Elezioni al Consorzio di Bonifica. C’è la lista di Riscatto contro il potere e la malagestione.

MOVIMENTO RISCATTO
Altragricoltura, LiberiAgricoltori, Uci Basilicata

Matera, com. stampa 5/6/18

GLI AGRICOLTORI LUCANI MOBILITATI DA ANNI CONTRO LA CRISI HANNO DECISO:
LA LISTA ELETTORALE DEL MOVIMENTO RISCATTO PER LE ELEZIONI AL CONSORZIO DI BONIFICA
È L’ALTERNATIVA AD UNA GESTIONE DEL POTERE CHE CI HA LASCIATO MALAGESTIONE, DISSERVIZI E DEBITI

GIOVEDI 7 GIUGNO ORE 11,30 A MATERA IN VIA LUCANA DAVANTI AL CONSORZIO DI BONIFICA DI BRADANO E METAPONTO
CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DELLA LISTA ELETTORALE PER CAMBIARE E RIFORMARE IL CONSORZIO DI BONIFICA

Gli agricoltori lucani mobilitati contro la crisi e per la difesa della nostra agricoltura, del territorio e delle comunità rurali saranno presenti con una loro lista autonoma alle elezioni per decidere la composizione dell’Assemblea del Consorzio Unico di Bonifica di Basilicata indette per il 15 luglio 2018. La lista è presentata sotto il simbolo e il coordinamento di Riscatto, il Movimento unitario e plurale che ha condotto la mobilitazione vincente contro l’IMU agricola ed è sostenuta da una serie di associazioni e realtà sindacali diverse come LiberiAgricoltori, Altragricoltura e UCI Basilicata.
“La lista di Riscatto per le elezioni al Consorzio di Bonifica Unico di Basilicata nasce per rompere il percorso consociativo e l’intreccio perverso permesso dalla commistione fra gestione delle risorse pubbliche e le organizzazioni di categoria degli agricoltori. La Coldiretti (con la condiscendenza di CIA, Confagricoltura e Copagri) ha, nei fatti, gestito i Consorzi di Bonifica vanificando la funzione sindacale autonoma di rappresentanza e contribuendo a trasformare degli Enti che avrebbero dovuto assicurare servizi agli agricoltori, ai cittadini ed al territorio in carrozzoni clientelari incapaci di assicurare servizi, efficienza e trasparenza ma sempre pronti a pagare lauti compensi e prebende e ad appesantire la condizione delle aziende agricole” ha dichiarato Gianni Fabbris (Acoordinatore di Alytragricoltuira e della Presidenza di LiberiAgricoltori) a termine della riunione con cui rappresentanze di agricoltori della Vald’agri, del Vulture e del Materano hanno deciso ieri sera (4 giugno 2018) di impegnare il movimento nella sfida elettorale.

All’incontro tenuto nella Casa degli Agricoltori di Matera hanno partecipato, oltre che Gianni Fabbris, rappresentanze di agricoltori delle diverse aree, Stefano Poli dell’ANPA e della Presidenza di LiberiAgricoltori , Mimmo Viscanti (Presidente del Movimento Riscatto), Emilio Vesia e Tato Pace (per la Rete dei Municipi Rurali) e Nicola Manfredelli dell’UCI di Basilicata.

Mimmo Viscanti ha ricordato che il Movimento Riscatto ha recentemente organizzato anche in Puglia analoghe iniziative con assemblee anche di trecento agricoltori per porre il tema della Riforma dei Consorzi di Bonifica e che l’esempio positivo messo in campo con il movimento contro l’IMU agricola può e deve essere oggi il modello su cui impegnare gli agricoltori e le istituzioni nel cambiamento profondo dei consorzi di Bonifica per trasformali da carrozzoni di malagestione in strumenti efficaci e giusti nelle gestione di servizi utili al territorio.

Stefano Poli ha sottolineato l’impegno di LiberiAgricoltori a favorire esperienze di autogoverno e di buon governo garantite dal protagonismo degli agricoltori in un rapporto corretto in cui i sindacati agricoli (come è LiberiAgricoltori) sostengono l’autonomia e la responsabilità sociale degli imprenditori senza trasformarsi (come al contrario hanno fatto le organizzazioni professionali storiche nei decenni scorsi) in gestori economici degli Enti portandoli al fallimento.

Nicola Manfredelli per l’UCI (Unione Coltivatori Italiani di Basilicata) ha indicato nella battaglia per la trasparenza e la liberazione dalla consociazione con il potere politico nella Regione la strada da seguire per garantire una stagione nuova di domocrazia e di sviluppo alle imprese ed alle forze sane della società lucana che “hanno bisogno di scrollarsi di dosso il controllo clientelare e burocratico di gestioni affaristiche e familistiche della cosa pubblica”.

