alle tante vertenze territoriali,sul territorio nazionale che, senza superflui ulteriori commenti, sono indicative del grave precipizio cui si sta spingendo l’agricoltura italiana.

In proposito, Altragricoltura, chiederà un immediato incontro con il Governo, aperto ai rappresentanti di Associazioni già disponibili, per fare il punto sulla situazione e capire con chiarezza quali sono gli obiettivi di politica agricola governativa, a partire dalle emergenze, anche a proposito della fase critica aperta con le dimissioni della ministro De Girolamo

Invito: sulle tracce dei nuovi usurai. Quando denunciare non ti salva.

Aliani

VERSO LA MOBILITAZIONE CONTRO LA CRISI RURALE A ROMASULLE TRACCE DI NUOVI E VECCHI USURAI
“SE DENUNCIARE L’USURAIO NON TI PROTEGGE”

24 Gennaio 2014 – CONFERENZA STAMPA
Matera, P.zza V. Veneto davanti alla Prefettura – ore 9
Bari, V. Nazariantz davanti alla Procura della Repubblica – 
ore 11 

Proseguono le iniziative promosse da Altragricoltura per denunciare la crisi drammatica nelle aree rurali. Iniziative che conosceranno un passaggio importante il giorno 29 Gennaio a Roma quando delegazioni di agricoltori che arriveranno da diverse regioni italiane parteciperanno all’Udienza Pontificia a Roma insieme alle Fondazioni Antiusura per portare la sofferenza delle famiglie rurali e si troveranno nel pomeriggio per  un’assemblea nazionale di mobilitazione nella sede romana del Parlamento Europeo.
“Diverse le responsabilità e i pesi che gravano sulla condizione di vita nelle campagne che, in vaste aree del nostro Paese, vivono una vera condizione da economia di guerra. Per queste due settimane di mobilitazione straordinaria ne abbiamo indicate 5: il peso degli sciacalli che cercano di comprare all’asta o di approfittare della crisi per portare a casa per quattro soldi i beni delle aziende, quello degli usurai vecchi e nuovi, quello di speculatori commerciali che lucrano sui prezzi estorcendo il valore aggiunto prodotto dal lavoro, quello della lunga rete di burocrazia e di apparati inutili che dovrebbero servire servizi (come i Consorzi di Bonifica), quello della politica che continua a non vedere la crisi e ad adottare provvedimenti che la aggravano” sostiene Gianni Fabbris, coordinatore di Altragricoltura.
Attorno a questi punti si stanno sviluppando le iniziative di Altragricoltura per denunciare la crisi ed avanzare le proposte per uscirne.
Dopo che nella giornata di oggi (23 Gennaio) nell’azienda agricola occupata di Leonardo Conte a Policoro Altragricoltura ha posto il tema dello sciacallaggio e delle iniziative per arginarlo, il 24 Gennaio è la volta dell’usura con una iniziativa che si svilupperà fra Matera e Bari.
Primo appuntamento alle ore 9 davanti alla Prefettura di Matera in P.zza Vittorio Veneto per raccontare il caso dell’azienda agricola di Serafino Aliani, imprenditore agricolo in Provincia di Matera (circa 450 Ettari di proprietà) che ha denunciato il suo usuraio. “Iniziamo dalla Prefettura di Matera perchè il Prefetto ha avuto modo più volte di esortare gli agricoltori a denunciare l’usura. Servono, però, garanzie di certezza e di condizioni in cui la denuncia trovi riscontri certi, In questo caso  la denuncia di Aliani è stata girata per competenza a Bari (l’usuraio ha sede in Puglia) ma una volta arrivata a Bari si è “arenata”. “Racconteremo la sua vicenda” continua Gianni Fabbris “illustrando tre circostanze che rendono chiaro il salto di qualità compiuto dagli usurai e il contesto in cui agiscono con buona probabilità di passarla franca e continuare nel loro sporco lavoro”.
Terminata questa prima parte della mattinata davanti alla Prefettura di Matera, l’iniziativa si sposterà a Bari dove, insieme all’Avvocato diell’agricoltore, cercheremo di sapere dalla Procura della Repubblica a che punto stiano le cose e perchè, visto che ben due perizie (sia quella di parte sia quella disposta dal giudice) abbiano accertato l’usura non si provvede a impedire che l’usuraio metta all’asta la casa di Serafino Aliani (come in realtà sta facendo pretendendo di incassare titoli frutto della sua attività illecita)”.
Alle 11, dunque, è convocata una seconda parte della Conferenza stampa a Bari di fronte all’ingresso della Procura della Repubblica in Via Nazariantz.
Seguiremo le tracce, dunque, di un moderno e sofisticato usuraio, conosciuto dall’agricoltore in una stanza della sua banca, che opera sotto il nome di una tecnologica finanziaria e che continua a taglieggiare molti agricoltori fra la Puglia e la Basilicata, come attestano le denunce di altri imprenditori agricoli che si sono aggiunte a quella del primo agricoltore.
La conferenza stampa sarà, anche, l’occasione per parlare di casi di usura “classica” nelle campagne e di come, purtroppo, questa forma di strozzo sia in espansione.
La stampa è invitata. Per organizzarsi e/o spostarsi in auto da Matera a Bari info e contatti 3466483882

