Convocata assemblea per coordinare le iniziative a tutela delle aziende colpite dalla grandine di queste ore.

Comunicato stampa

Come annunciato nelle prime ore di questa mattina, 13 maggio 2019, si è tenuto l’incontro a Metaponto fra i componenti dei direttivi di: Altragricoltura Basilicata, LiberiAgricoltori Basilicata, Comitato per la difesa delle TerreJoniche, Movimento Riscatto e rete dei Municipi Rurali di Basilicata e Puglia per valutare la situazione nelle campagne lucane e pugliesi colpite dall’eccezionale grandinata delle ore precedenti.

Le associazioni hanno convenuto di mettere in campo la più efficace iniziativa di tutela delle aziende e delle comunità rurali colpite in un momento così delicato per le produzioni. Interi raccolti di ortofrutta pregiata sono stati compromessi in una fascia che va dai comuni di Tursi/ Rotondella/ Nova Siri fino alle aree della provincia di Taranto e Bari.

La valutazione dei prossimi giorni dirà se, oltre le colture in campo persi i danni alle strutture arboree (vigneti e impianti frutticoli in particolare) saranno tali da dare un colpo decisivo alla già compromessa agricoltura dell’area.

Incontro pubblico ad Altamura sui Consorzi di Bonifica. I comuni annunciano battaglia.

Comunicato stampa

Il Movimento Riscatto, la rete dei Municipi Rurali, Altragricoltura, LiberiAgricoltori e i Sindaci di Altamura, Spinazzola, Minervino Murge, Santeramo, Gravina in Puglia e Poggiorsini, invitano all’incontro c/o la Sala della Giunta del Comune di Altamura, il 14 maggio 2019 alle ore 18:30, per affrontare gli effetti della gestione dei Consorzi di Bonifica che sta colpendo le aziende agricole e zootecniche del territorio.

L’iniziativa viene, dopo che in un incontro tenuto il 26 marzo scorso, sempre nella Sala di Giunta del Comune di Altamura, è stato predisposto un documento su cui, insieme associazioni proponenti e i sindaci, si impegnarono ad operare.

Durante l’incontro verrà data lettura del dispositivo delle delibere che i comuni stanno adottando e che nei prossimi giorni saranno inviate alla Giunta regionale di Puglia, ai consiglieri regionali, al Governo nazionale ed ai parlamentari tutti.

Giornata Mondiale di lotta contadina: dall’Italia ci siamo. A Matera lanciato il Forum della Nuova Riforma

Il 17 aprile è la giornata mondiale di lotta contadina convocata da un appello di  Via Campesina
Gli agricoltori italiani rispondono da Matera lanciando il Forum Italiano per la Riforma Agraria
A fondamento la dichiarazione dell’ONU, le proposte alla FAO e le proposte di venticinque anni di lotte in Italia

Via Campesina, la rete internazionale che associa oltre 200 milioni di agricoltori e pescatori artigianali in tutti i continenti, chiama dal 1997 alla mobilitazione in occasione della ricorrenza delle strage in Brasile di 19 agricoltori in lotta contro il latifondo e per il diritto alla terra. Ogni anno a fondamento delle giornate di mobilitazione sono posti obiettivi e parole d’ordine legate alle emergenze che i cittadini devono affrontare di fronte ad un modello agroalimentare che produce sempre più crisi ed esclusione in tutto il mondo. Quest’anno a fondamento della giornata vi è l’obiettivo di porre con forza il tema della necessità della Riforma Agraria.

Dall’Italia risponde (come fa ormai dal 2001) Altragricoltura (Alleanza per la Sovranità Alimentare), questa volta insieme alla Confederazione LiberiAgricoltori (sindacato di rappresentanza delle imprese agricole), al Movimento Riscatto (movimento di difesa delle comunità rurali e dei diritti di chi lavora la terra) ed alla Rete dei Municipi Rurali (associazione di iniziativa comune fra i Comuni rurali e gli agricoltori attivi).

“L’esigenza di una Nuova Riforma Agraria non riguarda solo i paesi del sud del mondo ma è sempre più urgente proprio qui da noi in Italia. Per questo abbiamo proposto con la riunione tenuta a Roma al Senato il 12 aprile scorso la costituzione di un Forum che lavori ad avanzare alle istituzioni ed alla società una riforma generale che restituisca agli agricoltori ed ai cittadini italiani il diritto a produrre e ad a consumare il cibo con dignità” ha spiegato Salvatore Pace (presidente della Rete dei Municipi Rurali) annunciando in Conferenza stampa che, dopo la riunione di Roma che ha raccolto importanti adesioni e disponibilità, il prossimo obiettivo è di convocare il Forum in una due giorni da tenere a Matera nella prima settimana di giugno.

Angelo Candida, della presidenza della Confederazione LiberiAgricoltori ha sottolineato i motivi per cui il sindacato degli agricoltori aderisci con convinzione e con l’obiettivo di contribuire nel merito al percorso: “Le organizzazioni sindacali devono smettere di essere solo il luogo del disbrigo delle pratiche. Non ci basta più l’approccio burocratico della gestione dell’esistente, serve recuperare la funzione critica e autonoma dal servilismo alla politica che dovrebbero essere proprie al sindacato e serve una nuova stagione di proposte che rompa con la gestione della crisi senza prospettive”.

