Allevamenti bufalini. Nuova protesta di Altragricoltura e CICC

E re-iniziata la irresponsabile e approssimata distruzione di massa del settore agricolo unico e strategico del mondo, l’allevamento bufalino e la mozzarella,che ancora riesce a mantenere un reddito per migliaia di piccole e medie aziende, con il massacro di migliaia di bufale.
Mi è giunta questa mattina la drammatica telefonata di un allevatore che insieme ad altri 4 ha ricevuto l’ordinanza del totale abbattimento dei capi, facendo scomparire l’azienda indicata come sede del focolaio, senza ricevere alcun indirizzo dalle Autorità Sanitarie di come affrontare il futuro. Questo totale abbattimento, ovviamente, è solo una parte del massacro, avviato per tutte le aziende del basso e medio Volturno da settembre scorso.

Dopo l’incontro in Regione sul tavolo tutti i motivi per annullare le elezioni al Consorzio. Ora è il tempo della politica

Movimento Riscatto, Altragricoltura, LiberiAgricoltori, UCI Basilicata

Una delegazione del movimento riscatto ha incontrato i dirigenti della Regione Basilicata
Sul tavolo tecnico tutti gli elementi che rendono nulle le elezioni del Consorzio
Ora la politica si assuma le proprie responsabilità e intervenga, per una volta, prima della magistratura.

Questa mattina alle 9,30 presso la Sala Giunta della Presidenza della Regione Basilicata si è tenuto l’incontro fra i dirigenti della Regione e una delegazione del Movimento Riscatto e delle organizzazioni che ne stanno sostenendo la vertenza contro le elezioni truffa al Consorzio di Bonifica Regionale.
Per la Regione Basilicata hanno partecipato all’incontro Antonio di Sanza (coordinatore della segreteria della Presidenza) e Franco Pesce (direttore generale del Dipartimento Agricoltura) su mandato della Vice Presidente dott.ssa Flavia Franconi e, per il Movimento Riscatto, Nicola Manfredelli (UCI Basilicata), Gianni Fabbris (Altragricoltura e LiberiAgricoltori) e l’Avvocato Antonio Melidoro per il Soccorso Contadino che sta coordinando gli aspetti legali della vertenza.
L’incontro si è svolto in un clima di confronto e si è tenuto su un piano squisitamente tecnico con l’obiettivo di fornire alla Giunta Regionale gli elementi e la documentazione che sostanziano la richiesta di applicazione degli articoli 27 e 28 della legge regionali 1 dell’11/1/17 secondo i quali la Regione può intervenire con poteri di controllo, ispettivi e sostitutivi nei confronti del Consorzio; la stessa regione ha l’obbligo di esprimersi sulla ratifica della delibera che formalizza l’esito elettorale del 15 luglio scorso.
La delegazione ha relazionato sulla situazione motivando il perché la Regione debba intervenire su tre diversi profili di irregolarità: sul modo come sono state indette le elzioni, su come si sono svolte il 15 luglio, sullo scenario di incostituzionalità della norma.
Dopo aver ripetuto le ragioni di illegalità e nullità del percorso di convocazione delle elezioni (già oggetto di precedenti comunicazioni alla regione e di querela alla Procura della Repubblica di Matera) la delegazione ha illustrato i numerosi casi di irregolarità nella gestione della giornata del 15 luglio che si stanno raccogliendo nel dossier che si andrà ad aggiungere nei prossimi giorni alle denuncia in Procura. Soprattutto, però, è stato fatto rilevare un elemento tanto inquietante quanto grave: l’assenza totale di elementi terzi nella verifica delle operazioni elettorali oltre che nel processo di presentazione delle liste.
“Quando ci sono delle elezioni in un Ente Pubblico come un Comune, per esempio, i Presidenti di seggio sono nominati dalla Prefettura, cosi come vengono istituiti organismi di controllo (terzi appunto) presso i tribunali. In questo caso il Commissario Avv. Musacchio (che dieci giorni prima del voto ha perso la funzione superpartes essendo già stato nominato con delibera regionale come rappresentante nell’assemblea del Consorzio) ha nominato i Commissari e le Commissioni elettorali” ha sottolineato la delegazione, preannunciando anche su questo ulteriore elemento di denuncia nelle sedi adeguate e spiegando che nella giornata di ieri è stata prodotta istanza formale di accesso agli atti per avere contezza di tutti i verbali elettorali e dei documenti relativi alla gestione delle operazioni di voto.
Per ultimo, la delegazione si è soffermata sulle questioni di incostituzionalità della norma dichiarata dalla Corte Costituzionale a partire dall’accoglimento dei rilievi del TAR di Basilicata su parte dell’articolo 33 della legge istitutiva del Consorzio Unico. Se quel pronunciamento mette la parole fine alla legge minando alla radice la legittimità stessa del Consorzio, vi sono diversi altri motivi di incostituzionalità che nelle prossime settimane saranno sollevate dal movimento stesso.
L’Avvocato Melidoro ha annunciato che, fra le altre iniziative in corso, vi è la preparazione di un Ricorso Straordinario al Presidente della Repubblica che punta ad evidenziare diversi altri profili di illegittimità e incostituzionalità della legge regionale e del modo come è stata apllicata.
I dirigenti della Regione Basilicata hanno registrato con interesse le argomentazioni esposte dalla delegazione del Movimento Riscatto che si è impegnata a fornire un articolato documento. Essi hanno assicurato anche a nome della Vicepresidente Franconi che verranno messe in atto tutte le procedure di verifica ed ogni passo teso tti gli elementi ai fini delle decisoni necessarie.
Nicola Manfredelli e Gianni Fabbris nella conferenza stampa che è seguita all’incontro hanno rilasciato la seguente dichiarazione: “Bene l’avvio, finalmente, dell’interlocuzione con la Regione come stiamo chiedendo da tempo. E’ ora che la politica dica la sua su questa delicata vicenda, non può rimanere in siolenzio. Lo deve fare la giunta regionale ma lo deve fare anche il Consiglio Regionale che ha il potere legislativo e che è chiamato a cambiare urgentemente una legge che ha approvato e che mostra, alla prima prova dei fatti, evidenti problemi di merito. Abbiamo chiesto una audizione urgente al Presidente della III Commissione del Consiglio Regionale, Vincenzo Robortella, da cui attendiamo risposte in tempi brevi. Non è possibile che, mentre divampano le polemiche, la stragande maggioranza delle organizzazioni agricole si esprime contro il modo come sono state gestite le elezioni e contro la stessa norma, la politica (maggioranza e opposizione) tacciono. Le forze politiche nulla hanno da dire sul fatto che per un Ente cosi importante (il più grande ente pubblico/privato del Mezzogiorno in agricoltura) sia andato a votare un migliaio di aventi diritto su 35.000 con una legge dichiarata incostituzionale e su cui pendono denunce e ricorsi?”

