Migranti e Agricoltura, oggi Gianni Fabbris da Casa Sankara (Foggia) lancia la petizione per una commissione di inchiesta Ue

Oggi Gianni Fabbris, candidato alle elezioni europee nella lista “la sinistra” sarà a Casa Sankara (ore 16-17 San Severo, Foggia) con migranti, braccianti, agricoltori e contadini per lanciare la petizione internazionale sul lato oscuro dell’agricoltura in Italia. “L’Europa accerti le responsabilità istituzionali per la barbarie dei ghetti durante le grandi campagne di raccolta dell’ortofrutta italiana e quella dei caporali che sfruttano i braccianti (italiani e non)”, dice Gianni Fabbris.
Gianni Fabbris già due anni fa si è recato a Casa Sankara come presidente di Altragricoltura durante la mobilitazione del 17 aprile (giornata mondiale di lotta contadina). “Oggi ci torno da candidato al Parlamento Europeo insieme a Nicola Capuano , ad Yvan Sagnet e Mbaye Ndaye”. Casa Sankara si trova a San Severo SS 16, km 657,300. Fabbris parte da una considerazione del tutto evidente, quanto ignorata dal mondo politico e istituzionale. “Se c’è un evento assolutamente prevedibile sono le raccolte dell’ortofrutta. E quindi è del tutto incomprensibile come ogni volta migliaia di migranti, i cui spostamenti seguono proprio i cicli di raccolta, vengono costretti in ghetti degradanti e pericolosi”. Ultimamente, la morte di un migrante a Borgo Mezzanone ha riproposto il dramma di questi veri e propri lager. “E ogni volta la politica è li a ripetere la stessa stanca litania di slogan e frasi fatte”, aggiunge.

“Alla Felandina (Bernalda) siamo all’assurdo della speculazione elettorale per i primi titoli dei mass media. Ma davvero il punto è emettere ordinanze di sgombero per la comprensibile precarietà sanitaria e non creare le condizioni, di concerto con le altre istituzioni per una accoglienza secondo gli standard minimi indicati dalle organizzazioni internazionali di assistenza?”, si domanda Fabbris. “Vale appena il caso di far notare come alla Felandina i migranti sono presenti con tanto di permesso di soggiorno. E quindi con tutti i titoli a non essere considerati cittadini di serie B. Non solo, si tratta di persone il cui lavoro è vitale per l’economia del territorio e della comunità”. Fabbris, infine, ricorda che al sindaco di Bernalda nei mesi scorsi sono state avanzate da molte associazioni, tra cui Altragricoltura, numerose richieste al fine di provvedere almeno alla fornitura di acqua e servizi igienici. Richieste rimaste tali. “A questo punto – conclude Fabbris – qual è la sua proposta? Che cosa intende fare per questa emergenza umanitaria?”

Convocata assemblea per coordinare le iniziative a tutela delle aziende colpite dalla grandine di queste ore.

Comunicato stampa

Come annunciato nelle prime ore di questa mattina, 13 maggio 2019, si è tenuto l’incontro a Metaponto fra i componenti dei direttivi di: Altragricoltura Basilicata, LiberiAgricoltori Basilicata, Comitato per la difesa delle TerreJoniche, Movimento Riscatto e rete dei Municipi Rurali di Basilicata e Puglia per valutare la situazione nelle campagne lucane e pugliesi colpite dall’eccezionale grandinata delle ore precedenti.

Le associazioni hanno convenuto di mettere in campo la più efficace iniziativa di tutela delle aziende e delle comunità rurali colpite in un momento così delicato per le produzioni. Interi raccolti di ortofrutta pregiata sono stati compromessi in una fascia che va dai comuni di Tursi/ Rotondella/ Nova Siri fino alle aree della provincia di Taranto e Bari.

La valutazione dei prossimi giorni dirà se, oltre le colture in campo persi i danni alle strutture arboree (vigneti e impianti frutticoli in particolare) saranno tali da dare un colpo decisivo alla già compromessa agricoltura dell’area.

Incontro pubblico ad Altamura sui Consorzi di Bonifica. I comuni annunciano battaglia.

Comunicato stampa

Il Movimento Riscatto, la rete dei Municipi Rurali, Altragricoltura, LiberiAgricoltori e i Sindaci di Altamura, Spinazzola, Minervino Murge, Santeramo, Gravina in Puglia e Poggiorsini, invitano all’incontro c/o la Sala della Giunta del Comune di Altamura, il 14 maggio 2019 alle ore 18:30, per affrontare gli effetti della gestione dei Consorzi di Bonifica che sta colpendo le aziende agricole e zootecniche del territorio.

L’iniziativa viene, dopo che in un incontro tenuto il 26 marzo scorso, sempre nella Sala di Giunta del Comune di Altamura, è stato predisposto un documento su cui, insieme associazioni proponenti e i sindaci, si impegnarono ad operare.

Durante l’incontro verrà data lettura del dispositivo delle delibere che i comuni stanno adottando e che nei prossimi giorni saranno inviate alla Giunta regionale di Puglia, ai consiglieri regionali, al Governo nazionale ed ai parlamentari tutti.

Nuova grandinata nell’arco Jonico. Ci riorganizziamo per dare sostegno al comparto agricolo

Comunicato Stampa

Terrejoniche, Movimento Riscatto e Altragricoltura in soccorso di contadini e agricoltori che hanno perso il raccolto dopo la grandinata di ieri nell’Arco Jonico. “Stato di agitazione e prime azioni per la tutela degli interessi delle aziende del territorio”

“Ci siamo di nuovo, una terribile grandinata ha devastato i raccolti dell’Arco Jonico di Puglia e Basilicata. Ancora una volta le aziende sono in ginocchio. Prepariamoci alla mobilitazione perché non sono più possibili ritardi, sottovalutazioni e prese in giro. Sono anni che chiediamo misure straordinarie e un piano organico per gestire e prevenire gli effetti dei cambiamenti climatici e della mancanza di gestione e tutela del territorio come dimostra la incapacità dei consorzi di bonifica ridotti ormai a carrozzoni mangiasoldi”.

Oggi 13 maggio 2019 è stata convocata una prima riunione a Metaponto nell’area di servizio IP (alla fine della SS 407 Basentana a ridosso dello svincolo con la SS 106).
“Decideremo lo stato di agitazione e avvieremo le attività per la tutela degli interessi delle aziende del territorio”.

Terre Joniche, Movimento Riscatto, Altragricoltura

Il Movimento per la Sovranità Alimentare presenta le proposte e invita al voto per le Europee

ALTRAGRICOLTURA e MOVIMENTO RISCATTO

indicono una Conferenza Stampa per presentare le proposte politiche in occasione delle Elezioni Europee e l’appello al voto per i candidati nella lista “La Sinistra”.

ROMA, CITTA’ DELL’ALTRA ECONOMIA- 6 MAGGIO 2019 ORE 11

Comunicato stampa

“Come i contadini rivoltano le zolle per preparare la semina, così il 26 maggio rivoltiamo la politica e l’Europa per riprenderci la speranza”.

“La Sovranità Alimentare è il diritto di tutti i popoli di determinare il proprio modello di produzione, distribuzione e consumo del cibo ed è un diritto universale dal valore profondamente democratico e inclusivo, per questo è il contrario del Sovranismo che si fonda sulla paura e l’autarchia”, scrive Gianni Fabbris presidente nazionale di Altragricoltura nel documento delle proposte e candidato nella lista “la sinistra” per la circoscrizione del Sud. “E’ sui principi della Sovranità Alimentare, vera alternativa al modello della crisi che sta colpendo profondamente le aree rurali italiane e minando il diritto al cibo e ad un territorio ecologicamente compatibile, vanno rifondate la Politica della Pesca e la Politica Agricola Nazionale ed Europea”.

Giornata Mondiale di lotta contadina: dall’Italia ci siamo. A Matera lanciato il Forum della Nuova Riforma

Il 17 aprile è la giornata mondiale di lotta contadina convocata da un appello di  Via Campesina
Gli agricoltori italiani rispondono da Matera lanciando il Forum Italiano per la Riforma Agraria
A fondamento la dichiarazione dell’ONU, le proposte alla FAO e le proposte di venticinque anni di lotte in Italia

Via Campesina, la rete internazionale che associa oltre 200 milioni di agricoltori e pescatori artigianali in tutti i continenti, chiama dal 1997 alla mobilitazione in occasione della ricorrenza delle strage in Brasile di 19 agricoltori in lotta contro il latifondo e per il diritto alla terra. Ogni anno a fondamento delle giornate di mobilitazione sono posti obiettivi e parole d’ordine legate alle emergenze che i cittadini devono affrontare di fronte ad un modello agroalimentare che produce sempre più crisi ed esclusione in tutto il mondo. Quest’anno a fondamento della giornata vi è l’obiettivo di porre con forza il tema della necessità della Riforma Agraria.

Dall’Italia risponde (come fa ormai dal 2001) Altragricoltura (Alleanza per la Sovranità Alimentare), questa volta insieme alla Confederazione LiberiAgricoltori (sindacato di rappresentanza delle imprese agricole), al Movimento Riscatto (movimento di difesa delle comunità rurali e dei diritti di chi lavora la terra) ed alla Rete dei Municipi Rurali (associazione di iniziativa comune fra i Comuni rurali e gli agricoltori attivi).

