Le elezioni al Consorzio di Bonifica vanno annullate. Riscatto non sarà complice del falso. Non presentiamo la lista ma andiamo in procura.

MOVIMENTO RISCATTO
Altragricoltura, LiberiAgricoltori, UCI Basilicata

Com. Stampa, Matera 15 giugno 2018

“Non possiamo essere complici del falso sulla pelle degli agricoltori. Non siamo interessati a qualche postazione, siamo impegnati a rompere con le pratiche del passato in nome del bisogno di cambiamento che sale dalla società lucana”: queste le parole con cui nella giornata di ieri la stragrande maggioranza di quanti hanno accettato di comporre la lista di Riscatto per le elezioni del Consorzio di Bonifica ha risposto alla consultazione avviata fin da due giorni prima per decidere come comportarsi di fronte alla mancanza di trasparenza nella composizione delle liste degli aventi diritti al voto per il Consorzio e alla mancanza di risposte ai rilievi posti.
Al termine della consultazione, nell’incontro fra il Movimento Riscatto e le prime organizzazioni che lo stanno sostenendo (Altragricoltura. LiberiAgricoltori, UCI Basilicata), prendendo atto dell’inutilità degli atti prodotti nei confronti del Consorzio, la decisione è stata assunta: Riscatto chiede che le elezioni vengano annullate, presenta le istanze del caso alla magistratura amministrativa perché se ne dichiari la nullità, porta le carte alla procura della Repubblica con un esposto denuncia perché venga accertato se esistano profili di illegalità.
Riscatto lo aveva detto più volte dal primo momento in cui aveva deciso di presentare la lista degli agricoltori e dei cittadini autonomi al Consorzio di Bonifica di Basilicata: “Con le elezioni serve realizzare due obiettivi: aprire un progetto nuovo che, superando le storture da carrozzone inefficiente e pieno di debiti consegnatoci da chi ha gestito fin qui l’Ente, restituisca ai cittadini un presidio efficiente e garantire trasparenza nella gestione di un Ente da troppi anni fondata sulla opacità e l’approssimazione”.
Le due condizioni sono imprescindibili e sono l’una funzione dell’altra. Non può esserci un progetto di risanamento e di rilancio se non fondato sulla partecipazione, la trasparenza, la correttezza e la legalità.
Nel mentre abbiamo lavorato in questi giorni per presentare la lista regionale suscitando entusiasmi e disponibilità nuove, fino all’ultimo momento abbiamo posto alcune questioni per garantire la trasparenza e la legalità delle elezioni. Fra queste ce ne sono alcune dirimenti:
– è un grave errore e, sotto molti profili, illegittimo che l’Ente impedisca “a chi non è in regola con i pagamenti” il diritto all’elettorato attivo e passivo (sarebbe come dire che alle elezioni di un consiglio comunale chi è moroso nei confronti del Comune non può votare)
– mentre viene limitato il diritto al voto di chi “non è in regola con i pagamenti” (magari perché ha legittimamente prodotto ricorsi e aperto contenziosi su molte delle forzature per cui si è distinta la gestione dell’Ente più intenta a fare cassa che non a garantire efficienza e giustizia), nell’elenco degli “aventi diritto al voto” che il Commissario ci ha comunicato vi sono migliaia di morti; chi può escludere e come che non voteranno per delega come lo Statuto del Consorzio prevede? Nel momento in cui il Consorzio convoca le elezioni assume responsabilità che vanno ben oltre la funzione di fare cassa da chiunque “pure dai morti”.