Fra i rappresentanti dei molti comuni presenti il 12 scorso a Roma al Senato per avviare il percorso del Forum della Riforma Agraria c’era Felice Lafabiana, in rappresentanza del Comune di Ginosa in Puglia che, intervenendo nella conferenza stampa a Matera oggi ha sottolineato: “Sono ancora una volta con questi agricoltori in mobilitazione per chiedere al governo una riforma agraria… perché è da oltre 60 anni che non si parla più di agricoltura. Bisogna tutelare il prodotto made in Italy, l’ambiente e il territorio, i consumatori e la loro salute. Bisogna RSCOPRIRE IL VALORE DELLA TERRA. E soprattutto occorre far sentire i nostri agricoltori ORGOGLIOSI del loro lavoro” concludendo che “se non c’è una buona politica agraria non c’è dignità nè reddito, nemmeno quello di cittadinanza” .

A Gianni Fabbris (Presidente di Altragricoltura, componente della presidenza di LiberiAgricoltori e co-fondatore del Movimento Riscatto e della Rete dei Municipi Rurali, il compito di chiudere la Conferenza stampa di oggi e di illustrare i contenuti della proposta.

“In questi venticinque anni è venuta avanti una crisi drammatica nelle campagne per effetto diretto delle scelte politiche, sociali e sindacali che hanno trasformato l’Italia (tutta) da grande luogo della produzione del cibo a piattaforma di speculazione commerciale in cui vincono la speculazione finanziaria e perdono le aziende agricole, i braccianti, i consumatori e l’ambiente. Queste scelte producono la crisi e il modello non può essere efficientato e migliorato, va cambaito profondamente.  A settanta anni dalla Riforma fondiaria (ottenuta a prezzo di morti e prigione per i contadini) oggi occorre ritornare a difendere quelle terre ed a liberarle dai nuovi padroni e dai nuovui latifondisti: il FMI, il WTO, le corporazioni multinazionali, le banche, il trust commerciale, la burocrazia ottusa. Servono proposte nuove che guardino al futuro rimettendo al centro i diritti di chi lavora e consuma il cibo, l’ambiente le comunità, la terra, la vita e la natura, l’ambiente, i beni comuni.”

Fabbris ha illustrato il prcorso del Forum della Nuova Riforma agraria che punta a sollecitare “un grande movimento partecipato dal basso perché il futuro dell’agricoltura e del diritto al cibo deve essere sottratto dai tecnicismi e dagli specialismi ma deve dinìventare una grande questione sociale, politica e culturale per tutto il Paese e per l’intera Europa le cui scelte incidono in maniera decisiva sul destino di tutti noi”.

Avvertendo che uno dei grandi problemi del dibattito italiano è il rpovincialismo con cui vengono affrontate questioni strategiche come è quello dell’agricoltura, Fabbris indica tre documenti a fondamento del dibattito: “Il documento per la Sovranità Alimentare proposto da Via Campesina (e assunto dalla FAO come una delle proposte più avanzate in materia di agricoltura e cibo), la proposta di Riforma avanzata da Altragricoltura e LiberiAgricoltori nell’aprile del 2018 ai parlamentari italiani (insiem e alle diverse altyre che si stanno producendo in questi mesi da parte di altre realtà di base) e, soprattutto la dichiarazione adottata dalla Sessione Plenaria dell’ONU il 17 dicembre scorso sui Diritti dei Contadini e degli altri soggetti che vivono nelle aree rurali”.

L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Michelle Bachelet, ha accolto l’adozione da parte dell’Assemblea generale della Dichiarazione sui diritti dei contadini e di altre persone che lavorano in zone rurali dichiarando: “A livello globale i contadini alimentano il mondo, ma il loro godimento dei diritti umani viene messo in discussione, incluso il loro diritto al cibo.In molti posti del mondo, i contadini affrontano situazioni terribili aggravate da uno squilibrio di potere nelle relazioni economiche. Le politiche che potrebbero promuovere i diritti dei contadini sono in gran parte assenti e in alcuni casi hanno sofferto a causa di misure di austerità. Le donne sono particolarmente vulnerabili, data la diffusa discriminazione illegale che limita il loro accesso, l’uso e il controllo della terra, nonché il pagamento iniquo per il loro lavoro. Anche i contadini e le altre persone che lavorano nelle zone rurali sono particolarmente vulnerabili agli impatti dei cambiamenti climatici e della distruzione ambientale.

Spero che questa Dichiarazione serva a rafforzare l’impegno degli Stati a tutti i livelli per sostenere e proteggere i diritti e la dignità dei contadini e di altre persone che lavorano nelle zone rurali. Svolgono un ruolo fondamentale nel preservare la nostra cultura, l’ambiente, i mezzi di sostentamento e le tradizioni e non devono essere lasciati indietro mentre implementiamo l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile”.

conf. stampa. il 17 aprile è la giornata mondiale di lotta contadina. All’appello internazionale gli agricoltori rispondono da Matera

ALTRAGRICOLTURA Alleanza per la Sovranità Alimentare
LIBERIAGRICOLTORI Confederazione sindacale di rappresentanza
MOVIMENTO RISCATTO DELLE COMUNITA’ RURALI

Matera, 17 aprile 2019 – ore 9,30
P.zza Vittorio Veneto, affaccio Guerricchio
Conferenza stampa di presentazione del Forum per la Nuova Riforma Agraria
è il contributo degli agricoltori italiani all’appello internazionale lanciato in occasione.