“L’esigenza di una Nuova Riforma Agraria non riguarda solo i paesi del sud del mondo ma è sempre più urgente proprio qui da noi in Italia. Per questo abbiamo proposto con la riunione tenuta a Roma al Senato il 12 aprile scorso la costituzione di un Forum che lavori ad avanzare alle istituzioni ed alla società una riforma generale che restituisca agli agricoltori ed ai cittadini italiani il diritto a produrre e ad a consumare il cibo con dignità” ha spiegato Salvatore Pace (presidente della Rete dei Municipi Rurali) annunciando in Conferenza stampa che, dopo la riunione di Roma che ha raccolto importanti adesioni e disponibilità, il prossimo obiettivo è di convocare il Forum in una due giorni da tenere a Matera nella prima settimana di giugno.

Angelo Candida, della presidenza della Confederazione LiberiAgricoltori ha sottolineato i motivi per cui il sindacato degli agricoltori aderisci con convinzione e con l’obiettivo di contribuire nel merito al percorso: “Le organizzazioni sindacali devono smettere di essere solo il luogo del disbrigo delle pratiche. Non ci basta più l’approccio burocratico della gestione dell’esistente, serve recuperare la funzione critica e autonoma dal servilismo alla politica che dovrebbero essere proprie al sindacato e serve una nuova stagione di proposte che rompa con la gestione della crisi senza prospettive”.

Fra i rappresentanti dei molti comuni presenti il 12 scorso a Roma al Senato per avviare il percorso del Forum della Riforma Agraria c’era Felice Lafabiana, in rappresentanza del Comune di Ginosa in Puglia che, intervenendo nella conferenza stampa a Matera oggi ha sottolineato: “Sono ancora una volta con questi agricoltori in mobilitazione per chiedere al governo una riforma agraria… perché è da oltre 60 anni che non si parla più di agricoltura. Bisogna tutelare il prodotto made in Italy, l’ambiente e il territorio, i consumatori e la loro salute. Bisogna RSCOPRIRE IL VALORE DELLA TERRA. E soprattutto occorre far sentire i nostri agricoltori ORGOGLIOSI del loro lavoro” concludendo che “se non c’è una buona politica agraria non c’è dignità nè reddito, nemmeno quello di cittadinanza” .

A Gianni Fabbris (Presidente di Altragricoltura, componente della presidenza di LiberiAgricoltori e co-fondatore del Movimento Riscatto e della Rete dei Municipi Rurali, il compito di chiudere la Conferenza stampa di oggi e di illustrare i contenuti della proposta.

“In questi venticinque anni è venuta avanti una crisi drammatica nelle campagne per effetto diretto delle scelte politiche, sociali e sindacali che hanno trasformato l’Italia (tutta) da grande luogo della produzione del cibo a piattaforma di speculazione commerciale in cui vincono la speculazione finanziaria e perdono le aziende agricole, i braccianti, i consumatori e l’ambiente. Queste scelte producono la crisi e il modello non può essere efficientato e migliorato, va cambaito profondamente.  A settanta anni dalla Riforma fondiaria (ottenuta a prezzo di morti e prigione per i contadini) oggi occorre ritornare a difendere quelle terre ed a liberarle dai nuovi padroni e dai nuovui latifondisti: il FMI, il WTO, le corporazioni multinazionali, le banche, il trust commerciale, la burocrazia ottusa. Servono proposte nuove che guardino al futuro rimettendo al centro i diritti di chi lavora e consuma il cibo, l’ambiente le comunità, la terra, la vita e la natura, l’ambiente, i beni comuni.”

Fabbris ha illustrato il prcorso del Forum della Nuova Riforma agraria che punta a sollecitare “un grande movimento partecipato dal basso perché il futuro dell’agricoltura e del diritto al cibo deve essere sottratto dai tecnicismi e dagli specialismi ma deve dinìventare una grande questione sociale, politica e culturale per tutto il Paese e per l’intera Europa le cui scelte incidono in maniera decisiva sul destino di tutti noi”.

Avvertendo che uno dei grandi problemi del dibattito italiano è il rpovincialismo con cui vengono affrontate questioni strategiche come è quello dell’agricoltura, Fabbris indica tre documenti a fondamento del dibattito: “Il documento per la Sovranità Alimentare proposto da Via Campesina (e assunto dalla FAO come una delle proposte più avanzate in materia di agricoltura e cibo), la proposta di Riforma avanzata da Altragricoltura e LiberiAgricoltori nell’aprile del 2018 ai parlamentari italiani (insiem e alle diverse altyre che si stanno producendo in questi mesi da parte di altre realtà di base) e, soprattutto la dichiarazione adottata dalla Sessione Plenaria dell’ONU il 17 dicembre scorso sui Diritti dei Contadini e degli altri soggetti che vivono nelle aree rurali”.

L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Michelle Bachelet, ha accolto l’adozione da parte dell’Assemblea generale della Dichiarazione sui diritti dei contadini e di altre persone che lavorano in zone rurali dichiarando: “A livello globale i contadini alimentano il mondo, ma il loro godimento dei diritti umani viene messo in discussione, incluso il loro diritto al cibo.In molti posti del mondo, i contadini affrontano situazioni terribili aggravate da uno squilibrio di potere nelle relazioni economiche. Le politiche che potrebbero promuovere i diritti dei contadini sono in gran parte assenti e in alcuni casi hanno sofferto a causa di misure di austerità. Le donne sono particolarmente vulnerabili, data la diffusa discriminazione illegale che limita il loro accesso, l’uso e il controllo della terra, nonché il pagamento iniquo per il loro lavoro. Anche i contadini e le altre persone che lavorano nelle zone rurali sono particolarmente vulnerabili agli impatti dei cambiamenti climatici e della distruzione ambientale.

Spero che questa Dichiarazione serva a rafforzare l’impegno degli Stati a tutti i livelli per sostenere e proteggere i diritti e la dignità dei contadini e di altre persone che lavorano nelle zone rurali. Svolgono un ruolo fondamentale nel preservare la nostra cultura, l’ambiente, i mezzi di sostentamento e le tradizioni e non devono essere lasciati indietro mentre implementiamo l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile”.

conf. stampa. il 17 aprile è la giornata mondiale di lotta contadina. All’appello internazionale gli agricoltori rispondono da Matera

ALTRAGRICOLTURA Alleanza per la Sovranità Alimentare
LIBERIAGRICOLTORI Confederazione sindacale di rappresentanza
MOVIMENTO RISCATTO DELLE COMUNITA’ RURALI

Matera, 17 aprile 2019 – ore 9,30
P.zza Vittorio Veneto, affaccio Guerricchio
Conferenza stampa di presentazione del Forum per la Nuova Riforma Agraria
è il contributo degli agricoltori italiani all’appello internazionale lanciato in occasione.

Nasce il Forum Per la Nuova Riforma Agraria

Com. stampa e invito

Qualche settimana fa (il 19 marzo 2019), durante la mobilitazione indetta contro la crisi dal titolo “#siamotuttipastorisardi”, Altragricoltura, LiberiAgricoltori e Movimento Riscatto lo avevano annunciato: entro il 17 aprile 2019 si avvierà una nuova fase della mobilitazione e del percorso nazionale per uscire dalla drammatica crisi in cui è ricacciata la nostra agricoltura.
Gianni Fabbris, a nome di LiberiAgricoltori (di cui è componente della Presidenza e responsabile delle iniziative sindacali) e di Altragricoltura (di cui è Presidente Nazionale), nell’annunciare la riunione del 12 aprile presso la Sala Barberia di Palazzo Madama a Roma, ha sottolineato: “Sono decenni che in tanti denunciamo la crisi nelle campagne italiane e che ci battiamo contro la falsa coscienza e la mistificazione che celebra il “Made in Italy” raccontando la favola che nelle frontiere italiane va tutto bene e che i nemici sono all’estero. La verità è che l’Italia è diventata una grande piattaforma speculativa commerciale mentre chiudono o soffrono le nostre aziende produttive”.
“Siamo arrivati in questa condizione per effetto ovvio delle scelte politiche, sociali e sindacali dei decenni scorsi che hanno come effetto quello di svuotare le campagne del lavoro buono e di tutela del territorio e di indebolire il diritto dei cittadini ad un cibo prodotto nelle nostre terre e con cicli produttivi sostenibili” ha aggiunto Angelo Candida della Presidenza di LiberiAgricoltori.
“Questo sistema non va efficientato ma va profondamente cambiato” aggiunge Fabbris nel documento di convocazione della riunione di venerdi 12 aprile a Palazzo Madama a Roma “Serve una vera Nuova Riforma Agraria che ridefinisca la funzione sociale dell’agricoltura, del lavoro della Terra, degli scambi e del valore del cibo. Una Riforma che assuma la proposta generale della Sovranità Alimentare come fondamento di un ripensamento profondo di fronte ai fallimenti del modello dell’agricoltura industriale e della speculazione commerciale e finanziaria”.
LiberiAgricoltori, Altragricoltura e Movimento Riscatto avevano già posto con forza nell’aprile dell’anno scorso il tema di una iniziativa forte che investa le istituzioni, la politica e la Società di una azione profonda di Riforma e di un cambio dei comportamenti e dei processi sociali che investono l’agricoltura.
Mimmo Viscanti, del Movimento Riscatto: “Come le lotte contadine seppero conquistare la Riforma Fondiaria aiutando l’intero Paese a uscire dal Medioevo del Latifondo, così oggi serve una nuova stagione per liberare quelle terre dalla speculazione dei nuovi latifondisti, dei caporali, delle mafie, della speculazione finanziaria, delle multinazionali e del trust commerciale”.
“E serve una iniziativa forte per liberare l’impresa, il lavoro e le terre dalla morsa di una burocrazia ottusa e di un controllo che è impietoso quando deve prendere e distratto ed assente quando deve dare e serve farlo con il massimo del coinvolgimento dal basso degli agricoltori, dei cittadini e dei sindaci delle aree rurali” ha dichiarato Tato Pace, Presidente della Rete dei Municipi Rurali.
Con queste premesse, all’invito delle tre organizzazioni firmatarie, hanno risposto diverse realtà di base italiane: dall’Associazione Tavolo Verde (Sicilia, Puglia e Basilicata), al coordinamento dei Sindaci Siciliani, a diversi sindaci Pugliesi in Rete con i Municipi Rurali, al Movimento Pastori Sardi, all’AIAB, all’ASPAL Lazio, all’Associazione NoCap, all’Agrocepi, al Consorzio Sardo del Grano Cappelli insieme a diverse altre.
Presente anche Pino Aprile, lo scrittore attivo nella difesa del Sud e del Mezzogiorno, l’incontro è stato favorito dal Senatore Saverio Debonis del Gruppo Misto, da sempre impegnato sui temi della difesa dell’agricoltura e della sicurezza alimentare che ha esteso l’invito a partecipare ad altri parlamentari sensibili.
Al termine dell’incontro verrà adottato un documento con una proposta di percorso per riunificare intorno alla proposta di costruire un movimento per la Nuova Riforma Agraria le tante esperienze che in questi anni si sono impegnate e si stanno impegnate a dare vita ad una proposta di un cambiamento che rimetta al centro del futuro dell’agricoltura e dell’agroalimentare i diritti, l’ambiente e i beni comuni.