– gli elenchi degli aventi diritto al voto sono doppiamente falsi. Se lo Statuto e il regolamento consortile prevedono che possa votare e possa candidarsi solo chi è “in regola con i pagamenti” (secondo una scelta che non condividiamo ma che è pur sempre una regola imposta), allora alla richiesta di produrre l’elenco degli “aventi diritto al voto e ad essere eletti” il Consorzio ha l’obbligo di escludere, secondo le proprie regole che è tenuto ad applicare, chi non è in regola con i pagamenti. Se non lo fa, la stessa composizione delle liste, la raccolta delle firme di sottoscrizione nonché la certezza di chi voterà o meno è sub iudice. Come sapremo chi potrà votare? Chi lo verificherà? e soprattutto quando? Certamente l’elenco che ci è stato fornito è solo un elenco di posizioni contributive e non di “aventi diritto al voto”, dunque è un falso e la sua gestione si presta ad arbitri e manipolazioni inammissibili con l’esercizio del diritto/dovere di voto.
“Non ci siamo, queste sono elezioni fondate su atti falsi e dunque non possono tenersi in queste condizioni” sostiene Gianni Fabbris che annuncia: “Chiamiamo le forze democratiche e sane della società lucana alla vigilanza ed all’impegno. Non possiamo rassegnarci al fatto che parti vitali del nostro sistema amministrativo e di gestione, possano essere governate come se fossimo la Corea del Nord. La vicenda delle elezioni al Consorzio di Bonifica possono e devono essere un banco di prova su come questa società saprà interpretare le istanze di cambiamento che da tante parti vengono. Lavoriamo perché su questa vicenda, che viene a pochi mesi dal voto per il rinnovo del Consiglio Regionale di Basilicata, si aprano i riflettori e vengano portati all’attenzione dell’opinione pubblica nazionale. Sapere se nella nostra regione sia possibile andare alle elezioni di un Ente cosi importante con liste degli aventi diritto false e piene di migliaia di morti o di improbabili vivi fra cui mille e quaranta fra cento e 160 anni di età, è questione fondamentale per valutare le reali possibilità di uscire dalla crisi mortale in cui versano le nostre campagne e il tasso di democrazia di questa regione. Noi siamo pronti alla più efficace campagna di attenzione per aprire i riflettori su quanto sta accadendo, e all’impegno, come sempre, per impedire l’ennesimo golpe sulla pelle degli agricoltori”.
“Il lavoro fatto negli ultimi dieci giorni è un patrimonio prezioso” conclude Nicola Manfredelli “un patrimonio di intelligenze, generosità, impegno che si è attivato grazie alla nostra proposta e che nè la prima garanzia della mobilitazione che produciamo comunque a partire da oggi. Ringraziamo quanti hanno accettato di essere in lista con il Movimento Riscatto, magari vincendo i ricatti e le pressioni per non esporsi, e lavoriamo perché proprio da loro, da quegli uomini e donne liberi e dai diversi e tanti che sono dichiarati pronti a sostenerli in tutta la Regione, si parta per la più efficace iniziativa di mobilitazione contro l’arbitrio e per la Riforma del Consorzio di Bonifica. La prossima settimana annunceremo il calendario delle iniziative, perché una cosa deve essere chiara: è solo l’inizio”

