Il futuro è nella sostenibilità del territorio attraverso le nuove tecnologie

Pubblicato su Ntr24Tv (leggi articolo originale)

Progettare una sostenibilità globale ed integrata attraverso l’applicazione delle nuove tecnologie nel campo dell’agricoltura, della medicina e dell’ambiente, è possibile e rappresenta il futuro dell’economia.

E’ l’ipotesi quanto mai concreta alla base del workshop dal titolo “Sostenibilità globale dentro e fuori il territorio”, organizzato da Futuridea presso il Musa di Piano Cappelle in collaborazione con l’associazione Global Sustainable Social Energy Program con cui è stata siglata un’intesa già in corso in Tunisia e proiettabile in gran parte dei paesi del mondo.

Soddisfatto il presidente di Futuridea, Carmine Nardone, per “l’attenzione che i risultati di questa cooperazione sono oggi all’attenzione di importanti imprenditori nazionali, per la prima volta a Benevento propri per questa occasione”. Scenari concreti vengono prospettati dal presidente della GSSEP, Carlo Sinatra, che guarda all’integrazione di energie rinnovabili e delle nuove tecnologie come il “nuovo modello su cui basare il futuro dell’economia della società, ponendo fine al modello capitalistico.”

Una delle applicazioni concretizzabili sin da subito di sostenibilità del territorio è nell’edilizia e nella produzione alimentare attraverso le ecoserre e gli ecomagazzini, progettati da Rural Design, realizzabili con il riciclo degli scarti della produzione agricola e l’uso di pannelli fotovoltaici, in grado di determinare la stabilità del microclima interno alla serra, da personalizzare a seconda dell’esigenza di fotosintesi di una pianta e l’utilizzo dell’irrigazione di precisione molto efficiente in zone aride.

Il workshop ha visto anche la collaborazione dell’Unisannio, del CNR e il patrocinio della Provincia, dell’Asi, della Camera di Commercio, Confindustria, Consdabi e Fondazione ITS Bact.

Cfs, sospetto brucellosi in 1.112 bufale nel Casertano

Pubblicato su Agi.it (leggi articolo originale)

(AGI) – Roma, 6 ago. – Sospetto brucellosi per 1112 bufale in quattro allevamenti nel casertano. Sono stati i controlli effettuati dal Corpo forestale dello Stato nell’ambito dell’attivita’ investigativa delegata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere in relazione all’accertamento della qualita’ e salubrita’ degli alimenti derivati dal latte di bufala a far emergere un meccanismo fraudolento attraverso cui i capi di bestiame erano stati sottoposti alla somministrazione di dosi massicce di vaccino, servito ad occultare la presenza della malattia infettiva durante i controlli sanitari.

Nuovi metodi di analisi per garantire la tracciabilità della mozzarella di bufala

Pubblicato su salernonotizie (leggi articolo originale)

Sicurezza e qualità dei prodotti agro-alimentari. È questo l’obiettivo del metodo di analisi da utilizzare per la tracciabilità del latte al termine della catena di produzione della mozzarella, evidenziando l’eventuale presenza di latte di provenienza diversa rispetto a quello di bufala mediterranea ed il ricorso a latte o cagliate congelate.

Si tratta del “Dna-Barcode”, un codice a barre genetico con cui ottenere un nuovo tipo di catalogazione e definizione degli organismi viventi, attraverso una sequenza di DNA, proprio come il codice a barre nei supermercati definisce uno specifico prodotto. Si potranno così identificare razze e depositare le relative informazioni genetiche. Il tutto finalizzato alla tutela e sicurezza sia dei consumatori sia di un settore di produzione trainante della nostra regione. Il metodo è stato presentato, nella sala giunta di Palazzo Santa Lucia, dall’assessore regionale all’agricoltura Daniela Nugnes e dal presidente della Regione Campania Stefano Caldoro.

