Bolzano il Turismo incontra l’Agricoltura: quasi 100 progetti presentati

fonte: La Voce del Nord Est (leggi articolo originale)

Quasi 100 tra progetti, iniziative e idee su come potenziare la cooperazione turismo-agricoltura sono stati presentati nell’ambito della terza edizione del concorso “Turismo incontra agricoltura”. Dall’Alto Adige sono arrivate 48 proposte.

Rafforzare e sostenere la collaborazione tra due grandi comparti economici, il turismo e l’agricoltura, è da anni una delle priorità della Giunta provinciale, che allo scopo ha istituito anche il concorso “Turismo incontra agricoltura”. Nel 2013 è giunto alla terza edizione, la seconda allargata a tutto l’Euregio. Fino allo scorso 2 agosto era possibile presentare idee di cooperazione, progetti e iniziative da Alto Adige, Trentino e Tirolo. “Le proposte presentate sono state 98, e sicuramente vi saranno alcune idee valide per promuovere questa collaborazione”, commenta il presidente della Provincia Luis Durnwalder, competente per l’agricoltura.

Il concorso era aperto a privati, imprese, Comuni, associazioni, istituzioni e scuole. Dall’Alto Adige sono arrivati 48 progetti, spetterà ora a una giuria di esperti esaminare tutte le iniziative e scegliere i vincitori del concorso, che prevede un montepremi di 6mila euro. La cerimonia di presentazione dei progetti premiati è prevista a fine ottobre nell’ambito della Fiera Hotel 2013 a Bolzano.

Agriturismo: Giunta Abruzzo approva il regolamento di attuazione

Pubblichiamo da: AGI – Agenzia Giornalistica Italia (vedi articolo originale)