Elezioni Truffa al Consorzio di Bonifica di Basilicata – Incontro in Regione e Conferenza stampa il 24.7.18

La politica regionale esca dal pasticcio delle elezioni truffa al Consorzio e faccia il suo dovere
Riscatto, LiberiAgricoltori, Altragricoltura e UCI Basilicata non sono mai stati complici di decisioni che altri hanno condiviso
Martedi 24 luglio incontro in Presidenza a Potenza ed alle 11 conferenza stampa di fronte alla Regione


RISCATTO
Altragricoltura, LiberiAgricoltori, UCI Basilicata

23 luglio 2018, com. stampa – Matera
Domattina 24 luglio 2018 alle 9,30 presso la Presidenza della Regione Basilicata in Via Anzio si terrà l’incontro richiesto da Riscatto, Altragricoltura, LiberiAgricoltori e UCI Basilicata per consegnare alla Regione i documenti e le argomentazioni per cui le elezioni al Consorzio di Bonifica di Basilicata che si sono tenute illegittimamente il 15 luglio scorso vanno annullate urgentemente. Il Movimento Riscatto sottolinea come l’annullamento delle elezioni sia un atto dovuto da parte della Regione che ai sensi degli articoli 27, 28 e successivi della legge regionale n.1 dell’11 gennaio 2017 ne ha il potere e il dovere.
“Un atto dovuto per tre diversi motivi: per le denunce che abbiamo presentato sulle irregolarità e illegalità messe in atto dal Commissario Musacchio nel percorso di convocazione delle elezioni stesse e per come è stata gestita la giornata elettorale il 15 luglio scorso, perchè la sentenza della corte costituzionale affossa irremidiabilmente lo stesso impianto della legge costitutiva che ha dato origine ad elezioni evidentemente illegittime e, soprattutto, perché sul piano politico la Regione non può che registrare il fallimento di un percorso che ha portato a celebrare un atto contro gli interessi dei cittadini e degli agricoltori e la legge va profondamente riformata” hanno dichiarato Gianni Fabbris e Nicola Manfredelli.
“La riunione del 24 luglio offre alla Regione, che è chiamata a ratificare l’esito elettorale, l’occasione per ricondurre la vicenda sul piano della trasparenza e della democrazia riparando a forzature e distorsioni che, se fossero avallate, portebbero le istituzioni regionali nel discredito nazionale” ha sottolineato Fabbris confermando che, all’indomani della pubblicazione della delibera con cui il Consorzio pretenderebbe di certificare l’esito della truffa elettorale, ha provveduto a fare richiesta di accesso agli atti per avere copia (nel dettaglio) dei documenti relativi ai risultati elettorali di ogni singola sezione, alle relative certificazioni ed ai verbali sottoscritti. Questi documenti saranno parte della integrazione della denuncia alla Procura della Repubblica per cui è pronto un dossier sui numerosi casi di irregolarità e di impedimento al voto registrati ai seggi durante la giornata del 15 luglio scorso.
“Se la modalità con cui è stato gestito l’iter elettorale è illegittimo (messo in atto per impedire il voto ai singoli e la stessa presentazione di liste), è ormai chiaro che tutto l’impianto della norma va rivisto e va ridiscusso con gli attori sociali e i cittadini con percorsi trasparenti e di reale coinvolgimento. Meno del 4% degli elettori è andato a votare per un Ente che, secondo la Regione, dovrebbe assumere tutte le funzioni dei tre disciolti e ampliare le proprie competenze assumendo compiti delicati come quelli della forestazione. Un Ente elefantiaco che perderebbe (come sentenzia la Corte Costituzionale) il suo rapporto con l’utenza, le comunità e il territorio  per diventare uno dei più grandi Enti pubblico/privati del Mezzogiorno. Un Ente che si definisce “di diritto pubblico a base associativa” ma per cui è legittimo chiedersi quale siala base associativa se un migliaio di persone hanno votato su 35.000?” dichiara Gianni Fabbris, aggiungendo “La Regione si fermi e faccia il proprio dovere annullando le elezioni, prima che la magistratura (cui comunque ci stiamo rivolgendo) decida per la politica; per una volta dimostri di essere all’altezza di quel compito che non ha saputo assolvere scrivendo una legge incostituzionale”.
“Quanto, poi, alle responsabilità” dichiara Nicola Manfredelli “sia chiaro. Le decisioni assunte nel Tavolo Verde (il tavolo di concertazione fra la Regione, la Coldiretti, la Cia, la Confagricoltura e la Copagri) hanno visto l’UCI Basilicata contraria come dimostrano i verbali delle audizioni in Commissione Regionale, mentre Altragricoltura e LiberiAgricoltori non sono mai stati consultati pur avendo da sempre pubblicamente espresso critiche molto forti. Dunque sia chiaro: ognuno ha le proprie responsabilità e noi, che da sempre siamo stati contrari, abbiamo quella che ci viene dalla coerenza di impedire l’ennesimo sopruso contro gli agricoltori e i cittadini lucani”.
Al termine dell’incontro presso la Presidenze della Regione Basilicata alle ore 11 di fronte all’ingresso stesso in Via Anzio, la delegazione terrà un incontro con la stampa per riferire e per diffondere il dossier sul consorzio di Bonifica. La stampa è invitata

Le Elezioni truffa al Consorzio di Bonifica si trasformano in una farsa tragicomica. La Regione, con cui ci incontriamo il 24, intervenga

Movimento Riscatto, Altragricoltura, LiberiAgricoltori, UCI Basilicata

Le Elezioni truffa al Consorzio di Bonifica si trasformano in una farsa tragicomica. La Corte Costituzionale stronca alla radice la natura del Consorzio Unico. La Regione, con cui ci incontriamo il 24, intervenga prendendo atto del fallimento. Primo atto urgente: annullare le elezioni e ricostruire un clima di confronto.