La stampa è invitata

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Il messaggio di invito a partecipare all’incontro:
Care e cari,
vi giro l’invito a partecipare ad un incontro per la costituzione del Forum per la Nuova Riforma Agraria (questo il nome provvisorio esso stesso in discussione come del resto i contenuti dell’iniziativa stessa).
L’incontro viene dopo una serie di iniziative che in questo ultimo anno in particolare si sono sviluppate a più livelli ed in più ambiti sul tema di come aprire nel Paese e nei Territori una discussione sulla necessità di adottare una azione di riforma forte capace di offrire all’agroalimentare italiano ed alle comunità rurali una via d’uscita al modello della crisi permanente imposto dal dominio agroalimentare dominante.
In particolare segnalo quattro passaggi che mi sembrano significativi che si sono manifestati negli ultimi 12 mesi:- la proposta avanzata nell’aprile 2018 da LiberiAgricoltori e Altragricoltura con il documento presentato a Roma in una pubblica manifestazione alla città dell’Altra Economia (cui parteciparono insieme a diversi rappresentanti istituzionali eletti ed alla Rete dei Municipi Rurali  e di movimento anche Ciccio Aiello dalla Sicilia e l’Aspal Lazio), di cui allego copia
– l’iniziativa animata in particolare dal Tavolo Verde Puglia  che nelle scorse settimane sta intervenendo in particolare in Puglia e che ha sollecitato l’interlocuzione del Presidente Emiliano sulla base di un documento di proposte sulla nuova riforma agraria condiviso anche da altri, fra cui noi di Altragricoltura, Liberi Agricoltori, Riscatto e dalla Rete dei Municipi Rurali (vedi locandina allegata); sollecito il Tavolo Verde a girarci il file con il documento per socializzarlo
– le iniziative assunte in Sicilia ad opera delle realtà di base e dai movimenti che hanno più volte sollecitato il tema della riforma
– la mobilitazione in Sardegna che, pur in mezzo a molte contraddizioni, ha posto con forza l’urgenza di una risposta di riforma vera dei cicli produttivi e della fuoriuscita dal modello che scarica sulla produzione, sul lavoro e sull’ambiente le storture di un sistema fatto per garantire la speculazionePrimo obiettivo della riunione è di confrontare fra le realtà sociali attive in questi anni a costruire percorsi di fuoriuscita dalla crisi delle aree rurali le proposte di riforma, a verificare percorsi per “definirne insieme e collettivamente i contenuti”
Altro obiettivo è quello di ricostruire un ambito comune di iniziativa a partire non solo dalle forme e dai percorsi delle mobilitazioni come spesso è stato negli anni scorsi ma, anche e soprattutto, dal merito e dai contenuti della proposta.

Abbiamo chiesto al Senatore Saverio Debonis di favorire l’incontro in un luogo istituzionale dal momento che ci sembra un buon auspicio avviare il lavoro nel luogo dove dovremo far valere le proposte dal basso.

Con questi semplici intendimenti vi invito all’incontro che si terrà a Roma al Senato nella Saletta Barbieri il giorno 12 aprile 2019 a partire dalle ore 11 e fino alle ore 13.30
L’incontro ha carattere operativo e prevede la partecipazione di circa una ventina di persone in rappresentanza di diverse realtà.

Saluti
Gianni Fabbris

Congresso di Liberi Agricoltori di Basilicata: eletto Fabbris presidente regionale.

LIBERIAGRICOLTORI BASILICATA

com. stampa 11.2.19
Eletto il gruppo dirigente regionale di LIberiAgricoltori Basilicata.
Gianni Fabbris nuovo presidente regionale avvia il lavoro per rifondare il sindacato degli agricoltori lucani,
riformare le scelte istituzionali, rilanciare il tessuto economico produttivo della nostra agricoltura
Gianni Fabbris, figura storica del movimento contadino lucano e nazionale, assume da oggi la Presidenza Regionale di LiberiAgricoltori, il Sindacato degli agricoltori impegnati a sostenere e difendere le aziende e i cittadini colpiti da una profonda crisi di sistema che corre il rischio di svuotare le campagne regionali di un presidio fondamentale per gli interessi di tutti i cittadini come è il lavoro agricolo.

Gli agricoltori non hanno l’anello al naso: noi non portiamo cappellini gialli e il 31 gennaio lo dimostreremo

MOVIMENTO RISCATTO
RETE DEI MUNICIPI RURALI

com. stampa

Tutto pronto per la manifestazione del 31 gennaio ad Altamura indetta dal Movimento Riscatto, dalla Rete dei Municipi Rurali e dal Tavolo Verde Puglia.
IL Sindaco di Altamura, Alessio Valente (presidente del tavolo dei sindaci rurali) ha divulgato oggi il documento su cui è convocata la manifestazione del 31 dopo che la sindaca di Altamura Rosa Melodia lo ha ieri consegnato all’Assessore all’Agricoltura di Puglia Leonardo di Gioia.

Oggi a Bari l’iniziativa contro i Consorzi di Bonifica. Tutto pronto per la manifestazione del 31 gennaio

RETE DEI MUNICIPI RURALI
MOVIMENTO RISCATTO

Com. stampa

Questa mattina un gruppo di circa 40 agricoltori si è recato a Bari alla sede del Consorzio di Bonifica (dove è stato stazionato un trattore con le bandiere del Movimento ed esposta la riproduzione di un assegno con i fondi frutto della colletta degli agricoltori) per tenere un presidio e presentare la manifestazione del 31 gennaio contro le “cartelle pazze” dei Consorzi di Bonifica e per la loro Riforma. Durante il presidio, Mimmo Viscanti, presidente del Movimento Riscatto prima ha letto il testo di una lettera di accompagnamento e poi ha firmato in diretta un assegno depositato al protocollo del Consorzio di Bonifica dell’importo “necessario a pagare quanto il Consorzio pretende pur non avendo prestato servizi e quanto, dunque, occorre per tenere in piedi un carrozzone insopportabile”.