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Mauro Febbo, ha approvato il Regolamento di attuazione della Legge regionale n.38 del 31/07/2012 che disciplina le attività agrituristiche in Abruzzo. Un testo che definisce i parametri per la verifica del rapporto di connessione, le modalità di esercizio dell’attività agrituristica, le procedure amministrative, i criteri per la classificazione delle aziende agrituristiche, le modalità per l’esecuzione dei controlli e ogni altro aspetto inerente allo svolgimento dell’attività agrituristica.
“Un’attivita’ – afferma l’assessore alle Politiche agricole, Mauro Febbo – alla quale prestiamo la massima attenzione in quanto la riteniamo fondamentale per lo sviluppo della nostra agricoltura. Per questo la Regione Abruzzo intende sostenere il settore primario promuovendo e disciplinando nel proprio territorio l’agriturismo, allo scopo di agevolare la permanenza dei produttori agricoli nelle zone rurali, tutelare i redditi agricoli e favorire la multifunzionalita’ tutelando l’immenso patrimonio naturale, edilizio ed ambientale abruzzese.
L’agriturismo – osserva Febbo – deve diventare un punto strategico per la promozione del territorio e soprattutto delle numerose eccellenze made in Abruzzo. In particolare l’obiettivo e’ restituire all’agriturismo la sua natura originaria: quella di fondamentale strumento per la difesa e la valorizzazione dell’immenso patrimonio naturalistico ed enogastronomico abruzzese. In questo modo inoltre si pone fine alla confusione venutasi a creare con il mondo della ristorazione, definendo meglio le differenti vocazioni, con il consumatore che avra’ la massima garanzia sulla qualita’ e l’origine dei prodotti che gli verranno offerti”.
“Con la proposta approvata dalla Giunta regionale, che dovra’ passare all’esame del Consiglio – spiega Febbo – vengono definite 7 tipologie di attivita’: alloggio, somministrazione di pasti e bevande, organizzazione di degustazioni di prodotti agricoli aziendali trasformati anche integrati da prodotti delle aziende agricole locali, nonche’ da prodotti di qualita’ abruzzesi, compresa la mescita di vini. A queste, che sono le sole in grado di ottenere, in modo indipendente, il certificato di abilitazione all’esercizio dell’attivita’ agrituristica si aggiungono: organizzazione di attivita’ ricreative, culturali, ippoturistiche, sportive, escursionistiche, naturalistiche, allestimento di strutture museali dedicate al mondo rurale, trasformazione e confezionamento di prodotti, vendita dei prodotti agricoli, svolgimento del ruolo di operatore ambientale e culturale. Sono descritte le singole attivita’ agrituristiche e i loro parametri tecnici, frutto della concertazione con Organizzazioni professionali e Associazioni regionale agrituristiche. L’attivita’ di alloggio in strutture aziendali prevede un numero massimo di 50 posti letto. Viene introdotta una particolare forma di alloggio di tipo familiare ‘Alloggio familiare’ praticata nel limite massimo di dieci ospiti; il campeggio viene praticato nella misura massima di venti piazzole e 50 persone ospitate contemporaneamente. L’attivita’ di ristorazione e’ prevista nel limite massimo di 80 posti/tavola e non cumulabili. Viene, inoltre, introdotta la possibilita’ da parte dell’azienda agrituristica di organizzare eventi, in numero massimo di 15 giornate nell’arco dell’anno, legati all’ambiente rurale, all’alimentazione tipica e alle tradizioni rurali. Per consolidare e rafforzare il legame con la produzione regionale, sono specificati i limiti di provenienza delle materie prime utilizzate come ingredienti nella preparazione dei pasti”.
“Nell’utilizzo degli ingredienti per la preparazione dei pasti, alimenti e bevande – prosegue l’assessore all’agricoltura – devono essere rispettati i seguenti limiti di provenienza per quanto riguarda le materie prime: non meno del 90% deve essere di produzione aziendale e di altre aziende agricole della regione, o dal settore dell’artigianato tipico abruzzese che garantisce l’utilizzo di materie prime agricole regionali con preferenza ai prodotti tipici e biologici, caratterizzati dai marchi tutelati dalla normativa regionale, nazionale e comunitaria compresi nell’elenco regionale dei prodotti agro-alimentari tradizionali (come ad esempio DOP, IGP, IGT, DOC e DOCG). Almeno meta’ della predetta quota deve essere rappresentata da prodotti dell’azienda o ricavati da materie prime aziendali e ottenuti anche attraverso lavorazioni esterne. La restante quota, massimo del 10%, puo’ essere riservata ai prodotti alimentari non presenti nel territorio regionale ma tali da soddisfare le caratteristiche di qualita’ e tipicita’. Per gli operatori che svolgono esclusivamente le attivita’ di ristorazione, la percentuale relativa all’origine delle materie prime aziendali e’ aumentata di 10 punti percentuali. Per gli operatori che svolgono attivita’ agrituristica nelle aree svantaggiate e montane la percentuale relativa alle materie prime aziendali e’ diminuita di 20 punti. Si definiscono i criteri di conteggio e le modalita’ per la verifica del rapporto di connessione tra le attivita’ agricole e quelle agrituristiche: le giornate di lavoro agrituristiche devono essere inferiori al 50% del totale delle giornate agricole; tale rapporto sale al 60% nelle aree montane svantaggiate. Vengono definiti gli aspetti tecnici e amministrativi della vendita diretta e della promozione dei prodotti. Le modalita’ previste sono: su superfici all’aperto nell’ambito dell’azienda agricola di cui l’attivita’ agrituristica e’ complementare o in altre aree private di cui l’azienda ne abbia la disponibilita’; in forma itinerante; in forma non itinerante su aree pubbliche; in locali aperti al pubblico; su aree pubbliche mediante l’utilizzo di un posteggio; con le modalita’ tipiche del commercio elettronico.
La Regione promuove la formazione professionale rivolta agli operatori agrituristici e la consulenza alle imprese agrituristiche (tecnica, fiscale, tributaria e finanziaria, sanitaria e sicurezza). La Regione, con atto amministrativo, definira’ la procedura, i criteri e le modalita’ di classificazione delle strutture ricettive agrituristiche sulla base dei criteri di classificazione omogenei approvati dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. Per garantire una maggiore tutela dei consumatori infine vengono regolamentati anche la vigilanza e il controllo nel settore agrituristico. Il competente Servizio della Regione – conclude Febbo – effettuera’ apposite verifiche annuali al fine di acquisire elementi sulla sussistenza ed il mantenimento dei requisiti previsti mentre il Comune competente e’ tenuto a verificare il corretto svolgimento delle attivita’ agrituristiche inviando alla Regione gli esiti dei controlli effettuati”.

Attività multifunzionali in agricoltura, ok Giunta a graduatorie

fonte: Regione Basilicata (vedi articolo originale)

Su proposta dell’assessore regionale all’Agricoltura e Sviluppo rurale Nicola Benedetto, la Giunta regionale ha approvato le graduatorie provvisorie delle domande ammesse ai finanziamenti previsti dalle azioni A (Investimenti in aziende agricole dedicate all’attività agrituristica) e B (Investimenti in aziende agricole per la creazione e l’ampliamento di fattorie multifunzionali”, del Bando per la “Diversificazione in attività non agricole” del Psr – Fears Basilicata 2007-2013 (azione 3.1.1). Le istanze finanziate sono 201 per una spesa complessiva, tra le due azioni, di circa 12 milioni di euro.
Con lo stesso provvedimento, la Giunta ha inoltre stabilito che eventuali ricorsi dovranno essere recapitati all’Ufficio Politiche di Sviluppo Rurale del Dipartimento Agricoltura della Regione entro e non oltre trenta giorni successivi alla data di pubblicazione della delibera sul BUR della Regione Basilicata.