Nasce il Forum Per la Nuova Riforma Agraria

Com. stampa e invito

Qualche settimana fa (il 19 marzo 2019), durante la mobilitazione indetta contro la crisi dal titolo “#siamotuttipastorisardi”, Altragricoltura, LiberiAgricoltori e Movimento Riscatto lo avevano annunciato: entro il 17 aprile 2019 si avvierà una nuova fase della mobilitazione e del percorso nazionale per uscire dalla drammatica crisi in cui è ricacciata la nostra agricoltura.
Gianni Fabbris, a nome di LiberiAgricoltori (di cui è componente della Presidenza e responsabile delle iniziative sindacali) e di Altragricoltura (di cui è Presidente Nazionale), nell’annunciare la riunione del 12 aprile presso la Sala Barberia di Palazzo Madama a Roma, ha sottolineato: “Sono decenni che in tanti denunciamo la crisi nelle campagne italiane e che ci battiamo contro la falsa coscienza e la mistificazione che celebra il “Made in Italy” raccontando la favola che nelle frontiere italiane va tutto bene e che i nemici sono all’estero. La verità è che l’Italia è diventata una grande piattaforma speculativa commerciale mentre chiudono o soffrono le nostre aziende produttive”.
“Siamo arrivati in questa condizione per effetto ovvio delle scelte politiche, sociali e sindacali dei decenni scorsi che hanno come effetto quello di svuotare le campagne del lavoro buono e di tutela del territorio e di indebolire il diritto dei cittadini ad un cibo prodotto nelle nostre terre e con cicli produttivi sostenibili” ha aggiunto Angelo Candida della Presidenza di LiberiAgricoltori.
“Questo sistema non va efficientato ma va profondamente cambiato” aggiunge Fabbris nel documento di convocazione della riunione di venerdi 12 aprile a Palazzo Madama a Roma “Serve una vera Nuova Riforma Agraria che ridefinisca la funzione sociale dell’agricoltura, del lavoro della Terra, degli scambi e del valore del cibo. Una Riforma che assuma la proposta generale della Sovranità Alimentare come fondamento di un ripensamento profondo di fronte ai fallimenti del modello dell’agricoltura industriale e della speculazione commerciale e finanziaria”.
LiberiAgricoltori, Altragricoltura e Movimento Riscatto avevano già posto con forza nell’aprile dell’anno scorso il tema di una iniziativa forte che investa le istituzioni, la politica e la Società di una azione profonda di Riforma e di un cambio dei comportamenti e dei processi sociali che investono l’agricoltura.
Mimmo Viscanti, del Movimento Riscatto: “Come le lotte contadine seppero conquistare la Riforma Fondiaria aiutando l’intero Paese a uscire dal Medioevo del Latifondo, così oggi serve una nuova stagione per liberare quelle terre dalla speculazione dei nuovi latifondisti, dei caporali, delle mafie, della speculazione finanziaria, delle multinazionali e del trust commerciale”.
“E serve una iniziativa forte per liberare l’impresa, il lavoro e le terre dalla morsa di una burocrazia ottusa e di un controllo che è impietoso quando deve prendere e distratto ed assente quando deve dare e serve farlo con il massimo del coinvolgimento dal basso degli agricoltori, dei cittadini e dei sindaci delle aree rurali” ha dichiarato Tato Pace, Presidente della Rete dei Municipi Rurali.
Con queste premesse, all’invito delle tre organizzazioni firmatarie, hanno risposto diverse realtà di base italiane: dall’Associazione Tavolo Verde (Sicilia, Puglia e Basilicata), al coordinamento dei Sindaci Siciliani, a diversi sindaci Pugliesi in Rete con i Municipi Rurali, al Movimento Pastori Sardi, all’AIAB, all’ASPAL Lazio, all’Associazione NoCap, all’Agrocepi, al Consorzio Sardo del Grano Cappelli insieme a diverse altre.
Presente anche Pino Aprile, lo scrittore attivo nella difesa del Sud e del Mezzogiorno, l’incontro è stato favorito dal Senatore Saverio Debonis del Gruppo Misto, da sempre impegnato sui temi della difesa dell’agricoltura e della sicurezza alimentare che ha esteso l’invito a partecipare ad altri parlamentari sensibili.
Al termine dell’incontro verrà adottato un documento con una proposta di percorso per riunificare intorno alla proposta di costruire un movimento per la Nuova Riforma Agraria le tante esperienze che in questi anni si sono impegnate e si stanno impegnate a dare vita ad una proposta di un cambiamento che rimetta al centro del futuro dell’agricoltura e dell’agroalimentare i diritti, l’ambiente e i beni comuni.

La stampa è invitata

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Il messaggio di invito a partecipare all’incontro:
Care e cari,
vi giro l’invito a partecipare ad un incontro per la costituzione del Forum per la Nuova Riforma Agraria (questo il nome provvisorio esso stesso in discussione come del resto i contenuti dell’iniziativa stessa).
L’incontro viene dopo una serie di iniziative che in questo ultimo anno in particolare si sono sviluppate a più livelli ed in più ambiti sul tema di come aprire nel Paese e nei Territori una discussione sulla necessità di adottare una azione di riforma forte capace di offrire all’agroalimentare italiano ed alle comunità rurali una via d’uscita al modello della crisi permanente imposto dal dominio agroalimentare dominante.
In particolare segnalo quattro passaggi che mi sembrano significativi che si sono manifestati negli ultimi 12 mesi:- la proposta avanzata nell’aprile 2018 da LiberiAgricoltori e Altragricoltura con il documento presentato a Roma in una pubblica manifestazione alla città dell’Altra Economia (cui parteciparono insieme a diversi rappresentanti istituzionali eletti ed alla Rete dei Municipi Rurali  e di movimento anche Ciccio Aiello dalla Sicilia e l’Aspal Lazio), di cui allego copia
– l’iniziativa animata in particolare dal Tavolo Verde Puglia  che nelle scorse settimane sta intervenendo in particolare in Puglia e che ha sollecitato l’interlocuzione del Presidente Emiliano sulla base di un documento di proposte sulla nuova riforma agraria condiviso anche da altri, fra cui noi di Altragricoltura, Liberi Agricoltori, Riscatto e dalla Rete dei Municipi Rurali (vedi locandina allegata); sollecito il Tavolo Verde a girarci il file con il documento per socializzarlo
– le iniziative assunte in Sicilia ad opera delle realtà di base e dai movimenti che hanno più volte sollecitato il tema della riforma
– la mobilitazione in Sardegna che, pur in mezzo a molte contraddizioni, ha posto con forza l’urgenza di una risposta di riforma vera dei cicli produttivi e della fuoriuscita dal modello che scarica sulla produzione, sul lavoro e sull’ambiente le storture di un sistema fatto per garantire la speculazionePrimo obiettivo della riunione è di confrontare fra le realtà sociali attive in questi anni a costruire percorsi di fuoriuscita dalla crisi delle aree rurali le proposte di riforma, a verificare percorsi per “definirne insieme e collettivamente i contenuti”
Altro obiettivo è quello di ricostruire un ambito comune di iniziativa a partire non solo dalle forme e dai percorsi delle mobilitazioni come spesso è stato negli anni scorsi ma, anche e soprattutto, dal merito e dai contenuti della proposta.

