Le elezioni al Consorzio di Bonifica vanno annullate. Riscatto non sarà complice del falso. Non presentiamo la lista ma andiamo in procura.

MOVIMENTO RISCATTO
Altragricoltura, LiberiAgricoltori, UCI Basilicata

Com. Stampa, Matera 15 giugno 2018

“Non possiamo essere complici del falso sulla pelle degli agricoltori. Non siamo interessati a qualche postazione, siamo impegnati a rompere con le pratiche del passato in nome del bisogno di cambiamento che sale dalla società lucana”: queste le parole con cui nella giornata di ieri la stragrande maggioranza di quanti hanno accettato di comporre la lista di Riscatto per le elezioni del Consorzio di Bonifica ha risposto alla consultazione avviata fin da due giorni prima per decidere come comportarsi di fronte alla mancanza di trasparenza nella composizione delle liste degli aventi diritti al voto per il Consorzio e alla mancanza di risposte ai rilievi posti.
Al termine della consultazione, nell’incontro fra il Movimento Riscatto e le prime organizzazioni che lo stanno sostenendo (Altragricoltura. LiberiAgricoltori, UCI Basilicata), prendendo atto dell’inutilità degli atti prodotti nei confronti del Consorzio, la decisione è stata assunta: Riscatto chiede che le elezioni vengano annullate, presenta le istanze del caso alla magistratura amministrativa perché se ne dichiari la nullità, porta le carte alla procura della Repubblica con un esposto denuncia perché venga accertato se esistano profili di illegalità.
Riscatto lo aveva detto più volte dal primo momento in cui aveva deciso di presentare la lista degli agricoltori e dei cittadini autonomi al Consorzio di Bonifica di Basilicata: “Con le elezioni serve realizzare due obiettivi: aprire un progetto nuovo che, superando le storture da carrozzone inefficiente e pieno di debiti consegnatoci da chi ha gestito fin qui l’Ente, restituisca ai cittadini un presidio efficiente e garantire trasparenza nella gestione di un Ente da troppi anni fondata sulla opacità e l’approssimazione”.
Le due condizioni sono imprescindibili e sono l’una funzione dell’altra. Non può esserci un progetto di risanamento e di rilancio se non fondato sulla partecipazione, la trasparenza, la correttezza e la legalità.
Nel mentre abbiamo lavorato in questi giorni per presentare la lista regionale suscitando entusiasmi e disponibilità nuove, fino all’ultimo momento abbiamo posto alcune questioni per garantire la trasparenza e la legalità delle elezioni. Fra queste ce ne sono alcune dirimenti:
– è un grave errore e, sotto molti profili, illegittimo che l’Ente impedisca “a chi non è in regola con i pagamenti” il diritto all’elettorato attivo e passivo (sarebbe come dire che alle elezioni di un consiglio comunale chi è moroso nei confronti del Comune non può votare)
– mentre viene limitato il diritto al voto di chi “non è in regola con i pagamenti” (magari perché ha legittimamente prodotto ricorsi e aperto contenziosi su molte delle forzature per cui si è distinta la gestione dell’Ente più intenta a fare cassa che non a garantire efficienza e giustizia), nell’elenco degli “aventi diritto al voto” che il Commissario ci ha comunicato vi sono migliaia di morti; chi può escludere e come che non voteranno per delega come lo Statuto del Consorzio prevede? Nel momento in cui il Consorzio convoca le elezioni assume responsabilità che vanno ben oltre la funzione di fare cassa da chiunque “pure dai morti”.