Il 28 gennaio a Bari gli agricoltori pagano i debiti con i consorzi di bonifica

LUNEDI 28 GENNAIO GLI AGRICOLTORI SARANNO A BARI ALLE 10 AL CONSORZIO DI BONIFICA
PER PAGARE LE CARTELLE CHE IL CONSORZIO PRETENDE PER SERVIZI NON PRESTATI
PORTERANNO UN ASSEGNO POST-DATATO AL 31 GENNAIO, GIORNO DELLA MANIFESTAZIONE AD ALTAMURA
CHIEDERANNO AI DIRIGENTI DEL CONSORZIO DI INTERROMPERE LE PROCEDURE DI PIGNORAMENTO
E DI PORTARE LA RICEVUTA DEL PAGAMENTO AI SINDACI ED AGLI AGRICOLTORI IN MOBILITAZIONE AD ALTAMURA

Altamura, 26 gennaio 2019I lavori per la manifestazione del 31 gennaio ad Altamura contro i tributi del Consorzio di Bonifica chiesti senza che vengano prestati servizi reali, per pagare i debiti di carrozzoni clientelari ingiusti per un mondo agricolo già colpito da una crisi insopportabili, sono nel pieno dell’organizzazione.
Previsti centinaia di trattori, molti cittadini ed agricoltori e numerosi sindaci con i gonfaloni che compiranno in assemblea l’atto comune e collettivo della sottoscrizione della piattaforma proposta dal movimento Riscatto, dalla Rete dei Municipi Rurali e dal Tavolo Verde Puglia.
Lunedi 28 gennaio una delegazione degli agricoltori assistita da un trattore e coadiuvata dai sindaci e dalle organizzazioni si recherà a Bari alla sede del Consorzio di Bonifica Sud-Puglia al Lungomare Trieste 11 per depositare il pagamento con assegno di quanto il Consorzio di Bonifica chiede agli agricoltori per i servizi che NON HA PRESTATO negli anni scorsi e per cui sta procedendo agli atti ingiuntivi arrivando ai pignoramenti dei beni dei cittadini e delle aziende.
La stampa è invitata alle ore 10 di fronte alla sede  del Consorzio per documentare la firma che il Presidente del Movimento Riscatto, Mimmo Viscanti, apporrà subito dopo all’assegno post-datato che verrà depositato al protocollo del Consorzio in pagamento di quanto gli Uffici pretendono con l’invito al Presidente del Consorzio di portare la ricevuta del pagamento alla manifestazione che si terrà il 31 gennaio in modo da darne conto ai numerosissimi agricoltori che parteciperanno alla manifestazione ad Altamura.
Prima della firma (che avverrà davanti all’ingresso del Consorzio), verrà anche divulgato in anteprima alla stampa pugliese la banconota straordinaria emessa con garanzia della Regione Puglia e del Governo Italiano con cui a partire dal Primo Febbaraio (giorno successivo alla manifestazione di Altamura) gli agricoltori potranno pagare quanto il Consorzio pretende da loro senza averne pieno diritto con il modulo appositamente predisposto in modo da non dover subire il pignoramento dei beni e il blocco delle attività. La banconota sarà distribuita durante la manifestazione ai partecipanti ed a quanti ne faranno richiesta.
Dopo averla presentato alla stampa le banconote ed aver apposto pubblicamente la firma all’assegno, il Presidente del Movimento Riscatto, insieme ad un rappresentante della Rete dei Municipi Rurali ed uno del Tavolo Verde, depositeranno l’assegno con la lettera di trasmissione al protocollo del Consorzio di Bonifica e, successivamente, una loro delegazione, cui si aggiungeranno i rappresentanti delle Organizzazioni che stanno sostenendo la manifestazione del 31 gennaio e alcuni sindaci, si recheranno all’Assessorato all’Agricoltura di Puglia (al Lungomare Nazario Sauro 47/49) per depositare il documento con le richieste della manifestazione a base del 31 gennaio all’Assessore all’Agricoltura Leonardo Di Gioia.
Sarà, questa, l’occasione per invitare formalmente la Regione Puglia alla manifestazione del 31 ed a fissare una data nei tempi più rapidi per il confronto sulle proiposte avanzate che, al primo punto, hanno la richiesta della sospensione degli atti esecutivi e l’annullamento delle cartelle emesse a fronte di servizi non prestati.
La stampa è invitata alle ore 10 a Bari alla sede del Consorzio di Bonifica Sud-Puglia al Lungomare Trieste 11

Il 31 gennaio la manifestazione degli agricoltori e dei sindaci in Puglia.

Come annunciato in questi giorni si è svolta oggi, 24 gennaio 2019, presso il Comune di Altamura, la conferenza stampa indetta dal Movimento Riscatto, Altragricoltura e LiberiAgricoltori per presentare il programma relativo alla manifestazione che si terrà il 31 gennaio p.v. al fine di chiedere ai governi regionali e nazionale iniziative urgenti sui consorzi di bonifica.

Alla conferenza stampa hanno preso parte le delegazioni de il Tavolo Verde Puglia, la rete dei Municipi Rurali e i rappresentanti istituzionali dei Comuni di Altamura, Santeramo, Gravina in Puglia, Poggiorsini, Spinazzola e Minervino. Presenti anche i rappresentanti di LiberiAgricoltori e Altragricoltura.

L’incontro con la stampa è stato introdotto da Domenico Viscanti, agricoltore di Altamura e leader del Movimento Riscatto di cui ha già guidato la mobilitazione contro l’IMU Agricola imposta e poi ritirata dal precedente governo, che ha dato conto della grande partecipazione di agricoltori e forze istituzionali non solo del territorio dell’Alta Murgia ma anche dal brindisino e dal Salento, che ad oggi ha dato l’adesione per la manifestazione che, partirà proprio dal comune di Altamura.

“Finalmente” da detto Viscanti “possiamo contare su una sentita e partecipata adesione non solo del movimento agricolo ma delle istituzioni, alcune qui presenti; tuttavia diventa assolutamente necessario che le forze politiche diano il segnale che ci aspettiamo, in modo particolare il nostro appello va alle rappresentanze sindacali nonché al governo regionale, nella persona dell’assessore Di Gioia e al Governo Nazionale con il ministro Centinaio, di fare fronte comune affinché si si adoperino con maggiore attenzione e attivamente verso il mondo agricolo e rurale sempre più in crisi.”

Il Sindaco del Comune di Altamura, Rosa Melodia, ha sollecitato tutti i Municipi a prendere parte a questa importante manifestazione poiché “riteniamo che l’obiettivo è quello di intervenire in maniera efficace sugli Enti di Bonifica e degli enti riforma agricola a supporto non solo degli agricoltori ma anche di tutti i cittadini perché questo è un problema che investe tutti quelli che vivono in queste città e in questi territori. Siamo pertanto orgogliosi di poter affiancare anche con i nostri gonfaloni questa importante manifestazione. Riteniamo pertanto di dover interpellare il Presidente della Regione e il ministro all’Agricoltura quali soggetti rappresentativi di governo che devono essere accanto ai comuni ai cittadini per essere efficaci nella proposta di una nuova agricoltura.”

Un appello che è stato rilanciato dal sindaco di Minervino Murge, Maria Laura Mancini, “non vogliamo creare muri ma è necessario parlarsi, confrontarsi, per portare al governo nazionale e regionale la voce degli agricoltori e delle aree interne. Abbiamo bisogno di una vera e propria riforma agricola che vede tra le tante problematiche ora, più urgente che mai, quella delle cartelle esattoriali imposte dai consorzi. L’invito è di incontrarsi il 31 gennaio ad Altamura per dare voce a tutto questo disagio e dare voce a un’agricoltura innovativa.”

Grande soddisfazione espressa da Altragricoltura e LiberiAgricoltori, due delle organizzazioni sindacali che stanno aderendo all’appello all’unità ed alla partecipazione lanciata dal Movimento Riscatto e dalla Rete dei Municipi Rurali, attraverso le parole di Gianni Fabbris, che ha concluso la conferenza stampa sottolineando come il problema dei consorzi di Bonifica sia solo uno dei problemi che attanagliano l’agricoltura attraverso l’imposizione di cartelle esattoriali insostenibili a fronte di servizi reali sempre più inesistenti. “Grande merito al Movimento Riscatto per aver saputo in questi anni promuovere la partecipazione dal basso” ha sottolineato Fabbris, “e oggi ancora una volta protagonisti della fase di cambiamento di cui abbiamo bisogno. Il Movimento è nato durante la mobilitazione contro l’IMU agricola, una mobilitazione vincente e che non ha delegato a nessuno l’idea della rappresentanza. Dobbiamo tornare assolutamente a riprendere in mano il destino della nostra agricoltura e gli agricoltori devono essere protagonisti insieme ai comuni e ai sindaci. I municipi come quello in cui oggi siamo, Altamura, sono i luoghi dove dobbiamo riportare la voce dei soggetti veri e costruire insieme agli amministratori una prospettiva nuova che finora ci vede negata. Le campagne meridionali vivono in questo momento in una grande sofferenza, siamo in una grande crisi che ha molte ragioni ma che ha bisogno di risposte. Chiediamo pertanto alla Regione Puglia la sospensione immediata e l’annullamento delle cartelle che sono state emesse a fronte di servizi inesistenti”.

All’incontro hanno partecipato anche i rappresentanti dei Comuni di Santeramo, Poggiorsini, Spinazzola e Gravina in Puglia che hanno confermato la loro partecipazione e l’organizzazione di autobus di cittadini e agricoltori.

La manifestazione partirà alle ore 9 con un primo corteo di trattori che muoverà fino a incontrare i sindaci e i cittadini per arrivare al Palazzetto dello sport di Altamura dove si terrà l’assemblea e l’atto dei sindaci.

Invitati a partecipare il Presidente Emiliano, l’Assessore Di Gioia e il Ministro Centinaio oltre che tutti i sindaci dell’area, le forze sociali e sindacali, gli agricoltori e i cittadini.
Nella giornata di domani 25 gennaio verrà diffuso un appello all’unità rivolto a tutti i sindacati agricoli e dei lavoratori di Puglia perché “superino le divisioni e le contrapposizioni nell’interesse degli agricoltori e delle comunità”.