Elezioni al Consorzio di Bonifica. C’è la lista di Riscatto contro il potere e la malagestione.

MOVIMENTO RISCATTO
Altragricoltura, LiberiAgricoltori, Uci Basilicata

Matera, com. stampa 5/6/18

GLI AGRICOLTORI LUCANI MOBILITATI DA ANNI CONTRO LA CRISI HANNO DECISO:
LA LISTA ELETTORALE DEL MOVIMENTO RISCATTO PER LE ELEZIONI AL CONSORZIO DI BONIFICA
È L’ALTERNATIVA AD UNA GESTIONE DEL POTERE CHE CI HA LASCIATO MALAGESTIONE, DISSERVIZI E DEBITI

GIOVEDI 7 GIUGNO ORE 11,30 A MATERA IN VIA LUCANA DAVANTI AL CONSORZIO DI BONIFICA DI BRADANO E METAPONTO
CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DELLA LISTA ELETTORALE PER CAMBIARE E RIFORMARE IL CONSORZIO DI BONIFICA

Gli agricoltori lucani mobilitati contro la crisi e per la difesa della nostra agricoltura, del territorio e delle comunità rurali saranno presenti con una loro lista autonoma alle elezioni per decidere la composizione dell’Assemblea del Consorzio Unico di Bonifica di Basilicata indette per il 15 luglio 2018. La lista è presentata sotto il simbolo e il coordinamento di Riscatto, il Movimento unitario e plurale che ha condotto la mobilitazione vincente contro l’IMU agricola ed è sostenuta da una serie di associazioni e realtà sindacali diverse come LiberiAgricoltori, Altragricoltura e UCI Basilicata.
“La lista di Riscatto per le elezioni al Consorzio di Bonifica Unico di Basilicata nasce per rompere il percorso consociativo e l’intreccio perverso permesso dalla commistione fra gestione delle risorse pubbliche e le organizzazioni di categoria degli agricoltori. La Coldiretti (con la condiscendenza di CIA, Confagricoltura e Copagri) ha, nei fatti, gestito i Consorzi di Bonifica vanificando la funzione sindacale autonoma di rappresentanza e contribuendo a trasformare degli Enti che avrebbero dovuto assicurare servizi agli agricoltori, ai cittadini ed al territorio in carrozzoni clientelari incapaci di assicurare servizi, efficienza e trasparenza ma sempre pronti a pagare lauti compensi e prebende e ad appesantire la condizione delle aziende agricole” ha dichiarato Gianni Fabbris (Acoordinatore di Alytragricoltuira e della Presidenza di LiberiAgricoltori) a termine della riunione con cui rappresentanze di agricoltori della Vald’agri, del Vulture e del Materano hanno deciso ieri sera (4 giugno 2018) di impegnare il movimento nella sfida elettorale.

All’incontro tenuto nella Casa degli Agricoltori di Matera hanno partecipato, oltre che Gianni Fabbris, rappresentanze di agricoltori delle diverse aree, Stefano Poli dell’ANPA e della Presidenza di LiberiAgricoltori , Mimmo Viscanti (Presidente del Movimento Riscatto), Emilio Vesia e Tato Pace (per la Rete dei Municipi Rurali) e Nicola Manfredelli dell’UCI di Basilicata.

Mimmo Viscanti ha ricordato che il Movimento Riscatto ha recentemente organizzato anche in Puglia analoghe iniziative con assemblee anche di trecento agricoltori per porre il tema della Riforma dei Consorzi di Bonifica e che l’esempio positivo messo in campo con il movimento contro l’IMU agricola può e deve essere oggi il modello su cui impegnare gli agricoltori e le istituzioni nel cambiamento profondo dei consorzi di Bonifica per trasformali da carrozzoni di malagestione in strumenti efficaci e giusti nelle gestione di servizi utili al territorio.

Stefano Poli ha sottolineato l’impegno di LiberiAgricoltori a favorire esperienze di autogoverno e di buon governo garantite dal protagonismo degli agricoltori in un rapporto corretto in cui i sindacati agricoli (come è LiberiAgricoltori) sostengono l’autonomia e la responsabilità sociale degli imprenditori senza trasformarsi (come al contrario hanno fatto le organizzazioni professionali storiche nei decenni scorsi) in gestori economici degli Enti portandoli al fallimento.

Nicola Manfredelli per l’UCI (Unione Coltivatori Italiani di Basilicata) ha indicato nella battaglia per la trasparenza e la liberazione dalla consociazione con il potere politico nella Regione la strada da seguire per garantire una stagione nuova di domocrazia e di sviluppo alle imprese ed alle forze sane della società lucana che “hanno bisogno di scrollarsi di dosso il controllo clientelare e burocratico di gestioni affaristiche e familistiche della cosa pubblica”.

Con queste premesse oggi, cinque giugno, Gianni Fabbris e una delegazione di agricoltori si è recato al Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto per avviare gli adempimenti necessari alla presentazione delle liste entro il 15 giugno 2018 come prevede la normativa vigente.