Abbiamo chiesto al Senatore Saverio Debonis di favorire l’incontro in un luogo istituzionale dal momento che ci sembra un buon auspicio avviare il lavoro nel luogo dove dovremo far valere le proposte dal basso.

Con questi semplici intendimenti vi invito all’incontro che si terrà a Roma al Senato nella Saletta Barbieri il giorno 12 aprile 2019 a partire dalle ore 11 e fino alle ore 13.30
L’incontro ha carattere operativo e prevede la partecipazione di circa una ventina di persone in rappresentanza di diverse realtà.

Saluti
Gianni Fabbris

Gli agricoltori non hanno l’anello al naso: noi non portiamo cappellini gialli e il 31 gennaio lo dimostreremo

MOVIMENTO RISCATTO
RETE DEI MUNICIPI RURALI

com. stampa

Tutto pronto per la manifestazione del 31 gennaio ad Altamura indetta dal Movimento Riscatto, dalla Rete dei Municipi Rurali e dal Tavolo Verde Puglia.
IL Sindaco di Altamura, Alessio Valente (presidente del tavolo dei sindaci rurali) ha divulgato oggi il documento su cui è convocata la manifestazione del 31 dopo che la sindaca di Altamura Rosa Melodia lo ha ieri consegnato all’Assessore all’Agricoltura di Puglia Leonardo di Gioia.

Oggi a Bari l’iniziativa contro i Consorzi di Bonifica. Tutto pronto per la manifestazione del 31 gennaio

RETE DEI MUNICIPI RURALI
MOVIMENTO RISCATTO

Com. stampa

Questa mattina un gruppo di circa 40 agricoltori si è recato a Bari alla sede del Consorzio di Bonifica (dove è stato stazionato un trattore con le bandiere del Movimento ed esposta la riproduzione di un assegno con i fondi frutto della colletta degli agricoltori) per tenere un presidio e presentare la manifestazione del 31 gennaio contro le “cartelle pazze” dei Consorzi di Bonifica e per la loro Riforma. Durante il presidio, Mimmo Viscanti, presidente del Movimento Riscatto prima ha letto il testo di una lettera di accompagnamento e poi ha firmato in diretta un assegno depositato al protocollo del Consorzio di Bonifica dell’importo “necessario a pagare quanto il Consorzio pretende pur non avendo prestato servizi e quanto, dunque, occorre per tenere in piedi un carrozzone insopportabile”.

Il 28 gennaio a Bari gli agricoltori pagano i debiti con i consorzi di bonifica

LUNEDI 28 GENNAIO GLI AGRICOLTORI SARANNO A BARI ALLE 10 AL CONSORZIO DI BONIFICA
PER PAGARE LE CARTELLE CHE IL CONSORZIO PRETENDE PER SERVIZI NON PRESTATI
PORTERANNO UN ASSEGNO POST-DATATO AL 31 GENNAIO, GIORNO DELLA MANIFESTAZIONE AD ALTAMURA
CHIEDERANNO AI DIRIGENTI DEL CONSORZIO DI INTERROMPERE LE PROCEDURE DI PIGNORAMENTO
E DI PORTARE LA RICEVUTA DEL PAGAMENTO AI SINDACI ED AGLI AGRICOLTORI IN MOBILITAZIONE AD ALTAMURA

Altamura, 26 gennaio 2019I lavori per la manifestazione del 31 gennaio ad Altamura contro i tributi del Consorzio di Bonifica chiesti senza che vengano prestati servizi reali, per pagare i debiti di carrozzoni clientelari ingiusti per un mondo agricolo già colpito da una crisi insopportabili, sono nel pieno dell’organizzazione.
Previsti centinaia di trattori, molti cittadini ed agricoltori e numerosi sindaci con i gonfaloni che compiranno in assemblea l’atto comune e collettivo della sottoscrizione della piattaforma proposta dal movimento Riscatto, dalla Rete dei Municipi Rurali e dal Tavolo Verde Puglia.
Lunedi 28 gennaio una delegazione degli agricoltori assistita da un trattore e coadiuvata dai sindaci e dalle organizzazioni si recherà a Bari alla sede del Consorzio di Bonifica Sud-Puglia al Lungomare Trieste 11 per depositare il pagamento con assegno di quanto il Consorzio di Bonifica chiede agli agricoltori per i servizi che NON HA PRESTATO negli anni scorsi e per cui sta procedendo agli atti ingiuntivi arrivando ai pignoramenti dei beni dei cittadini e delle aziende.
La stampa è invitata alle ore 10 di fronte alla sede  del Consorzio per documentare la firma che il Presidente del Movimento Riscatto, Mimmo Viscanti, apporrà subito dopo all’assegno post-datato che verrà depositato al protocollo del Consorzio in pagamento di quanto gli Uffici pretendono con l’invito al Presidente del Consorzio di portare la ricevuta del pagamento alla manifestazione che si terrà il 31 gennaio in modo da darne conto ai numerosissimi agricoltori che parteciperanno alla manifestazione ad Altamura.
Prima della firma (che avverrà davanti all’ingresso del Consorzio), verrà anche divulgato in anteprima alla stampa pugliese la banconota straordinaria emessa con garanzia della Regione Puglia e del Governo Italiano con cui a partire dal Primo Febbaraio (giorno successivo alla manifestazione di Altamura) gli agricoltori potranno pagare quanto il Consorzio pretende da loro senza averne pieno diritto con il modulo appositamente predisposto in modo da non dover subire il pignoramento dei beni e il blocco delle attività. La banconota sarà distribuita durante la manifestazione ai partecipanti ed a quanti ne faranno richiesta.
Dopo averla presentato alla stampa le banconote ed aver apposto pubblicamente la firma all’assegno, il Presidente del Movimento Riscatto, insieme ad un rappresentante della Rete dei Municipi Rurali ed uno del Tavolo Verde, depositeranno l’assegno con la lettera di trasmissione al protocollo del Consorzio di Bonifica e, successivamente, una loro delegazione, cui si aggiungeranno i rappresentanti delle Organizzazioni che stanno sostenendo la manifestazione del 31 gennaio e alcuni sindaci, si recheranno all’Assessorato all’Agricoltura di Puglia (al Lungomare Nazario Sauro 47/49) per depositare il documento con le richieste della manifestazione a base del 31 gennaio all’Assessore all’Agricoltura Leonardo Di Gioia.
Sarà, questa, l’occasione per invitare formalmente la Regione Puglia alla manifestazione del 31 ed a fissare una data nei tempi più rapidi per il confronto sulle proiposte avanzate che, al primo punto, hanno la richiesta della sospensione degli atti esecutivi e l’annullamento delle cartelle emesse a fronte di servizi non prestati.
La stampa è invitata alle ore 10 a Bari alla sede del Consorzio di Bonifica Sud-Puglia al Lungomare Trieste 11

Il 31 gennaio la manifestazione degli agricoltori e dei sindaci in Puglia.

Come annunciato in questi giorni si è svolta oggi, 24 gennaio 2019, presso il Comune di Altamura, la conferenza stampa indetta dal Movimento Riscatto, Altragricoltura e LiberiAgricoltori per presentare il programma relativo alla manifestazione che si terrà il 31 gennaio p.v. al fine di chiedere ai governi regionali e nazionale iniziative urgenti sui consorzi di bonifica.

Alla conferenza stampa hanno preso parte le delegazioni de il Tavolo Verde Puglia, la rete dei Municipi Rurali e i rappresentanti istituzionali dei Comuni di Altamura, Santeramo, Gravina in Puglia, Poggiorsini, Spinazzola e Minervino. Presenti anche i rappresentanti di LiberiAgricoltori e Altragricoltura.

L’incontro con la stampa è stato introdotto da Domenico Viscanti, agricoltore di Altamura e leader del Movimento Riscatto di cui ha già guidato la mobilitazione contro l’IMU Agricola imposta e poi ritirata dal precedente governo, che ha dato conto della grande partecipazione di agricoltori e forze istituzionali non solo del territorio dell’Alta Murgia ma anche dal brindisino e dal Salento, che ad oggi ha dato l’adesione per la manifestazione che, partirà proprio dal comune di Altamura.

“Finalmente” da detto Viscanti “possiamo contare su una sentita e partecipata adesione non solo del movimento agricolo ma delle istituzioni, alcune qui presenti; tuttavia diventa assolutamente necessario che le forze politiche diano il segnale che ci aspettiamo, in modo particolare il nostro appello va alle rappresentanze sindacali nonché al governo regionale, nella persona dell’assessore Di Gioia e al Governo Nazionale con il ministro Centinaio, di fare fronte comune affinché si si adoperino con maggiore attenzione e attivamente verso il mondo agricolo e rurale sempre più in crisi.”

Il Sindaco del Comune di Altamura, Rosa Melodia, ha sollecitato tutti i Municipi a prendere parte a questa importante manifestazione poiché “riteniamo che l’obiettivo è quello di intervenire in maniera efficace sugli Enti di Bonifica e degli enti riforma agricola a supporto non solo degli agricoltori ma anche di tutti i cittadini perché questo è un problema che investe tutti quelli che vivono in queste città e in questi territori. Siamo pertanto orgogliosi di poter affiancare anche con i nostri gonfaloni questa importante manifestazione. Riteniamo pertanto di dover interpellare il Presidente della Regione e il ministro all’Agricoltura quali soggetti rappresentativi di governo che devono essere accanto ai comuni ai cittadini per essere efficaci nella proposta di una nuova agricoltura.”

Un appello che è stato rilanciato dal sindaco di Minervino Murge, Maria Laura Mancini, “non vogliamo creare muri ma è necessario parlarsi, confrontarsi, per portare al governo nazionale e regionale la voce degli agricoltori e delle aree interne. Abbiamo bisogno di una vera e propria riforma agricola che vede tra le tante problematiche ora, più urgente che mai, quella delle cartelle esattoriali imposte dai consorzi. L’invito è di incontrarsi il 31 gennaio ad Altamura per dare voce a tutto questo disagio e dare voce a un’agricoltura innovativa.”