Consorzio di Bonifica di Basilicata. La Coldiretti gioisce perché pensa di aver di nuovo messo le mani sul malloppo. Illusi!

“Poco più di mille persone hanno votato a fronte di oltre 30.000 aventi diritti al voto. La Coldiretti si accontenta del fatto che l’80% di quelli che hanno votato la hanno indicata nelle urne e grida trionfalmente alla vittoria rivendicando che questo significherebbe che la Coldiretti rappresenta l’80% degli agricoltori lucani. Ridicolo e poco arguto (titpico dell’arroganza di chi non riflette prima di parlare)!” dichiara Gianni Fabbris, osservando: “Se seguissimo questo ragionamento potremmo dire facilmente che oltre 30.000 elettori hanno seguito le nostre indicazioni di non andare a votare o di annullare le schede e, dunque, che noi rappresentiamo oltre 30.000 agricoltori e cittadini e loro circa mille. L’arroganza di queste dichiarazioni fa il paio solo alla presunzione di impunità di chi ha fin qui gestito il potere e pensa che i cittadini lucani e gli agricoltori sopportino in eterno l’anello al naso. Ci chiediamo cosa aspettano le altre organizzazioni professionali agricole a dare un segnale di dignità. I cittadini possono non avere ancora chiaro quale è l’intreccio perverso fra la Coldiretti e il potere politico (qualsiasi forma esso assuma, qualsiasi partito o coalizione lo rappresenti) ma loro, CIA, Confagricoltura, Copagri e le altre organizzazioni professionali,  lo sanno bene! Cosa aspettano a prendere le distanze dal malaffare?”
Queste le dichiarazioni con cui Gianni Fabbris, coordinatore nazionale di Altragricoltura e del Movimento Riscatto, ha commentato le irresponsabili e tracontanti dichiarazioni dei dirigenti della Coldiretti a commento del misero risultato elettorale con cui si chiudono le elezioni truffa tenute domenica 15 luglio in  Basilicata per eleggere l’assemblea del Consorzio di Bonifica di Basilicata. Le dichiarazioni di Fabbris sono venute all’indomani della riunione, tenuta ieri 16 luglio a Matera presso la sede di Altragricoltura – Casa degli Agricoltura, in cui il Movimento Riscatto ha deciso le prossime iniziative perché venga sancita dalle istituzioni la nullità delle elezioni che il Commissario Avvocato Musacchio ha voluto comunque tenere nonostante le denunce e le evidenti irregolarità e illegittimità.
Questi i passaggi decisi nella riunione:
– richiesta urgente al Consorzio di Bonifica di accesso agli atti per avere contezza e documentazione sui risultati del voto, sulle procedure e i verbali utilizzati e sulla documentazione probante che escluda possibili brogli;
-richiesta al Consorzio di Bonifica dei dati e della documentazione probante per sezione elettorale delle verifiche se sia stato raggiunto il quorum previsto per legge;
– integrazione della denuncia alla procura della repubblica (cui sono state già documentate le numerose irregolarità nell’iter di convocazione delle elezioni) con ulteriori atti che documentano le illegalità e irregolorità per il modo con cui sono state gestite le elezioni stesse; in  particolare viene depositatao alla Procura della Repubblica un documento che denuncia (con dati riferiti alle circostanze, ai nomi e cognomi di persone coinvolte) di diverse fattispecie di possibili reati ed alla circostanza per cui si denuncia l’assenza completa di misure e procedure di garanzia sulla imparzialità delle elezioni (chi può garantire chi ha votato e come? chi garantisce che le schede presenti nelle urne siano effettivamente quelle dichiarate? dove i verbali e le firme? ecc..)
– la predisposizione di un Ricorso alla Presidenza della Repubblica sulle modalità di convocazione e di tenuta delle elezioni
– la richiesta alla Regione Basilicata di intervento urgente perché ai sensi degli articoli 27, 28 e successivi della legge n.1 dell’11 gennaio 2017 la Regione intervenga sospendendo dopo aver effettuato l’ispezione di legge, previo incontro con gli scriventi.
In particolare il Movimento Riscatto si rivolge oggi alla Regione Basilicata che non può rimanere muta di fronte ai gravissimi problemi segnalati anche da altre organizzazioni e non può in alcun modo astenersi dall’intervenire; per questo l’incontro formale con la Vicepresidente Franconi e l’assessore Braia è decisivo per capire le relai intenzionei della Regione Basilicata.
Il Movimento Riscatto annuncia, infatti,  di aver fatto richiesta di incontro alla regione Basilicata (Vicepresidente Franconi e Assessore Braia) e di audizione alla III Commissione della Regione stessa per il tramite del Presidente Robortella di incontro perchè la Regione Basilicata (Giunta e Consiglio) assumano la responsabilità che devono e dicano, finalmente, una parola sulla indecorosa figura che le istituzioni lucane corrono il rischio di fare per il modo come sono state convocate e gestite queste elezioni truffa.

“La tracotanza e l’arroganza della Coldiretti di fronte a questa tornata elettorale sono inqualificabili e irresponsabili e fanno il paio solo alla presunzione di impunità con cui il potere è stato fin qui gestito in Basilicata. Proprio loro che hanno espresso negli anni scorsi i Presidenti dei tre consorzi di bonifica, oggi, non possono dichiararsi verginelli e devono, anzi dare conto Se i cittadini non lo hanno chiaro, la Coldiretti è il Potere e la consociazione con la politica, quello che ha gestito fin qui i Consorzi di Bonifica e il grande business della gestione finanziaria delle risorse comunitarie. Una gestione che ha arricchito pochi (fra questi molti funzionari nascosti dietro le sigle sindacali) e impoverito i più. Se oggi gioiscono è perché pensano di aver di nuovo messo le mani sul tesoretto potendo elargire prebende, clientele, stipendi ai propi funzionari. Qui perde tutta la comunità lucana e le stesse istituzioni fanno una figura meschina. Per questo ci rivolgiamo ancora una volta alla Regione Basilicata che può e deve (articolo 27, 28b e successivi della legge regionale n. 1 dell’11/1/18) intervenire per salvare l’onore e la reputazione di tutta la comunità lucana”, ha dichiarato Gianni Fabbris

L’ombra lunga sulle elezioni in corso al Consorzio di Bonifica.