“La lista di Riscatto per le elezioni del Consorzio di Bonifica di Basilicata è la risposta del movimento degli agricoltori lucani per cambiare le scelte e la gestione disastrosa prodotta dal sistema di potere (regalo dell’accrodo fra politica e le organizzazioni sindacali ormai compromesse dalla cattiva gestione) e da li partiamo per assicurare, al contrario, una stagione nuova di Riforma e di buona gestione in cui gli agricoltori, gli Enti locali e i cittadini siano garanti e protagonisti. In autunno, nel quadro delle iniziative dell’Alleanza per la Nuova Riforma dell’Agricoltura e dell’agroalimentare, dopo aver costituito il Coordinamento Nazionale per la Riforma dei Consorzi di Bonifica, terremo un incontro nazionale per incalzare le Regioni e il Parlamento delle scelte necessarie al cambiamento. Intanto partiamo dalla Basilicata rivolgendoci agli agricoltori ed ai cittadini lucani che in grande maggioranza alle ultime elezioni hanno dato con il voto l’ìindicazione del cambiamento. Ora è il momento di tornare a votare, di bocciare con il voto chi ha ridotto i consorzi di bonifica nei carrozzoni indecenti che sono e di premiare le proposte di rilancio trasparenza e pulizia di cui siamo garanti e portatori. E’, anche in agricoltura, il tempo e il momento di cambiare. Ci rivolgiamo a tutte le forze sociali e politiche che hanno a cuore la necessità del cambiamento in questa regione: il voto al Consorzio di Bonifica deve essere il segnale del Riscatto di tutta la nostra comunità. Deve esserlo per gli interessi di tutta la Regione ma anche per evitare che sulla pelle degli agricoltori un Consorzio addomesticato ancora di più di quanto non sia stato finora finisca per fare cassa senza garantire sviluppo. Facciamo appello a convergere e rafforzare nelle prossime ore intorno alla lista proposta dal movimento autonomo degli agricoltori lucani per rafforzare l’unità di quanti guardano al futuro ed hanno a cuore le sorti della Regione”. Con questa dichiarazione ed appello Gianni Fabbris invita alla Conferenza stampa che si terrà giovedi 7 giugno davanti al consorzio di bonifica di Bradano e Metaponto in via Lucana alle ore 11,30 per presentare la lista e dare conto delle adesioni, delle proposte e delle iniziative.

Negli anni scorsi Altragricoltura e il Movimento Riscatto hanno condotto diverse conferenze stampa davanti al Consorzio di Bonifica per contrastare e denunciare gli effetti della cattiva gestione; questa, probabilmente, sarà l’ultima Conferenza stampa fuori dal Cancello del Consorzio. Le prossime le terranno i molti eletti eletti nell’Assemblea all’interno del Consorzio di Bonifica che si candidano convintamente a governare e in cui saranno, comunque, presidio di garanzia e autonomia.

Troppa pioggia, agricoltura in difficoltà. Allerta a Piacenza

Pubblicato su Piacenza sera (leggi articolo originale)

Anche le campagne piacentine non sono state risparmiate dal gennaio piovoso al quale abbiamo assistito, aggravato poi dalle piogge cadute in queste prime settimane di febbraio che hanno provocato ingenti danni in altre provincie. Nel solo mese di gennaio, fa sapere il Consorzio di Bonifica di Piacenza, sono infatti caduti circa 207 mm di pioggia alla diga di Mignano e 153,5 mm alla diga del Molato. Po e Nure si gonfiano ma la situazione è sottocontrollo e costantemente monitorata da parte dei tecnici del Consorzio di Bonifica di Piacenza che per ora hanno attivato un’unica pompa, sulle cinque dell’impianto idrovoro dell’Armalunga, che solleva 2.5 metri cubi d’acqua al secondo dai canali al Nure.

I campi sono tuttavia fradici ed incapaci di assorbire l’acqua in eccesso e drenarla, le preoccupazioni maggiori vanno in particolare alle coltivazioni di frumento che si trovano, in questo periodo, in una delicata fase di sviluppo e potrebbero essere compromesse se la situazione non dovesse migliorare. Per quanto riguarda le piante da frutto, già avanti nella maturazione, hanno già il bottone fiorale esposto a causa delle temperature miti inconsuete: va da se che alla prima gelata, si rischia di perdere il prodotto. Gravi problemi poi per le orticole, data l’impossibilità di procedere alla raccolta a causa del fango, che corrono dunque il rischio di marcire, ma anche per la semina che continua ad essere rimandata.

