Il 17 aprile è la giornata mondiale di Lotta contadina

 

 

Per la terra, la vita, contro gli accordi di libero scambio e l’impunità
La giornata mondiale di lotta contadina è ad Acate, in Sicilia
Acate, Castello dei Principi Biscari, ore 18,30 – martedi 17 aprile 2018

com. stampa – Catania, 17 aprile 2018. Il 17 aprile di tutti gli anni è il giorno centrale di diverse giornate di mobilitazione che impegnano agricoltori e movimenti sociali di tutto il mondo in occasione della Strage di Eldorado do Carajas avvenuta in Brasile nel 1996 quando le forze di polizia massacrarono 19 contadini per reprimere una manifestazione che chiedeva la Riforma Agraria e il diritto alla Terra. Una lotta per la Riforma Agraria repressa nel sangue che è diventata, cosi, il simbolo mondiale dell’impegno dei contadini e dei loro alleati per la democrazia, il diritto alla terra, al cibo e al reddito, la Riforma.
Ogni anno, Via Campesina (la grande rete internazionale di agricoltori che si battono per la Sovranità Alimentare presente in tutti i continenti) propone dei temi alle giornate di mobilitazione; quest’anno, l’appello chiama a impegnarsi “Per la terra e la vita, contro gli ALS (Accordi di Libero Scambio) e l’impunità della repressione nelle campagne”.
Altragricoltura, che si impegna dal 2001 nel condurre e diffondere iniziative tutti gli anni, quest’anno insieme a LiberiAgricoltori rilancia i temi della giornata considerandoli centrali per il futuro e il destino dell’agricoltura italiana sotto un pesantissimo attacco speculativo.
Oggi più che mai c’è bisogno, proprio in Italia, di una nuova stagione di Riforme Agrarie che restituiscano al Paese ed ai suoi cittadini la funzione strategica e centrale che l’agricoltura potrebbe avere se non fosse precipitata in una crisi drammatica mentre viene avanti la insoppportabile e strumentale demagogia del “Made in Italy”.
La verità è che, nel lungo processo di omologazione dell’agricoltura italiana alle scelte della globalizzazione neoliberale, l’Italia è stata trasformata da luogo millenario e straordinario di produzione del cibo a grande piattaforma commerciale speculativa in cui il lavoro della terra è sempre più marginale e ininfluente.
Con buona pace dell’immagine di un Made in Italy agroalimentare che trainerebbe la locomotiva italia, la verità è quella di campagne che si svuotano, di crollo dei prezzi al campo, di diritti degli agricoltori e dei braccianti che si fiaccano, di cittadini sempre più indeboliti nel loro diritto ad un cibo sano, nutriente ed a prezzi giusti.
É in questo quadro che l’agricoltura siciliana oggi sta crollando come precipita quella di tutte le aree dell’ortofrutta meridionale che oggi pagano il prezzo delle scelte di Politica Agricola fatte in Europa con il beneplacido delle classi dirigenti nazionali che si sono succedute in questi ultimi tre decenni.
Per questo Altragricoltura e LIberiAgricoltori iniziano questa settimana di mobilitazione da Acate in Sicilia e, per questo, rilanciano l’appello internazionale con un loro documento icon cui dedicano la settimana di mobilitazione a quanti in questi anni non ce l’anno fatta e sono morti nelle campagne italiane.
“Siamo in Sicilia a pochi giorni dalla morte drammatica di Giovanni Viola, giovane agricoltore di Vittoria, per gridare agli italiani ed al mondo la verità di campagne in cui gli agricoltori si suicidano come gesto estremo, i braccianti muoiono per le condizioni di sfruttamento illegale, gli incidenti sul lavoro si moltiplicano per le condizioni in cui si produce” dice Gianni Fabbris coordinatore nazionale di Altragricoltura che interviene oggi ad Acate insieme a Giovanni Aiuto presidente regionale di LIberiAgricoltori Sicilia, a Tano Malannino, presidente di Altragricoltura, a Franco Raffo sindaco di Acate per la Rete dei Municipi Rurali.
L’incontro di Acate è, anche, l’occasione per fare il punto sulle condizioni del movimento degli agricoltori e sulle vertenze in corso per difendere il diritto al lavoro ed al reddito. Sempre Fabbris: “Ci serve un salto di qualità organizzativa sugli obiettivi e le modalità di come difendiamo la nostra agricoltura. In questi giorni presso la Regione Sicilia si è istituito (ancora una volta) un tavolo di crisi. Bene! Facciamo però in modo che non sia una passarella e la solita richiesta di attenzione che si spegne appena le cronache smettono di occuparsi delle emergenze. Serve un cambio di rotta profondo e un progetto nuovo per la nostra agricoltura meridionale. Progetto nuovo che ha bisogno di protagonisti nuovi perché non è possibile continuare ad affidare la delega a risolvere i problemi a quanti fin qui si sono resi complici della crisi avendo condiviso e sostenuto tutte le scelte che la hanno determinata. Gli agricoltori e i cittadini devono riprendersi il governo e il controllo del sindacato agricolo che dovrebbe essere il vero strumento con cui battersi per portare a casa i risultati. Si esce dalla crisi anche con la capacità e la responsabuilità di non continuare a delegare a burocrazie ottuse e compromesse nella gestione degli Enti e degli incentivi comunitari invece che assolvere alla loro autonoma funzione sindacale di rappresentanza”.
Con queste parole verrà illustrata oggi ad Acate l’apertura del percorso che porterà il 23 maggio 2018 a Roma alla Città dell’Altra Economia a celebrare l’incontro per dare vita alla Costituente dell’Alleanza per la Riforma dell’Agroalimentare italiano che pone alla sua base 4 questioni su cui incalzerà la politica regionale e nazionale nei prossimi mesi: regole sulla commercializzazione, trasparenza ed equità nell’uso degli incentivi pubblici, revisione delle scelte di Politica Agricola Mediterranea in EU, riforma delle regole sul sindacato agricolo in modo da rompere il malcostume dell’intreccio con la gestione dei soldi pubblici e la rappresentanza.