– gli elenchi degli aventi diritto al voto sono doppiamente falsi. Se lo Statuto e il regolamento consortile prevedono che possa votare e possa candidarsi solo chi è “in regola con i pagamenti” (secondo una scelta che non condividiamo ma che è pur sempre una regola imposta), allora alla richiesta di produrre l’elenco degli “aventi diritto al voto e ad essere eletti” il Consorzio ha l’obbligo di escludere, secondo le proprie regole che è tenuto ad applicare, chi non è in regola con i pagamenti. Se non lo fa, la stessa composizione delle liste, la raccolta delle firme di sottoscrizione nonché la certezza di chi voterà o meno è sub iudice. Come sapremo chi potrà votare? Chi lo verificherà? e soprattutto quando? Certamente l’elenco che ci è stato fornito è solo un elenco di posizioni contributive e non di “aventi diritto al voto”, dunque è un falso e la sua gestione si presta ad arbitri e manipolazioni inammissibili con l’esercizio del diritto/dovere di voto.
“Non ci siamo, queste sono elezioni fondate su atti falsi e dunque non possono tenersi in queste condizioni” sostiene Gianni Fabbris che annuncia: “Chiamiamo le forze democratiche e sane della società lucana alla vigilanza ed all’impegno. Non possiamo rassegnarci al fatto che parti vitali del nostro sistema amministrativo e di gestione, possano essere governate come se fossimo la Corea del Nord. La vicenda delle elezioni al Consorzio di Bonifica possono e devono essere un banco di prova su come questa società saprà interpretare le istanze di cambiamento che da tante parti vengono. Lavoriamo perché su questa vicenda, che viene a pochi mesi dal voto per il rinnovo del Consiglio Regionale di Basilicata, si aprano i riflettori e vengano portati all’attenzione dell’opinione pubblica nazionale. Sapere se nella nostra regione sia possibile andare alle elezioni di un Ente cosi importante con liste degli aventi diritto false e piene di migliaia di morti o di improbabili vivi fra cui mille e quaranta fra cento e 160 anni di età, è questione fondamentale per valutare le reali possibilità di uscire dalla crisi mortale in cui versano le nostre campagne e il tasso di democrazia di questa regione. Noi siamo pronti alla più efficace campagna di attenzione per aprire i riflettori su quanto sta accadendo, e all’impegno, come sempre, per impedire l’ennesimo golpe sulla pelle degli agricoltori”.
“Il lavoro fatto negli ultimi dieci giorni è un patrimonio prezioso” conclude Nicola Manfredelli “un patrimonio di intelligenze, generosità, impegno che si è attivato grazie alla nostra proposta e che nè la prima garanzia della mobilitazione che produciamo comunque a partire da oggi. Ringraziamo quanti hanno accettato di essere in lista con il Movimento Riscatto, magari vincendo i ricatti e le pressioni per non esporsi, e lavoriamo perché proprio da loro, da quegli uomini e donne liberi e dai diversi e tanti che sono dichiarati pronti a sostenerli in tutta la Regione, si parta per la più efficace iniziativa di mobilitazione contro l’arbitrio e per la Riforma del Consorzio di Bonifica. La prossima settimana annunceremo il calendario delle iniziative, perché una cosa deve essere chiara: è solo l’inizio”