sil

Regione Liguria, agricoltura sociale: a maggio iter per nuova legge

fonte: telenord.it (vedi articolo originale)

Entro maggio in Liguria comincerà l’iter di approvazione della nuova legge regionale sull’agricoltura sociale. Lo ha annunciato l’assessore all’Agricoltura della Regione Liguria Giovanni Barbagallo oggi a Genova al convegno ‘Agricoltura biologica e sociale’. Per agricoltura sociale si intende quell’insieme di esperienze che coniugano le attività agricole con le attività sociali favorendo l’inserimento terapeutico, sociale e lavorativo delle fasce della popolazione svantaggiate, a basso potere contrattuale e a rischio marginalità. “Con questa legge vogliamo sviluppare l’agricoltura sociale in Liguria, uno dei settori con più potenzialità di crescita – ha sottolineato Barbagallo -. Vogliamo premiare le aziende agricole impegnate nel sociale, dare un’opportunità in più alle fasce deboli attraverso lo strumento dell’agricoltura”. Sono 389 le cooperative sociali in Liguria, di cui 100 fanno già attività agricole in forme più o meno organizzate, ci sono 380 aziende agrituristiche in Regione che potrebbero sviluppare il settore ‘sociale’, le prime concentrate soprattutto sulla costa, le seconde nell’entroterra.

Vacanze a impatto zero, anche in Italia il turismo può essere green

fonte: Repubblica.it (vedi articolo originale)

Dalla ristorazione biologica alle strutture ricettive amiche dell’ambiente e della produzione energetica verde, così l’offerta turistica italiana sta cambiando volto.
Fare una vacanza a basso impatto ambientale e nel pieno rispetto della natura è possibile anche in Italia. Come? Te lo spiega AIAB, l’associazione italiana agricoltura biologica, e Legambiente, promotrici di una nuova iniziativa orientata al
turismo sostenibile. Le due associazioni  hanno infatti sottoscritto un protocollo di collaborazione per iniziare un percorso comune con i rispettivi  marchi Agriturismi Bio-Ecologici AIAB, garanzia AIAB Italia e Legambiente Turismo. Il progetto mira a radicare una nuova idea di turismo, dando la possibilità ai viaggiatori di conoscere quali siano oggi le offerte “eco-sostenibili” del settore. Ristorazione con prodotti bio a filiera corta, efficienza energetica e risparmio idrico sono solo alcune delle caratteristiche che i turisti potranno trovare all’interno di agriturismi, b&b e hotel, garantiti dai marchi di qualità di AIAB e Legambiente.

“Questo protocollo – spiega Angelo Gentili, responsabile nazionale di Legambiente Turismo – pone al centro una nuova idea di turismo rafforzando il rapporto tra sostenibilità ecologica e le richieste di coloro che amano la vacanza natura, legata all’aria aperta, alla bicicletta, all’escursionismo, alla scoperta paesaggistica-culturale del territorio”.
Sui siti www.bioagriturismi.it e www.legambienteturismo.it è possibile già da oggi conoscere le prime dieci strutture che hanno aderito al protocollo e tutte quelle che si aggiungeranno in seguito, ognuna di loro certificata  secondo i criteri di eco-sostenibilità nell’attenzione al paesaggio e alla biodiversità, nel servizio di ristorazione, rigorosamente bio, nell’uso delle fonti pulite, nei criteri di risparmio energetico e idrico, nella riduzione e smaltimento dei rifiuti.
“Al turista attento e consapevole – ha aggiunto Alessandro Triantafyllidis, presidente AIAB -vogliamo garantire strutture che hanno scelto di operare, per se stesse e per i propri ospiti, nel rispetto  dell’ambiente.”

Turismo nelle aree rurali europee, attivata rete di cooperazione

fonte: AmbienteAmbienti (vedi articolo originale)

L’Unione Europea ha lanciato un progetto di cooperazione transnazionale indirizzato ai territori rurali, affinché possano valorizzare e promuovere turisticamente il loro patrimonio culturale, naturale ed artigianale.

Attori principali saranno i GAL – Gruppi di Azione Locali dei Paesi aderenti al progetto. Il lavoro dei GAL si svolgerà innanzitutto a livello locale, per costruire validi e qualificati circuiti di visita legati all’ospitalità, all’enogastronomia e all’artigianato rurale; successivamente, promuoveranno insieme le loro offerte in locande situate nelle principali capitali europee e nei rispettivi Paesi di provenienza.

I Paesi coinvolti nel progetto European Country Inn – Tourism Development in Rural areas sono Svezia, Romania, Inghilterra e Italia; quest’ultima rappresentata da Puglia, Campania e Sardegna. Complessivamente, scenderanno in campo quindici GAL, di cui sette a rappresentanza della Puglia; gruppo capofila il GAL Meridaunia.