– I documenti relativi alla mobilitazione per la giornata mondiale di Lotta Contadina che si avviano oggi ad Acate sono alla pagina http://altragricoltura.net/index.php/iniziative/campagne/17-aprile.
– Dalle ore 18 di oggi 17 aprile, diretta radio con le interveste da Acate su www.radio.perlaterra.net
– L’invito per l’iniziativa di Acate: http://altragricoltura.net/index.php/iniziative/campagne/17-aprile
– La raccolta di adesioni alla pagina: http://altragricoltura.net/petizioni/un-17-aprile-per-la-terra-e-la-vita-contro-gli-accordi-di-libero-scambio-e-limpunita/

Nelle stesse pagine l’agenda delle iniziative che proseguiranno per tutta una settimana in diverse zone d’Italia

info: Gianni Fabbris 3466483882

Expo 2015: presentata “Foody”, la nuova mascotte

Pubblicato su Ilgiornale (leggi articolo originale)

EXPO, PRESENTATI NOMI MASCOTTE ESPOSIZIONE 2015 - FOTO 7Si chiama Foody, è un volto sorridente composto di diverse qualità di frutta e ortaggi: è la nuova mascotte di Expo 2015, l’esposizione dedicata al tema della nutrizione.

Creato dagli studi Disney su proposta dei bambini, Foody è ispirato alle pitture dell’Arcimboldo, artista milanese del Cinquecento che creava fantasiosi profili umani assemblando diversi tipi di cibo.

Alla presenza del sindaco di Milano Giuliano Pisapia e del presidente di regione Lombardia Roberto Maroni, il commissario unico e ad di Expo Giuseppe Sala ha svelato il nuovo logo dell’evento che l’anno prossimo porterà Milano al centro del mondo. Foody è composto da undici diversi frutti: la banana Josephine, il fico Rodolfo, la melagrana Chicca, e l’arancia Arabella. E poi, il cocomero Gury, il mango Manghy, la mela Pomina, la Pera Piera e, infine, i rapanelli Rap Brothers e la pannocchia di mais blu Max Mais.

“Foody mi piace, è la sintesi internazionale dei temi di Expo”, ha commentato Maroni, mentre Pisapia ha apprezzato anche la partecipazione dei bambini: “Foody da oggi porterà in Italia e nel mondo il messaggio dell’Esposizione Universale milanese – ha detto il sindaco -. E’ stato bello affidare la scelta del nome alla fantasia dei bambini. Anche perché Expo 2015 sarà a misura di bambino.”