Il pasticcio indecoroso delle elezioni farsa al Consorzio di Bonifica. Ora spuntano le doppie liste per votare. Il modo come il Consorzio sta gestendo le elezioni è imbarazzante e getta discredito sulle istituzioni e l’onorabilità dei lucani. Chiediamo formalmente un incontro con il Vicepresidente Dott.ssa Flavia Franconi ed all’Assessore all’Agricoltura Luca Braia. Pronti i ricorsi
MOVIMENTO RISCATTO
Altragricoltura, LiberiAgricoltori, UCI Basilicata
com. stampa – 15,07,18
Il Movimento Riscatto, denuncia che ai molti motivi di irregolarità e nullità nella gestione delle elezioni che il Commissario del Consorzio di Bonifica non ha voluto sospendere, si  aggiunge il modo in cui in queste ore si stanno tenendo le così dette “Elezioni”. “Dai casi che stiamo monitorando sta emergendo, finora, un quadro imbarazzante diretta conseguenza di regole sbagliate e di una gestione dilettantesca e improvvisata delle elezioni.” Dichiarano Gianni Fabbris e Nicola Manfredelli aggiungendo: “Esprimiamo la nostra solidarietà ai dipendenti ed ai funzionari del Consorzio di Bonifica chiamati a svolgere compiti impropri per cui corrono persino il rischio di denunce per effetto di disposizioni che stanno nella diretta responsabilità delle decisioni del Commissario del Consorzio di Bonifica, Avv. Giuseppe Musacchio. La gestione delle elezioni e la garanzia del corretto esercizio del diritto al voto è un passaggio delicato che non può essere affrontato con improvvisazione e superficialità nelle procedure e nelle modalità attuative. Stiamo monitorando quando sta accadendo, e dichiariamo, fin d’ora, che ai motivi di denuncia alla Procura ed alla Regione che abbiamo già prodotto per le responsabilità del Consorzio sull’iter che ha portato alle elezioni si stanno aggiungendo numerosi altri elementi sul modo stesso come è gestita la giornata elettorale di oggi. Non mancheremo di integrare le denunce con le segnalazioni su quanto sta accadendo e non mancheremo di aggiungere questi ulteriori elementi ai motivi dei ricorsi che faremo alle autorità competenti perché venga riconosciuta la nullità delle elezioni”.
Fra i casi che stanno emergendo se ne segnala uno in particolare:
– nel seggio di Lauria un cittadino (lo stesso Nicola Manfredelli) si è recato al voto ed ha regolarmente votato; dopo aver votato è stato richiamato perchè “ad una successiva verifica su un secondo elenco inviato ieri dal Consorzio” si è scoperto che il cittadino sarebbe moroso di circa 30 euro col vecchio consorzio (morosità di cui lo stesso cittadino non sa nulla); la sede centrale, consultata telefonicamente, avrebbe dato disposizione di annullare il voto (ovvero di aprire l’urna per togliere la scheda già votata) alle ore 15 circa il cittadino li sta diffidando dal farlo dichiarando che nel caso chiamerebbe i Carabinieri. Nell’urna, dunque, c’è una scheda votata illegalmente secondo i parametri del consorzio ma nella piena legittimità secondo l’interpretazione del cittadino (e la nostra). Va, comunque rilevato che, dunque, ci sarebbero due elenchi di aventi diritto al voto di cui uno (aggiornato nei giorni scorsi con le morosità) non è stato prodotto quando il Movimento Riscatto ha richiesto l’elenco ufficiale e per cui Gianni Fabbris ha accusato di falso il Commissario e depositato l’esposto alla Procura della Repubblica. Si conferma, cioè, che era possibile sapere per tempo chi era in regola o meno ma il Commissario non ha provveduto ai propri obblighi.
Oltre questo caso, già di per se assolutamente inquietante, segnaliamo alla stampa che a Villa d’Agri dei cittadini hanno chiamato i Carabinieri perché fosse messo a verbale l’illegittimità della dichiarazione pretesa dal Consorzio per votare e che essi, rifiutandosi, chiedevano comunque di esercitare il diritto al voto.
Segnaliamo anche la circostanza per cui in diversi casi sono state consegnate ai cittadini due schede per votare due volte. A tal proposito si chiarisce che l’articolo 16 della legge regionale n. 1 dell’11 gennaio 2017, ai commi a e b recita:
“1. Ogni consorziato che goda dei diritti civili, iscritto nei ruoli di contribuenza e che sia in regola con il pagamento dei contributi consortili, ha diritto ad un voto.
2. Il consorziato contribuente iscritto quale proprietario individuale in più sezioni esercita il proprio diritto di voto nella sezione in cui risulta maggior contribuente.”
Gianni Fabbris e Nicola Manfredelli: “Stiamo approfondendo le circostanze interpretative che inducono i funzionari del Consorzio a permettere ad alcuni cittadini di votare due volte. L’unico caso in cui questo possa avvenire è che l’elettore sia destinatario di una delega formale autenticata nei modi di legge e depositata dieci giorni prima del voto presso il Consorzio. Chiederemo che tutti gli atti siano sottoposti a verifica per accertare ogni singolo profilo delle procedure applicate ma sottolineiamo quanto abbiamo denunciato in questi giorni: non può essere il Consorzio stesso a vigilare sul proprio operato”.
Il Movimento Riscatto rileva, comunque, l’inesistenza di verifiche anche elementari, registri dei votanti  su cui annotare l’elenco dei partecipanti controfirmati da chi si è recato al voto e, comunque, l’assenza di qualsiasi osservatore superpartes di quanto si sta consumando nella giornata di oggi nei cosi detti “seggi elettorali” (chi potrà verificare quante saranno realmente le schede nelle urne alle ore 21? Chi garantisce che non ci siano brogli o manipolazioni?)
“L’ombra inquietante stesa su queste elezioni si va espandendo e il modo come il Commissario del Consorzio di Bonifica sta applicando le norme (di per se comunque da sottoporre a verifica) getta discredito sulle istituzioni e l’onorabilità della comunità lucana.” Dichiarano Fabbris e Manfredelli, aggiungendo: “Chiediamo al Vicepresidente della Regione Dott.ssa Flavia Franconi ed all’Assessore Luca Braia un incontro urgente. La Regione può e deve intervenire secondo le regole per annullare e riconvocare le elezioni. Ne va della credibilità delle istituzioni regionali che è chiamata ad assumere piena responsabilità politica. Ci ha guidato e ci guida l’idea che la qualità e la trasparenza del passaggio elettorale per l’Assemblea del Consorzio di Bonifica di Basilicata sono la base per una Riforma vera di un Ente cosi decisivo per la nostra comunità ma, anche, il viatico per conferire piena legittimità ai processi di partecipazione fra le istituzioni, i soggetti sociali e i cittadini in una fase cosi delicata per la Basilicata.
La riunione prevista lunedi sera alle ore 18,30 nella sede di Altragricoltura – Casa degli Agricoltori a Matera in Via Collodi 2, raccoglierà tutte le testimonianze su come si sono svolte le elezioni farsa e li comporrà in un dossier denuncia.