Da domani (25 gennaio) sul sito www.riscatto.info, le adesioni e i documenti

Centinaia di trattori ad Altamura – No ai Consorzi sanguisughe Sì alla Riforma

Invito alla stampa
(info: Gianni Fabbris 3466483882 – Mimmo Viscanti 3393433438)

Nei prossimi giorni centinaia di trattori, decine di sindaci e le comunità pugliesi invaderanno la murgia
“Consorzi di Bonifica: togliamoci dalle spalle il peso dei carrozzoni. Bonifichiamoli!”
E’ l’ora della Riforma! E’ l’ora di riprenderci il futuro! E’ l’ora del Riscatto delle nostre campagne!

Giovedì 24 Gennaio ore 11 al Comune di Altamura conferenza stampa di presentazione
La stampa è invitata

Giovedì 24 Gennaio al Comune di Altamura conferenza stampa di presentazione della manifestazione per chiedere iniziative urgenti sui consorzi di bonifica di Puglia e per presentare la lettera aperta ad Emiliano ed al Ministro Centinaio per la Difesa e il rilancio dell’agricoltura mediterranea.

Dopo la manifestazione del 7 gennaio a Bari, Altragricoltura e LiberiAgricoltori contro le strumentalizzazioni degli agricoltori.

Prendiamo le distanze sul dopo manifestazione del 7 gennaio:
evitate di strumentalizzare gli agricoltori vestendoli di gilet e cappellini.
Il 14 gennaio conferenza stampa a Bari in Via Giulio Petroni (Hotel Excelsior)
Aderiamo alle mobilitazioni del Movimento Riscatto e di altre associazioni e diffondiamo una lettera aperta agli agricoltori, agli eletti e ad Emiliano: l’agricoltura ha bisogno di riforme, di libertà e coraggio e non di strumentalizzazioni, di cappellini e gilet colorati.

Dopo l’incontro in Regione sul tavolo tutti i motivi per annullare le elezioni al Consorzio. Ora è il tempo della politica

Movimento Riscatto, Altragricoltura, LiberiAgricoltori, UCI Basilicata

Una delegazione del movimento riscatto ha incontrato i dirigenti della Regione Basilicata
Sul tavolo tecnico tutti gli elementi che rendono nulle le elezioni del Consorzio
Ora la politica si assuma le proprie responsabilità e intervenga, per una volta, prima della magistratura.

Questa mattina alle 9,30 presso la Sala Giunta della Presidenza della Regione Basilicata si è tenuto l’incontro fra i dirigenti della Regione e una delegazione del Movimento Riscatto e delle organizzazioni che ne stanno sostenendo la vertenza contro le elezioni truffa al Consorzio di Bonifica Regionale.
Per la Regione Basilicata hanno partecipato all’incontro Antonio di Sanza (coordinatore della segreteria della Presidenza) e Franco Pesce (direttore generale del Dipartimento Agricoltura) su mandato della Vice Presidente dott.ssa Flavia Franconi e, per il Movimento Riscatto, Nicola Manfredelli (UCI Basilicata), Gianni Fabbris (Altragricoltura e LiberiAgricoltori) e l’Avvocato Antonio Melidoro per il Soccorso Contadino che sta coordinando gli aspetti legali della vertenza.
L’incontro si è svolto in un clima di confronto e si è tenuto su un piano squisitamente tecnico con l’obiettivo di fornire alla Giunta Regionale gli elementi e la documentazione che sostanziano la richiesta di applicazione degli articoli 27 e 28 della legge regionali 1 dell’11/1/17 secondo i quali la Regione può intervenire con poteri di controllo, ispettivi e sostitutivi nei confronti del Consorzio; la stessa regione ha l’obbligo di esprimersi sulla ratifica della delibera che formalizza l’esito elettorale del 15 luglio scorso.
La delegazione ha relazionato sulla situazione motivando il perché la Regione debba intervenire su tre diversi profili di irregolarità: sul modo come sono state indette le elzioni, su come si sono svolte il 15 luglio, sullo scenario di incostituzionalità della norma.
Dopo aver ripetuto le ragioni di illegalità e nullità del percorso di convocazione delle elezioni (già oggetto di precedenti comunicazioni alla regione e di querela alla Procura della Repubblica di Matera) la delegazione ha illustrato i numerosi casi di irregolarità nella gestione della giornata del 15 luglio che si stanno raccogliendo nel dossier che si andrà ad aggiungere nei prossimi giorni alle denuncia in Procura. Soprattutto, però, è stato fatto rilevare un elemento tanto inquietante quanto grave: l’assenza totale di elementi terzi nella verifica delle operazioni elettorali oltre che nel processo di presentazione delle liste.
“Quando ci sono delle elezioni in un Ente Pubblico come un Comune, per esempio, i Presidenti di seggio sono nominati dalla Prefettura, cosi come vengono istituiti organismi di controllo (terzi appunto) presso i tribunali. In questo caso il Commissario Avv. Musacchio (che dieci giorni prima del voto ha perso la funzione superpartes essendo già stato nominato con delibera regionale come rappresentante nell’assemblea del Consorzio) ha nominato i Commissari e le Commissioni elettorali” ha sottolineato la delegazione, preannunciando anche su questo ulteriore elemento di denuncia nelle sedi adeguate e spiegando che nella giornata di ieri è stata prodotta istanza formale di accesso agli atti per avere contezza di tutti i verbali elettorali e dei documenti relativi alla gestione delle operazioni di voto.
Per ultimo, la delegazione si è soffermata sulle questioni di incostituzionalità della norma dichiarata dalla Corte Costituzionale a partire dall’accoglimento dei rilievi del TAR di Basilicata su parte dell’articolo 33 della legge istitutiva del Consorzio Unico. Se quel pronunciamento mette la parole fine alla legge minando alla radice la legittimità stessa del Consorzio, vi sono diversi altri motivi di incostituzionalità che nelle prossime settimane saranno sollevate dal movimento stesso.
L’Avvocato Melidoro ha annunciato che, fra le altre iniziative in corso, vi è la preparazione di un Ricorso Straordinario al Presidente della Repubblica che punta ad evidenziare diversi altri profili di illegittimità e incostituzionalità della legge regionale e del modo come è stata apllicata.
I dirigenti della Regione Basilicata hanno registrato con interesse le argomentazioni esposte dalla delegazione del Movimento Riscatto che si è impegnata a fornire un articolato documento. Essi hanno assicurato anche a nome della Vicepresidente Franconi che verranno messe in atto tutte le procedure di verifica ed ogni passo teso tti gli elementi ai fini delle decisoni necessarie.
Nicola Manfredelli e Gianni Fabbris nella conferenza stampa che è seguita all’incontro hanno rilasciato la seguente dichiarazione: “Bene l’avvio, finalmente, dell’interlocuzione con la Regione come stiamo chiedendo da tempo. E’ ora che la politica dica la sua su questa delicata vicenda, non può rimanere in siolenzio. Lo deve fare la giunta regionale ma lo deve fare anche il Consiglio Regionale che ha il potere legislativo e che è chiamato a cambiare urgentemente una legge che ha approvato e che mostra, alla prima prova dei fatti, evidenti problemi di merito. Abbiamo chiesto una audizione urgente al Presidente della III Commissione del Consiglio Regionale, Vincenzo Robortella, da cui attendiamo risposte in tempi brevi. Non è possibile che, mentre divampano le polemiche, la stragande maggioranza delle organizzazioni agricole si esprime contro il modo come sono state gestite le elezioni e contro la stessa norma, la politica (maggioranza e opposizione) tacciono. Le forze politiche nulla hanno da dire sul fatto che per un Ente cosi importante (il più grande ente pubblico/privato del Mezzogiorno in agricoltura) sia andato a votare un migliaio di aventi diritto su 35.000 con una legge dichiarata incostituzionale e su cui pendono denunce e ricorsi?”

Elezioni Truffa al Consorzio di Bonifica di Basilicata – Incontro in Regione e Conferenza stampa il 24.7.18

La politica regionale esca dal pasticcio delle elezioni truffa al Consorzio e faccia il suo dovere
Riscatto, LiberiAgricoltori, Altragricoltura e UCI Basilicata non sono mai stati complici di decisioni che altri hanno condiviso
Martedi 24 luglio incontro in Presidenza a Potenza ed alle 11 conferenza stampa di fronte alla Regione