Grande soddisfazione espressa da Altragricoltura e LiberiAgricoltori, due delle organizzazioni sindacali che stanno aderendo all’appello all’unità ed alla partecipazione lanciata dal Movimento Riscatto e dalla Rete dei Municipi Rurali, attraverso le parole di Gianni Fabbris, che ha concluso la conferenza stampa sottolineando come il problema dei consorzi di Bonifica sia solo uno dei problemi che attanagliano l’agricoltura attraverso l’imposizione di cartelle esattoriali insostenibili a fronte di servizi reali sempre più inesistenti. “Grande merito al Movimento Riscatto per aver saputo in questi anni promuovere la partecipazione dal basso” ha sottolineato Fabbris, “e oggi ancora una volta protagonisti della fase di cambiamento di cui abbiamo bisogno. Il Movimento è nato durante la mobilitazione contro l’IMU agricola, una mobilitazione vincente e che non ha delegato a nessuno l’idea della rappresentanza. Dobbiamo tornare assolutamente a riprendere in mano il destino della nostra agricoltura e gli agricoltori devono essere protagonisti insieme ai comuni e ai sindaci. I municipi come quello in cui oggi siamo, Altamura, sono i luoghi dove dobbiamo riportare la voce dei soggetti veri e costruire insieme agli amministratori una prospettiva nuova che finora ci vede negata. Le campagne meridionali vivono in questo momento in una grande sofferenza, siamo in una grande crisi che ha molte ragioni ma che ha bisogno di risposte. Chiediamo pertanto alla Regione Puglia la sospensione immediata e l’annullamento delle cartelle che sono state emesse a fronte di servizi inesistenti”.

All’incontro hanno partecipato anche i rappresentanti dei Comuni di Santeramo, Poggiorsini, Spinazzola e Gravina in Puglia che hanno confermato la loro partecipazione e l’organizzazione di autobus di cittadini e agricoltori.

La manifestazione partirà alle ore 9 con un primo corteo di trattori che muoverà fino a incontrare i sindaci e i cittadini per arrivare al Palazzetto dello sport di Altamura dove si terrà l’assemblea e l’atto dei sindaci.

Invitati a partecipare il Presidente Emiliano, l’Assessore Di Gioia e il Ministro Centinaio oltre che tutti i sindaci dell’area, le forze sociali e sindacali, gli agricoltori e i cittadini.
Nella giornata di domani 25 gennaio verrà diffuso un appello all’unità rivolto a tutti i sindacati agricoli e dei lavoratori di Puglia perché “superino le divisioni e le contrapposizioni nell’interesse degli agricoltori e delle comunità”.

Da domani (25 gennaio) sul sito www.riscatto.info, le adesioni e i documenti

Centinaia di trattori ad Altamura – No ai Consorzi sanguisughe Sì alla Riforma

Invito alla stampa
(info: Gianni Fabbris 3466483882 – Mimmo Viscanti 3393433438)

Nei prossimi giorni centinaia di trattori, decine di sindaci e le comunità pugliesi invaderanno la murgia
“Consorzi di Bonifica: togliamoci dalle spalle il peso dei carrozzoni. Bonifichiamoli!”
E’ l’ora della Riforma! E’ l’ora di riprenderci il futuro! E’ l’ora del Riscatto delle nostre campagne!

Giovedì 24 Gennaio ore 11 al Comune di Altamura conferenza stampa di presentazione
La stampa è invitata

Giovedì 24 Gennaio al Comune di Altamura conferenza stampa di presentazione della manifestazione per chiedere iniziative urgenti sui consorzi di bonifica di Puglia e per presentare la lettera aperta ad Emiliano ed al Ministro Centinaio per la Difesa e il rilancio dell’agricoltura mediterranea.

Consorzio di Bonifica di Basilicata. La Coldiretti gioisce perché pensa di aver di nuovo messo le mani sul malloppo. Illusi!