Il commissario Musacchio con un comunicato cerca lo scarica barile e conferma le ragioni della nullità delle elezioni al Consorzio

Movimento Riscatto, Altragricoltura, LiberiAgricoltori, UCI Basilicata

Il Commissario Musacchio con un comunicato reticente, cerca lo scarica barile e conferma la nullità delle elezioni.
La Regione fa ancora in tempo a sospendere e ad annullare la delibera di nomina dello stesso Commissario come suo rapprentante nell’assemblea per cui domani si dovrebbe votare, altrimenti lo dovrà fare la magistratura. Bonifichiamoli!

Com. stampa – Roma 14.07.18

No alle elezioni farsa. Dopo la denuncia intervenga il presidente Pittella

MOVIMENTO RISCATTO
Altragricoltura, LiberiAgricoltori, UCI Basilicata

No alle elezioni truffa al Consorzio di Bonifica di Basilicata. Dopo la denuncia alla Procura della Repubblica la richiesta aI Presidente della Regione: intervenga con i poteri di legge.
Mentre sono in corso le azioni presso la magistratura per ottenere trasparenza e legalità, al via la campagna di informazione nazionale e regionale.

Elezioni al Consorzio di Bonifica. C’è la lista di Riscatto contro il potere e la malagestione.

MOVIMENTO RISCATTO
Altragricoltura, LiberiAgricoltori, Uci Basilicata

Matera, com. stampa 5/6/18

GLI AGRICOLTORI LUCANI MOBILITATI DA ANNI CONTRO LA CRISI HANNO DECISO:
LA LISTA ELETTORALE DEL MOVIMENTO RISCATTO PER LE ELEZIONI AL CONSORZIO DI BONIFICA
È L’ALTERNATIVA AD UNA GESTIONE DEL POTERE CHE CI HA LASCIATO MALAGESTIONE, DISSERVIZI E DEBITI

GIOVEDI 7 GIUGNO ORE 11,30 A MATERA IN VIA LUCANA DAVANTI AL CONSORZIO DI BONIFICA DI BRADANO E METAPONTO
CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DELLA LISTA ELETTORALE PER CAMBIARE E RIFORMARE IL CONSORZIO DI BONIFICA

Gli agricoltori lucani mobilitati contro la crisi e per la difesa della nostra agricoltura, del territorio e delle comunità rurali saranno presenti con una loro lista autonoma alle elezioni per decidere la composizione dell’Assemblea del Consorzio Unico di Bonifica di Basilicata indette per il 15 luglio 2018. La lista è presentata sotto il simbolo e il coordinamento di Riscatto, il Movimento unitario e plurale che ha condotto la mobilitazione vincente contro l’IMU agricola ed è sostenuta da una serie di associazioni e realtà sindacali diverse come LiberiAgricoltori, Altragricoltura e UCI Basilicata.
“La lista di Riscatto per le elezioni al Consorzio di Bonifica Unico di Basilicata nasce per rompere il percorso consociativo e l’intreccio perverso permesso dalla commistione fra gestione delle risorse pubbliche e le organizzazioni di categoria degli agricoltori. La Coldiretti (con la condiscendenza di CIA, Confagricoltura e Copagri) ha, nei fatti, gestito i Consorzi di Bonifica vanificando la funzione sindacale autonoma di rappresentanza e contribuendo a trasformare degli Enti che avrebbero dovuto assicurare servizi agli agricoltori, ai cittadini ed al territorio in carrozzoni clientelari incapaci di assicurare servizi, efficienza e trasparenza ma sempre pronti a pagare lauti compensi e prebende e ad appesantire la condizione delle aziende agricole” ha dichiarato Gianni Fabbris (Acoordinatore di Alytragricoltuira e della Presidenza di LiberiAgricoltori) a termine della riunione con cui rappresentanze di agricoltori della Vald’agri, del Vulture e del Materano hanno deciso ieri sera (4 giugno 2018) di impegnare il movimento nella sfida elettorale.

All’incontro tenuto nella Casa degli Agricoltori di Matera hanno partecipato, oltre che Gianni Fabbris, rappresentanze di agricoltori delle diverse aree, Stefano Poli dell’ANPA e della Presidenza di LiberiAgricoltori , Mimmo Viscanti (Presidente del Movimento Riscatto), Emilio Vesia e Tato Pace (per la Rete dei Municipi Rurali) e Nicola Manfredelli dell’UCI di Basilicata.

Mimmo Viscanti ha ricordato che il Movimento Riscatto ha recentemente organizzato anche in Puglia analoghe iniziative con assemblee anche di trecento agricoltori per porre il tema della Riforma dei Consorzi di Bonifica e che l’esempio positivo messo in campo con il movimento contro l’IMU agricola può e deve essere oggi il modello su cui impegnare gli agricoltori e le istituzioni nel cambiamento profondo dei consorzi di Bonifica per trasformali da carrozzoni di malagestione in strumenti efficaci e giusti nelle gestione di servizi utili al territorio.