Soddisfazione è stata espressa anche da Giuseppe Sala, che ha lodato il “messaggio di squadra” lanciato dall’immagine di Foody, e ne ha anticipato il futuro: “La mascotte non solo farà parte del nostro quotidiano, ma acquisterà una forza narrativa ed espressiva unica.

Il nome scelto, Foody, sposa i valori dell’esposizione universale e ne rispetta a pieno l’identità: rappresenta bene il senso di comunità, di diversità che si compone in unità che vogliamo trasmettere ai visitatori di tutto il mondo, tenendo sempre presente che il cibo, con la sua varietà, è fonte di vita e di energia. Da gennaio saremo pronti con Disney per cominciare con i cartoon della srie tv e della serie sul web”.

A margine, breve siparietto sul nome dell’aglio “Guagliò”, che il presidente Maroni ha scherzosamente proposto di integrare con il cognome “Bagai”: anche Sala ha dovuto ammettere che un nome napoletano per una delle mascotte dell’Expo milanese “non ha convinto tutti”.

Le mascotte hanno già iniziato a “vivere” e a trasmettere il messaggio di Expo 2015, diventando attori di un’intesa attività pubblicitaria. Tanto per cominciare, i tram delle linee 12 e 27 sono pronti con le mascotte disegnate sulle fiancate (guarda il video), mentre per il prossimo anno scolastico verranno stampate 20 milioni di copertine per libri e quaderni con i simpatici personaggi Expo. Il vero e proprio capitolo merchandising verrè aperto con l’avvicinarsi del Natale e si attuerà compiutamente nei primi mesi del 2015.

Per permettere a cittadini, ai turisti e ai bambini di iniziare a familiraizzare con i personaggi, l’Agorà di Expo allestita nel cortile del Castello Sforzesco ospiterà nel weekend dell’8 e 9 marzo laboratori, giochi e attività in stile carnevalesco.

Expo, bando di cooperazione internazionale

Pubblicato su Avvenire (leggi articolo originale)

Un bando dedicato a progetti di cooperazione internazionale, che puntino a favorire lo sviluppo sostenibile e la lotta alla povertà, nel segno della tematica di Expo 2015: “Nutrire il pianeta, energia per la vita”. Il concorso, presentato ieri, si chiama “Nutrire il Pianeta 2014” e gode del sostegno del Comune, della Regione e della Fondazione Cariplo.

I tre enti, realizzando una forma di partenariato pubblico-privato, hanno messo a disposizione delle organizzazioni non profit una cifra totale di 5,2 milioni di euro, di cui 1 milione e mezzo stanziati dalla Regione Lombardia; 1 milione 770mila euro da Palazzo Marino (dei quali 1,526 milioni provenienti da accordi stipulati in precedenza con le fondazioni bancarie e 244mila finanziati dal bilancio del 2013) e 1 milione 930mila euro dalla Fondazione Cariplo. Il concorso, che arriva a poco più di un anno dall’inaugurazione di Expo 2015, è dedicato ai temi della sicurezza alimentare, con un riferimento particolare all’agricoltura sostenibile e alla filiera della produzione alimentare.

Tra gli elementi competitivi ai quali si presterà maggiore attenzione ci sono l’innovazione della filiera, la qualità e la sicurezza del cibo e la valorizzazione delle tradizioni alimentari locali. Ad essere privilegiati, inoltre, saranno i progetti che si baseranno su una forte collaborazione tra le organizzazioni italiane e quelle locali; saranno favorite le iniziative che puntano a perseguire allo stesso tempo obiettivi economici e obiettivi di protezione sociale, valorizzando le risorse umane coinvolte.

Saranno valutati positivamente, infine, i progetti che coinvolgeranno imprese lombarde, soprattutto quelle già presenti nei Paesi di intervento, che potranno mettere sul piatto il loro know-how; particolare interesse sarà riservato anche ai progetti che coinvolgeranno le comunità straniere già presenti in Lombardia. Il bando, la cui prima fase si concluderà il 15 aprile, prevede inoltre la promozione delle iniziative nel corso dei sei mesi dell’Esposizione universale di Milano.