Invito il 23 gennaio a Policoro: contro gli sciacalli nel Metapontino

conte
In preparazione della giornata di mobilitazione a Roma contro la crisi rurale

 

GLI SCIACALLI AL LAVORO NELLE CAMPAGNE LUCANE HANNO TROPPE MANI LIBERE, 
PROPRIO COME ACCADE DURANTE UN’ECONOMIA DI GUERRA CON LA BORSA NERA: FERMIAMOLI!

CONFERENZA STAMPA NELL’AZIENDA DI POLICORO GIA’ COMPRATA ALL’ASTA 
NON LI FAREMO ENTRARE: PRESENTIAMO LA NOSTRA PROPOSTA PER RESTITUIRE LA TERRA A CHI LA HA FIN QUI LAVORATA

23 Gennaio 2014 ore 11 – Policoro C.da Madonnelle – Azienda Agricola e allevatrice di Leonardo Conte

Continuano i lavori di preparazione della giornata di mobilitazione promossa da Altragricoltura a Roma per il 29 Gennaio 2013 articolata nella mattina con la partecipazione degli agricoltori all’udienza Pontificia in P.zza San Pietro con le Fondazioni Antiusura  e nell’assemblea di mobilitazione del pomeriggio nella sede romana degli Uffici del Parlamento Europeo.
A partire da domani 23 Gennaio il territorio Lucano e Pugliese sarà interessato da una serie di iniziative sul tema della crisi. Si inizia domattina 23 Gennaio 2013 con un incontro alle ore 11 nella azienda di Leonardo Conte (al confine fra Tursi e Policoro) già luogo di una precedente manifestazione l’anno scorso.
Un anno fa un gruppo di agricoltori lucani, invitati e organizzati da Altragricoltura aveva occupato l’azienda di Leonardo Conte e Angela Ergastolo per impedire che chi aveva comprato all’asta per un tozzo di pane i beni della loro famiglia potesse prenderne possesso.
Era, infatti, accaduto che agli inizi di Gennaio 2013, nel chiuso di uno studio di commercialista di Matera, qualcuno aveva comprato all’asta per circa 80.000 Euro i beni di un’azienda che vale oltre mezzo milione di Euro approfittando della condizione di crisi in cui versava la famiglia degli agricoltori proprietari.
“Abbiamo denunciato questo ennesimo atto di vero sciacallaggio” aveva denunciato Gianni Fabbris nell’assemblea pubblica nella Sala Consigliare del Comune di Policoro aggiungendo, alla presenza delle autorità presenti,  “invitiamo chi ha comprato a recedere, a contattarci per trovare un accordo sulla base del principio per cui potrà recuperare le spese sostenute ma non potrà mai entrare nel possesso della terra. Almeno fino a quando Altragricoltura e gli agricoltori del territorio non difenderanno le ragioni di chi la ha legittimamente lavorata fin qui.”.
Nessuno, ad un anno di distanza, ha preso contatto e si è fatto vivo per cercare una soluzione ma, anzi, in questi giorni sono arrivati a Leonardo Conte intimazioni di rilascio della proprietà.
“A Gennaio dell’anno scorso abbiamo occupato la terra, dando vita ad un’associazione che ne conduce i terreni e che, nel frattempo, ha elaborato un progetto di riuso e rilancio” ricorda oggi Fabbris che dell’associazione (Rinascita Lucana) è Presidente “e non abbiamo alcuna intenzione di permettere che Leonardo Conte e la sua famiglia escano da quelle terre, anzi siamo sempre più determinati a sottrarre questo pezzo di territorio dalla facile speculazione di sciacalli che hanno l’unico interesse di lucrare sulla crisi e la vita delle persone per restituirla ad un uso sociale di interesse collettivo”.
Domattina 23 Gennaio 2013 alle ore 11, Altragricoltura e il Soccorso Contadino invitano la stampa nell’azienda di Leonardo Conte per denunciare i nuovi tentativi di prendere possesso della terra da parte degli sciacalli, chiedere l’intervento di mediazione dei Sindaci e illustrare il progetto e le proposte di risoluzione della vertenza.
L’incontro sarà, anche, l’occasione ulteriore sia per fare il punto sulla gravissima situazione delle famiglie rurali esposte sempre di più ai rischi usura e sciacallaggio sia per illustrare le iniziative in preparazione della giornata romana contro la crisi agricola del 23 Gennaio 2013.
Prossimi incontri sul territorio:
– Venerdi 24 Gennaio: ore 9 Matera (davanti alla Prefettura) e ore 11 Bari (davanti alla Procura della Repubblica) incontro sulle tracce dei nuovi usurai
– Lunedi 27 Gennaio: ore 18 Sala Consigliare di Policoro incontro con l’Assessore all’Agricoltura di Basilicata Michele Ottati su “Cosa ci aspettiamo dalla Regione Basilicata”La stampa è invitata