Con queste premesse oggi, cinque giugno, Gianni Fabbris e una delegazione di agricoltori si è recato al Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto per avviare gli adempimenti necessari alla presentazione delle liste entro il 15 giugno 2018 come prevede la normativa vigente.

“La lista di Riscatto per le elezioni del Consorzio di Bonifica di Basilicata è la risposta del movimento degli agricoltori lucani per cambiare le scelte e la gestione disastrosa prodotta dal sistema di potere (regalo dell’accrodo fra politica e le organizzazioni sindacali ormai compromesse dalla cattiva gestione) e da li partiamo per assicurare, al contrario, una stagione nuova di Riforma e di buona gestione in cui gli agricoltori, gli Enti locali e i cittadini siano garanti e protagonisti. In autunno, nel quadro delle iniziative dell’Alleanza per la Nuova Riforma dell’Agricoltura e dell’agroalimentare, dopo aver costituito il Coordinamento Nazionale per la Riforma dei Consorzi di Bonifica, terremo un incontro nazionale per incalzare le Regioni e il Parlamento delle scelte necessarie al cambiamento. Intanto partiamo dalla Basilicata rivolgendoci agli agricoltori ed ai cittadini lucani che in grande maggioranza alle ultime elezioni hanno dato con il voto l’ìindicazione del cambiamento. Ora è il momento di tornare a votare, di bocciare con il voto chi ha ridotto i consorzi di bonifica nei carrozzoni indecenti che sono e di premiare le proposte di rilancio trasparenza e pulizia di cui siamo garanti e portatori. E’, anche in agricoltura, il tempo e il momento di cambiare. Ci rivolgiamo a tutte le forze sociali e politiche che hanno a cuore la necessità del cambiamento in questa regione: il voto al Consorzio di Bonifica deve essere il segnale del Riscatto di tutta la nostra comunità. Deve esserlo per gli interessi di tutta la Regione ma anche per evitare che sulla pelle degli agricoltori un Consorzio addomesticato ancora di più di quanto non sia stato finora finisca per fare cassa senza garantire sviluppo. Facciamo appello a convergere e rafforzare nelle prossime ore intorno alla lista proposta dal movimento autonomo degli agricoltori lucani per rafforzare l’unità di quanti guardano al futuro ed hanno a cuore le sorti della Regione”. Con questa dichiarazione ed appello Gianni Fabbris invita alla Conferenza stampa che si terrà giovedi 7 giugno davanti al consorzio di bonifica di Bradano e Metaponto in via Lucana alle ore 11,30 per presentare la lista e dare conto delle adesioni, delle proposte e delle iniziative.

Negli anni scorsi Altragricoltura e il Movimento Riscatto hanno condotto diverse conferenze stampa davanti al Consorzio di Bonifica per contrastare e denunciare gli effetti della cattiva gestione; questa, probabilmente, sarà l’ultima Conferenza stampa fuori dal Cancello del Consorzio. Le prossime le terranno i molti eletti eletti nell’Assemblea all’interno del Consorzio di Bonifica che si candidano convintamente a governare e in cui saranno, comunque, presidio di garanzia e autonomia.

La giornata mondiale di Lotta Contadina il 23 aprile ’18 è a San Severo (FG)

 

Per la terra, la vita, contro gli accordi di libero scambio e l’impunità
Il 23 aprile 2018, la settimana di lotta contadina fa tappa a San Severo (FG). Per i diritti di agricoltori, braccianti e cittadini

com. stampa – 21 aprile 2018

Il 17 aprile di tutti gli anni è il giorno centrale di diverse giornate di mobilitazione che impegnano agricoltori e movimenti sociali di tutto il mondo in occasione della Strage di Eldorado do Carajas avvenuta in Brasile nel 1996 quando le forze di polizia massacrarono 19 contadini per reprimere una manifestazione che chiedeva la Riforma Agraria e il diritto alla Terra. Una lotta per la Riforma Agraria repressa nel sangue che è diventata, cosi, il simbolo mondiale dell’impegno dei contadini e dei loro alleati per la democrazia, il diritto alla terra, al cibo e al reddito, la Riforma.