La presentazione del progetto alla stampa avverrà venerdì 19 aprile al Palace Hotel di Bari. Interverranno: Fabrizio Nardoni, assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia; Elena Gentile, assessore alla Sanità della Regione Puglia; Cosimo Sallustio e Giovanni Granatiero, responsabili del Programma Sviluppo Rurale Puglia; i presidenti e i responsabili del settore cooperazione dei GAL italiani e stranieri partner di progetto.

Questa voce è stata pubblicata in News e taggata come European Country Inn – Tourism Development in Rural areas, GAL, Gal Meridaunia, Gruppo di Azione Locale.

Giuseppe Lavopa

Sicilia-Usa: cooperazione su turismo, agroalimentare e vitivinicolo

Incontro preparatorio alla missione incoming con operatori statunitensi delle filiere

CATANIA – Turismo, agroalimentare e vitivinicolo. Il 22 marzo alle 10,30, alla Camera di Commercio di Catania, Confindustria Sicilia, partner di Enterprise Europe Network, organizza in collaborazione con la Camera di Commercio di New York un evento di presentazione sulle opportunità di business fra Italia e Stati Uniti, destinata agli operatori delle filiere.

MISSIONE – L’evento punta a mettere in luce la possibilità di favorire i rapporti, le relazioni, la creazione di partnership e future collaborazioni tra il tessuto economico imprenditoriale siciliano e il mercato nordamericano, in previsione di una prossima missione di incoming che si terrà entro l’estate 2013.

GLI INTERVENTI – All’incontro operativo parteciperanno il Presidente di Confindustria Sicilia Alberghi e Turismo, Ornella Laneri, il vice Presidente di Confindustria Sicilia, Nino Salerno, il segretario generale della Italy-America Chamber of Commerce di New York, Federico Tozzi; il Chief Executive Officer della American Travel Service NYC, Luigi Nappo, Rinaldo DeSantis di Luca Santi Foods, Ryan Imbriale di Faropian Wines.

Alla ricerca di figure professionali nel settore turismo ed agroalimentare

Da http://leuca.lecceprima.it 
UGENTO – Il corso “Tecnico superiore per la ristorazione e la valorizzazione dei prodotti territoriali e delle produzioni tipiche”, organizzato dal centro territoriale permanente Ida di Ugento in Rts con l’istituto d’istruzione superiore “F. Bottazzi” di Casaranol’Università del Salento – Dipartimento di Storia, società e studi sull’uomo e il Comune di Ugento, è finalizzato alla formazione di professionalità in grado di operare nel settore del turismo e dell’agroalimentare.

I prodotti territoriali e le produzioni tipiche rappresentano un’offerta competitiva e vincente che richiede agli operatori turistici solide competenze specifiche di settore, strumentali al coordinamento della produzione, capacità creativo progettuali e di marketing, irrinunciabili per la promozione del territorio. La figura professionale individuata deve operare al fine di assicurare un servizio ristorativo di eccellenza che valorizzi i prodotti tipici, ma che si inserisca soprattutto in un progetto integrato sui diversi “patrimoni” del territorio, vale a dire le diverse componenti della cultura locale.

Attraverso il percorso formativo i partecipanti acquisiranno, infatti, competenze utili ad elaborare piani di sviluppo turistico, contribuire all’organizzazione e alla gestione delle attività aziendali, collaborare alla gestione della comunicazione interna ed esterna delle imprese turistiche. Il progetto formativo proposto intende fornire i presupposti per un efficace inserimento lavorativo degli allievi, realizzato anche attraverso la consulenza di professionisti nelle attività di orientamento e placement.

Il corso della durata totale di 1000 ore prevede 600 ore di attività d’aula e 400 ore di stage presso imprese ricettive, della ristorazione ed enti che si occupano di valorizzare le risorse e la cultura enogastronomica del territorio. Agli allievi sarà corrisposta un’indennità di € 3,00 per ogni ora effettiva di frequenza. Per quanto riguarda i requisiti di ammissione il corso si rivolge a 18 partecipanti maggiorenni in possesso del diploma di istruzione secondaria superiore, del diploma professionale di tecnico o dell’ammissione al quinto anno dei percorsi liceali.

La domanda di partecipazione dovrà essere presentata entro il 2 aprile 2013 a mezzo fax o consegnata a mano al Centro territoriale permanente Ida sito presso la scuola secondaria statale di I grado “I. Silone”, via G. D’annunzio” Ugento. Il sito del Ctp, cui accedere per visionare la locandina del corso e scaricare la domanda, è www.scuolamorougento.it. Le selezioni avverranno sulla base di una procedura di valutazione  che terrà conto dei requisiti d’accesso, dell’esito di un test a risposta multipla e del colloquio motivazionale. Il 50% dei posti sarà riservato a donne.

 

 

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