 

Invito ai soggetti impegnati contro la crisi rurale e per il diritto al cibo

udienza_papa_2colori (copia)Invito alle organizzazioni, movimenti, uomini e donne
impegnati contro la crisi nelle aree rurali e per il diritto al cibo

Molte iniziative si stanno realizzando in questi anni per sconfiggere, invertire, superare la crisi in cui è precipitata l’agricoltura italiana. Iniziative diverse, di confronto, di lotta, di denuncia, di pratiche tese ad affermare e riconquistare il diritto a produrre. Tutte hanno avuto gli stessi avversari: le scelte sociali e politiche che hanno portato alla crisi e le organizzazioni professionali storiche che, completamente delegittimate nella loro funzione di rappresentanza, continuano a mantenere lo status quo ad unico vantaggio della loro gestione delle quote di potere e degli interessi finanziari che ancora conservano.

Prosegue la mobilitazione per tutelare Maurizio Ciaculli

Sono passate settimane da quando Maurizio Ciaculli, imprenditore agricolo di Vittoria (RG) e dirigente regionale di Altragricoltura, ha subito l’ennesima intimidazione per il suo costante impegno a sostegno della legalità.

Ad oggi,” sottolinea Tano Malannino, presidente nazionale di Altragricoltura, “riteniamo che le istituzioni non stanno offrendo le opportune tutele che avevamo vivamente sollecitato durante l’incontro con il Prefetto. Serve una risposta immediata e serve che le forze sociali si attivino per arginare l’attacco alle condizioni di vita e di agibilità democratica nelle campagne.”

Proseguono intanto gli incontri di Altragricoltura.

Nella giornata di domani 27 settembre alle ore 10:00 presso la sede di Vittoria (RG), in Via Generale Cascino, 86/A incontreremo Libera Ragusa, Antiracket Siracusa, Antiracket Vittoria per discutere sull’argomento.

Lunedi 30 settembre invece, una delegazione di Altragricoltura si recherà a Palermo presso la Regione Sicilia per incontrare l’assessore all’Agricoltura, Dario Cartabellotta.

Sono solo alcune di una serie di iniziative che Altragricoltura sta mettendo in campo e di cui daremo notizia nei prossimi giorni.

 Altragricoltura Sicilia

Gatto impiccato per Ciaculli. Avvertimento?

Pubblicato su Il Giornale di Ragusa (leggi articolo originale)

Un gatto impiccato nel giardino. E’ la macabra scoperta fatta da Maurizio Ciaculli, imprenditore agricolo e dirigente regionale di Altragricoltura, il movimento di protesta che è stato protagonista nel denunciare le difficoltà del comparto serricolo e nell’intraprendere eclatanti forme di lotta contro la classe dirigente che poco o nulla fa per risolvere i problemi del comparto. Domenica mattina ignoti gli hanno fatto trovare un gatto impiccato nel giardino di casa. Un gravissimo atto intimidatorio. Altre spiegazioni non ce ne sono. Ciaculli da tempo è impegnato contro le tante illegalità che colpiscono gli agricoltori: fra tutte la sua denuncia contro il taroccamento dei prodotti ortofrutticoli (melanzana taroccata), cosi come è noto il suo impegno nel denunciare l´illecito che vive attorno alle aste giudiziarie. Ha già subito diverse intimidazioni, tutte denunciate alle forze dell´ordine e alle varie Istituzioni.