Ogni anno, Via Campesina (la grande rete internazionale di agricoltori che si battono per la Sovranità Alimentare presente in tutti i continenti) propone dei temi alle giornate di mobilitazione; quest’anno, l’appello chiama a impegnarsi “Per la terra e la vita, contro gli ALS (Accordi di Libero Scambio) e l’impunità della repressione nelle campagne”. Altragricoltura, che si impegna dal 2001 nel condurre e diffondere iniziative tutti gli anni, quest’anno insieme a LiberiAgricoltori rilancia i temi della giornata considerandoli centrali per il futuro e il destino dell’agricoltura italiana sotto un pesantissimo attacco speculativo.

Oggi più che mai c’è bisogno, proprio in Italia, di una nuova stagione di Riforme Agrarie che restituiscano al Paese ed ai suoi cittadini la funzione strategica e centrale che l’agricoltura potrebbe avere se non fosse precipitata in una crisi drammatica mentre viene avanti la insoppportabile e strumentale demagogia del “Made in Italy”. La verità è che, nel lungo processo di omologazione dell’agricoltura italiana alle scelte della globalizzazione neoliberale, l’Italia è stata trasformata da luogo millenario e straordinario di produzione del cibo a grande piattaforma commerciale speculativa in cui il lavoro della terra è sempre più marginale e ininfluente.

Con buona pace dell’immagine di un Made in Italy agroalimentare che trainerebbe la locomotiva italia, la verità è quella di campagne che si svuotano, di crollo dei prezzi al campo, di diritti degli agricoltori e dei braccianti che si fiaccano, di cittadini sempre più indeboliti nel loro diritto ad un cibo sano, nutriente ed a prezzi giusti.

Per questo Altragricoltura e LIberiAgricoltori rilanciano l’appello internazionale con un loro documento con cui dedicano la settimana di mobilitazione a quanti in questi anni non ce l’anno fatta e sono morti nelle campagne italiane.

Così, dopo l’iniziativa iniziale tenuta ad Acate in Sicilia il 17 aprile a pochi giorni dalla morte drammatica di Giovanni Viola, giovane agricoltore trentunenne di Vittoria che si è suicidato per non aver sopportato la crisi della sua azienda, la mobilitazione si sposta a San Severo (FG) per sottolineare ed affrontare in assemblea le questioni dello sfruttamento dei braccianti italiani e migranti.

“Sul lavoro, quello degli agricoltori e dei braccianti, si scaricano tutte le debolezze e la crisi del modello agricolo italiano. La speculazione commerciale e finanziaria ruba reddito e diritti, costringendo chi lavora a margini strettissimi di reddito e salario. Se il pomodoro che i cittadini pagano sei euro è comprato dalle piattaforme commerciali a 50 centesimi al campo mentre è costato agli agricoltori un euro e più, allora chi compra il prodotto non può che essere complice del sistema di sfruttamento che impone condizioni di lavoro della terra inaccettabili” ha sostenuto Gianni Fabbris (coordinatore nazionale di Altragricoltura e della presidenza di LiberiAgricoltori). “Useremo questa settimana” ha continuato Fabbris “per gridare agli italiani ed al mondo la verità di campagne in cui gli agricoltori si suicidano come gesto estremo, i braccianti muoiono per le condizioni di sfruttamento illegale, gli incidenti sul lavoro si moltiplicano per le condizioni in cui si produce”.

L’iniziativa del 23 aprile a San Severo non è solo denuncia ma è anche l’occasione per affronatare il tema delle condizioni di lavoro nelle campagne italiane sia dei braccianti italiani che migranti e di sottolineare l’esigenza di trovare obiettivi, proposte, pratiche comuni a chi lavora la terra per restituire diritti e centralità al lavoro, alla responsabilità dell’azienda agricola, alla gestione del territorio.

E’, per esempio, il caso del progetto di collaborazione avanzato dall’Associazione NOCAP che sarà illustrato dal suo presidente (il Cavaliere al merito della repubblica italiana Yvan Sagnet) per proporre sul mercato prodotti agricoli con un marchio che (oltre che una serie di variabili legate alla qualità e alla sostenibilità del cibo) garantisce l’assenza di uso dei caporali e il rispetto dei diritti del lavoro. Progetto cui gli agricoltori di Altragricoltura organizzati nella Rete Perlaterra hanno dato l’adesione a segnare un percorso di integrazione attivo di buone pratiche sociali, economiche e produttive.

L’iniziativa del 23 aprile è promossa da Altragricoltura e LiberiAgricoltori in collaborazione con l’Associazione Ghetto House Casa Sankara e dall’Associazione NOCAP e patrocinata dalla Regione Puglia.