RISCATTO
Altragricoltura, LiberiAgricoltori, UCI Basilicata

23 luglio 2018, com. stampa – Matera
Domattina 24 luglio 2018 alle 9,30 presso la Presidenza della Regione Basilicata in Via Anzio si terrà l’incontro richiesto da Riscatto, Altragricoltura, LiberiAgricoltori e UCI Basilicata per consegnare alla Regione i documenti e le argomentazioni per cui le elezioni al Consorzio di Bonifica di Basilicata che si sono tenute illegittimamente il 15 luglio scorso vanno annullate urgentemente. Il Movimento Riscatto sottolinea come l’annullamento delle elezioni sia un atto dovuto da parte della Regione che ai sensi degli articoli 27, 28 e successivi della legge regionale n.1 dell’11 gennaio 2017 ne ha il potere e il dovere.
“Un atto dovuto per tre diversi motivi: per le denunce che abbiamo presentato sulle irregolarità e illegalità messe in atto dal Commissario Musacchio nel percorso di convocazione delle elezioni stesse e per come è stata gestita la giornata elettorale il 15 luglio scorso, perchè la sentenza della corte costituzionale affossa irremidiabilmente lo stesso impianto della legge costitutiva che ha dato origine ad elezioni evidentemente illegittime e, soprattutto, perché sul piano politico la Regione non può che registrare il fallimento di un percorso che ha portato a celebrare un atto contro gli interessi dei cittadini e degli agricoltori e la legge va profondamente riformata” hanno dichiarato Gianni Fabbris e Nicola Manfredelli.
“La riunione del 24 luglio offre alla Regione, che è chiamata a ratificare l’esito elettorale, l’occasione per ricondurre la vicenda sul piano della trasparenza e della democrazia riparando a forzature e distorsioni che, se fossero avallate, portebbero le istituzioni regionali nel discredito nazionale” ha sottolineato Fabbris confermando che, all’indomani della pubblicazione della delibera con cui il Consorzio pretenderebbe di certificare l’esito della truffa elettorale, ha provveduto a fare richiesta di accesso agli atti per avere copia (nel dettaglio) dei documenti relativi ai risultati elettorali di ogni singola sezione, alle relative certificazioni ed ai verbali sottoscritti. Questi documenti saranno parte della integrazione della denuncia alla Procura della Repubblica per cui è pronto un dossier sui numerosi casi di irregolarità e di impedimento al voto registrati ai seggi durante la giornata del 15 luglio scorso.
“Se la modalità con cui è stato gestito l’iter elettorale è illegittimo (messo in atto per impedire il voto ai singoli e la stessa presentazione di liste), è ormai chiaro che tutto l’impianto della norma va rivisto e va ridiscusso con gli attori sociali e i cittadini con percorsi trasparenti e di reale coinvolgimento. Meno del 4% degli elettori è andato a votare per un Ente che, secondo la Regione, dovrebbe assumere tutte le funzioni dei tre disciolti e ampliare le proprie competenze assumendo compiti delicati come quelli della forestazione. Un Ente elefantiaco che perderebbe (come sentenzia la Corte Costituzionale) il suo rapporto con l’utenza, le comunità e il territorio  per diventare uno dei più grandi Enti pubblico/privati del Mezzogiorno. Un Ente che si definisce “di diritto pubblico a base associativa” ma per cui è legittimo chiedersi quale siala base associativa se un migliaio di persone hanno votato su 35.000?” dichiara Gianni Fabbris, aggiungendo “La Regione si fermi e faccia il proprio dovere annullando le elezioni, prima che la magistratura (cui comunque ci stiamo rivolgendo) decida per la politica; per una volta dimostri di essere all’altezza di quel compito che non ha saputo assolvere scrivendo una legge incostituzionale”.
“Quanto, poi, alle responsabilità” dichiara Nicola Manfredelli “sia chiaro. Le decisioni assunte nel Tavolo Verde (il tavolo di concertazione fra la Regione, la Coldiretti, la Cia, la Confagricoltura e la Copagri) hanno visto l’UCI Basilicata contraria come dimostrano i verbali delle audizioni in Commissione Regionale, mentre Altragricoltura e LiberiAgricoltori non sono mai stati consultati pur avendo da sempre pubblicamente espresso critiche molto forti. Dunque sia chiaro: ognuno ha le proprie responsabilità e noi, che da sempre siamo stati contrari, abbiamo quella che ci viene dalla coerenza di impedire l’ennesimo sopruso contro gli agricoltori e i cittadini lucani”.
Al termine dell’incontro presso la Presidenze della Regione Basilicata alle ore 11 di fronte all’ingresso stesso in Via Anzio, la delegazione terrà un incontro con la stampa per riferire e per diffondere il dossier sul consorzio di Bonifica. La stampa è invitata

Le Elezioni truffa al Consorzio di Bonifica si trasformano in una farsa tragicomica. La Regione, con cui ci incontriamo il 24, intervenga

Movimento Riscatto, Altragricoltura, LiberiAgricoltori, UCI Basilicata

Le Elezioni truffa al Consorzio di Bonifica si trasformano in una farsa tragicomica. La Corte Costituzionale stronca alla radice la natura del Consorzio Unico. La Regione, con cui ci incontriamo il 24, intervenga prendendo atto del fallimento. Primo atto urgente: annullare le elezioni e ricostruire un clima di confronto.

Consorzio di Bonifica di Basilicata. La Coldiretti gioisce perché pensa di aver di nuovo messo le mani sul malloppo. Illusi!

“Poco più di mille persone hanno votato a fronte di oltre 30.000 aventi diritti al voto. La Coldiretti si accontenta del fatto che l’80% di quelli che hanno votato la hanno indicata nelle urne e grida trionfalmente alla vittoria rivendicando che questo significherebbe che la Coldiretti rappresenta l’80% degli agricoltori lucani. Ridicolo e poco arguto (titpico dell’arroganza di chi non riflette prima di parlare)!” dichiara Gianni Fabbris, osservando: “Se seguissimo questo ragionamento potremmo dire facilmente che oltre 30.000 elettori hanno seguito le nostre indicazioni di non andare a votare o di annullare le schede e, dunque, che noi rappresentiamo oltre 30.000 agricoltori e cittadini e loro circa mille. L’arroganza di queste dichiarazioni fa il paio solo alla presunzione di impunità di chi ha fin qui gestito il potere e pensa che i cittadini lucani e gli agricoltori sopportino in eterno l’anello al naso. Ci chiediamo cosa aspettano le altre organizzazioni professionali agricole a dare un segnale di dignità. I cittadini possono non avere ancora chiaro quale è l’intreccio perverso fra la Coldiretti e il potere politico (qualsiasi forma esso assuma, qualsiasi partito o coalizione lo rappresenti) ma loro, CIA, Confagricoltura, Copagri e le altre organizzazioni professionali,  lo sanno bene! Cosa aspettano a prendere le distanze dal malaffare?”
Queste le dichiarazioni con cui Gianni Fabbris, coordinatore nazionale di Altragricoltura e del Movimento Riscatto, ha commentato le irresponsabili e tracontanti dichiarazioni dei dirigenti della Coldiretti a commento del misero risultato elettorale con cui si chiudono le elezioni truffa tenute domenica 15 luglio in  Basilicata per eleggere l’assemblea del Consorzio di Bonifica di Basilicata. Le dichiarazioni di Fabbris sono venute all’indomani della riunione, tenuta ieri 16 luglio a Matera presso la sede di Altragricoltura – Casa degli Agricoltura, in cui il Movimento Riscatto ha deciso le prossime iniziative perché venga sancita dalle istituzioni la nullità delle elezioni che il Commissario Avvocato Musacchio ha voluto comunque tenere nonostante le denunce e le evidenti irregolarità e illegittimità.
Questi i passaggi decisi nella riunione:
– richiesta urgente al Consorzio di Bonifica di accesso agli atti per avere contezza e documentazione sui risultati del voto, sulle procedure e i verbali utilizzati e sulla documentazione probante che escluda possibili brogli;
-richiesta al Consorzio di Bonifica dei dati e della documentazione probante per sezione elettorale delle verifiche se sia stato raggiunto il quorum previsto per legge;
– integrazione della denuncia alla procura della repubblica (cui sono state già documentate le numerose irregolarità nell’iter di convocazione delle elezioni) con ulteriori atti che documentano le illegalità e irregolorità per il modo con cui sono state gestite le elezioni stesse; in  particolare viene depositatao alla Procura della Repubblica un documento che denuncia (con dati riferiti alle circostanze, ai nomi e cognomi di persone coinvolte) di diverse fattispecie di possibili reati ed alla circostanza per cui si denuncia l’assenza completa di misure e procedure di garanzia sulla imparzialità delle elezioni (chi può garantire chi ha votato e come? chi garantisce che le schede presenti nelle urne siano effettivamente quelle dichiarate? dove i verbali e le firme? ecc..)
– la predisposizione di un Ricorso alla Presidenza della Repubblica sulle modalità di convocazione e di tenuta delle elezioni
– la richiesta alla Regione Basilicata di intervento urgente perché ai sensi degli articoli 27, 28 e successivi della legge n.1 dell’11 gennaio 2017 la Regione intervenga sospendendo dopo aver effettuato l’ispezione di legge, previo incontro con gli scriventi.
In particolare il Movimento Riscatto si rivolge oggi alla Regione Basilicata che non può rimanere muta di fronte ai gravissimi problemi segnalati anche da altre organizzazioni e non può in alcun modo astenersi dall’intervenire; per questo l’incontro formale con la Vicepresidente Franconi e l’assessore Braia è decisivo per capire le relai intenzionei della Regione Basilicata.
Il Movimento Riscatto annuncia, infatti,  di aver fatto richiesta di incontro alla regione Basilicata (Vicepresidente Franconi e Assessore Braia) e di audizione alla III Commissione della Regione stessa per il tramite del Presidente Robortella di incontro perchè la Regione Basilicata (Giunta e Consiglio) assumano la responsabilità che devono e dicano, finalmente, una parola sulla indecorosa figura che le istituzioni lucane corrono il rischio di fare per il modo come sono state convocate e gestite queste elezioni truffa.