Regione Campania. Approvata la legge per la salvaguardia dei suoli agricoli

Pubblicato su Il Quaderno.it (leggi articolo originale)

Il Consiglio Regionale della Campania ha approvato nella seduta odierna la legge sulla “Valorizzazione dei suoli pubblici a vocazione agricola per contenere il consumo e favorirne l’accesso ai giovani”. La legge, licenziata in Commissione Agricoltura, rappresenta uno strumento che punta sull’agricoltura agevolandone l’accesso ai giovani. Pietro Foglia, presidente della Commissione Agricoltura del Consiglio Regionale ha sottolineato che “avere giovani impiegati nell’Agricoltura significa ottenere più risultati: crescita economica, minore disoccupazione e salvaguardia del territorio. In Campania, anche grazie a questa legge – ha sottolineato Foglia – cercheremo di fondere Agricoltura, produzioni eno-gastronomiche e turismo per progettare un grande rilancio economico a beneficio del territorio e soprattutto dei nostri giovani”.

Agricoltura sociale, la festa è nel bene confiscato

Pubblicato su corriere.it (vedi articolo originale)

NAPOLI – «La prima “festa nazionale dell’agricoltura sociale” non poteva che partire da qui, da un bene confiscato 13 anni fa e finalmente restituito alla cittadinanza». Esprime così la sua soddisfazione Ciro Corona, il presidente della cooperativa Resistenza a cui è stato dato in gestione il fondo rustico “Selva Lacandona – Amato Lamberti”. Quattordici ettari di vigneto e pescheto che, lo scorso fine settimana, hanno ospitato la manifestazione, che, organizzata dal Forum Nazionale Agricoltura Sociale in collaborazione con AIAB, ALPA e CNCA e con il patrocinio di INEA, è coincisa con la tappa partenopea del Festival dell’impegno civile del comitato Don Peppe Diana.

Forum dell’Agricoltura sociale ad Aversa

Pubblicato su Radiocrc.com (vedi articolo originale)

Si tiene nella mattinata del 30 maggio ad Aversa, nella Fattoria Sociale Fuori di Zucca, posta nell’ex ospedale psichiatrico, il Convegno “Agricoltura sociale in Campania: panorama e scenari”
Ragionare sull’ Agricoltura sociale come risorsa, passandone in rassegna le pratiche, la legislazione, i problemi. È questo il proposito del focus che Fedagri e Federsolidarietà Confcooperative Campania, in collaborazione con il Forum dell’Agricoltura sociale, Progetto Policoro e Libera Campania, hanno organizzato per confrontarsi in rete con quanti toccano con mano questa materia ogni giorno.

Sapri, riapre l’orto sociale di via Campesina

fonte: Giornale del Cilento (vedi articolo originale)

Riapre i battenti, dopo quasi tre anni dalla chiusura, l’orto sociale di via Campensina. Domenica 5 maggio, in occasione della giornata internazionale della permacultura, la rete associativa Laboratorio31 ha ricominciato a «seminare, coltivare e preparare un grande orto per tutta la cittadinanza».

Un passo indietro Si tratta di un orto in zona Santa Croce a Sapri rimasto chiuso per 3 anni, dopo neanche un mese dall’inaugurazione. In pratica, a fine settembre 2010 una squadra di operai dipendenti del Comune di Sapri fece irruzione all’interno dell’orto di via Campesina devastando tutto, comprese le attrezzature, «utilizzando metodologie affini ad atti di puro vandalismo, tra l’altro devastando i vasi che contenvano le piante ed eradicando gli alberi allocati». Questo, nonostante tra la rete Laboratorio 31 e l’allora amministrazione comunale fossero in atto precise trattative per giungere ad accordi destinati a definire la gestione dell’area.

La rinascita Così, dopo che la nuova amministrazione ha restituito ai giovani  l’area dell’orto sociale, il gruppo si è rimboccato le maniche, ha ripulito l’area abbandonata ricostruendolo secondo i principi della tecnica sinergica, illustrata da Pino Castelluccio, e ha ridato linfa a un sogno. «Ricominciamo con la volontà di intraprendere un percorso – fa sapere su Facebook Lab31 – con tutte quelle persone che sono interessate ad accudire questo bene comune. ComincLaiamo insieme a discutere delle opportunità di gestire insieme un orto per progetti didattici e e sociali».