“Poco più di mille persone hanno votato a fronte di oltre 30.000 aventi diritti al voto. La Coldiretti si accontenta del fatto che l’80% di quelli che hanno votato la hanno indicata nelle urne e grida trionfalmente alla vittoria rivendicando che questo significherebbe che la Coldiretti rappresenta l’80% degli agricoltori lucani. Ridicolo e poco arguto (titpico dell’arroganza di chi non riflette prima di parlare)!” dichiara Gianni Fabbris, osservando: “Se seguissimo questo ragionamento potremmo dire facilmente che oltre 30.000 elettori hanno seguito le nostre indicazioni di non andare a votare o di annullare le schede e, dunque, che noi rappresentiamo oltre 30.000 agricoltori e cittadini e loro circa mille. L’arroganza di queste dichiarazioni fa il paio solo alla presunzione di impunità di chi ha fin qui gestito il potere e pensa che i cittadini lucani e gli agricoltori sopportino in eterno l’anello al naso. Ci chiediamo cosa aspettano le altre organizzazioni professionali agricole a dare un segnale di dignità. I cittadini possono non avere ancora chiaro quale è l’intreccio perverso fra la Coldiretti e il potere politico (qualsiasi forma esso assuma, qualsiasi partito o coalizione lo rappresenti) ma loro, CIA, Confagricoltura, Copagri e le altre organizzazioni professionali,  lo sanno bene! Cosa aspettano a prendere le distanze dal malaffare?”
Queste le dichiarazioni con cui Gianni Fabbris, coordinatore nazionale di Altragricoltura e del Movimento Riscatto, ha commentato le irresponsabili e tracontanti dichiarazioni dei dirigenti della Coldiretti a commento del misero risultato elettorale con cui si chiudono le elezioni truffa tenute domenica 15 luglio in  Basilicata per eleggere l’assemblea del Consorzio di Bonifica di Basilicata. Le dichiarazioni di Fabbris sono venute all’indomani della riunione, tenuta ieri 16 luglio a Matera presso la sede di Altragricoltura – Casa degli Agricoltura, in cui il Movimento Riscatto ha deciso le prossime iniziative perché venga sancita dalle istituzioni la nullità delle elezioni che il Commissario Avvocato Musacchio ha voluto comunque tenere nonostante le denunce e le evidenti irregolarità e illegittimità.
Questi i passaggi decisi nella riunione:
– richiesta urgente al Consorzio di Bonifica di accesso agli atti per avere contezza e documentazione sui risultati del voto, sulle procedure e i verbali utilizzati e sulla documentazione probante che escluda possibili brogli;
-richiesta al Consorzio di Bonifica dei dati e della documentazione probante per sezione elettorale delle verifiche se sia stato raggiunto il quorum previsto per legge;
– integrazione della denuncia alla procura della repubblica (cui sono state già documentate le numerose irregolarità nell’iter di convocazione delle elezioni) con ulteriori atti che documentano le illegalità e irregolorità per il modo con cui sono state gestite le elezioni stesse; in  particolare viene depositatao alla Procura della Repubblica un documento che denuncia (con dati riferiti alle circostanze, ai nomi e cognomi di persone coinvolte) di diverse fattispecie di possibili reati ed alla circostanza per cui si denuncia l’assenza completa di misure e procedure di garanzia sulla imparzialità delle elezioni (chi può garantire chi ha votato e come? chi garantisce che le schede presenti nelle urne siano effettivamente quelle dichiarate? dove i verbali e le firme? ecc..)
– la predisposizione di un Ricorso alla Presidenza della Repubblica sulle modalità di convocazione e di tenuta delle elezioni
– la richiesta alla Regione Basilicata di intervento urgente perché ai sensi degli articoli 27, 28 e successivi della legge n.1 dell’11 gennaio 2017 la Regione intervenga sospendendo dopo aver effettuato l’ispezione di legge, previo incontro con gli scriventi.
In particolare il Movimento Riscatto si rivolge oggi alla Regione Basilicata che non può rimanere muta di fronte ai gravissimi problemi segnalati anche da altre organizzazioni e non può in alcun modo astenersi dall’intervenire; per questo l’incontro formale con la Vicepresidente Franconi e l’assessore Braia è decisivo per capire le relai intenzionei della Regione Basilicata.
Il Movimento Riscatto annuncia, infatti,  di aver fatto richiesta di incontro alla regione Basilicata (Vicepresidente Franconi e Assessore Braia) e di audizione alla III Commissione della Regione stessa per il tramite del Presidente Robortella di incontro perchè la Regione Basilicata (Giunta e Consiglio) assumano la responsabilità che devono e dicano, finalmente, una parola sulla indecorosa figura che le istituzioni lucane corrono il rischio di fare per il modo come sono state convocate e gestite queste elezioni truffa.

“La tracotanza e l’arroganza della Coldiretti di fronte a questa tornata elettorale sono inqualificabili e irresponsabili e fanno il paio solo alla presunzione di impunità con cui il potere è stato fin qui gestito in Basilicata. Proprio loro che hanno espresso negli anni scorsi i Presidenti dei tre consorzi di bonifica, oggi, non possono dichiararsi verginelli e devono, anzi dare conto Se i cittadini non lo hanno chiaro, la Coldiretti è il Potere e la consociazione con la politica, quello che ha gestito fin qui i Consorzi di Bonifica e il grande business della gestione finanziaria delle risorse comunitarie. Una gestione che ha arricchito pochi (fra questi molti funzionari nascosti dietro le sigle sindacali) e impoverito i più. Se oggi gioiscono è perché pensano di aver di nuovo messo le mani sul tesoretto potendo elargire prebende, clientele, stipendi ai propi funzionari. Qui perde tutta la comunità lucana e le stesse istituzioni fanno una figura meschina. Per questo ci rivolgiamo ancora una volta alla Regione Basilicata che può e deve (articolo 27, 28b e successivi della legge regionale n. 1 dell’11/1/18) intervenire per salvare l’onore e la reputazione di tutta la comunità lucana”, ha dichiarato Gianni Fabbris