“La tracotanza e l’arroganza della Coldiretti di fronte a questa tornata elettorale sono inqualificabili e irresponsabili e fanno il paio solo alla presunzione di impunità con cui il potere è stato fin qui gestito in Basilicata. Proprio loro che hanno espresso negli anni scorsi i Presidenti dei tre consorzi di bonifica, oggi, non possono dichiararsi verginelli e devono, anzi dare conto Se i cittadini non lo hanno chiaro, la Coldiretti è il Potere e la consociazione con la politica, quello che ha gestito fin qui i Consorzi di Bonifica e il grande business della gestione finanziaria delle risorse comunitarie. Una gestione che ha arricchito pochi (fra questi molti funzionari nascosti dietro le sigle sindacali) e impoverito i più. Se oggi gioiscono è perché pensano di aver di nuovo messo le mani sul tesoretto potendo elargire prebende, clientele, stipendi ai propi funzionari. Qui perde tutta la comunità lucana e le stesse istituzioni fanno una figura meschina. Per questo ci rivolgiamo ancora una volta alla Regione Basilicata che può e deve (articolo 27, 28b e successivi della legge regionale n. 1 dell’11/1/18) intervenire per salvare l’onore e la reputazione di tutta la comunità lucana”, ha dichiarato Gianni Fabbris

L’ombra lunga sulle elezioni in corso al Consorzio di Bonifica.

Il pasticcio indecoroso delle elezioni farsa al Consorzio di Bonifica. Ora spuntano le doppie liste per votare. Il modo come il Consorzio sta gestendo le elezioni è imbarazzante e getta discredito sulle istituzioni e l’onorabilità dei lucani. Chiediamo formalmente un incontro con il Vicepresidente Dott.ssa Flavia Franconi ed all’Assessore all’Agricoltura Luca Braia. Pronti i ricorsi
MOVIMENTO RISCATTO
Altragricoltura, LiberiAgricoltori, UCI Basilicata
com. stampa – 15,07,18
Il Movimento Riscatto, denuncia che ai molti motivi di irregolarità e nullità nella gestione delle elezioni che il Commissario del Consorzio di Bonifica non ha voluto sospendere, si  aggiunge il modo in cui in queste ore si stanno tenendo le così dette “Elezioni”. “Dai casi che stiamo monitorando sta emergendo, finora, un quadro imbarazzante diretta conseguenza di regole sbagliate e di una gestione dilettantesca e improvvisata delle elezioni.” Dichiarano Gianni Fabbris e Nicola Manfredelli aggiungendo: “Esprimiamo la nostra solidarietà ai dipendenti ed ai funzionari del Consorzio di Bonifica chiamati a svolgere compiti impropri per cui corrono persino il rischio di denunce per effetto di disposizioni che stanno nella diretta responsabilità delle decisioni del Commissario del Consorzio di Bonifica, Avv. Giuseppe Musacchio. La gestione delle elezioni e la garanzia del corretto esercizio del diritto al voto è un passaggio delicato che non può essere affrontato con improvvisazione e superficialità nelle procedure e nelle modalità attuative. Stiamo monitorando quando sta accadendo, e dichiariamo, fin d’ora, che ai motivi di denuncia alla Procura ed alla Regione che abbiamo già prodotto per le responsabilità del Consorzio sull’iter che ha portato alle elezioni si stanno aggiungendo numerosi altri elementi sul modo stesso come è gestita la giornata elettorale di oggi. Non mancheremo di integrare le denunce con le segnalazioni su quanto sta accadendo e non mancheremo di aggiungere questi ulteriori elementi ai motivi dei ricorsi che faremo alle autorità competenti perché venga riconosciuta la nullità delle elezioni”.
Fra i casi che stanno emergendo se ne segnala uno in particolare:
– nel seggio di Lauria un cittadino (lo stesso Nicola Manfredelli) si è recato al voto ed ha regolarmente votato; dopo aver votato è stato richiamato perchè “ad una successiva verifica su un secondo elenco inviato ieri dal Consorzio” si è scoperto che il cittadino sarebbe moroso di circa 30 euro col vecchio consorzio (morosità di cui lo stesso cittadino non sa nulla); la sede centrale, consultata telefonicamente, avrebbe dato disposizione di annullare il voto (ovvero di aprire l’urna per togliere la scheda già votata) alle ore 15 circa il cittadino li sta diffidando dal farlo dichiarando che nel caso chiamerebbe i Carabinieri. Nell’urna, dunque, c’è una scheda votata illegalmente secondo i parametri del consorzio ma nella piena legittimità secondo l’interpretazione del cittadino (e la nostra). Va, comunque rilevato che, dunque, ci sarebbero due elenchi di aventi diritto al voto di cui uno (aggiornato nei giorni scorsi con le morosità) non è stato prodotto quando il Movimento Riscatto ha richiesto l’elenco ufficiale e per cui Gianni Fabbris ha accusato di falso il Commissario e depositato l’esposto alla Procura della Repubblica. Si conferma, cioè, che era possibile sapere per tempo chi era in regola o meno ma il Commissario non ha provveduto ai propri obblighi.
Oltre questo caso, già di per se assolutamente inquietante, segnaliamo alla stampa che a Villa d’Agri dei cittadini hanno chiamato i Carabinieri perché fosse messo a verbale l’illegittimità della dichiarazione pretesa dal Consorzio per votare e che essi, rifiutandosi, chiedevano comunque di esercitare il diritto al voto.
Segnaliamo anche la circostanza per cui in diversi casi sono state consegnate ai cittadini due schede per votare due volte. A tal proposito si chiarisce che l’articolo 16 della legge regionale n. 1 dell’11 gennaio 2017, ai commi a e b recita:
“1. Ogni consorziato che goda dei diritti civili, iscritto nei ruoli di contribuenza e che sia in regola con il pagamento dei contributi consortili, ha diritto ad un voto.
2. Il consorziato contribuente iscritto quale proprietario individuale in più sezioni esercita il proprio diritto di voto nella sezione in cui risulta maggior contribuente.”
Gianni Fabbris e Nicola Manfredelli: “Stiamo approfondendo le circostanze interpretative che inducono i funzionari del Consorzio a permettere ad alcuni cittadini di votare due volte. L’unico caso in cui questo possa avvenire è che l’elettore sia destinatario di una delega formale autenticata nei modi di legge e depositata dieci giorni prima del voto presso il Consorzio. Chiederemo che tutti gli atti siano sottoposti a verifica per accertare ogni singolo profilo delle procedure applicate ma sottolineiamo quanto abbiamo denunciato in questi giorni: non può essere il Consorzio stesso a vigilare sul proprio operato”.
Il Movimento Riscatto rileva, comunque, l’inesistenza di verifiche anche elementari, registri dei votanti  su cui annotare l’elenco dei partecipanti controfirmati da chi si è recato al voto e, comunque, l’assenza di qualsiasi osservatore superpartes di quanto si sta consumando nella giornata di oggi nei cosi detti “seggi elettorali” (chi potrà verificare quante saranno realmente le schede nelle urne alle ore 21? Chi garantisce che non ci siano brogli o manipolazioni?)
“L’ombra inquietante stesa su queste elezioni si va espandendo e il modo come il Commissario del Consorzio di Bonifica sta applicando le norme (di per se comunque da sottoporre a verifica) getta discredito sulle istituzioni e l’onorabilità della comunità lucana.” Dichiarano Fabbris e Manfredelli, aggiungendo: “Chiediamo al Vicepresidente della Regione Dott.ssa Flavia Franconi ed all’Assessore Luca Braia un incontro urgente. La Regione può e deve intervenire secondo le regole per annullare e riconvocare le elezioni. Ne va della credibilità delle istituzioni regionali che è chiamata ad assumere piena responsabilità politica. Ci ha guidato e ci guida l’idea che la qualità e la trasparenza del passaggio elettorale per l’Assemblea del Consorzio di Bonifica di Basilicata sono la base per una Riforma vera di un Ente cosi decisivo per la nostra comunità ma, anche, il viatico per conferire piena legittimità ai processi di partecipazione fra le istituzioni, i soggetti sociali e i cittadini in una fase cosi delicata per la Basilicata.
La riunione prevista lunedi sera alle ore 18,30 nella sede di Altragricoltura – Casa degli Agricoltori a Matera in Via Collodi 2, raccoglierà tutte le testimonianze su come si sono svolte le elezioni farsa e li comporrà in un dossier denuncia.

Il commissario Musacchio con un comunicato cerca lo scarica barile e conferma le ragioni della nullità delle elezioni al Consorzio

Movimento Riscatto, Altragricoltura, LiberiAgricoltori, UCI Basilicata

Il Commissario Musacchio con un comunicato reticente, cerca lo scarica barile e conferma la nullità delle elezioni.
La Regione fa ancora in tempo a sospendere e ad annullare la delibera di nomina dello stesso Commissario come suo rapprentante nell’assemblea per cui domani si dovrebbe votare, altrimenti lo dovrà fare la magistratura. Bonifichiamoli!