Tre le relazioni previste: Ivan Sagnet (Cavaliere della Repubblica al Merito, pres. Ass. NOCAP), Angelo Candita (Presidente Regionale LiberiAgricoltori), Papa Latyr Faye (Pres. Ass. Ghetto Out Casa Sankara).

Diversi gli interventi programmati; dopo i saluti istituzionali per la Regione Puglia, intervengono: Assunta la Donna (operatore legale specializzata in protezione internazionale); Mbaye Ndiaye (presid. cooperativa Africa di Vittorio); Lidia Corticelli ( vicepresid. associazione Sunu Terra), Cesare Sangalli (Gruppo 134 – Amnesty International Foggia); Mario Vaccarella (agronomo); Emma Barbaro (giornalista d’inchiesta Terre di frontiera); Mimmo Viscanti (Movimento Riscatto).

Nelle conclusioni, Gianni Fabbris illustrerà le proposte di Riforma dell’Agroalimentare italiano su cui Altragricoltura e LiberiAgricoltori stanno convocando per il 23 maggio 2018 a Roma presso la Città dell’Altra Economia la “Costituente per la Sovranità Alimentare e la Riforma dell’Agroalimentare” con l’obiettivo di dare vita ad una forte iniziativa unitaria per contrastare la crisi nelle aree rurali e garantire al Paese che il lavoro agricolo e la produzione del cibo tornino ad essere occasione di sviluppo e benessere.

I documenti relativi alla mobilitazione per la giornata mondiale di Lotta Contadina con la settimana di mobilitazione sono alla pagina http://altragricoltura.net/index.php/iniziative/campagne/17-aprile

– Dalle ore 16,30 del 23 aprile, diretta radio con le interviste da San Severo su www.radio.perlaterra.net

– La locandina e l’invito per l’iniziativa di San Severo: http://www.altragricoltura.net/index.php/iniziative/agenda/dettaglievento/10/-/per-i-diritti-di-agricoltori-braccianti-e-cittadini#su

– Il testo dell’appello di Via Campesina in Italiano, alla pagina: http://altragricoltura.net/index.php/appello-vc-2018-italiano

– il testo del documento di Altragricoltura e LiberiAgricoltori, alla pagina: http://altragricoltura.net/index.php/17-aprile-2018-adesione-di-altragricoltura-e-liberiagricoltori

Il 17 aprile è la giornata mondiale di Lotta contadina

 

 

Per la terra, la vita, contro gli accordi di libero scambio e l’impunità
La giornata mondiale di lotta contadina è ad Acate, in Sicilia
Acate, Castello dei Principi Biscari, ore 18,30 – martedi 17 aprile 2018