“Questa volta si è alzato il tiro, lo si è voluto colpire in casa- ha dichiarato Tano Malannino, presidente Nazionale di Altragricoltura -Chiediamo alla società civile di stringersi attorno a Maurizio e alla sua famiglia. Chiediamo alle Istituzioni fatti concreti di tutela nei confronti di Maurizio, della sua famiglia, della sua azienda e della sua casa”. Oggi una delegazione di Altragricoltura si recherà a Ragusa per incontrare il Prefetto. Altragricoltura Sicilia, di concerto con il coordinamento nazionale, sta preparando iniziative di risposta e mobilitazione ed a giorni verrà indetta una conferenza stampa per rendere noti gli sviluppi (si spera positivi) della vicenda.

 

IoSbarco…nell’intricato mondo dei Gas

logo evento
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Si è da poco concluso il XIII incontro nazionale sull’economia solidale promosso da Ressud, reti di economie solidali del Sud, e Rete Nazionale dei Gas, dal titolo “IoSbarco…nuove imprese per Gas e Des“.

Da venerdì 28 a domenica 30 giugno, infatti, il centro storico di Monopoli è stato il luogo di approdo di un grande laboratorio vivente caratterizzato da gruppi di acquisto solidali (Gas), distretti e reti di economia solidale (Des e Res) e da imprese di produttori provenienti da tutta Italia.

Il Consorzio di Bonifica ritirerà la delibera di aumento: lo annuncia l’assessore Benedetto nell’incontro con Altragricoltura

Nella sede di Altragricoltura (da sinistra): Gianni Fabbris, Francesco Fucci, Tonino Melidoro, Nicola Benedetto
Nella sede di Altragricoltura (da sinistra): Gianni Fabbris, Francesco Fucci, Tonino Melidoro, Nicola Benedetto
Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto: eppur si muove!
Mentre il Presidente del Consorzio ed il Comitato di Coordinamento balbettano fra mezze ammissioni e reticenze, l’Assessore Benedetto annuncia in un incontro con Altragricoltura che il Consorzio sta per ritirare la delibera di aumento dei canoni.
Se così sarà, le aziende del materano possono tirare un sospiro di sollievo (150 Euro in meno a Ettaro)
grazie all’azione di mobilitazione ed alla capacità di dare le prime risposte dell’Assessore Regionale.
Noi comunque andiamo avanti: questa gestione abusiva e incapace deve andare a casa e devono essere indette le elezioni democratiche in modo che si possa mettere in campo una vera ipotesi di riforma e rilancio del Consorzio.

In marcia verso Terra Futura. Altragricoltura torna dopo dieci anni.

Servizio In ToscanaDa alcuni giorni è terminata la decima edizione di Terra Futura che si è svolta a Firenze tra il 17 e il 19 maggio del 2013.Una mostra convegno internazionale per unire teoria e pratica.

Da una parte una riflessione sulle grandi sfide che dobbiamo affrontare dall’altra le buone pratiche di chi sperimenta soluzioni concrete.

Altragricoltura, dopo averla lanciata 10 anni fa, ci ritorna con una grande speranza: quella di condividere e socializzare il dramma che si vive nelle campagne che sta dentro una crisi più ampia che è non solo finanziaria ma anche economica, sociale, ambientale, di democrazia, provando a concretizzare percorsi, definire strategie e riflettendo a più livelli, favorendo il dialogo tra diversi attori che compongono la società civile.

Cala il sipario su Terra Futura ma non su Altragricoltura.

da sx: Marocci, Ciaculli, Prella, Carocci, Fabbris, Madio, Malannino,
da sx: Marocci, Ciaculli, Prella, Carocci, Fabbris, Madio, Malannino, Cavinato

Si è chiusa domenica sera, 19 maggio, dopo una bella, affollata e partecipata assemblea l’Area della Sovranità Alimentare promossa e organizzata da AIAB Toscana e Altragricoltura.

E’ stata l’occasione per diffondere a un numero consistente di persone ed a un insieme di reti che nei diversi territori d’Italia lavorano giorno per giorno per un nuovo modello economico, agricolo, alimentare e culturale, la nostra attività e le nostre campagne.

Abbiamo sottolineato, più volte, come Altragricoltura rappresenti un mondo molto concreto che riesce a dare risposte ponendosi come modello alternativo alle grandi organizzazioni sindacali.

