Marchio Igp per il limone di Siracusa

Pubblicato su Nuovo Sud (leggi articolo originale)

limone055Tutela, promozione, valorizzazione, informazione del consumatore e cura generale degli interessi relativi alla denominazione: sono le funzioni affidate al Consorzio di tutela del Limone di Siracusa Igp, con decreto del ministero delle Politiche agricole n. 11970 del 18 febbraio 2014. È un riconoscimento che segue di tre anni esatti l’iscrizione della denominazione “Limone di Siracusa” nel registro delle Indicazioni geografiche protette dell’Unione europea. Una forma di protezione per i produttori che rispettano il disciplinare e per i consumatori, cui viene garantita la provenienza e l’eccellente qualità del prodotto. Il Consorzio di tutela è nato nel 2000.

Agricoltura: arriva Dorì, nuovo kiwi a polpa gialla

Pubblicato su Viaemilianet (leggi articolo originale)

kiwi-giallo-258x258BOLOGNA, 23 SETT. 2013 – Si chiama Dorì il nuovo kiwi a polpa gialla selezionato dalle Università di Bologna e Udine (i cui diritti di sfruttamento sono stati licenziati a Summerfruit all’inizio dell’anno) e farà il suo debutto ufficiale al Macfrut di Cesena, la fiera internazionale dell’ortofrutta (25-27 settembre). Il nome DORì si affianca al nome tecnico “AC1536”. La varietà messa a punto grazie alla stretta collaborazione, instaurata da tempo, tra le due università italiane leader in Europa nella ricerca in ambito agronomico, con l’obiettivo di migliorare l’offerta qualitativa dell’Actinidia.

La varietà di kiwi a polpa gialla Dorì potrà essere raccolta in tutte le aree produttive dell’emisfero nord nel mese di settembre e nel mese di febbraio-marzo nell’emisfero sud. I test condotti nei campi sperimentali dell’Università di Bologna – spiega una nota dell’ateneo emiliano – hanno infatti mostrato che DORì è caratterizzata da una precocità di maturazione che mediamente avviene 35 giorni prima di Hayward, con ottimo colore già a fine agosto. Le stesse prove stanno inoltre mostrando che la varietà ha alta produttività, ottima resistenza al freddo invernale e buona resistenza anche al calcare attivo e a condizioni di coltivazione normalmente difficili per l’Actinidia.

Basilicata, stanziati fondi per tutela biodiversita’

fonte: libero.it (vedi articolo originale)

La giunta regionale della Basilicata ha stanziato due milioni di euro per preservare le vegetazioni minacciate da erosione nonche’ per tutelare le razze animali locali in via di estinzione. Gli interventi rientrano nelle misure del Programma di sviluppo rurale 2007-2013 che sostiene la conservazione di risorse genetiche per la salvaguardia della biodiversita’.

I fondi sono equamente divisi per tutelare e conservare razze animali locali in via di estinzione e un altro milione per preservare risorse genetiche vegetali minacciate da erosione. I beneficiari degli interventi sono gli imprenditori agricoli. Due i bandi, con scadenza 15 maggio. Per le specie vegetali, sono previsti incentivi per i settori frutticolo, olivicolo, orticolo e le colture erbacee; per quanto riguarda le razze animali locali in via di estinzione si tratta di quelle equine (murgese e l’asino Martina Franca), ovina (Gentile di Puglia e Leccese), caprina (Garganica e Jonica) e suina (suino nero lucano).

Produzione agrumicola in picchiata sos dei braccianti agricoli a Crocetta

fonte: blogSicilia (vedi articolo originale)

“La campagna agrumicola 2012/2013, non è riuscita e non riuscirà ad impiegare la stessa quantità di manodopera utilizzata negli anni precedenti. Non può farlo perché manca il prodotto da raccogliere”.

E’ questo uno dei passaggi salienti della lettera indirizzata al presidente della Regione Siciliana e agli assessori all’Agricoltura ed al Lavoro che i manifestanti della protesta organizzata stamattina davanti al Palazzo dell’Esa da  Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, hanno consegnato al capo gabinetto vicario di Crocetta, Giuseppe Cicala.

Il dirigente si è preso l’impegno di consegnare la missiva e adoperarsi affinché una riunione tra sindacati, braccianti e il presidente stesso, venga fissata al più presto. Alla manifestazione erano presenti, oltre ai segretari generali di categoria Pietro Di Paola, Alfio Mannino e Nino Marino, una cinquantina di lavoratori.