Chiara Merico

Emilia Romagna, convegno su “noce da frutto”.

Pubblicato su Ravenna Today (leggi articolo originale)

Venerdì alle ore 15 nella Sala Zanelli (Fiera di Faenza) all’interno della 77° edizione della Mostra dell’Agricoltura Regionale (38° edizione di Momevi) si svolge il convegno “Noce da frutto”, promosso da CRPV (Centro Ricerche Produzioni Vegetali, Cesena) e Provincia di Ravenna, nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Emilia Romagna.

La nocicoltura è una filiera decisamente in ascesa sul territorio di pianura del Nord Italia, ma ancora marginale: si pensi che nella sola Emilia Romagna la superficie coltivata raggiunge appena i 150 ha, contro, per esempio, i circa 40.000 di aree destinate a pescheti. Le prospettive commerciali per tali produzioni sono, poi, decisamente interessanti, tanto che la domanda risulta essere decisamente superiore all’offerta, per cui il noce da frutto rappresenterà in un futuro prossimo un’interessante alternativa produttiva in grado di garantire buoni risultati anche in termini economici, specie per aziende agricole strutturate (con SAU superiore a 10 ha). In più c’è da dire che siamo di fronte ad una coltura con un alto contenuto salutistico, in quanto la noce è ricca di acidi grassi polinsaturi (omega 3 e omega 6) e di acido folico (ricco di vitamina B, importante per la crescita e la riproduzione cellulare).

In questo contesto è dunque necessario – e questo è l’obiettivo principale del convegno – offrire un supporto tecnico adeguato per lo sviluppo complessivo di tale coltura, al fine di un sostanziale aumento delle superfici coltivate in Emilia Romagna.

Il programma prevede, dopo l’introduzione di Daniele Missere (CRPV), gli interventi di Bruno Marangoni (Dipsa, Università di Bologna), Oriano Navacchi (Vitroplant, Cesena), Moreno Toselli (Dipsa, Università di Bologna), Alberto Vailer (Az. Agricola Valier, Borsea, Rovigo): concluderà i lavori Antonio Venturi, dirigente del settore Politiche Agricole e Sviluppo Rurale della Provincia di Ravenna.

Gloria Monasterolo: ‘Meccanizzazione Agricola una ricchezza che i cinesi non riescono a copiarci’

Pubblicato su Targatocn (leggi articolo originale)

Torna a Savigliano la Fiera Nazionale della Meccanizzazione Agricola che celebra, dal 14 al 16 marzo, la sua 33^ edizione.

Una vetrina di tre giorni dedicata alle tecnologie in agricoltura in una provincia, quella di Cuneo, che rappresenta a livello nazionale un panorama di realtà produttive di indiscussa eccellenza in campo agroalimentare.

Gloria Monasterolo presidente dell’Ente Manifestazioni ha sottolineato alla conferenza di presentazione: ‘La Meccanizzazione Agricola è una ricchezza che i cinesi non riescono a copiarci, Savigliano sempre più leader nel settore. Abbiamo lavorato tanto per crescere in qualità e quantità. Tre giorni in cui i riflettori del mercato nazionale e non solo dell’agricoltura saranno puntati sulla nostra città’

‘Il modello Cuneo – afferma il presidente della Camera di Commercio di Cuneo Ferruccio Dardanello – continua a far proseliti. Studieranno alla Luiss anche questo evento ed il distretto saviglianese, dobbaimo crederci prima di tutto noi, perchè gli altri ci prendono da esempio’

L’area fieristica di Borgo Marene con un’esposizione di 44 mila metri quadrati e appuntamenti di approfondimento sulle novità del settore è importante punto di incontro tra l’industria che produce strumenti di lavoro e il singolo operatore che li utilizza con la consapevolezza di dover affrontare le sfide del mercato e l’evoluzione delle tecniche agricole. Anche quest’anno saranno presenti più di 350 espositori di attrezzature e macchinari agricoli nuovi e usati, per la pianura, la collina, la montagna, il giardinaggio.

Come sempre verrà dedicata grande attenzione ai temi di maggior rilievo per il settore attraverso una serie di incontri e convegni organizzati in collaborazione con le principali associazioni di categoria.