Stefano Poli ha sottolineato l’impegno di LiberiAgricoltori a favorire esperienze di autogoverno e di buon governo garantite dal protagonismo degli agricoltori in un rapporto corretto in cui i sindacati agricoli (come è LiberiAgricoltori) sostengono l’autonomia e la responsabilità sociale degli imprenditori senza trasformarsi (come al contrario hanno fatto le organizzazioni professionali storiche nei decenni scorsi) in gestori economici degli Enti portandoli al fallimento.

Nicola Manfredelli per l’UCI (Unione Coltivatori Italiani di Basilicata) ha indicato nella battaglia per la trasparenza e la liberazione dalla consociazione con il potere politico nella Regione la strada da seguire per garantire una stagione nuova di domocrazia e di sviluppo alle imprese ed alle forze sane della società lucana che “hanno bisogno di scrollarsi di dosso il controllo clientelare e burocratico di gestioni affaristiche e familistiche della cosa pubblica”.

Con queste premesse oggi, cinque giugno, Gianni Fabbris e una delegazione di agricoltori si è recato al Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto per avviare gli adempimenti necessari alla presentazione delle liste entro il 15 giugno 2018 come prevede la normativa vigente.

“La lista di Riscatto per le elezioni del Consorzio di Bonifica di Basilicata è la risposta del movimento degli agricoltori lucani per cambiare le scelte e la gestione disastrosa prodotta dal sistema di potere (regalo dell’accrodo fra politica e le organizzazioni sindacali ormai compromesse dalla cattiva gestione) e da li partiamo per assicurare, al contrario, una stagione nuova di Riforma e di buona gestione in cui gli agricoltori, gli Enti locali e i cittadini siano garanti e protagonisti. In autunno, nel quadro delle iniziative dell’Alleanza per la Nuova Riforma dell’Agricoltura e dell’agroalimentare, dopo aver costituito il Coordinamento Nazionale per la Riforma dei Consorzi di Bonifica, terremo un incontro nazionale per incalzare le Regioni e il Parlamento delle scelte necessarie al cambiamento. Intanto partiamo dalla Basilicata rivolgendoci agli agricoltori ed ai cittadini lucani che in grande maggioranza alle ultime elezioni hanno dato con il voto l’ìindicazione del cambiamento. Ora è il momento di tornare a votare, di bocciare con il voto chi ha ridotto i consorzi di bonifica nei carrozzoni indecenti che sono e di premiare le proposte di rilancio trasparenza e pulizia di cui siamo garanti e portatori. E’, anche in agricoltura, il tempo e il momento di cambiare. Ci rivolgiamo a tutte le forze sociali e politiche che hanno a cuore la necessità del cambiamento in questa regione: il voto al Consorzio di Bonifica deve essere il segnale del Riscatto di tutta la nostra comunità. Deve esserlo per gli interessi di tutta la Regione ma anche per evitare che sulla pelle degli agricoltori un Consorzio addomesticato ancora di più di quanto non sia stato finora finisca per fare cassa senza garantire sviluppo. Facciamo appello a convergere e rafforzare nelle prossime ore intorno alla lista proposta dal movimento autonomo degli agricoltori lucani per rafforzare l’unità di quanti guardano al futuro ed hanno a cuore le sorti della Regione”. Con questa dichiarazione ed appello Gianni Fabbris invita alla Conferenza stampa che si terrà giovedi 7 giugno davanti al consorzio di bonifica di Bradano e Metaponto in via Lucana alle ore 11,30 per presentare la lista e dare conto delle adesioni, delle proposte e delle iniziative.

Negli anni scorsi Altragricoltura e il Movimento Riscatto hanno condotto diverse conferenze stampa davanti al Consorzio di Bonifica per contrastare e denunciare gli effetti della cattiva gestione; questa, probabilmente, sarà l’ultima Conferenza stampa fuori dal Cancello del Consorzio. Le prossime le terranno i molti eletti eletti nell’Assemblea all’interno del Consorzio di Bonifica che si candidano convintamente a governare e in cui saranno, comunque, presidio di garanzia e autonomia.

La giornata mondiale di Lotta Contadina il 23 aprile ’18 è a San Severo (FG)

 

Per la terra, la vita, contro gli accordi di libero scambio e l’impunità
Il 23 aprile 2018, la settimana di lotta contadina fa tappa a San Severo (FG). Per i diritti di agricoltori, braccianti e cittadini

com. stampa – 21 aprile 2018

Il 17 aprile di tutti gli anni è il giorno centrale di diverse giornate di mobilitazione che impegnano agricoltori e movimenti sociali di tutto il mondo in occasione della Strage di Eldorado do Carajas avvenuta in Brasile nel 1996 quando le forze di polizia massacrarono 19 contadini per reprimere una manifestazione che chiedeva la Riforma Agraria e il diritto alla Terra. Una lotta per la Riforma Agraria repressa nel sangue che è diventata, cosi, il simbolo mondiale dell’impegno dei contadini e dei loro alleati per la democrazia, il diritto alla terra, al cibo e al reddito, la Riforma.

Ogni anno, Via Campesina (la grande rete internazionale di agricoltori che si battono per la Sovranità Alimentare presente in tutti i continenti) propone dei temi alle giornate di mobilitazione; quest’anno, l’appello chiama a impegnarsi “Per la terra e la vita, contro gli ALS (Accordi di Libero Scambio) e l’impunità della repressione nelle campagne”. Altragricoltura, che si impegna dal 2001 nel condurre e diffondere iniziative tutti gli anni, quest’anno insieme a LiberiAgricoltori rilancia i temi della giornata considerandoli centrali per il futuro e il destino dell’agricoltura italiana sotto un pesantissimo attacco speculativo.

Oggi più che mai c’è bisogno, proprio in Italia, di una nuova stagione di Riforme Agrarie che restituiscano al Paese ed ai suoi cittadini la funzione strategica e centrale che l’agricoltura potrebbe avere se non fosse precipitata in una crisi drammatica mentre viene avanti la insoppportabile e strumentale demagogia del “Made in Italy”. La verità è che, nel lungo processo di omologazione dell’agricoltura italiana alle scelte della globalizzazione neoliberale, l’Italia è stata trasformata da luogo millenario e straordinario di produzione del cibo a grande piattaforma commerciale speculativa in cui il lavoro della terra è sempre più marginale e ininfluente.

