‘Prevenzione in agricoltura’, conclusa la due giorni promossa da Regione e Inail

Pubblicato su VivereMarche (leggi articolo originale)

Si è conclusa con successo di pubblico (circa 300 presenze totali) e positive novità, la due giorni svoltasi il 13 e 14 marzo ad Ancona, come consuntivo dei tre anni del “Piano nazionale di prevenzione in agricoltura”, organizzata da Regione Marche, ASUR, INAIL Direzione Regionale e Coordinamento Interregionale per la Prevenzione nei luoghi di lavoro.

Come ha sintetizzato Tiziano Ficcadenti (Area Vasta 4 dell’ASUR), nelle Marche, in applicazione del piano, i Servizi di prevenzione dell’ASUR hanno svolto azione di informazione su tutto il territorio regionale con incontri informativi che hanno, a oggi, coinvolto circa 1700 addetti del comparto agricole, effettuato controlli in 548 aziende e il 22% di queste hanno ricevuto prescrizioni per attrezzature non a norma, in particolare trattori. Sono infatti le trattrici la causa più frequente di infortuni mortali e gravi. Anzi, come ha ribadito l’ing. Laurendi del Settore Ricerca dell’INAIL nazionale, costituiscono la attrezzatura di lavoro che in assoluto causa, a oggi, la maggior quantità degli infortuni mortali sul lavoro tra tutti i comparti occupazionali: lo specifico osservatorio nazionale INAIL, che registra anche i dati dei non assicurati, ha contato ben 121 morti in Italia nel 2013.

Ribaltamento, schiacciamento, investimento da terra le dinamiche più frequenti. Per contrastare queste drammatiche morti e un ancor più elevato numero di infortuni gravi , sempre con lesioni permanenti e spesso perdita dell’uso di parti degli arti, nella Marche si sta operando in modo integrato tra gli Assessorati alla Agricoltura e Salute della Regione, la Direzione Regionale dell’INAIL, l’ASSAM, i servizi di prevenzione dell’ASUR, le associazioni di categoria delle imprese agricole e le Organizzazioni sindacali dei lavoratori, con la regia del Comitato Regionale di Coordinamento previsto dal “Testo Unico” per la sicurezza (Decreto Legislativo 81/08), diretto dall’Assessore alla Salute, Almerino Mezzolani.

L’Assessore all’Agricoltura Malaspina ed il Direttore della sede Regionale INAIL Onofri hanno informato come il programma di sostegno al piano stia procedendo con molto successo, tanto che, a fronte dei 300.000 euro di contributi previsti per il primo anno di sostegno all’adeguamento delle trattrici, sono pervenute richieste di contributi, da circa 2600 aziende, per circa 2,4 milioni di euro. L’Assessorato all’Agricoltura e l’INAIL regionale stanno valutando come procedere ad analoghi finanziamenti per gli anni prossimi. Positive valutazioni sulla complessiva esperienza in corso sono state espresse da Giorgetti, a nome delle associazioni di categoria di CGIL, CISL e UIL regionali, da Sebastianelli a nome di Agrinsieme e da Troiani per Coldiretti.

Certamente il riconoscimento più rilevante giunto al modello di intervento integrato messo in atto nelle Marche è giunto dal Ester Rotoli, direttore della prevenzione nazionale INAIL, che ha annunciato come l’INAIL abbia ritenuto valido  il modello di bando attuato da regione Marche e Direzione regionale INAIL, e sta valutando come utilizzarlo a base di analoghe iniziative  nazionali con una dotazione di circa 10.000.000 euro. Rotoli ha aggiunto inoltre che INAIL Nazionale sosterrà la prosecuzione del Piano Nazionale Agricoltura prevista nel prossimo Piano Nazionale di Prevenzione in fase finale di elaborazione tecnica tra Ministero della Salute e Regioni e che è stato appena sottoscritto un protocollo nazionale con MIUR e Ministero delle Politiche Agricole per far acquisire il patentino per la guida dei trattori agli studenti degli istituti agrari.

Come ha segnalato Paolo Onelli, Direttore generale della “Direzione Relazioni Industriali e dei rapporti di lavoro” del Ministero del Lavoro, l’agricoltura è uno dei comparti produttivi in cui l’occupazione ha tenuto in questo lungo periodo di crisi e sarà sicuramente uno dei partner della ripresa occupazionale, in particolare giovanile. Per questo motivo non possiamo permetterci di scoraggiare l’impresa, ma, senza operare sconti rispetto ai livelli di sicurezza che l’Europa ci richiede, dobbiamo sviluppare una maggior effettività delle norme ottenibile riconoscendo la reale specificità della organizzazione del lavoro nel comparto agricoltura . È necessario migliorare anche la capacità delle istituzioni di comunicare in modo efficace quanto si sta facendo e ciò si può ottenere sviluppando maggiormente le capacità relazionali tra tutte le componenti interessate.In particolare Onelli ha informato che sono in fase avanzata di predisposizione atti normativi, previsti dal così detto “Decreto del Fare” di semplificazioni normative, alcune specifiche per l’agricoltura, la cui approvazione è prevista entro il giugno prossimo.