“Gli impianti agrumicoli esistenti nella provincia di Catania in questa annata 2012-2013 – si legge nella lettera –  presentano un notevole calo di produzione quantificabile almeno intorno al 30 se non addirittura al 40% in meno rispetto allo scorso anno. La scarsa produzione agrumicola lamentata quest’anno dai lavoratori agricoli (la stagione per la generalità  dei braccianti finirà tra fine marzo e i primi di aprile mentre prima arrivava fino a maggio inoltrato), si somma ad un’altra piaga che si è abbattuta nelle campagne del catanese in questi ultimi anni e che ha falcidiato migliaia di ettari di agrumeto o per estirpazione o per abbandono:  il cosiddetto “virus della tristezza” per il quale non esiste, ad oggi,  rimedio. I due tipi di fenomeni: crisi di produzione e crisi per ristrutturazione, comportano la prima il calo di produzione agrumicola e la seconda l’ estirpazione-reimpianto degli agrumeti  (non si raccoglierà frutto per almeno i primi 5 anni). Inutile sottolineare cosa ciò significhi per i lavoratori agricoli stagionali: minor prodotto da raccogliere minore giornate di lavoro e quindi perdita di reddito immediato; sottrazione di reddito futuro a causa della minore erogazione dell’indennità di disoccupazione (meno giornate=meno indennità)  e infine carenza della contribuzione ai fini pensionistici. Ma è soprattutto la mancanza di reddito immediato a rendere la situazione sociale incandescente”.

Oltre ad un incontro con il presidente Crocetta e i due assessori, i sindacati chiedono, “di trovare soluzioni di accesso più agevoli alla pensione dei lavoratori agricoli rispetto a quanto previsto nell’ultima riforma previdenziale che porta l’età pensionabile a 67 anni”, di “rivedere la normativa sulla calamità semplificandone l’attuale disciplina ai  benefici  riconosciuti agli operai agricoli”; di “introdurre in agricoltura, per i lavoratori stagionali ammortizzatori in deroga come previsto in altri settori, di porre una particolare attenzione nella gestione del mercato del lavoro in agricoltura, per un nuovo controllo sociale rispetto alle procedure di assunzione e norme che permettono di contrastare con efficacia il fenomeno del lavoro nero e di promuovere politiche attive volte allo sviluppo del settore  e ottimizzando la spesa del piano di sviluppo rurale”.

“Giù le mani dal vostro cibo” e il caso della melanzana taroccata.

E’ terminata da poche ore la presentazione fatta a Palazzo Iacono, Vittoria (RG)o della campagna nazionale “Giù le mani dal vostro cibo”. Presente anche l’assessore comunale all’Agricoltura, Concetta Fiore, il presidente nazionale di Altragricoltura, Gaetano Malannino, l’imprenditore Maurizio Ciaculli, il coordindatore nazionale di Altragricoltura, Gianni Fabbris, il comandante della Tenenza di Vittoria della Gdf, Domenico Ruocco e il sindaco di Vittoria, Giuseppe Nicosia.

E’ stata l’occasione per difendere ancora una volta il lavoro dei nostri produttori necessario a lavorare i prodotti agricoli che ogni giorno si consumano sulle nostre tavole e lo stato in cui versa la nostra agricoltura.

C’è un costante controsenso, afferma Fabbris, tra i dati diffusi da economisti, politica e organizzazioni che parlano di un settore come quello agricolo che regge di più la crisi ed esporta di più all’estero grazie al Made in Italy e il dato drammatico che vede la chiusura sistematica delle nostre aziende diminuendone la capacità produttiva e qualitativa”. Ricordiamo infatti che solo nel 2011 si sono chiuse 50000 aziende.

Il caso di Maurizio Ciaculli, imprenditore agricolo di Vittoria che ha avuto il coraggio di denunciare un caso di taroccamento della melanzana di cui è stato vittima e del quale lui stesso ci parla nell’intervista che pochi giorni fa abbiamo realizzato (vedi video sul nostro canale TV) è solo una delle vicende che vede i nostri agricoltori coinvolti.

Sempre più grande infatti è il rischio di mangiare alimenti che non appartengono ai nostri agricoltori persino quando pensiamo di essere protetti dalla certezza di un marchio o di un certificato.
La campagna per difendere consumatori e agricoltori dalle contraffazioni ha fatto in modo che Altragricoltura con Soccorso contadino si è costituita parte civile nel caso scoperto da Maurizio così come anche il comune di Vittoria nel caso in cui le indagini della Guardia di Finanzia dovessero confermare quanto denunciato dall’imprenditore vittoriese.

Per approfondimenti vi segnaliamo i seguenti link:

E20Sicilia.tv

Rai News 24

Bio Val Venosta lancia mele in vassoio di legno

fonte ansa.it ( vedi articolo originale )

Bio Val Venosta lancia una confezione dei prodotti che è una sorta di guida al consumo informato: il nuovo packaging racchiude, in un vassoio in legno, 6 mele biologiche di varieta’ differenti.