“Siamo in allerta, afferma Fausto Zermani, presidente del Consorzio di Bonifica di Piacenza, ma al momento la situazione è stabile e i nostri impianti sono in grado di mantenere la sicurezza idraulica. Terremo monitorata la situazione e se necessario, attiveremo altre pompe. E’ in situazioni come questa, che le attività di cura e manutenzione del territorio svolte dal Consorzio di Bonifica, si rendono più evidenti. Gli oltre 2000 km di canali e gli impianti idrovori permettono in caso di emergenze lo scolo dell’acqua piovana e il suo veloce allontanamento, scongiurando quindi il rischio di allagamenti nei campi, dovuti ad esondazioni.”

“Inoltre, sul lavoro di prevenzione del dissesto idrogeologico, piaga che caratterizza il nostro territorio, commenta il direttore Coldiretti Piacenza, Massimo Albano, gravano questi cambiamenti climatici, dei quali abbiamo avuto prova tangibile nei primi mesi dell’anno caratterizzati da abbondanti piogge e temperature miti. Certo è che un modello di sviluppo anomalo, caratterizzato da un’urbanizzazione selvaggia che comporta un aumento dell’impermeabilizzazione dei suoli, non contribuisce a migliorare la situazione. Basti pensare che ogni giorno vengono sottratti all’agricoltura 288 ettari, quasi 400 campi da calcio.”

Siccità 2012: a Castello di Annone c’è tempo fino al 29 marzo per presentare la domanda di danni

fonte: atnews.it  (vedi articolo originale)

Il comune di Castello di Annone (http://www.comune.castellodiannone.at.it/)  invita gli agricoltori che hanno subito danni alle coltivazioni a causa della siccità – nel periodo dal 1° giugno 2012 al 31 agosto 2012 – a presentare ENTRO E NON OLTRE il 29 marzo 2013 la domanda di rimborso.

La richiesta può essere avanzata dai titolari di aziende agricole che hanno subito danni da siccità superiori al 30% della produzione lorda vendibile.
Scaricabile dal sito la documentazione per l’invio della domanda

Cambia volto il comparto ittico, agricolo, alimentare in Sicilia

fonte: marsalaoggi.it ( vedi originale )

Un piano strategico per rivoluzionare la Sicilia agricola, ittica, dell’industria di conservazione e trasformazione degli alimenti. Ciò è quanto programmato dall’Assessore Regionale alle Risorse agricole ed alimentari della Regione Sicilia con l’avallo del Presidente della Regione Rosario Crocetta. Si inizierà con una politica di contenimento della spesa pubblica, quindi tagli, affiancata a quella di riconsolidamento del comparto agricolo-ittico-alimentare, quindi investimenti. Dario Cartabellotta, tecnico prestato alla politica, conosce ogni meandro del suo assessorato, i punti di forza ed i carrozzoni, le carenze e le potenzialità, molte delle quali inespresse. E, punta proprio su queste ultime, per risollevare l’economia della Sicilia, ridare dignità ai produttori e veicolare alimenti nel mondo sotto l’egida della “brand Sicilia”. L’assessore Dario Cartabellotta prevede di tagliare consorzi e dipartimenti, divenuti troppi e faraginosi; ma anche presentato sei disegni di legge per dare slancio all’assessorato. Tra questi, anche l’istituzione di un fondo per l’agricoltura e la pesca, che utilizzerà le risorse dell’Ente di Sviluppo Agricolo. Si punta essenzialmente sulla riduzione dei costi della macchina regionale, attraverso lo snellimento delle procedure burocratiche e la valorizzazione delle professionalità esistenti. Per quanto riguarda i Dipartimenti dell’Assessorato, passano da cinque a tre, con nomi e funzionalità riviste. L’unico dipartimento che resta così com’è è quello della pesca. Poi ci saranno il dipartimento Agricoltura, e quello Sviluppo Rurale e Territoriale.