Elezioni al Consorzio di Bonifica. Non possiamo votare su liste false!

LISTA “RISCATTO” ALLE ELEZIONI PER L’ASSEMBLEA DEL CONSORZIO DI BONIFICA
Altragricoltura – LiberiAgricoltori – UCI Basilicata

MENTRE CON UN REGOLAMENTO FUORI DALLE REGOLE COSTITUZIONALI IL CONSORZIO DI BONIFICA PRETENDE DI NON FAR VOTARE CHI HA I DEBITI, NELLE LISTE DEGLI AVENTI DIRITTI AL VOTO VI SONO MILLE E QUARANTA CENTENARI NATI FRA IL 1858 E IL 1918.
VERGOGNA! LA BASILICATA NON E’ LA COREA DEL NORD

GIOVEDÌ 14 GIUGNO ORE 11,45 CONFERENZA STAMPA PRESSO LA CASA DEGLI AGRICOLTORI A MATERA (VIA COLLODI 2)
PER DIVULGARE LE CARTE E GLI ATTI E PER ILLUSTRARE LE INIZIATIVE A TUTELA DEGLI INTERESSI DEI CONSORZIATI E DI TUTTI I CITTADINI LUCANI

Riscatto denuncia la mancanza di trasparenza nel percorso per le elezioni, la falsità delle liste degli aventi diritto e chiede alla Regione la rimozione del Commissario al Consorzio di Bonifica di Basilicata, la sospensione delle elezioni e la nomina di un nuovo Commissario con il compito di ricostruire le condizioni di legalità e trasparenza a base dello svolgimento della giornata elettorale prevista per il 15 luglio.

Circa dieci giorni fa il Movimento Riscatto (inizialmente sostenuto da una serie di organizzazioni, movimenti e associazioni cui si sono aggiunte diverse altre sigle, gruppi e realtà di tutta la Basilicata) ha annunciato la presentazione di una lista di cittadini e agricoltori per il “Rinnovamento e la Riforma del Consorzio di Bonifica”. Una lista che, fin dal primo momento, ha dichiarato di avere tre obiettivi: mettere in campo un progetto nuovo per un Ente strategico fondato sulla qualità, l’efficacia e la sostenibilità dei servizi alle imprese e al territorio, rompere la malagestione del passato che ha trasformato l’Ente in un carrozzone inefficace e garantire con soggetti nuovi, puliti e capaci quella gestione nuova, alternativa e trasparente di cui abbiamo bisogno.

Per questo Riscatto e i soggetti che lo sostengono in questa sfida considera che le modalità con cui si svolgono le elezioni sia un passaggio decisivo e aveva annunciato nei giorni scorsi di porre grande attenzione ale procedure e alle modalità con cui si svolgono le elezioni e lo stesso percorso che porta alla presentazione delle liste.

Il giorno 11 giugno scorso Riscatto, con una pec a firma di Gianni Fabbris che divulghiamo sotto, ha inviato al Commissario del Consorzio, Avvocato Giuseppe Musacchio, una comunicazione in cui si evidenziavano una prima serie di “problemi” con particolare riferimento alla composizione delle liste degli “aventi diritto al voto” che il Consorzio stesso ha formalmente inviato e che, dunque, vanno prese a fondamento della composizione della platea degli aventi diritto all’elettorato attivo e passivo.

A quella pec a tutt’oggi non è stato dato riscontro da parte dell’Ente. Nei giorni successivi, il lavoro di ricognizione e approfondimento è proseguito evidenziando ulteriori problematicità fino a documentare aspetti che hanno del clamoroso.

Nella PEC, era stato evidenziato, fra l’altro, il problema della presenza di diversi casi di “morti” inseriti fra gli aventi diritto al voto ma le verifiche successive stanno mettendo in evidenza una dimensione del problema inquietante.

Il database ha restituito la presenza di “aventi diritto” nati prima dell’Unità d’Italia. Il più anziano degli elettori sarebbe nato nel 1858. Come non bastasse da quell’elenco di “aventi diritto all’elettorato attivo e passivo” risulta che gli “elettori” nati fra il 1848 e il 1918 (quindi che oggi avrebbero almeno cento anni) sono 1.040 (mille e quaranta!) di cui 164 sarebbero quelli nati prima del 1900.

“Non so se il Commissario del Consorzio di Bonifica mi ha inviato, come sostiene nella sua nota di accompagnamento al file allegato, la lista degli elettori o l’elenco preparato per candidare la Basilicata al record mondiale degli ultracentenari. Se cosi fosse la vittoria sarebbe assolutamente assicurata mille e quaranta ultracentenari su venticinquemila ci garantirebbe una vittoria a tavolino anche se dovessimo gareggiare non solo fra gli umani ma con la stragrande totalità delle forme di vita. Comunque una cosa è certa: oltre che il record degli ultracentenari, vinceremmo anche quello dell’uomo più vecchio del mondo e probabilmente quello della migliore performance di inefficacia e inconsistenza amministrativa” Ha commentato Fabbris prima di annunciare le iniziative di queste ore.

In un incontro di coordinamento della lista alla presenza dei rappresentanti di Altragricoltura, di LiberiAgricoltori e dell’UCI Basilicata, è stato dato mandato a Fabbris per chiedere formalmente al Presidente della Regione Basilicata Marcello Pittella di sospendere le operazioni di presentazione delle liste perché materialmente fondate su dati falsi, di revocare il mandato al Commissario dell’Ente perchè li ha diffusi, di nominare un nuovo Commissario con il compito specifico di ricostruire le condizioni di legittimità, correttezza e trasparenza delle liste e delle procedure per l’esercizio del voto.

Domani 14 giugno alle ore 11,45 presso la Casa degli Agricoltori di Matera in Via Collodi 2, in Conferenza stampa verranno divulgati i documenti e gli atti che in queste ore sono stati assunti e che porteranno, ove non intervenissero iniziative per ristabilire la legittimità delle Elezioni, fino alla denuncia alla Procura della Repubblica perché accerti le responsabilità.


Sotto: la lettera inviata via pec al Commissario del Consorzio

Spett.le Commissario del Consorzio di Bonifica di Basilicata

Avv. Giuseppe Musacchio

Oggetto: comunicazione sulla composizione delle liste elettorali

Preg.mo Avvocato,

Nei giorni scorsi Lei rispondeva alla mia richiesta di prendere visione dell’elenco degli aventi diritto al voto per le elezioni indette il 15 luglio 2018 dei componenti l’Assemblea del Consorzio di Bonifica di Basilicata, inviandomi il file da voi predisposto accompagnato dalla relativa nota di trasmissione.

L’elenco degli aventi diritto al voto inviatomi dagli Uffici comprende n.35.934 posizioni di altrettanti soggetti censiti dal Consorzio.

Detto elenco è determinato sulla base della Delibera Commissariale n. 53 del 1.03.2018 avente come oggetto “Elezione dell’Assemblea dei Consorziati 2018. Approvazione degli elenchi degli aventi diritto al voto”. L’elenco, ai sensi della Legge Regionale 11.01.17 e dello Statuto del Consorzio, avrebbe dovuto essere compilato sulla base dei ruoli di contribuenza del 2017.

L’elenco degli aventi diritto al voto è, ad oggi, il documento che certifica la possibilità di esercitare il voto e il diritto a candidarsi per le elezioni (elettorato attivo e passivo) dell’Assemblea dei Consorziati. Sulla base di quel documento viene accertata la possibilità di esprimere il voto anche per il tramite di una delega che può essere assegnata ad altro soggetto. Viene altresì definita la possibilità di esercitare il diritto di sottoscrivere le liste dei candidati che vanno presentate entro venerdì 15 giugno. La norma prevede che la presentazione delle liste relative alle tre sezioni elettorali devono essere corredate da firme di sottoscrizione debitamente autenticate per almeno l’1% della composizione della base elettiva. Lo stesso statuto del Consorzio e la Legge Regionale 11.01.17 dispongono che la funzione di elettorato attivo e passivo è subordinato “all’essere in regola con i pagamenti nei confronti del Consorzio”

Sono, con la presente, a lamentarLe la correttezza e l’aderenza alla realtà nella composizione degli elenchi in cui si evidenziano (ad una prima ricognizione e salvo ulteriori verifiche in corso da noi stessi) almeno due principali problemi lesivi dell’esercizio del diritto all’elettorato attivo e passivo:

negli elenchi compaiono diversi nominativi di persone decedute (condizione inverosimile dal momento che figurano deceduti persino da oltre dieci anni);

gli elenchi da voi comunicati, in realtà, sono un elenco di posizioni contributive senza alcuna verifica da parte dell’Ente dell’aderenza delle singole posizioni alla condizione di “avente diritto all’elettorato attivo e passivo” che, secondo le norme alla base della convocazione delle elezioni del 15 luglio, viene definita in base alla regolarità dei pagamenti.