Inizialmente il prodotto sarà reperibile solo in negozi selezionati della piccola distribuzione del Trentino Alto Adige. Oltre a frutti di diverse varietà, sul fondo del vassoio saranno descrizioni in tre lingue sulle caratteristiche di ciascuna mela e sul loro utilizzo migliore. A completare la confezione ci sara’ una brochure, che darà la possibilità di conoscere le 10 varietà più note di mele corredata da un ”gustometro” che identifica le mele, dalla più dolce alla più’ aspra. A partire da questa stagione anche 13 varietà di mele Bio Val Venosta si fregeranno denominazione IGP, ovvero l’indicazione geografica protetta.

Mercoledì si presenta l’iniziativa “Giù le mani dal cibo” e si smonta la serra presidio di piazza Calvario

tratto da: ilgiornalediragusa.it  (vedi l’articolo originale)

Altragricoltura terrà mercoledì pomerigio un’iniziativa pubblica nella Sala Quarto Stato, a palazzo di città. Saranno presentati contenuti, obiettivi e agenda della campagna nazionale “Giù le mani dal vostro cibo”, proposta da Altragricoltura “per difendere il contenuto di lavoro degli agricoltori dei nostri territori necessario a produrre il cibo che consumiamo tutti i giorni”.

Per la manifestazione di domani saranno prsenti, insieme a Malannino, anche l’assesore regionale Dario Cartabellotta, il sindaco Giuseppe Nicosia, il segretario nazionale de “Altragricoltura”, Gianni Fabbris, un rappresnetante della Guardia di Finanza.

Spiega Tano Malannino, presidnete di Altragricoltura: “La presentazione della campagna sarà, anche, l’occasione per fare il punto sulla denuncia che imprenditori di Vittoria hanno fatto contro l’uso illegale delle loro certificazioni per commercializzare nella catena della GdO prodotti contraffatti.

Nel mentre la denuncia, assistita dall’iniziativa del Soccorso Contadino, sta procedendo nelle sedi legali, si rendono sempre più necessarie iniziative normative regionali e nazionali a difesa del diritto/dovere dei nostri agricoltori a produrre ed a tutela della trasparenza e dei consumatori”.

Il riferimento è ad un episodio molto grave accaduto lo scorso anno, quando un imprenditore agricolo, Maurizio Ciaculli, trovò della melanzana nei banchi di un centro della Gdo, melanzana che utilizzava il proprio codice iddentificativo, ma che, ovviamente, non era sua. L’episodio destò scalpore ed altra merce simile venne rinvenuta in altri supermercati della stesa acetna in naltre due città italiane.

Mercoledì, dunque, sarà lanciata a Vittoria la “campagna nazionale per la difesa del ruolo degli agricoltori e del loro diritto/dovere a produrre, contro la contraffazione e la manipolazione dei marchi”.

“Sempre più grande – spiega Malannino – è il rischio di mangiare alimenti dentro cui non c’è cibo prodotto dai nostri agricoltori persino quando pensiamo di essere protetti dalla certezza di un marchio o di un certificato. Sempre più i nostri mercati sono invasi da alimenti importati mentre qualcuno si arricchisce gestendo i marchi del nostro made in Italy.

Se mentre l’esportazione del made in Italy alimentare aumenta e i nostri produttori non riescono a vendere il loro prodotto allora un grande imbroglio si sta consumando in danno dei consumatori e dei produttori.

Così il lavoro dei nostri agricoltori, già esposto agli effetti di una crisi drammatica nelle campagne, corre il rischio di essere cancellato perché viene svuotata la loro funzione principale che è quella di produrre il cibo per le nostre comunità.

La campagna per difendere consumatori e agricoltori dalle contraffazioni e per chiedere una difesa attiva del lavoro dei nostri agricoltori prima che dei marchi, parte da Vittoria dove un agricoltore ha avuto la forza e il coraggio di denunciare la grande distribuzione organizzata per l’uso illegittimo e fraudolento dei suoi certificati e marchi”.

Ritorna il progetto nazionale: “Frutta nelle scuole”.

locandina-frutta-nelle-scuoleSi sta realizzando in questi giorni, nelle scuole di tutta Italia il programma europeo “Frutta nelle scuole”,  introdotto dal regolamento (CE) n.1234  del Consiglio del 22 ottobre 2007  e dal regolamento (CE) n. 288 della Commissione del 7 aprile 2009,  finalizzato ad aumentare il consumo di frutta e verdura da parte dei bambini e ad attuare iniziative che supportino più corrette abitudini alimentari e una nutrizione maggiormente equilibrata, nella fase in cui si formano le loro abitudini alimentari.

 

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