Con buona pace dell’immagine di un Made in Italy agroalimentare che trainerebbe la locomotiva italia, la verità è quella di campagne che si svuotano, di crollo dei prezzi al campo, di diritti degli agricoltori e dei braccianti che si fiaccano, di cittadini sempre più indeboliti nel loro diritto ad un cibo sano, nutriente ed a prezzi giusti.

Per questo Altragricoltura e LIberiAgricoltori rilanciano l’appello internazionale con un loro documento con cui dedicano la settimana di mobilitazione a quanti in questi anni non ce l’anno fatta e sono morti nelle campagne italiane.

Così, dopo l’iniziativa iniziale tenuta ad Acate in Sicilia il 17 aprile a pochi giorni dalla morte drammatica di Giovanni Viola, giovane agricoltore trentunenne di Vittoria che si è suicidato per non aver sopportato la crisi della sua azienda, la mobilitazione si sposta a San Severo (FG) per sottolineare ed affrontare in assemblea le questioni dello sfruttamento dei braccianti italiani e migranti.

“Sul lavoro, quello degli agricoltori e dei braccianti, si scaricano tutte le debolezze e la crisi del modello agricolo italiano. La speculazione commerciale e finanziaria ruba reddito e diritti, costringendo chi lavora a margini strettissimi di reddito e salario. Se il pomodoro che i cittadini pagano sei euro è comprato dalle piattaforme commerciali a 50 centesimi al campo mentre è costato agli agricoltori un euro e più, allora chi compra il prodotto non può che essere complice del sistema di sfruttamento che impone condizioni di lavoro della terra inaccettabili” ha sostenuto Gianni Fabbris (coordinatore nazionale di Altragricoltura e della presidenza di LiberiAgricoltori). “Useremo questa settimana” ha continuato Fabbris “per gridare agli italiani ed al mondo la verità di campagne in cui gli agricoltori si suicidano come gesto estremo, i braccianti muoiono per le condizioni di sfruttamento illegale, gli incidenti sul lavoro si moltiplicano per le condizioni in cui si produce”.

L’iniziativa del 23 aprile a San Severo non è solo denuncia ma è anche l’occasione per affronatare il tema delle condizioni di lavoro nelle campagne italiane sia dei braccianti italiani che migranti e di sottolineare l’esigenza di trovare obiettivi, proposte, pratiche comuni a chi lavora la terra per restituire diritti e centralità al lavoro, alla responsabilità dell’azienda agricola, alla gestione del territorio.

E’, per esempio, il caso del progetto di collaborazione avanzato dall’Associazione NOCAP che sarà illustrato dal suo presidente (il Cavaliere al merito della repubblica italiana Yvan Sagnet) per proporre sul mercato prodotti agricoli con un marchio che (oltre che una serie di variabili legate alla qualità e alla sostenibilità del cibo) garantisce l’assenza di uso dei caporali e il rispetto dei diritti del lavoro. Progetto cui gli agricoltori di Altragricoltura organizzati nella Rete Perlaterra hanno dato l’adesione a segnare un percorso di integrazione attivo di buone pratiche sociali, economiche e produttive.

L’iniziativa del 23 aprile è promossa da Altragricoltura e LiberiAgricoltori in collaborazione con l’Associazione Ghetto House Casa Sankara e dall’Associazione NOCAP e patrocinata dalla Regione Puglia.

Tre le relazioni previste: Ivan Sagnet (Cavaliere della Repubblica al Merito, pres. Ass. NOCAP), Angelo Candita (Presidente Regionale LiberiAgricoltori), Papa Latyr Faye (Pres. Ass. Ghetto Out Casa Sankara).

Diversi gli interventi programmati; dopo i saluti istituzionali per la Regione Puglia, intervengono: Assunta la Donna (operatore legale specializzata in protezione internazionale); Mbaye Ndiaye (presid. cooperativa Africa di Vittorio); Lidia Corticelli ( vicepresid. associazione Sunu Terra), Cesare Sangalli (Gruppo 134 – Amnesty International Foggia); Mario Vaccarella (agronomo); Emma Barbaro (giornalista d’inchiesta Terre di frontiera); Mimmo Viscanti (Movimento Riscatto).

Nelle conclusioni, Gianni Fabbris illustrerà le proposte di Riforma dell’Agroalimentare italiano su cui Altragricoltura e LiberiAgricoltori stanno convocando per il 23 maggio 2018 a Roma presso la Città dell’Altra Economia la “Costituente per la Sovranità Alimentare e la Riforma dell’Agroalimentare” con l’obiettivo di dare vita ad una forte iniziativa unitaria per contrastare la crisi nelle aree rurali e garantire al Paese che il lavoro agricolo e la produzione del cibo tornino ad essere occasione di sviluppo e benessere.

I documenti relativi alla mobilitazione per la giornata mondiale di Lotta Contadina con la settimana di mobilitazione sono alla pagina http://altragricoltura.net/index.php/iniziative/campagne/17-aprile

– Dalle ore 16,30 del 23 aprile, diretta radio con le interviste da San Severo su www.radio.perlaterra.net

– La locandina e l’invito per l’iniziativa di San Severo: http://www.altragricoltura.net/index.php/iniziative/agenda/dettaglievento/10/-/per-i-diritti-di-agricoltori-braccianti-e-cittadini#su

– Il testo dell’appello di Via Campesina in Italiano, alla pagina: http://altragricoltura.net/index.php/appello-vc-2018-italiano

– il testo del documento di Altragricoltura e LiberiAgricoltori, alla pagina: http://altragricoltura.net/index.php/17-aprile-2018-adesione-di-altragricoltura-e-liberiagricoltori

Il 17 aprile è la giornata mondiale di Lotta contadina

 

 

Per la terra, la vita, contro gli accordi di libero scambio e l’impunità
La giornata mondiale di lotta contadina è ad Acate, in Sicilia
Acate, Castello dei Principi Biscari, ore 18,30 – martedi 17 aprile 2018

com. stampa – Catania, 17 aprile 2018. Il 17 aprile di tutti gli anni è il giorno centrale di diverse giornate di mobilitazione che impegnano agricoltori e movimenti sociali di tutto il mondo in occasione della Strage di Eldorado do Carajas avvenuta in Brasile nel 1996 quando le forze di polizia massacrarono 19 contadini per reprimere una manifestazione che chiedeva la Riforma Agraria e il diritto alla Terra. Una lotta per la Riforma Agraria repressa nel sangue che è diventata, cosi, il simbolo mondiale dell’impegno dei contadini e dei loro alleati per la democrazia, il diritto alla terra, al cibo e al reddito, la Riforma.
Ogni anno, Via Campesina (la grande rete internazionale di agricoltori che si battono per la Sovranità Alimentare presente in tutti i continenti) propone dei temi alle giornate di mobilitazione; quest’anno, l’appello chiama a impegnarsi “Per la terra e la vita, contro gli ALS (Accordi di Libero Scambio) e l’impunità della repressione nelle campagne”.
Altragricoltura, che si impegna dal 2001 nel condurre e diffondere iniziative tutti gli anni, quest’anno insieme a LiberiAgricoltori rilancia i temi della giornata considerandoli centrali per il futuro e il destino dell’agricoltura italiana sotto un pesantissimo attacco speculativo.
Oggi più che mai c’è bisogno, proprio in Italia, di una nuova stagione di Riforme Agrarie che restituiscano al Paese ed ai suoi cittadini la funzione strategica e centrale che l’agricoltura potrebbe avere se non fosse precipitata in una crisi drammatica mentre viene avanti la insoppportabile e strumentale demagogia del “Made in Italy”.
La verità è che, nel lungo processo di omologazione dell’agricoltura italiana alle scelte della globalizzazione neoliberale, l’Italia è stata trasformata da luogo millenario e straordinario di produzione del cibo a grande piattaforma commerciale speculativa in cui il lavoro della terra è sempre più marginale e ininfluente.
Con buona pace dell’immagine di un Made in Italy agroalimentare che trainerebbe la locomotiva italia, la verità è quella di campagne che si svuotano, di crollo dei prezzi al campo, di diritti degli agricoltori e dei braccianti che si fiaccano, di cittadini sempre più indeboliti nel loro diritto ad un cibo sano, nutriente ed a prezzi giusti.
É in questo quadro che l’agricoltura siciliana oggi sta crollando come precipita quella di tutte le aree dell’ortofrutta meridionale che oggi pagano il prezzo delle scelte di Politica Agricola fatte in Europa con il beneplacido delle classi dirigenti nazionali che si sono succedute in questi ultimi tre decenni.
Per questo Altragricoltura e LIberiAgricoltori iniziano questa settimana di mobilitazione da Acate in Sicilia e, per questo, rilanciano l’appello internazionale con un loro documento icon cui dedicano la settimana di mobilitazione a quanti in questi anni non ce l’anno fatta e sono morti nelle campagne italiane.
“Siamo in Sicilia a pochi giorni dalla morte drammatica di Giovanni Viola, giovane agricoltore di Vittoria, per gridare agli italiani ed al mondo la verità di campagne in cui gli agricoltori si suicidano come gesto estremo, i braccianti muoiono per le condizioni di sfruttamento illegale, gli incidenti sul lavoro si moltiplicano per le condizioni in cui si produce” dice Gianni Fabbris coordinatore nazionale di Altragricoltura che interviene oggi ad Acate insieme a Giovanni Aiuto presidente regionale di LIberiAgricoltori Sicilia, a Tano Malannino, presidente di Altragricoltura, a Franco Raffo sindaco di Acate per la Rete dei Municipi Rurali.
L’incontro di Acate è, anche, l’occasione per fare il punto sulle condizioni del movimento degli agricoltori e sulle vertenze in corso per difendere il diritto al lavoro ed al reddito. Sempre Fabbris: “Ci serve un salto di qualità organizzativa sugli obiettivi e le modalità di come difendiamo la nostra agricoltura. In questi giorni presso la Regione Sicilia si è istituito (ancora una volta) un tavolo di crisi. Bene! Facciamo però in modo che non sia una passarella e la solita richiesta di attenzione che si spegne appena le cronache smettono di occuparsi delle emergenze. Serve un cambio di rotta profondo e un progetto nuovo per la nostra agricoltura meridionale. Progetto nuovo che ha bisogno di protagonisti nuovi perché non è possibile continuare ad affidare la delega a risolvere i problemi a quanti fin qui si sono resi complici della crisi avendo condiviso e sostenuto tutte le scelte che la hanno determinata. Gli agricoltori e i cittadini devono riprendersi il governo e il controllo del sindacato agricolo che dovrebbe essere il vero strumento con cui battersi per portare a casa i risultati. Si esce dalla crisi anche con la capacità e la responsabuilità di non continuare a delegare a burocrazie ottuse e compromesse nella gestione degli Enti e degli incentivi comunitari invece che assolvere alla loro autonoma funzione sindacale di rappresentanza”.
Con queste parole verrà illustrata oggi ad Acate l’apertura del percorso che porterà il 23 maggio 2018 a Roma alla Città dell’Altra Economia a celebrare l’incontro per dare vita alla Costituente dell’Alleanza per la Riforma dell’Agroalimentare italiano che pone alla sua base 4 questioni su cui incalzerà la politica regionale e nazionale nei prossimi mesi: regole sulla commercializzazione, trasparenza ed equità nell’uso degli incentivi pubblici, revisione delle scelte di Politica Agricola Mediterranea in EU, riforma delle regole sul sindacato agricolo in modo da rompere il malcostume dell’intreccio con la gestione dei soldi pubblici e la rappresentanza.

– I documenti relativi alla mobilitazione per la giornata mondiale di Lotta Contadina che si avviano oggi ad Acate sono alla pagina http://altragricoltura.net/index.php/iniziative/campagne/17-aprile.
– Dalle ore 18 di oggi 17 aprile, diretta radio con le interveste da Acate su www.radio.perlaterra.net
– L’invito per l’iniziativa di Acate: http://altragricoltura.net/index.php/iniziative/campagne/17-aprile
– La raccolta di adesioni alla pagina: http://altragricoltura.net/petizioni/un-17-aprile-per-la-terra-e-la-vita-contro-gli-accordi-di-libero-scambio-e-limpunita/

Nelle stesse pagine l’agenda delle iniziative che proseguiranno per tutta una settimana in diverse zone d’Italia

info: Gianni Fabbris 3466483882

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