L’agricoltura sociale: un’opportunità per la programmazione 2014-2020

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L’agricoltura sociale. Un’opportunità per la programmazione 2014-2020. E’ questo il tema del seminario promosso dalla Rete rurale nazionale e organizzato da Inea che si terrà il 10 marzo, nella Sala Cavour del Mipaaf a Roma, ore 9.30.

L’obiettivo dell’incontro è quello di analizzare le opportunità offerte dalla prossima programmazione per promuovere e sviluppare l’agricoltura sociale nei contesti rurali, urbani e peri-urbani. Sono invitati a partecipare gli operatori del settore, rappresentanti delle amministrazioni regionali e nazionali, organizzazioni professionali, associazioni interessate a discutere le modalità e i contenuti della nuova programmazione.

Inea: torna il concorso per disegnare il mondo agricolo

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L’INEA, in collaborazione con il Ministero dell’istruzione, università e ricerca, MIUR, e il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, MIPAAF, bandisce per l’anno scolastico 2013- 2014, il concorso nazionale di disegno, pittura, fumetto e fotografia “la terra vista da vicino. Sguardi, immagini e colori del mondo agricolo”, rivolto agli alunni delle scuole secondarie di primo grado (medie inferiori).

«Con l’evoluzione del settore primario e dell’urbanizzazione – spiega Tiziano Zigiotto, Presidente dell’INEA – il mondo agricolo e rurale ha subìto forti cambiamenti strutturali. La riduzione del numero di aziende, la crescente meccanizzazione, la diminuzione del capitale umano impiegato hanno modificato anche i valori, le abitudini e le tradizioni della vita agreste. Il concorso vuole promuovere la sensibilizzazione dei più giovani a quei valori, a quelle abitudini e alle tradizioni contadine che ancora si tramandano di generazione in generazione, stimolandoli a esprimere tutto quello che sanno, pensano e vedono riguardo al mondo agricolo».

Le scuole potranno partecipare inviando, entro lunedì 17 marzo 2014, varie tipologie di lavoro (disegno/pittura, fumetto, collage, fotografie) inerenti le 3 categorie tematiche oggetto del concorso: a) lavoro agricolo; b) cultura e tradizioni; c) animali e prodotti.

Le 3 classi prime classificate (per il miglior lavoro di ciascuna categoria), saranno premiate con una targa e sarà inoltre offerto loro un soggiorno di una giornata e mezza, nel mese di maggio, presso una fattoria didattica accreditata situata nella regione Umbria. A ciascun studente della classe vincitrice e ai loro insegnanti sarà altresì rilasciato un diploma.

Territorio, rapporto sui progetti dei GAL

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È stato pubblicato in questi giorni il rapporto Co-operando fra aree rurali: i progetti leader ed extra-leader dei Gruppi di Azione Locale italiani, realizzato dall’INEA (Istituto Nazionale di Economia Agraria) nell’ambito delle attività della Rete Rurale Nazionale ed in collaborazione con la società Contesti srl, sui progetti di cooperazione realizzati dai Gruppi di Azione Locale e le loro ricadute sul territorio.

Cooperazione per il territorio significa chance in termini di competitività turistica ed economica per l’agroalimentare e tutto il suo indotto. Grazie ai fondi comunitari questi progetti, mirati a migliorare il crossing-over  a livello transnazionale e interregionale delle relazioni economiche e la messa in rete delle piccole e medie imprese, si traducono in pratica  in scambi tra GAL di diversi territori per capitalizzare le esperienze ed esportare le nostre eccellenze.

Un esempio concreto è stato Eurovillages Plus, un progetto che ha visto una ricca partecipazione del GAL e di aziende locali ad eventi fieristici internazionali, con il risultato di un potentissimo ritorno di immagine a livello europeo. «Nell’approccio Leader la cooperazione è stata un mezzo per consolidare percorsi di sviluppo locale», afferma il presidente del Gal Capo S.M. di Leuca Rinaldo Rizzo. «Essere i primi nella Regione Puglia, in un’indagine di calibro nazionale che ha coinvolto ben 235 Gruppi di azione locale, è stato un punto d’orgoglio. Per il territorio, infatti, i nostri progetti hanno significato una crescita in termini istituzionali con il rafforzamento delle strategie di intervento comuni; ha portato a risultati gestionali ottenendo competenze connesse all’organizzazione e amministrazione della struttura operativa del GAL (come ad esempio l’acquisizione di tecniche di project management).

Ma non solo, continua il presidente: «Abbiamo assistito a ricadute di natura sociale, si pensi alla promozione di quelle iniziative congiunte per l’inserimento nel contesto sociale ed economico di categorie svantaggiate della popolazione. In ultimo, i risultati maggiori,  si sono registrati in  termini economici con nuove opportunità di lavoro, promozione turistica dei territori dell’area GAL, posizionamento di prodotti di nicchia e creazione di marchi. Non dimentichiamo poi che, grazie al contatto con nuove realtà territoriali, molti imprenditori hanno acquisito un grado di apertura e una capacità di governo dei processi di internazionalizzazione dell’azienda non frequenti nel settore agroalimentare e forestale e soprattutto nell’ambito delle piccole e medie imprese».

INEA, on line l’annuario italiano 2012

Pubblicato su Inea 

Riflettori puntati sul settore primario nell’Annuario dell’agricoltura italiana, pubblicato dall’INEA, da oggi disponibile on line in versione integrale al seguente link e in formato cartaceo su richiesta a   biblioteca@inea.it.

Battuta d’arresto per il settore agricolo che, nel 2012 risente dell’andamento recessivo che ha colpito il Paese, con il valore della produzione agricola poco al di sotto dei 50,5 miliardi di euro correnti (+1,8%), il brusco ridimensionamento, in termini reali, dell’attività produttiva(- 1,9% dei consumi intermedi) e la netta riduzione del valore aggiunto agricolo (-4,4%).

Rapporto sullo stato dell’agricoltura 2013

Pubblicato su Inea (leggi Pdf)

La crisi del 2008 continua a ripercuotersi sulla economia nazionale, che, nel periodo 2007-2012, ha visto il PIL reale perdere il 6,9% del proprio valore, con un tasso medio annuo di decrescita pari all’1,4%. Il settore agricolo, nei primi anni, nel suo complesso sembra aver reagito meglio alla recessione in atto. La produzione del settore agricolo ai prezzi di base e in valore reale è cresciuta nel 2008, si è ridotta ma in misura molto contenuta nei due anni successivi ed è rimasta stabile nel 2011. Pur con le dovute differenze, anche gli andamenti dei consumi intermedi e del valore aggiunto del settore, hanno manifestato la stessa tendenza della produzione a limitare gli effetti della crisi, fino al 2011. E’ solo nel 2012 che gli effetti recessivi della crisi colpiscono il settore agricolo nella loro pienezza: produzione, valore aggiunto, consumi intermedi, consumi finali delle famiglie (ovviamente alimentari) diminuiscono sensibilmente. Dati alla mano, in termini reali, i risultati sono preoccupanti per la caduta sia della produzione (-3,3%), sia, soprattutto, del valore aggiunto, la cui flessione in questo anno (-4,4%) è quasi il doppio di quella, pur molto negativa, verificata per il PIL (-2,4%). Per quanto riguarda il PIL, il 33% della sua riduzione dal 2007 è stata determinata da quanto avvenuto nel 2012. Al contrario, per il settore agricolo, il 2012 è responsabile del 68% della contrazione complessiva della produzione, del 49% della contrazione dei consumi intermedi e del 79% della flessione del valore aggiunto.

Agricoltura, l’attrattività dei mestieri

Pubblicato su Agronotizie (leggi articolo originale)

A Romail prossimo 27 settembre, si terrà la conferenza conclusiva del progetto europeo “L’attrattività dei mestieri dell’agricoltura: nuova occupazione e inclusione sociale”.

Appuntamento nella Sala Serpieri, dell’Inea alle 9.30 per parlare dei profondi cambiamenti dell’agricoltura europea e delle successive riforme della pac che hanno modificato il volume complessivo, e diversificato la composizione della forza lavoro impiegata. Si registrano fenomeni di inclusione per nuovi soggetti professionalizzati, per i giovani e per le donne in attività legate non solo alla produzione di beni primari, ma anche di servizi socio-ambientali.

Inoltre i cambiamenti in atto a livello locale e globale premono per sviluppare una versatilità diversa da quella tradizionale che affianca alle competenze manuali capacità relazionali, programmatiche e gestionali avanzate; inoltre il mercato del lavoro agricolo sta acquisendo una forte dimensione internazionale dovuta allo scambio intraeuropeo di lavoratori e alla crescente presenza di immigrati extracomunitari.

Il progetto di ricerca “L’attrattività dei mestieri dell’agricoltura: nuova occupazione e inclusione sociale” realizzato dall’Alpa e finanziato dall’Unione europea si propone di indagare i cambiamenti in atto avvalendosi dell’apporto di partner nazionali – l’Inea nell’ambito del progetto “promozione della cultura contadina” – ed europei – Effat, European federation of trade unions in the food, Agriculture and tourism sectors, ccoo Confederación sindical de comisiones obreras e fItag (Spagna), Peco Institute e Igbau (Germania), Fga-Cfdt (Francia), allo scopo di contribuire a individuare gli opportuni strumenti di regolamentazione e sostegno del mercato del lavoro.

Mercato fondiario: Inea, dal 2008 calo del 7%

Pubblicato su Inea.it

Il mercato fondiario italiano ha registrato nel 2012 un altro anno di rallentamento, sia per quanto riguarda l’attività di compravendita sia in termini di quotazioni.

Gli operatori del settore, intervistati nel corso dell’annuale indagine svolta dalle sedi regionali dell’INEA, sono concordi nell’affermare che gli scambi si sono ulteriormente ridotti rispetto agli anni precedenti. La riduzione del volume delle compravendite si è riflessa anche sulle quotazioni che per la prima volta da vent’anni a questa parte hanno registrato il segno negativo come media nazionale. Il prezzo della terra è diminuito in modo impercettibile (-0,1%) in termini nominali, ma se si tiene conto del tasso di inflazione la contrazione è piuttosto rilevante (-3,1%) e va ad aggiungersi alle riduzioni in termini reali registrate dal 2008. Considerando l’incremento generale dei prezzi, il patrimonio fondiario italiano, in media, vale il 93% di quanto valeva nel 2008.

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