Al via orti sociali bio negli istituti penitenziari minorili

tratto da viniesapori (vedi articolo originale)

Niente banchi di scuola, ma lezioni sul “campo” per i ragazzi degli istituti penitenziari minorili di sei regioni italiane che, in questi giorni, stanno iniziando corsi di orticoltura biologica. L’attività formativa è contestuale alla realizzazione di orti biologici all’interno degli istituti, in cui i ragazzi coltiveranno varietà antiche e autoctone per valorizzare la biodiversità e le produzioni tipiche dei territori. Ad essere coinvolti saranno circa 70 ragazzi e ragazze degli istituti di Palermo, Roma, Pontremoli (Mc), L’Aquila, Airola (Bn) e la comunità Borgo Amigò di Roma, due classi di età: i “minori” tra i 14 e i 18 anni e “giovani adulti” tra i 18 e i 21, detenuti negli Istituti Penali per Minorenni e in esecuzione penale esterna al carcere.

Agroalimentare: da 1* luglio a rischio comparto mozzarella bufala

Pubblicato su Borsaitaliana (vedi articolo originale)

PARMA (MF-DJ)–“La pizza napoletana per valorizzare e tutelare le DOP italiane. Il caso Mozzarella di Bufala Campana” e’ il titolo del convegno, in programma il 16 aprile presso il Quartiere Fieristico di Parma in occasione del Pizza World Show (dal 15 al 17 aprile), per delineare i rischi per l’intero comparto del prodotto tipico della Campania determinati da una legge firmata dall’ex ministro Luca Zaia nel 2008.

Il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop ha infatti scelto Parma, patria dell’agroalimentare di qualita’ e di eccellenza, per dare voce a tutto un comparto, attualmente in fibrillazione a causa di una legge che dal 1* luglio minaccera’ la stessa esistenza del prodotto campano.

Mozzarella di bufala sul piede di guerra

fonte: informatoreagrario.it ( vedi articolo originale  )

I produttori della mozzarella di bufala dop entrano sul piede di guerra e minacciano di «abbandonare la produzione di mozzarella dop dal 1° luglio» se non saranno apportate modifiche alle norme che impongono ai caseifici di allestire stabilimenti separati per la mozzarella dop, che deve essere prodotta con solo latte di bufala, rispetto a quelli per la produzione di ricotta e altri prodotti caseari, realizzata con normale latte vaccino.
La decisione è contenuta in una lettera di protesta che sarà inviata nelle prossime ore al Mipaaf, alle Regioni interessate e alle Commissioni agricoltura del Parlamento. La missiva è stata redatta e firmata dai componenti del cda del Consorzio di tutela della Mozzarella di bufala e dai soci.

Riflessione sull’economia rurale

Tratto da casertanews.it (vedi articolo originale)

AGRICOLTURA | Caserta- Rappresenterà il settore Agricoltura della Provincia di Caserta. Il delegato del presidente Domenico Zinzi, l’assessore Stefano Giaquinto, giovedì 21 marzo alle ore 10.30 parteciperà al convegno “La nuova economia rurale per custodire la terra”. La riflessione a più voci, organizzata dall’Acli Terra, si terrà nella sala della Biblioteca del Seminario Vescovile di via Duomo di Caserta. Un seminario promosso in preparazione della XXXV Giornata Nazionale della Vita, e più nello specifico della terza edizione del Festival della Vita. Con l’assessore Giaquinto, prenderanno parte all’incontro Don Nicola Lombardi, direttore Istituto Superiore di Scienze Religiose “San Pietro” di Caserta; Alfonso Pascale, esperto in sviluppo rurale e Michele Zannini, Presidente Nazionale Acli Terra.

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