‘Anche nell’edizione 2014 s’intende proseguire la collaborazione con la Fondazione Symbola, continuando con l’assegnazione del premio sull’innovazione nel settore agricolo rivolto a tre aziende italiane che si sono distinte più di altre applicando metodi virtuosi ed efficaci con ricadute positive sulla produttività e sull’ambiente: il secondo rapporto sulle innovazioni tecnologiche green del settore a cura della Fondazione Symbola per le Qualità Italiane, in collaborazione con Coldiretti e l’Ente Manifestazioni di Savigliano e con il Patrocinio morale del Ministero dell’Ambiente sarà presentato durante la Fiera’

Agricoltura, verso la soppressione dello spesometro per piccoli coltivatori

Pubblicato su Statoquotidiano (leggi articolo originale)

Roma – LA Camera approva un ordine del giorno del M5S per abrogare l’ulteriore vessazione per gli agricoltori con reddito inferiore ai 7.000 euro. Ora toccherà al Governo Renzi mantenere l’impegno.

Uno spiraglio di respiro per i piccoli agricoltori giunge da Montecitorio. È stato, infatti, approvato ieri alla Camera, durante la discussione della legge delega fiscale, l’ordine del giorno che revoca l’applicazione del cosiddetto spesometro anche per i coltivatori sotto i 7.000 euro di reddito annuo. Toccherà, dunque, al neo-Governo Renzi mantenere l’impegno dell’Aula ed adoperarsi per l’abrogazione del comma 8-bis dell’articolo 36 del decreto-legge 179/2012 (convertito, con modificazioni, dalla legge 221/2012) ed evitare l’ulteriore spesa burocratica per i piccoli agricoltori.

“Oggi il Governo Renzi, approvando l’ordine del giorno contro l’applicazione dello spesometro per i piccoli agricoltori ha preso un impegno formale nei confronti del mondo agricolo che ci auguriamo mantenga – dichiara il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate (M5S), componente della Commissione Agricoltura alla Camera e cofirmatario dell’ordine del giorno a prima firma del collega Filippo Gallinella – Di fatto, ad oggi, assistiamo ad una contraddizione legislativa che costringe i coltivatori con reddito non superiore a 7.000 euro a comunicare le operazioni rilevanti ai fini Iva, ignorando che la stessa categoria di agricoltori, per legge, non è tenuta a conservare i registri fiscali. Un gap che deve essere colmato al più presto – concludeL’Abbate – poiché penalizza il comparto agricolo nazionale che, come sappiamo, è composto per la quasi totalità da piccoli agricoltori, che non possono certo essere sottoposti ad una disciplina che pare avere il solo obiettivo di affossarli. L’approvazione di questoordine del giorno alla “delega fiscale” è il primo passo di un percorso che non ci stancheremo di monitorare e di arricchire con le nostre proposte”.

Territorio, rapporto sui progetti dei GAL

Pubblicato su AmbienteAmbienti (leggi articolo originale)

È stato pubblicato in questi giorni il rapporto Co-operando fra aree rurali: i progetti leader ed extra-leader dei Gruppi di Azione Locale italiani, realizzato dall’INEA (Istituto Nazionale di Economia Agraria) nell’ambito delle attività della Rete Rurale Nazionale ed in collaborazione con la società Contesti srl, sui progetti di cooperazione realizzati dai Gruppi di Azione Locale e le loro ricadute sul territorio.

Cooperazione per il territorio significa chance in termini di competitività turistica ed economica per l’agroalimentare e tutto il suo indotto. Grazie ai fondi comunitari questi progetti, mirati a migliorare il crossing-over  a livello transnazionale e interregionale delle relazioni economiche e la messa in rete delle piccole e medie imprese, si traducono in pratica  in scambi tra GAL di diversi territori per capitalizzare le esperienze ed esportare le nostre eccellenze.