com. stampa – Catania, 17 aprile 2018. Il 17 aprile di tutti gli anni è il giorno centrale di diverse giornate di mobilitazione che impegnano agricoltori e movimenti sociali di tutto il mondo in occasione della Strage di Eldorado do Carajas avvenuta in Brasile nel 1996 quando le forze di polizia massacrarono 19 contadini per reprimere una manifestazione che chiedeva la Riforma Agraria e il diritto alla Terra. Una lotta per la Riforma Agraria repressa nel sangue che è diventata, cosi, il simbolo mondiale dell’impegno dei contadini e dei loro alleati per la democrazia, il diritto alla terra, al cibo e al reddito, la Riforma.
Ogni anno, Via Campesina (la grande rete internazionale di agricoltori che si battono per la Sovranità Alimentare presente in tutti i continenti) propone dei temi alle giornate di mobilitazione; quest’anno, l’appello chiama a impegnarsi “Per la terra e la vita, contro gli ALS (Accordi di Libero Scambio) e l’impunità della repressione nelle campagne”.
Altragricoltura, che si impegna dal 2001 nel condurre e diffondere iniziative tutti gli anni, quest’anno insieme a LiberiAgricoltori rilancia i temi della giornata considerandoli centrali per il futuro e il destino dell’agricoltura italiana sotto un pesantissimo attacco speculativo.
Oggi più che mai c’è bisogno, proprio in Italia, di una nuova stagione di Riforme Agrarie che restituiscano al Paese ed ai suoi cittadini la funzione strategica e centrale che l’agricoltura potrebbe avere se non fosse precipitata in una crisi drammatica mentre viene avanti la insoppportabile e strumentale demagogia del “Made in Italy”.
La verità è che, nel lungo processo di omologazione dell’agricoltura italiana alle scelte della globalizzazione neoliberale, l’Italia è stata trasformata da luogo millenario e straordinario di produzione del cibo a grande piattaforma commerciale speculativa in cui il lavoro della terra è sempre più marginale e ininfluente.
Con buona pace dell’immagine di un Made in Italy agroalimentare che trainerebbe la locomotiva italia, la verità è quella di campagne che si svuotano, di crollo dei prezzi al campo, di diritti degli agricoltori e dei braccianti che si fiaccano, di cittadini sempre più indeboliti nel loro diritto ad un cibo sano, nutriente ed a prezzi giusti.
É in questo quadro che l’agricoltura siciliana oggi sta crollando come precipita quella di tutte le aree dell’ortofrutta meridionale che oggi pagano il prezzo delle scelte di Politica Agricola fatte in Europa con il beneplacido delle classi dirigenti nazionali che si sono succedute in questi ultimi tre decenni.
Per questo Altragricoltura e LIberiAgricoltori iniziano questa settimana di mobilitazione da Acate in Sicilia e, per questo, rilanciano l’appello internazionale con un loro documento icon cui dedicano la settimana di mobilitazione a quanti in questi anni non ce l’anno fatta e sono morti nelle campagne italiane.
“Siamo in Sicilia a pochi giorni dalla morte drammatica di Giovanni Viola, giovane agricoltore di Vittoria, per gridare agli italiani ed al mondo la verità di campagne in cui gli agricoltori si suicidano come gesto estremo, i braccianti muoiono per le condizioni di sfruttamento illegale, gli incidenti sul lavoro si moltiplicano per le condizioni in cui si produce” dice Gianni Fabbris coordinatore nazionale di Altragricoltura che interviene oggi ad Acate insieme a Giovanni Aiuto presidente regionale di LIberiAgricoltori Sicilia, a Tano Malannino, presidente di Altragricoltura, a Franco Raffo sindaco di Acate per la Rete dei Municipi Rurali.
L’incontro di Acate è, anche, l’occasione per fare il punto sulle condizioni del movimento degli agricoltori e sulle vertenze in corso per difendere il diritto al lavoro ed al reddito. Sempre Fabbris: “Ci serve un salto di qualità organizzativa sugli obiettivi e le modalità di come difendiamo la nostra agricoltura. In questi giorni presso la Regione Sicilia si è istituito (ancora una volta) un tavolo di crisi. Bene! Facciamo però in modo che non sia una passarella e la solita richiesta di attenzione che si spegne appena le cronache smettono di occuparsi delle emergenze. Serve un cambio di rotta profondo e un progetto nuovo per la nostra agricoltura meridionale. Progetto nuovo che ha bisogno di protagonisti nuovi perché non è possibile continuare ad affidare la delega a risolvere i problemi a quanti fin qui si sono resi complici della crisi avendo condiviso e sostenuto tutte le scelte che la hanno determinata. Gli agricoltori e i cittadini devono riprendersi il governo e il controllo del sindacato agricolo che dovrebbe essere il vero strumento con cui battersi per portare a casa i risultati. Si esce dalla crisi anche con la capacità e la responsabuilità di non continuare a delegare a burocrazie ottuse e compromesse nella gestione degli Enti e degli incentivi comunitari invece che assolvere alla loro autonoma funzione sindacale di rappresentanza”.
Con queste parole verrà illustrata oggi ad Acate l’apertura del percorso che porterà il 23 maggio 2018 a Roma alla Città dell’Altra Economia a celebrare l’incontro per dare vita alla Costituente dell’Alleanza per la Riforma dell’Agroalimentare italiano che pone alla sua base 4 questioni su cui incalzerà la politica regionale e nazionale nei prossimi mesi: regole sulla commercializzazione, trasparenza ed equità nell’uso degli incentivi pubblici, revisione delle scelte di Politica Agricola Mediterranea in EU, riforma delle regole sul sindacato agricolo in modo da rompere il malcostume dell’intreccio con la gestione dei soldi pubblici e la rappresentanza.

– I documenti relativi alla mobilitazione per la giornata mondiale di Lotta Contadina che si avviano oggi ad Acate sono alla pagina http://altragricoltura.net/index.php/iniziative/campagne/17-aprile.
– Dalle ore 18 di oggi 17 aprile, diretta radio con le interveste da Acate su www.radio.perlaterra.net
– L’invito per l’iniziativa di Acate: http://altragricoltura.net/index.php/iniziative/campagne/17-aprile
– La raccolta di adesioni alla pagina: http://altragricoltura.net/petizioni/un-17-aprile-per-la-terra-e-la-vita-contro-gli-accordi-di-libero-scambio-e-limpunita/

Nelle stesse pagine l’agenda delle iniziative che proseguiranno per tutta una settimana in diverse zone d’Italia

info: Gianni Fabbris 3466483882

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