Com. stampa – Roma 14.07.18

Invito alla stampa. Nuovi atti sulle elezioni al Consorzio di Basilicata e petizione

MOVIMENTO RISCATTO
Altragricoltura, LiberiAgricoltori, UCI Basilicata

Le istituzioni di Basilicata devono superare la prova della trasparenza e sdella certezza del diritto. Per questo domenica prossima non si poissono tenere le elezioni al Consorzio di Bonifica fondate su atti e presupposti falsi. Riscatto presenta nuovi atti e nuove iniziative per porre all’opinione pubblica nazionale il caso di una Regione in cui vengono convocati a votare migliaia di morti.
Lunedi 9 luglio conferenza stampa fra le 12 e le 12,30 a Matera alla Casa degli Agricoltori in Via Collodi 2

Dopo la denuncia alla Procura della Repubblica perché accerti le responsabilità del Commissario del Consorzio di Bonifica nella convocazione delle elezioni previste per il 15 luglio e dopo la notifica formale delle richieste alla Regione Basilicata, il Movimento Riscatto e le Associazioni che lo stanno sostenendo nella sua iniziativa per la trasparenza nelle Elezioni al Consorzio di Bonifica produce nuovi atti per evitare che si compia quella che definisce “Le elezioni truffa”.
“Sottolineiamo l’importanza di intervenire per garantire credibilità alle istituzioni di Basilicata messe alla prova in questi giorni dalle iniziative della magistratura” Ha commentato Gianni Fabbris “Restituire serenità e certezza di diritto al processo che dovrebbe decidere il coinvolgimento dei cittadini e degli agricoltori nella gestione di un Ente con cento milioni di euro di debiti che fino qui è stato un grande carrozzone è la prova di come le classi dirigenti della Regione sapranno affrontare questa fase delicata per la Regione”.
Lunedi 9 luglio fra le ore 12 e le ore 12,30 in Conferenza stampa, Riscatto e le Associazioni che lo sostengono (Altragricoltura, LiberiAgricoltori e UCI Basilicata) divulgheranno nuovi documenti e atti alla Magistratura ed al Consorzio e avvieranno la petizione nazionale al Presidente della Repubblica, al Presidente della Camera dei Deputati e del Senato con la campagna di informazione alla stampa nazionale perché non avvenga nel silenzio e nell’omertà il colpo di mano convocando al voto migliaia di morti, in spregio alle regole di trasparenza e democrazia e senza alcun controllo vero su quanto sta accadendo.
La stampa è invitata.

No alle elezioni farsa. Dopo la denuncia intervenga il presidente Pittella

MOVIMENTO RISCATTO
Altragricoltura, LiberiAgricoltori, UCI Basilicata

No alle elezioni truffa al Consorzio di Bonifica di Basilicata. Dopo la denuncia alla Procura della Repubblica la richiesta aI Presidente della Regione: intervenga con i poteri di legge.
Mentre sono in corso le azioni presso la magistratura per ottenere trasparenza e legalità, al via la campagna di informazione nazionale e regionale.

Le elezioni al Consorzio di Bonifica vanno annullate. Riscatto non sarà complice del falso. Non presentiamo la lista ma andiamo in procura.

MOVIMENTO RISCATTO
Altragricoltura, LiberiAgricoltori, UCI Basilicata

Com. Stampa, Matera 15 giugno 2018

“Non possiamo essere complici del falso sulla pelle degli agricoltori. Non siamo interessati a qualche postazione, siamo impegnati a rompere con le pratiche del passato in nome del bisogno di cambiamento che sale dalla società lucana”: queste le parole con cui nella giornata di ieri la stragrande maggioranza di quanti hanno accettato di comporre la lista di Riscatto per le elezioni del Consorzio di Bonifica ha risposto alla consultazione avviata fin da due giorni prima per decidere come comportarsi di fronte alla mancanza di trasparenza nella composizione delle liste degli aventi diritti al voto per il Consorzio e alla mancanza di risposte ai rilievi posti.
Al termine della consultazione, nell’incontro fra il Movimento Riscatto e le prime organizzazioni che lo stanno sostenendo (Altragricoltura. LiberiAgricoltori, UCI Basilicata), prendendo atto dell’inutilità degli atti prodotti nei confronti del Consorzio, la decisione è stata assunta: Riscatto chiede che le elezioni vengano annullate, presenta le istanze del caso alla magistratura amministrativa perché se ne dichiari la nullità, porta le carte alla procura della Repubblica con un esposto denuncia perché venga accertato se esistano profili di illegalità.
Riscatto lo aveva detto più volte dal primo momento in cui aveva deciso di presentare la lista degli agricoltori e dei cittadini autonomi al Consorzio di Bonifica di Basilicata: “Con le elezioni serve realizzare due obiettivi: aprire un progetto nuovo che, superando le storture da carrozzone inefficiente e pieno di debiti consegnatoci da chi ha gestito fin qui l’Ente, restituisca ai cittadini un presidio efficiente e garantire trasparenza nella gestione di un Ente da troppi anni fondata sulla opacità e l’approssimazione”.
Le due condizioni sono imprescindibili e sono l’una funzione dell’altra. Non può esserci un progetto di risanamento e di rilancio se non fondato sulla partecipazione, la trasparenza, la correttezza e la legalità.
Nel mentre abbiamo lavorato in questi giorni per presentare la lista regionale suscitando entusiasmi e disponibilità nuove, fino all’ultimo momento abbiamo posto alcune questioni per garantire la trasparenza e la legalità delle elezioni. Fra queste ce ne sono alcune dirimenti:
– è un grave errore e, sotto molti profili, illegittimo che l’Ente impedisca “a chi non è in regola con i pagamenti” il diritto all’elettorato attivo e passivo (sarebbe come dire che alle elezioni di un consiglio comunale chi è moroso nei confronti del Comune non può votare)
– mentre viene limitato il diritto al voto di chi “non è in regola con i pagamenti” (magari perché ha legittimamente prodotto ricorsi e aperto contenziosi su molte delle forzature per cui si è distinta la gestione dell’Ente più intenta a fare cassa che non a garantire efficienza e giustizia), nell’elenco degli “aventi diritto al voto” che il Commissario ci ha comunicato vi sono migliaia di morti; chi può escludere e come che non voteranno per delega come lo Statuto del Consorzio prevede? Nel momento in cui il Consorzio convoca le elezioni assume responsabilità che vanno ben oltre la funzione di fare cassa da chiunque “pure dai morti”.
– gli elenchi degli aventi diritto al voto sono doppiamente falsi. Se lo Statuto e il regolamento consortile prevedono che possa votare e possa candidarsi solo chi è “in regola con i pagamenti” (secondo una scelta che non condividiamo ma che è pur sempre una regola imposta), allora alla richiesta di produrre l’elenco degli “aventi diritto al voto e ad essere eletti” il Consorzio ha l’obbligo di escludere, secondo le proprie regole che è tenuto ad applicare, chi non è in regola con i pagamenti. Se non lo fa, la stessa composizione delle liste, la raccolta delle firme di sottoscrizione nonché la certezza di chi voterà o meno è sub iudice. Come sapremo chi potrà votare? Chi lo verificherà? e soprattutto quando? Certamente l’elenco che ci è stato fornito è solo un elenco di posizioni contributive e non di “aventi diritto al voto”, dunque è un falso e la sua gestione si presta ad arbitri e manipolazioni inammissibili con l’esercizio del diritto/dovere di voto.
“Non ci siamo, queste sono elezioni fondate su atti falsi e dunque non possono tenersi in queste condizioni” sostiene Gianni Fabbris che annuncia: “Chiamiamo le forze democratiche e sane della società lucana alla vigilanza ed all’impegno. Non possiamo rassegnarci al fatto che parti vitali del nostro sistema amministrativo e di gestione, possano essere governate come se fossimo la Corea del Nord. La vicenda delle elezioni al Consorzio di Bonifica possono e devono essere un banco di prova su come questa società saprà interpretare le istanze di cambiamento che da tante parti vengono. Lavoriamo perché su questa vicenda, che viene a pochi mesi dal voto per il rinnovo del Consiglio Regionale di Basilicata, si aprano i riflettori e vengano portati all’attenzione dell’opinione pubblica nazionale. Sapere se nella nostra regione sia possibile andare alle elezioni di un Ente cosi importante con liste degli aventi diritto false e piene di migliaia di morti o di improbabili vivi fra cui mille e quaranta fra cento e 160 anni di età, è questione fondamentale per valutare le reali possibilità di uscire dalla crisi mortale in cui versano le nostre campagne e il tasso di democrazia di questa regione. Noi siamo pronti alla più efficace campagna di attenzione per aprire i riflettori su quanto sta accadendo, e all’impegno, come sempre, per impedire l’ennesimo golpe sulla pelle degli agricoltori”.
“Il lavoro fatto negli ultimi dieci giorni è un patrimonio prezioso” conclude Nicola Manfredelli “un patrimonio di intelligenze, generosità, impegno che si è attivato grazie alla nostra proposta e che nè la prima garanzia della mobilitazione che produciamo comunque a partire da oggi. Ringraziamo quanti hanno accettato di essere in lista con il Movimento Riscatto, magari vincendo i ricatti e le pressioni per non esporsi, e lavoriamo perché proprio da loro, da quegli uomini e donne liberi e dai diversi e tanti che sono dichiarati pronti a sostenerli in tutta la Regione, si parta per la più efficace iniziativa di mobilitazione contro l’arbitrio e per la Riforma del Consorzio di Bonifica. La prossima settimana annunceremo il calendario delle iniziative, perché una cosa deve essere chiara: è solo l’inizio”

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