Invito. Tre giorni per cambiare trent’anni

Lettera/invito dai contadini di Altragricoltura.
Care e cari, vi invitiamo alla tre giorni che terremo fra il 21 e il 23 maggio 2018 a Roma.
Il titolo che abbiamo scelto per questo ennesimo sforzo è indicativo: “Tre giorni per cambiare trent’anni“. Trent’anni in cui l’Italia è entrata nel tunnel della crisi della nostra agricoltura per effetto delle scelte sociali e politiche che hanno assunto acriticamente e ideologicamente il modello agroalimentare dominante della globalizzazione neoliberista.

E l’Ue si allea con il Marocco contro gli agricoltori siciliani

Pubblicato su Barbadillo (leggi articolo originale)

L’accordo è raggiunto. Votato a Strasburgo il patto tra Ue e Regno del Marocco sulla liberalizzazione di alcuni prodotti ittici e agricoli, fra questi le arance. L’europarlamento ha dato il via libera all’intesa il 17 febbraio, ma la stampa italiana ha dato scarsa eco ad un protocollo che potrebbe sortire effetti non positivi su tutto il comparto agricolo siciliano. Non è bastata dunque l’opposizione in aula dei rappresentanti dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo. I voti favorevoli sono stati 369, contro 225 no e 31 astenuti. Al momento del voto, tuttavia, molti italiani non erano presenti in aula. La denuncia arriva dall’eurodepudato dell’Ncd Giovanni La Via che aRepubblica ha dichiarato: «Non si può difendere l’agricoltura di un Paese e di una regione a parole e poi non essere presenti al momento dei fatti».

In cifre, l’accordo che dovrebbe entrare in vigore a maggio, prevede l’eliminazione immediata del 55 per cento (dal 33 per cento attuale) dei dazi doganali sui prodotti provenienti dal Marocco. Mentre i dazi in uscita su frutta, verdura e pesce prodotti nei paesi dell’Unione Europea verranno ridotti del 70 per cento solo nei prossimi dieci anni. Sul piede di guerra la Coldiretti. «È la fine dell’agricoltura siciliana. Oggi – spiega Chiarelli, presidente della sezione isolana dell’associazione di categoria – le arance dal Marocco sbarcano a Palermo a 30, 35 centesimi al chilo. Un prezzo che, grazie agli attuali dazi doganali, equivale più o meno a quelli applicati sulle arance siciliane. In futuro potrebbero arrivare a 17, 18 centesimi al chilo».

La Sovranità Alimentare per uscire dalla crisi, ora!

Nel sito di Altragricoltura, preceduta da una nota esplicativa, è stata pubblicato il documento sottoscritto da diverse organizzazioni contadine di diversi Paesi (fra cui la stessa Altragricoltura) dal titolo “Sovranità alimentare dei popoli, facciamola funzionare!”.

E’ un documento datato a qualche anno addietro ma rende bene quali potenti strumenti la proposta della Sovranità Alimentare mette a disposizione del lavoro e del dibattito per riconquistare un futuro socialmente condiviso all’agricoltura di fronte ad un disastroso presente che condanna vaste aree rurali del mondo, comprese quelle italiane, all’impoverimento e discrimina sempre di più i cittadini dall’accesso al cibo.

Land grabbing anche in Europa, colossi frenano l’agricoltura

Pubblicato su La Stampa (vedi articolo originale)

Roma, 18 apr. (TMNews) – Il ‘land grabbing’ (accaparramento delle terre) non colpisce solo i Paesi in via di sviluppo: vasti tratti di terra del continente europeo, infatti, sono finiti in mano a colossi industriali, speculatori, ricchi acquirenti stranieri e fondi pensione, favorendo così la concentrazione delle attività agricole e delle ricchezze terriere in poche mani e impededendo alla gente comune di dedicarsi all’agricoltura.
Stando a quanto emerge da una ricerca condotta da Transnational Institute e riportata oggi dal Guardian, oggi il 50% delle terra agricola europea è concentrata nelle mani delle grandi aziende (con 100 ettari e più di terreno), che rappresentano solo il 3% delle circa 12 milioni di aziende Ue. Protagonisti di questo accaparramento sono grandi imprese cinesi, fondi sovrani mediorientali ed hegde fund, così come oligarchi russi e colossi agricoli.

In Veneto giovani protagonisti del futuro del settore: appuntamento mercoledì 24 Aprile ad Agripolis.

Pubblicato su Regione Veneto (vedi articolo originale)

L’agricoltura veneta dà voce ai giovani, anzi ne cerca le idee per costruire direttamente con loro la programmazione futura del settore e per aprire nuovi possibili spazi imprenditoriali e occupazionali in un momento di crisi pesantissima. “Mercoledì della prossima settimana, 24 aprile – annuncia l’assessore regionale Franco Manzato – daremo anche formalmente il via al processo di ascolto ed elaborazione delle proposte, dei progetti, dei suggerimenti degli under 40, chiamati ad essere protagonisti anche nelle scelte della politica. L’appuntamento è ad Agripolis di Legnaro, in provincia di Padova, alle ore 11, nell’Aula 14 del Pentagono, all’insegna del “di’ la tua””.

Terreni demaniali ai giovani, ancora non c’è l’elenco

Pubblicato su Giornale di Puglia (vedi articolo originale)

BARI. Come mai a tutt’oggi  non vi è ancora traccia dell’elenco dei terreni demaniali agricoli cedibili? Lo chiede in una interrogazione al Ministro delle Politiche agricole il senatore Dario Stefàno (SEL) che sollecita il responsabile del dicastero all’Agricoltura all’attuazione delle disposizioni di legge, al fine di attivare al più presto il meccanismo dell’assegnazione di tali terreni.

L’articolo 66 del decreto legge 24.01.2012 “Dismissioni di terreni demaniali agricoli o a vocazione agricola”- si legge nella interrogazione –  stabilisce che entro il 30 giugno di ogni anno il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, con decreto di natura non regolamentare da adottare di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, anche sulla base dei dati forniti dall’Agenzia del demanio nonché su segnalazione dei soggetti interessati, individua i terreni agricoli e a vocazione agricola di proprietà dello Stato, non utilizzabili per altre finalità istituzionali, da destinare ad uso agricolo.  

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