Dal momento che l’Ente è in possesso di tutti gli elementi per sapere se e quando il singolo contribuente ha ottemperato all’obbligo dei pagamenti, troviamo incomprensibile la circostanza per cui alla data del 1.03.18 (data in cui con Delibera Commissariale è stato approvato l’elenco degli “aventi diritto al voto”) non si sia provveduto a verificare ed aggiornare, sia cancellando i deceduti, sia non iscrivendo coloro che risultino non in regola con i pagamenti.

Il fatto, poi, che durante la nostra prima ricognizione degli elenchi emergano pure casi per cui alcuni soggetti portatori di diritto a tutti gli effetti non siano compresi negli elenchi mentre è ancora iscritto il congiunto deceduto ed, essendo intervenuta la successione nella proprietà, ricevono essi stessi diverse cartelle di pagamento dal Consorzio (che dunque è in possesso degli atti relativi), indica la sussistenza di possibili ulteriori criticità.

E’ vero che il contribuente può regolarizzare la propria posizione prima del voto ma è altrettanto certo che l’assenza (ad oggi) di un elenco di “aventi diritti al voto” trasparente e aderente alla realtà, mina le stesse condizioni di verificabilità e di esercizio di questo diritto sia nella fase di definizione delle liste, sia per gli adempimenti della raccolta delle firme di sottoscrizione, oltre che, naturalmente, per le successive operazioni di voto.

Noi ci chiediamo:

Quale sia il fondamento costituzionale per cui ad una elezione democratica non possano partecipare coloro che hanno debiti col consorzio (magari poiché pendono rituali opposizioni alle cartelle);

Cosa si intenda per “regolarità dei pagamenti” quando nella norma e nello statuto si dispone che non possano esercitare il diritto di voto coloro che abbiano “controversie” con il Consorzio.

La fondatezza e l’incidenza di queste osservazioni sulle elencate disposizioni e, di conseguenza, sulle prossime elezioni è evidente, pertanto, ci riserviamo di agire nelle sedi istituzionali e legali per evidenziare e chiosare l’accaduto, ma resta indubitabile che i deliberati con cui Lei ha convocato le elezioni del 15 luglio prossimo – con i poteri Commissariali conferiti – presuppongono che per esercitare il diritto all’elettorato attivo e passivo, bisogna non incorrere nelle condizioni su richiamate e, dunque, che l’elenco degli “aventi diritto” deve essere compilato e adottato applicando le stesse norme.

Siamo convinti che Lei condividerà il giudizio per cui le elezioni per l’Assemblea dei Consorziati del Consorzio di Bonifica di Basilicata del 2018 sono un banco di prova importante per verificare la capacità del Sistema dei Consorzi di Bonifica lucani di uscire da una lunga crisi finanziaria e di progetto che si è accompagnata ad indeterminatezza e opacità di gestione e che sia fondamentale attivare processi di partecipazione democratica per cui la trasparenza assoluta e la correttezza nell’applicazione delle regole è la prima garanzia di discontinuità con il passato di crisi.

L’elenco degli aventi diritto al voto è la base materiale, formale e legale, per avviare percorsi di trasparenza capaci di scongiurare qualsiasi preoccupazione e rischio, per questo consideriamo inadeguati gli elenchi a noi forniti dal momento che non garantiscono, nel momento della convocazione delle elezioni, la base formale (c.d. corpo elettorale) di chi possa effettivamente esercitare il diritto al voto.

Nel comunicarLe che ci riserviamo di far valere in tutte le sedi competenti (istituzionali e legali) fin dalle prossime ore ogni profilo di irregolarità nella composizione degli elenchi degli aventi diritto al voto, Le chiedo di sapere, nella sua veste di Commissario dell’Ente, se e come intende risolvere le questioni che stiamo evidenziando anche al fine di garantire la correttezza della composizione delle liste, della raccolta delle firme di sottoscrizione e il successivo esercizio del voto.

Gianni Fabbris – coordinatore del Movimento Riscatto

Non siamo mucche da mungere. Assemblea ad Altamura sul Consorzio di Bonifica

RISCATTO, ALTRAGRICOLTURA, LIBERIAGRICOLTORI, MUNICIPI RURALI

Movimento Riscatto
Rete dei Municipi Rurali
Altragricoiltura
LiberiAgricoltori

4.5.18 – com.stampa e invito

Il Movimento Riscatto e la Rete dei Municipi Rurali, in collaborazione con Altragricoltura e la Confederazione LiberiAgricoltori, hanno organizzato per lunedi 7 maggio 2018 ad Altamura (BA) una assemblea pubblica per confrontare le proposte e coordinare le iniziative sul Consorzio di Bonifica in Puglia.
All’incontro pubblico parteciperanno diversi parlamentari, consiglieri regionali, sindaci, rappresentanti di Movimenti e Associazioni oltre che molti agricoltori e cittadini del territorio murgiano.
L’assemblea pubblica seguirà un direttivo congiunto degli organismi di Altragricoltura e di LiberiAgricoltori con il Movimento Riscatto per fare il punto sul Consorzio di Bonifica e per valutare insieme ad Agelo Candida (Presidente Regionale Puglia di LiberiAgricoltori) ed a Gianni Fabbris (coordinatore di Altragricoltura e componente la presidenza di LiberiAgricoltori) le iniziative da assumere sul piano sindacale nelle prossime settimane.
Le due iniziative di lunedi 7 maggio ad Altamura vengono dopo che già da qualche settimana il Movimento Riscatto ha organizzato ad una serie di incontri partecipati da diverse centinaia di agricoltori nell’area murgiana che lamentavano l’insostenibilità dei nuovi costi pretesi dal Consorzio di Bonifica in Puglia.
Mimmo Viscanti (Presidente del Movimento Riscatto e agricoltore di Altamura), partecipando nei giorni scorsi ad una iniziativa promossa dal Comune nella Casa Municipiale di Santeramo, aveva annunciato la linea e la proposta del Movimento: “Il modo come si gestisce il territorio, si garantiscono la cura, l’esercizio e la manutenzione delle opere pubbliche di bonifica per la sicurezza idraulica e la gestione delle acque destinate all’irrigazione è un interesse collettivo per la tutela del patrimonio ambientale e agricolo di tutta la collettività. Invece noi ci troviamo con servizi inefficienti e spesso inesistenti, con un Ente usato nel tempo più come uno dei tanti carrozzoni improduttivi e clientelari che come uno strumento utile al territorio. Uno dei tanti carrozzoni che hanno prodotto debiti senza garantire risposte all’altezza dei compiti; debiti che ora si vorrebbero gravare sulle spalle delle aziende agricole e che si scaricano sui comuni.
Serve una grande risposta unitaria delle nostre collettività per scongiurare che gli agricoltori e i cittadini siano ancora una volta due volte vittime: quella di doversi far carico di pagamenti fuori dalla possibilità di territori e di economie in crisi e quella di non avere servizi all’altezza dei bisogni.”
“Serve una forte iniziativa unitaria” aggiunge Mimmo Viscanti “come quella che abbiamo saputo mettere in campo con la mobilitazione contro l’IMU Agricola. Una risposta possibile con l’unità degli Enti territoriali (a partire dai Comuni), le imprese, i cittadini, le Associazioni e i soggetti sociali che devono tornare a dire, insieme, le ragioni e le richieste di tutto il territorio”

Quattro i punti e gli obiettivi che fin da subito vengono posti al confronto dell’Assemblea di lunedi ad Altamura: il riordino e la riforma degli enti consortili, la garanzia di avere servizi efficienti ad un costo sostenibile per le aziende e le comunità, la garanzia che i debiti pregressi fatti da carrozzoni inefficienti  non si scarichino oggi sulle aziende soprattutto in una fase di crisi come questa, la sospensione di aumenti e pagamenti fino a quando non verranno garantite efficienza e sostenibilità degli interventi.
Salvatore Pace, a nome della Rete dei Municipi Rurali di cui è Presidente, ha risposto all’appello del Movimento Riscatto: “La battaglia che ha costretto il governo ad una forte marcia in dietro sull’IMU agricola l’abbiamo affrontata e vinta proprio grazie all’alleanza fra i sindaci (di tutti i colori politici), gli agricoltori, le associazioni e i cittadini. Sappiamo bene che oggi ci troviamo a fare i conti con accordi sindacali e istituzionali fatti negli anni precedenti e che portano il Consorzio a chiedere cartelle e aumenti pesantissimi ai nostri agricoltori ed a gravare sui Comuni ma era la stessa situazione che ci siamo trovati a fronteggiare con l’IMU agricola: una legge fatta dal Governo e un accordo sottoscritto con le organizzazioni sindacali agricole che si scaricava sui Comuni e sugli agricoltori. Dobbiamo far tornare a sentire con forza la nostra voce di comunità ricostruendo un percorso comune e lavorando insieme agli obiettivi che il Movimento Riscatto ha già indicato, chiamando al coordinamento le tante realtà che in questi anni hanno criticato le pratiche del Consorzio, si sono già mosse (a volte con efficacia) e avanzato proposte di superamento della crisi.”
Il Presidente Viscanti sottolinea “lunedi ad Altamura lanceremo la proposta di coordinare le iniziative già in corso e di mettere in campo un movimento unitario come è nella storia e nella tradizione del Movimento Riscatto. Per questo abbiamo invitato gli eletti, i parlamentari, i sindaci di tutte le realtà e gli orientamenti politici convinti, come siamo, che stiamo ponendo una questione che va nella direzione della tutela degli ineteressi di tutta la collettività.
Il Movimento Riscatto e la Rete dei Municipi Rurali si avvalgono fin da subito, come sta avvenendo ormai da tempo, del sostegno e della partecipazione attiva sia di Altragricoltura che di LiberiAgricoltori, due realtà sociali e sindacali  impegnate a condurre anche in Puglia una forte iniziativa per la riforma degli enti di gestione in agricoltura chiedendo che l’uso delle Risorse pubbliche e della funzione pubblica sia orientata alla trasparenza, all’efficacia e all’efficienza oltre che alla giustizia sociale.
“Noi non ci sentiamo in alcun modo vincolati agli accordi ed ai percorsi che negli anni scorsi le Organizzazioni di Categoria hanno sottoscritto con le istituzioni regionali e nazionali e che oggi ricadono sulla pelle degli agricoltori e delle aziende come quelli che hanno portato e portano i Consorzi di Bonifica ad essere sempre di più Enti che pesano sulla vita delle aziende emettendo cartelle e pretendendo costi sempre più esosi. Capiamo bene che ci sono ragioni di funzionamento e bilanci da garantire ma questo non può essere fatto continuando a mungere un comparto che non fa reddito e non è in condizione di onorare debiti fatti sulla propria pelle. Siamo impegnati a contribuire a tutte le soluzioni possibili alla condizione, imprescindibile, che si rivedano decisioni non orientate alla sostenibilità ed al buon funzionamento” hanno dichiarato Gianni Fabbris e Angelo Candida annunciando la partecipazione all’iniziativa ad Altamura ed il sostegno attivo alle vertenze degli agricoltori e dei sindaci sul territorio.

tutte le info su http://riscatto.info – http://altragricoltura.net/consorzi-di-bonifica

locandina iniziativa sul consorzio di bonifica ad altamura - 7/5/18

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