Un esempio concreto è stato Eurovillages Plus, un progetto che ha visto una ricca partecipazione del GAL e di aziende locali ad eventi fieristici internazionali, con il risultato di un potentissimo ritorno di immagine a livello europeo. «Nell’approccio Leader la cooperazione è stata un mezzo per consolidare percorsi di sviluppo locale», afferma il presidente del Gal Capo S.M. di Leuca Rinaldo Rizzo. «Essere i primi nella Regione Puglia, in un’indagine di calibro nazionale che ha coinvolto ben 235 Gruppi di azione locale, è stato un punto d’orgoglio. Per il territorio, infatti, i nostri progetti hanno significato una crescita in termini istituzionali con il rafforzamento delle strategie di intervento comuni; ha portato a risultati gestionali ottenendo competenze connesse all’organizzazione e amministrazione della struttura operativa del GAL (come ad esempio l’acquisizione di tecniche di project management).

Ma non solo, continua il presidente: «Abbiamo assistito a ricadute di natura sociale, si pensi alla promozione di quelle iniziative congiunte per l’inserimento nel contesto sociale ed economico di categorie svantaggiate della popolazione. In ultimo, i risultati maggiori,  si sono registrati in  termini economici con nuove opportunità di lavoro, promozione turistica dei territori dell’area GAL, posizionamento di prodotti di nicchia e creazione di marchi. Non dimentichiamo poi che, grazie al contatto con nuove realtà territoriali, molti imprenditori hanno acquisito un grado di apertura e una capacità di governo dei processi di internazionalizzazione dell’azienda non frequenti nel settore agroalimentare e forestale e soprattutto nell’ambito delle piccole e medie imprese».

Agricoltura: quella familiare al centro meeting governatori Ifad a Roma

Pubblicato su Asca (leggi articolo originale)

images”Investire sull’agricoltura familiare per il futuro che vogliamo”. Questo – riferisce una nota – il tema scelto per la 37esima riunione annuale del Consiglio dei governatori del Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (Ifad) che convoca per domani, 19 febbraio, e dopodomani, 20 febbraio, a Roma i delegati dei suoi 172 Stati membri.

In linea con la decisione delle Nazioni Unite di dichiarare il 2014 l’Anno internazionale dell’Agricoltura familiare, i partecipanti al meeting Ifad discuteranno i vantaggi comparati dell’ agricoltura familiare e gli strumenti per meglio sostenerla nel comune riconoscimento che non ci potra’ essere sicurezza alimentare e nutrizionale, per i 2 miliardi di persone dipendenti dall’agricoltura familiare, senza uno sviluppo rurale inclusivo.

Fabrizio Saccomanni, ministro dell’Economia e delle Finanze, Abdullah Jummah Alshibly, vice segretario generale del Consiglio di Coperazione dei Paesi del Golfo (Ccg) e Paul Polman, amministratore delegato Unilever, interverranno in apertura dei lavori dopo il discorso del presidente Ifad, Kanayo F. Nwanze.

Saranno siglati anche due protocolli di intesa, uno tra l’Ifad e l’Unilever e un altro tra il Fondo e il Ccg, saranno firmati nel corso delle due giornate di riunioni tra gli Stati membri.

L’Ifad mira a raggiungere 90 milioni di persone tra il 2013 e il 2015, con l’obiettivo, durante lo stesso periodo, di tirarne fuori dalla poverta’ ben 80 milioni. Rispetto all’anno precedente, nel 2013 il 33% in piu’ dei poveri delle zone rurali ha ricevuto servizi da progetti sostenuti dall’Ifad. Sempre lo scorso anno l’Ifad ha esteso un sussidio di 500.000 dollari per il Forum Mondiale Rurale in modo da coinvolgere la societa’ civile in 11 paesi e cinque regioni, altri 150.000 dollari sono stati stanziati per sostenere e monitorare i progressi durante l’anno.

Agricoltura, Martina: Da Cipe importanti provvedimenti a favore settore

Pubblicato su Il velino (leggi articolo originale)

“Si tratta di provvedimenti particolarmente importanti, adottati in un momento in cui le imprese hanno bisogno di sostegno e di investimenti. Sono convinto che i nuovi contratti di filiera saranno sicuramente utili alla crescita e allo sviluppo del comparto ortofrutticolo, ma anche di altri importanti settori come quello caseario e quello cerealicolo. Le somme messe a disposizione sono significative e contribuiranno anche alla modernizzazione delle produzioni”. Così il sottosegretario alle Politiche agricole, Maurizio Martina, commentando le decisioni prese dal CIPE, nella riunione di oggi, 14 febbraio 2014, nel corso della quale sono stati approvati sette nuovi contratti di filiera, per un volume complessivo di investimenti di 197 milioni di euro. Le fonti di finanziamento sono costituite da 87,7 milioni di euro di Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (FRI) della Cassa depositi e prestiti S.p.A., 11,5 milioni di euro di fondi Mipaaf, 7,4 milioni di euro di cofinanziamento regionale, 89 milioni di euro di finanziamento bancario ordinario, altri mezzi propri per 1,3 milioni di euro. I programmi di investimento riguardano le produzioni ortofrutticole destinate al consumo fresco e trasformato, la filiera zootecnica dei comparti uova, latte e prodotti caseari, la filiera cerealicola del riso, frumento e mais.

Il futuro è nella sostenibilità del territorio attraverso le nuove tecnologie

Pubblicato su Ntr24Tv (leggi articolo originale)

Progettare una sostenibilità globale ed integrata attraverso l’applicazione delle nuove tecnologie nel campo dell’agricoltura, della medicina e dell’ambiente, è possibile e rappresenta il futuro dell’economia.

E’ l’ipotesi quanto mai concreta alla base del workshop dal titolo “Sostenibilità globale dentro e fuori il territorio”, organizzato da Futuridea presso il Musa di Piano Cappelle in collaborazione con l’associazione Global Sustainable Social Energy Program con cui è stata siglata un’intesa già in corso in Tunisia e proiettabile in gran parte dei paesi del mondo.

Soddisfatto il presidente di Futuridea, Carmine Nardone, per “l’attenzione che i risultati di questa cooperazione sono oggi all’attenzione di importanti imprenditori nazionali, per la prima volta a Benevento propri per questa occasione”. Scenari concreti vengono prospettati dal presidente della GSSEP, Carlo Sinatra, che guarda all’integrazione di energie rinnovabili e delle nuove tecnologie come il “nuovo modello su cui basare il futuro dell’economia della società, ponendo fine al modello capitalistico.”

Una delle applicazioni concretizzabili sin da subito di sostenibilità del territorio è nell’edilizia e nella produzione alimentare attraverso le ecoserre e gli ecomagazzini, progettati da Rural Design, realizzabili con il riciclo degli scarti della produzione agricola e l’uso di pannelli fotovoltaici, in grado di determinare la stabilità del microclima interno alla serra, da personalizzare a seconda dell’esigenza di fotosintesi di una pianta e l’utilizzo dell’irrigazione di precisione molto efficiente in zone aride.

Il workshop ha visto anche la collaborazione dell’Unisannio, del CNR e il patrocinio della Provincia, dell’Asi, della Camera di Commercio, Confindustria, Consdabi e Fondazione ITS Bact.

Forum dell’Agricoltura sociale ad Aversa

Pubblicato su Radiocrc.com (vedi articolo originale)

Si tiene nella mattinata del 30 maggio ad Aversa, nella Fattoria Sociale Fuori di Zucca, posta nell’ex ospedale psichiatrico, il Convegno “Agricoltura sociale in Campania: panorama e scenari”
Ragionare sull’ Agricoltura sociale come risorsa, passandone in rassegna le pratiche, la legislazione, i problemi. È questo il proposito del focus che Fedagri e Federsolidarietà Confcooperative Campania, in collaborazione con il Forum dell’Agricoltura sociale, Progetto Policoro e Libera Campania, hanno organizzato per confrontarsi in rete con quanti toccano con mano questa materia ogni giorno.

Agricola 2013: alta tecnologia per un’agricoltura sostenibile al Parco della Vettabbia

Pubblicato su News.leonardo.it (vedi articolo originale)

Per la prima volta a Milano, sabato 25 e domenica 26 maggio, al Parco della Vettabbia (depuratore di Nosedo) in programma due giornate dedicate all’agricoltura. Il mondo rurale, con le sue tradizioni e la cultura della terra, si mette in mostra nell’ambito degli Expo Days 2013 con Agricola, l’evento promosso da Provincia di Milano e Milano Depur, teso ad avvicinare chi vive in ambito urbano alle realtà rurali della zona, con una particolare attenzione agli aspetti più innovativi della tecnologia agricola e alla costruzione di macchinari sempre più efficienti in grado di ridurre drasticamente l’inquinamento e l’impatto sul terreno.