Dalla giornata nazionale dunque è giunto un complessivo apprezzamento a quanto si sta realizzando nelle Marche, ma anche   un invito a procedere con impegno e determinazione nella strada intrapresa perché se è vero che nell’ultimo triennio gli infortuni in agricoltura sono scesi del 17,5% contro il 14,7 della media nazionale, è altrettanto vero che ciò non è accaduto per quelli mortali e gravi.

L’agricoltura sociale fa bene anche alle imprese. Se n’è parlato al Festival del Volontariato

Pubblicato su gonews.it (vedi articolo originale)

Ieri 50 associazioni e 20 imprese agricole si sono date appuntamento a Lucca al Festival del volontariato per il convegno “Agricoltura sociale, volontariato e servizi alla persona”, organizzato da Cesvot – Centro Servizi Volontariato Toscana. Insieme a Regione Toscana, Coldiretti, Cia, Anci, Forum nazionale agricoltura sociale e Agenzia italiana per l’agricoltura etica il volontariato toscano ha discusso dell’importanza di costruire reti tra associazioni, imprese agricole e enti locali allo scopo di promuovere l’agricoltura come strumento di riabilitazione sociale e inserimento lavorativo di persone con disagio.

Lavoro, decreto flussi 2013 in Gazzetta. Al via domande per 30mila immigrati

maniPorte aperte per 30mila lavoratori extracomunitari stagionali. Dal 28 Marzo è possibile inviare le domande telematiche per l’assunzione, secondo quanto previsto dal decreto flussi pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Il decreto era molto atteso dalle imprese agricole poichè la manodopera straniera rappresenta una componente fondamentale del settore primario, soprattutto in corrispondenza delle grandi raccolte. Sono circa 128 mila infatti i lavoratori extracomunitari occupati nelle campagne italiane: poco più della metà (il 53,8 per cento) è impiegato nella raccolta della frutta e nella vendemmia; un terzo (il 29,9 per cento) nella preparazione e raccolta di pomodoro, ortaggi e tabacco; il 10,6 per cento nelle attività di allevamento; il 3,2 per cento nel florovivaismo e il restante 3,5 per cento in altre attività come l’agriturismo o la vendita dei prodotti.

“Giù le mani dal vostro cibo” e il caso della melanzana taroccata.

E’ terminata da poche ore la presentazione fatta a Palazzo Iacono, Vittoria (RG)o della campagna nazionale “Giù le mani dal vostro cibo”. Presente anche l’assessore comunale all’Agricoltura, Concetta Fiore, il presidente nazionale di Altragricoltura, Gaetano Malannino, l’imprenditore Maurizio Ciaculli, il coordindatore nazionale di Altragricoltura, Gianni Fabbris, il comandante della Tenenza di Vittoria della Gdf, Domenico Ruocco e il sindaco di Vittoria, Giuseppe Nicosia.

E’ stata l’occasione per difendere ancora una volta il lavoro dei nostri produttori necessario a lavorare i prodotti agricoli che ogni giorno si consumano sulle nostre tavole e lo stato in cui versa la nostra agricoltura.

C’è un costante controsenso, afferma Fabbris, tra i dati diffusi da economisti, politica e organizzazioni che parlano di un settore come quello agricolo che regge di più la crisi ed esporta di più all’estero grazie al Made in Italy e il dato drammatico che vede la chiusura sistematica delle nostre aziende diminuendone la capacità produttiva e qualitativa”. Ricordiamo infatti che solo nel 2011 si sono chiuse 50000 aziende.

Il caso di Maurizio Ciaculli, imprenditore agricolo di Vittoria che ha avuto il coraggio di denunciare un caso di taroccamento della melanzana di cui è stato vittima e del quale lui stesso ci parla nell’intervista che pochi giorni fa abbiamo realizzato (vedi video sul nostro canale TV) è solo una delle vicende che vede i nostri agricoltori coinvolti.

Sempre più grande infatti è il rischio di mangiare alimenti che non appartengono ai nostri agricoltori persino quando pensiamo di essere protetti dalla certezza di un marchio o di un certificato.
La campagna per difendere consumatori e agricoltori dalle contraffazioni ha fatto in modo che Altragricoltura con Soccorso contadino si è costituita parte civile nel caso scoperto da Maurizio così come anche il comune di Vittoria nel caso in cui le indagini della Guardia di Finanzia dovessero confermare quanto denunciato dall’imprenditore vittoriese.

Per approfondimenti vi segnaliamo i seguenti link:

E20Sicilia.tv

Rai News 24

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