Da più parti va maturando infatti l’idea che sia necessario un nuovo sistema di governance mondiale. Si è capito che non ci si può più affidare soltanto ai governi delle nazioni più forti o ai potentati dell’economia, ma è necessario un ampliamento che comprenda le rappresentanze politiche dei Paesi di grande rilievo demografico e tutta la rete del mondo associativo, vale a dire le organizzazioni non governative e i grandi movimenti che operano su più fronti da quello ecologico, della giustizia sociale e del volontariato a quello economico e finanziario.

A tal proposito uno dei nostri obiettivi è stato quello di presentarci come un’organizzazione aperta, disposta ad accogliere al suo interno tutti quelli che ne condividono ideali, anche se agiscono in maniera differente o in contesti molto lontani tra loro, sia dal punto geografico che operativo. E’ in quest’ottica che Altragricoltura ha fatto proprie le battaglie su “La Campagna globale sulla libertà dei semi”, promossa da Vandana Shiva, e “L’Arca di Gaza” di Freedom Flotilla.

Della prima iniziativa vi abbiamo già ampiamente parlato nel report della prima giornata di seminario e pertanto vi invitiamo ancora una volta a sottoscrivere l’appello che troverete in questa pagina.

Ci preme adesso soffermarci sulla campagna “Arca di Gaza”. Ce ne ha parlato ampiamente David Heap portavoce per l’Europa e il Canada. David è un professore canadese di linguistica presso l’Università di Western Ontario in Canada. Ha partecipato a tutte le flottiglie per rompere il blocco di Gaza. In una di queste ha scontato sei giorni in carcere ad Israele. E’ poi entrato a Gaza nel mese di ottobre 2012 con diverse personalità, tra cui Noam Chomsky.

L’arca di Gaza è una campagna popolare costituita da una società civile residente in Palestina, Canada, USA, Australia e altri paesi nonchè parte della Coalizione internazionale della Freedom Flotilla. La coalizione intende sfidare l’illegale e disumano blocco israeliano di Gaza e sta allestendo un’imbarcazione per sfidare con un’azione pacifica il blocco che Israele impone a Gaza, unilateralmente e senza ragione, al fine di stimolare l’economia locale e il commercio.

Altragricoltura fa sua la campagna promuovendola e offrendo piena solidarietà ai contadini palestinesi perché come ha sostenuto Heap: “quando diciamo giù le mani dalla terra lo diciamo per gli agricoltori palestinesi,  in Palestina, ma lo diciamo per gli agricoltori italiani,  in Italia, e quindi le nostre lotte sono sicuramente unite”.

Un importante spazio è stato poi dato ai nostri agricoltori: Leonardo Conte e Maurizio Ciaculli che sono i testimonial delle due campagne più importanti che Altragricoltura già da diversi mesi sta portando avanti: “Giù le mani dalle nostre terre” e “Giù le mani dal vostro cibo”. Tra gli interventi anche quello di Gianni Cavinato, Presidente ACU (Associazione Consumatori Utenti).

Il nostro è un modo nuovo di intendere la produzione, la trasformazione, la distribuzione e il consumo del cibo che trae origini dal passato e dalla storia dei diversi popoli ma che ha uno sguardo proiettato in avanti con l’intento di costituire una rete sinergica in grado di intercettare storie rurali, sempre consapevoli della difficile situazione in cui ci troviamo, sensibili da saperne valutare l’importanza.

Ma la rete, il lavoro non si conclude certo mentre cala il sipario su Terra Futura. Promuoveremo momenti d’incontro e di studio nei territori, condurremo le nostre lotte implementandole con esperienze simili ad Altragricoltura. In questo modo sarà sempre più facile favorire la condivisione di idee e un costante impatto mediatico, sempre più motivati ad andare avanti perché ci rendiamo conto di operare verso una dimensione nuova, promossa da un’umanità incredibile costituita da tante famiglie contadine e non, che stanno sempre più acquisendo consapevolezza del loro valore, dell’importanza delle loro storie spesso a metà strada fra il dramma e il fantastico, consci del difficile ma sapiente lavoro che ogni giorno svolgono.

La politica ha estromesso i contadini dal processo democratico. Nonostante tutto loro hanno conservato saperi, continuano a produrre  in armonia con la Terra, mantengono quei valori e quelle pratiche che le politiche neoliberiste hanno distrutto.

Altragricoltura, intrisa di valori rivoluzionari sta tentando di dare risposte e cambiare le nostre sorti, cambiandoci nel profondo.

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