Novità anche per gli enti. L’Esa, Ente di Sviluppo Agricolo, verrà liquidato. Al suo posto nascerà l’ Ente di Sviluppo Agricolo e Rurale. Il patrimonio immobiliare dell’Esa servirà a finanziare un fondo unico per il credito per i settori di agricoltura e pesca, incardinato presso l’Irfis. La dotazione iniziale sarà di 2 milioni e 775 mila euro e servirà per finanziare le attività imprenditoriali dei giovani agricoltori. L’IRVOS, Istituto regionale vini e oli di Sicilia diventa Istituto vini e agroalimentare di Sicilia. Confermati l’Istituto sperimentale zootecnico siciliano e l’Istituto incremento ippico. Verranno rivisti tutti i consorzi di ricerca. Tagliando una delle fonti di spreco più eclatanti nell’agricoltura siciliana, passano da undici a tre i Consorzi di Bonifica, che verranno aggregati per area geografica: Sicilia Occidentale (unirà Trapani, Palermo, Agrigento), Sicilia Centro meridionale (Caltanissetta, Gela e Ragusa), Sicilia orientale (Caltagirone, Catania, Enna, Messina, Siracusa). Infine, due disegni di legge prevedono la certificazione del “born in Sicily”, e la nascita di un “Osservatorio per l’equità e la giustizia nelle filiere agricole e alimentari”. Scelte drastiche in linea da un lato con clima di austerity in atto e con l’esigenza di snellire la macchina burocratica, fin troppo lenta e faraginosa, ma essenzialmente cara. Dario Cartabellotta sta intervenendo in maniera decisiva ma con grande conoscenza, essendo stato dirigente generale dell’Assessorato delle Risorse Agricole e alimentari e Direttore dell’Istituto Regionale Vini e Olii di Sicilia. “La Sicilia – sostiene Cartabellotta – è un luogo dove i prodotti si integrano con i territori. Vini e prodotti agroalimentari di Sicilia, negli ultimi decenni, hanno raggiunto livelli di altissimo pregio”.

L’assessore ha anche avviato un processo di dialogo territoriale per la preparazione del Programma di Sviluppo Rurale 2014/2020.”Gli incontri – dice Cartabellotta – mirano a superare l’isolamento politico e sociale dell’agricoltura e a stabilire un’alleanza strategica con le politiche territoriali, distributive, agroindustriali, ambientali, sanitarie, culturali, infrastrutturali e turistiche. Ammodernamento, credito, infrastrutture e mercati sono la scelta obbligata per gli anni futuri”. Un sistema di governance ”multi livello” (regionale e locale) e il coinvolgimento del territorio (agricoltori, imprese, sindaci, organizzazioni sindacali, ordini professionali, uffici pubblici, università , associazioni e consorzi) in tutte le fasi della programmazione, infatti, può consentire di combinare efficacemente gli orientamenti politici strategici con le esigenze territoriali regionali e locali”

Agricoltura: Catania, soddisfatto esito negoziato Pac

fonte: asca.it ( vedi originale )

soddisfatto esito negoziato PacRoma, 22 mar – ”La posizione espressa dal Consiglio dei Ministri Ue dell’agricoltura sulla nuova Politica agricola comune e’ indubbiamente migliorativa per il nostro Paese rispetto alla proposta della Commissione. Ora entriamo nella fase del Trilogo ed entro tre o quattro mesi arriveremo al testo definitivo della riforma”. Lo ha dichiarato il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Mario Catania nel corso della conferenza stampa che si e’ tenuta nella Sala Cavour del Mipaaf.

”Sono soddisfatto dell’esito del negoziato e del risultato raggiunto per l’Italia – ha detto – soprattutto se si pensa a quanto prevedeva la proposta iniziale avanzata dalla Commissione. In un quadro complessivo che vede un leggero arretramento della spesa globale, l’Italia recupera qualcosa sul fronte dello sviluppo rurale, e limita le perdite sugli aiuti diretti. Ritengo importante sottolineare come sia sPSRtata sconfitta la posizione che prevedeva un appiattimento degli aiuti: il nostro Paese ha ottenuto un livello di aiuti molto piu’ alto rispetto alla media europea”.