In Veneto giovani protagonisti del futuro del settore: appuntamento mercoledì 24 Aprile ad Agripolis.

Pubblicato su Regione Veneto (vedi articolo originale)

L’agricoltura veneta dà voce ai giovani, anzi ne cerca le idee per costruire direttamente con loro la programmazione futura del settore e per aprire nuovi possibili spazi imprenditoriali e occupazionali in un momento di crisi pesantissima. “Mercoledì della prossima settimana, 24 aprile – annuncia l’assessore regionale Franco Manzato – daremo anche formalmente il via al processo di ascolto ed elaborazione delle proposte, dei progetti, dei suggerimenti degli under 40, chiamati ad essere protagonisti anche nelle scelte della politica. L’appuntamento è ad Agripolis di Legnaro, in provincia di Padova, alle ore 11, nell’Aula 14 del Pentagono, all’insegna del “di’ la tua””.

Agroalimentare: da 1* luglio a rischio comparto mozzarella bufala

Pubblicato su Borsaitaliana (vedi articolo originale)

PARMA (MF-DJ)–“La pizza napoletana per valorizzare e tutelare le DOP italiane. Il caso Mozzarella di Bufala Campana” e’ il titolo del convegno, in programma il 16 aprile presso il Quartiere Fieristico di Parma in occasione del Pizza World Show (dal 15 al 17 aprile), per delineare i rischi per l’intero comparto del prodotto tipico della Campania determinati da una legge firmata dall’ex ministro Luca Zaia nel 2008.

Il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop ha infatti scelto Parma, patria dell’agroalimentare di qualita’ e di eccellenza, per dare voce a tutto un comparto, attualmente in fibrillazione a causa di una legge che dal 1* luglio minaccera’ la stessa esistenza del prodotto campano.

“Giù le mani dal vostro cibo” e il caso della melanzana taroccata.

E’ terminata da poche ore la presentazione fatta a Palazzo Iacono, Vittoria (RG)o della campagna nazionale “Giù le mani dal vostro cibo”. Presente anche l’assessore comunale all’Agricoltura, Concetta Fiore, il presidente nazionale di Altragricoltura, Gaetano Malannino, l’imprenditore Maurizio Ciaculli, il coordindatore nazionale di Altragricoltura, Gianni Fabbris, il comandante della Tenenza di Vittoria della Gdf, Domenico Ruocco e il sindaco di Vittoria, Giuseppe Nicosia.

E’ stata l’occasione per difendere ancora una volta il lavoro dei nostri produttori necessario a lavorare i prodotti agricoli che ogni giorno si consumano sulle nostre tavole e lo stato in cui versa la nostra agricoltura.

C’è un costante controsenso, afferma Fabbris, tra i dati diffusi da economisti, politica e organizzazioni che parlano di un settore come quello agricolo che regge di più la crisi ed esporta di più all’estero grazie al Made in Italy e il dato drammatico che vede la chiusura sistematica delle nostre aziende diminuendone la capacità produttiva e qualitativa”. Ricordiamo infatti che solo nel 2011 si sono chiuse 50000 aziende.

Il caso di Maurizio Ciaculli, imprenditore agricolo di Vittoria che ha avuto il coraggio di denunciare un caso di taroccamento della melanzana di cui è stato vittima e del quale lui stesso ci parla nell’intervista che pochi giorni fa abbiamo realizzato (vedi video sul nostro canale TV) è solo una delle vicende che vede i nostri agricoltori coinvolti.

Sempre più grande infatti è il rischio di mangiare alimenti che non appartengono ai nostri agricoltori persino quando pensiamo di essere protetti dalla certezza di un marchio o di un certificato.
La campagna per difendere consumatori e agricoltori dalle contraffazioni ha fatto in modo che Altragricoltura con Soccorso contadino si è costituita parte civile nel caso scoperto da Maurizio così come anche il comune di Vittoria nel caso in cui le indagini della Guardia di Finanzia dovessero confermare quanto denunciato dall’imprenditore vittoriese.

Per approfondimenti vi segnaliamo i seguenti link:

E20Sicilia.tv

Rai News 24

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