Non siamo mucche da mungere. Assemblea ad Altamura sul Consorzio di Bonifica

RISCATTO, ALTRAGRICOLTURA, LIBERIAGRICOLTORI, MUNICIPI RURALI

Movimento Riscatto
Rete dei Municipi Rurali
Altragricoiltura
LiberiAgricoltori

4.5.18 – com.stampa e invito

Il Movimento Riscatto e la Rete dei Municipi Rurali, in collaborazione con Altragricoltura e la Confederazione LiberiAgricoltori, hanno organizzato per lunedi 7 maggio 2018 ad Altamura (BA) una assemblea pubblica per confrontare le proposte e coordinare le iniziative sul Consorzio di Bonifica in Puglia.
All’incontro pubblico parteciperanno diversi parlamentari, consiglieri regionali, sindaci, rappresentanti di Movimenti e Associazioni oltre che molti agricoltori e cittadini del territorio murgiano.
L’assemblea pubblica seguirà un direttivo congiunto degli organismi di Altragricoltura e di LiberiAgricoltori con il Movimento Riscatto per fare il punto sul Consorzio di Bonifica e per valutare insieme ad Agelo Candida (Presidente Regionale Puglia di LiberiAgricoltori) ed a Gianni Fabbris (coordinatore di Altragricoltura e componente la presidenza di LiberiAgricoltori) le iniziative da assumere sul piano sindacale nelle prossime settimane.
Le due iniziative di lunedi 7 maggio ad Altamura vengono dopo che già da qualche settimana il Movimento Riscatto ha organizzato ad una serie di incontri partecipati da diverse centinaia di agricoltori nell’area murgiana che lamentavano l’insostenibilità dei nuovi costi pretesi dal Consorzio di Bonifica in Puglia.
Mimmo Viscanti (Presidente del Movimento Riscatto e agricoltore di Altamura), partecipando nei giorni scorsi ad una iniziativa promossa dal Comune nella Casa Municipiale di Santeramo, aveva annunciato la linea e la proposta del Movimento: “Il modo come si gestisce il territorio, si garantiscono la cura, l’esercizio e la manutenzione delle opere pubbliche di bonifica per la sicurezza idraulica e la gestione delle acque destinate all’irrigazione è un interesse collettivo per la tutela del patrimonio ambientale e agricolo di tutta la collettività. Invece noi ci troviamo con servizi inefficienti e spesso inesistenti, con un Ente usato nel tempo più come uno dei tanti carrozzoni improduttivi e clientelari che come uno strumento utile al territorio. Uno dei tanti carrozzoni che hanno prodotto debiti senza garantire risposte all’altezza dei compiti; debiti che ora si vorrebbero gravare sulle spalle delle aziende agricole e che si scaricano sui comuni.
Serve una grande risposta unitaria delle nostre collettività per scongiurare che gli agricoltori e i cittadini siano ancora una volta due volte vittime: quella di doversi far carico di pagamenti fuori dalla possibilità di territori e di economie in crisi e quella di non avere servizi all’altezza dei bisogni.”
“Serve una forte iniziativa unitaria” aggiunge Mimmo Viscanti “come quella che abbiamo saputo mettere in campo con la mobilitazione contro l’IMU Agricola. Una risposta possibile con l’unità degli Enti territoriali (a partire dai Comuni), le imprese, i cittadini, le Associazioni e i soggetti sociali che devono tornare a dire, insieme, le ragioni e le richieste di tutto il territorio”

Quattro i punti e gli obiettivi che fin da subito vengono posti al confronto dell’Assemblea di lunedi ad Altamura: il riordino e la riforma degli enti consortili, la garanzia di avere servizi efficienti ad un costo sostenibile per le aziende e le comunità, la garanzia che i debiti pregressi fatti da carrozzoni inefficienti  non si scarichino oggi sulle aziende soprattutto in una fase di crisi come questa, la sospensione di aumenti e pagamenti fino a quando non verranno garantite efficienza e sostenibilità degli interventi.
Salvatore Pace, a nome della Rete dei Municipi Rurali di cui è Presidente, ha risposto all’appello del Movimento Riscatto: “La battaglia che ha costretto il governo ad una forte marcia in dietro sull’IMU agricola l’abbiamo affrontata e vinta proprio grazie all’alleanza fra i sindaci (di tutti i colori politici), gli agricoltori, le associazioni e i cittadini. Sappiamo bene che oggi ci troviamo a fare i conti con accordi sindacali e istituzionali fatti negli anni precedenti e che portano il Consorzio a chiedere cartelle e aumenti pesantissimi ai nostri agricoltori ed a gravare sui Comuni ma era la stessa situazione che ci siamo trovati a fronteggiare con l’IMU agricola: una legge fatta dal Governo e un accordo sottoscritto con le organizzazioni sindacali agricole che si scaricava sui Comuni e sugli agricoltori. Dobbiamo far tornare a sentire con forza la nostra voce di comunità ricostruendo un percorso comune e lavorando insieme agli obiettivi che il Movimento Riscatto ha già indicato, chiamando al coordinamento le tante realtà che in questi anni hanno criticato le pratiche del Consorzio, si sono già mosse (a volte con efficacia) e avanzato proposte di superamento della crisi.”
Il Presidente Viscanti sottolinea “lunedi ad Altamura lanceremo la proposta di coordinare le iniziative già in corso e di mettere in campo un movimento unitario come è nella storia e nella tradizione del Movimento Riscatto. Per questo abbiamo invitato gli eletti, i parlamentari, i sindaci di tutte le realtà e gli orientamenti politici convinti, come siamo, che stiamo ponendo una questione che va nella direzione della tutela degli ineteressi di tutta la collettività.
Il Movimento Riscatto e la Rete dei Municipi Rurali si avvalgono fin da subito, come sta avvenendo ormai da tempo, del sostegno e della partecipazione attiva sia di Altragricoltura che di LiberiAgricoltori, due realtà sociali e sindacali  impegnate a condurre anche in Puglia una forte iniziativa per la riforma degli enti di gestione in agricoltura chiedendo che l’uso delle Risorse pubbliche e della funzione pubblica sia orientata alla trasparenza, all’efficacia e all’efficienza oltre che alla giustizia sociale.
“Noi non ci sentiamo in alcun modo vincolati agli accordi ed ai percorsi che negli anni scorsi le Organizzazioni di Categoria hanno sottoscritto con le istituzioni regionali e nazionali e che oggi ricadono sulla pelle degli agricoltori e delle aziende come quelli che hanno portato e portano i Consorzi di Bonifica ad essere sempre di più Enti che pesano sulla vita delle aziende emettendo cartelle e pretendendo costi sempre più esosi. Capiamo bene che ci sono ragioni di funzionamento e bilanci da garantire ma questo non può essere fatto continuando a mungere un comparto che non fa reddito e non è in condizione di onorare debiti fatti sulla propria pelle. Siamo impegnati a contribuire a tutte le soluzioni possibili alla condizione, imprescindibile, che si rivedano decisioni non orientate alla sostenibilità ed al buon funzionamento” hanno dichiarato Gianni Fabbris e Angelo Candida annunciando la partecipazione all’iniziativa ad Altamura ed il sostegno attivo alle vertenze degli agricoltori e dei sindaci sul territorio.

tutte le info su http://riscatto.info – http://altragricoltura.net/consorzi-di-bonifica

locandina iniziativa sul consorzio di bonifica ad altamura - 7/5/18

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