”Inoltre – ha sottolineato Catania – nell’ambito della previsione di giungere ad un allineamento interno entro il 2019, il testo del Consiglio prevede la possibilita’ per i singoli Paesi di limitarsi a un leggero avvicinamento tra i due estremi senza tagli pesanti per i settori che godono di un sostengo superiore alla media”.

”Anche per quanto riguarda l’importante sfida relativa alla definizione di ”agricoltore attivo’ – ha aggiunto il ministro – il testo uscito dal Consiglio individua il vero agricoltore consentendoci di sostenerlo nel modo piu’ adeguato”.

”Siamo riusciti – ha sottolineato Catania – anche a ”disinnescare’ i possibili effetti negativi della misura relativa al greening: il nuovo assetto tripartito, che prevede l’obbligo della diversificazione delle colture sulla base delle dimensioni delle aziende in tre livelli, infatti evitera’ traumi per gli agricoltori”.

”Molto importante – ha precisato il Ministro – e’ anche il nuovo assetto previsto per i Programmi di sviluppo rurale: avremo un ”contenitore’ nazionale all’interno del quale inserire tutte quelle misure che sarebbe illogico includere nei Psr regionali. Non meno importanti devono essere considerate la proroga dei diritti di impianto per il settore vitivinicolo e l’equiparazione delle associazioni di Organizzazioni produttive (Aop) alle Op vere e proprie”.

”Quella del Trilogo – ha proseguito Catania – e’ certamente una fase delicata ma siamo sereni perche’, a parte l’esclusione di alcune produzioni dagli aiuti accoppiati sui quali lavoreremo, il compromesso raggiunto costituisce un buon risultato negoziale. Dobbiamo solo vigilare per evitare che ci siano passi indietro e quindi lavorare per una rapida ed efficace applicazione della riforma in ambito nazionale”.

Agricoltura nelle zone svantaggiate e montane: in arrivo le indennità 2013

fonte: liberta.it ( vedi originale )

Sono stati approvati nei giorni scorsi gli avvisi pubblici relativi alle misure 211 e 212 del Piano di Sviluppo Rurale che consentiranno l’erogazione delle indennità a favore degli agricoltori delle zone montane e svantaggiate per l’anno 2013. L’importo messo a disposizione ammonta ad 1.600.000 euro e sarà suddiviso equamente fra le due misure.
I territori interessati coinvolgono i Comuni di Bettola, Bobbio, Cerignale, Coli, Cortebrugnatella, Farini, Ferriere, Morfasso, Ottone, Rivergaro Travo, Zerba, Caminata, Gropparello, Lugagnano, Nibbiano, Pecorara, Pianello, Piozzano e Vernasca.
Beneficiari sono gli imprenditori agricoli di età inferiore a 65 anni che conducono una superficie minima di 5 ettari di Superficie Agricola Utilizzata e che si impegnano a mantenere l’attività agricola per i cinque anni successivi alla presentazione della prima domanda e a rispettare gli obblighi della condizionalità.
“Si tratta di aiuti importanti per la nostra realtà – commenta l’assessore provinciale all’Agricoltura Manuel Ghilardelli – perché consentono agli imprenditori agricoli di montagna e delle aree svantaggiate di consolidare la loro preziosa opera di presidio del territorio attraverso un’effettiva permanenza in quelle zone e un’efficace conduzione aziendale. In tal senso questo tipo di sostegno, che arriva dal Piano di Sviluppo Rurale, costituisce un ottimo aggancio all’obiettivo che l’Amministrazione Provinciale intende perseguire attraverso il progetto Adotta la Terra, quello cioè di valorizzare i nostri agricoltori quali veri e propri custodi del territorio, in grado di operare un reale presidio anche in termini di prevenzione e mitigazione del dissesto idrogeologico”.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi