Invito. Tre giorni per cambiare trent’anni

Lettera/invito dai contadini di Altragricoltura.
Care e cari, vi invitiamo alla tre giorni che terremo fra il 21 e il 23 maggio 2018 a Roma.
Il titolo che abbiamo scelto per questo ennesimo sforzo è indicativo: “Tre giorni per cambiare trent’anni“. Trent’anni in cui l’Italia è entrata nel tunnel della crisi della nostra agricoltura per effetto delle scelte sociali e politiche che hanno assunto acriticamente e ideologicamente il modello agroalimentare dominante della globalizzazione neoliberista.

Altragricoltura: concluso l’incontro tra i dirigenti regionali.

IMG_2814Da poche ore si è concluso l’incontro nazionale tenutosi in Basilicata, a Bernalda provincia di Matera, tra i diversi componenti del direttivo di Altragricoltura.

Erano presenti diverse personalità: Tano Malannino – Presidente nazionale del movimento, Pardo Di Paolo – Molise, Maurizio Mazzariol – Toscana, Giuseppe Pelullo – Alta Irpinia; una folta rappresentanza costituita da imprenditori agricoli quali Maurizio Ciaculli di Vittoria (RG), i lucani Gaetano Fortunato e Leonardo Conte di cui stiamo seguendo le vicende attraverso le nostre campagne e iniziative, nonché gli avvocati del Soccorso Contadino tra i quali Antonio Melidoro e tecnici lucani come Giovanni Samela.

Ognuno di loro è arrivato all’incontro con una sintesi delle esperienze realizzate in questi anni che li ha coinvolti in processi diversi. Durante questa due giorni ci si è confrontati molto sullo stato del movimento, partendo dal radicamento nelle singole realtà territoriali fino ad avanzare proposte su come Altragricoltura dovrebbe essere ridefinita senza dimenticare i cambiamenti intervenuti a causa di una crisi globale che non investe solo le campagne.

Oggi nelle chiese di Policoro letto l’appello degli agricoltori alla comunità.

riunioneIn queste ore nelle chiese di Policoro verrà letto l’appello che prodotto dagli agricoltori e rivolto alla comunità con l’invito a partecipare alle iniziative di martedi prossimo, 19 Marzo 2013, contro le vendite all’asta e l’usura.

Segue appello:

Appello: le nostre terre sono le vostre radici, che siano l’humus con cui nutrire la nostra comunità

Martedi 19 Marzo 2013 troviamoci nella Sala Consiliare del Comune di Policoro

Alle comunità di Policoro

In questa terribile fase di crisi economica e finanziaria, molte delle terre condotte fin qui dagli agricoltori e allevatori di questo territorio sono a rischio. A rischio di essere abbandonate per impossibilità di continuare a svolgere il nostro lavoro o di passare di mano. Una intera generazione di agricoltori oggi conosce concretamente il rischio di doversi consegnare agli usurai per poter garantire la prosecuzione dell’attività o di vedersi scippare l’azienda da chi, approfittando della crisi, cerca di speculare arricchendosi e comprando all’asta beni il cui valore è stato accumulato da generazioni di agricoltori e dal duro lavoro di tutte le loro famiglie.

E’ un danno enorme per le famiglie degli agricoltori esposte alla crisi non meno di quelle degli artigiani, dei commercianti, dei professionisti e dei lavoratori tutti accomunati dalla mancanza di futuro e di prospettive reali.

Sappiamo che le risposte devono venire prima di tutto dalla Politica e dal Governo (in primis quelli Regionale e Nazionale largamente inadempienti) ma sappiamo, anche, che siamo chiamati tutti in prima persona alle responsabilità. Responsabilità che pretendono da noi agricoltori e imprenditori una nuova etica del produrre e del risparmio dopo gli anni dell’economia facile ma, anche, dell’intera comunità che deve sapersi stringere esprimendo solidarietà, coesione e senso civico. Per questo troviamo intollerabile se e quando accade che una parte pur minima della nostra comunità si organizzi per approfittare delle difficoltà di un’altra parte (ben più ampia) e cerchi di mettere le mani sui loro beni per un tozzo di pane.

Rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori”: non possono rimanere solo parole.

Qualcuno, come è già accaduto troppe volte, sta mettendo le mani su un’azienda agricola in difficoltà, pensando di prendersela con poche decine di migliaia di Euro a fronte di un grande valore di centinaia di migliaia di Euro. E’ intollerabile per noi agricoltori piegati al lavoro della terra e colpiti dalla crisi ma è, anche, uno schiaffo ad una comunità sorta su una storia millenaria di rispetto della terra e del suo lavoro.

I coloni greci che bonificarono le nostre terre, a Policoro si diedero una legislazione di rispetto per l’uso della terra che aveva qualcosa di sacro e di profondamente legato al senso della collettività. Noi oggi, coloni di un secolo non tanto breve da cancellare ogni radice col passato, con il nostro lavoro della terra offriamo agli uomini e alle donne che abitano e vivono il territorio una radice profonda su cui innestare il senso di una nuova comunità.

Per questo ci appelliamo a voi tutti: il lavoro e i sacrifici chiedono rispetto e dignità anche nei momenti di crisi. Facciamo in modo che usurai, affaristi e speculatori di ogni risma sappiano che colpire uno di noi (agricoltore, commerciante, imprenditore, dipendente o disoccupato che sia) è uno schiaffo dato a tutta la comunità che saprà reagire in modo coeso, determinato e civile.

Reagiamo tutti uniti. Martedi 19 Marzo occuperemo l’azienda Agricola Conte, costituendoci in Associazione di liberi cittadini per evitare che chi ha comprato all’asta possa portare a casa il frutto di una speculazione che consideriamo immorale.

Vi chiediamo di essere con noi, di aderire all’Associazione e di partecipare all’assemblea aperta che terremo martedi sera 19 Marzo 2013 alle ore 18 nella Sala Consiliare del Comune di Policoro.

Chiediamo tutti insieme una svolta dalla politica e che chi ha partecipato all’asta receda dal suo proposito, accetti di essere rimborsato e si renda partecipe di un progetto di rilancio, contribuendo positivamente a cementare il senso di comunità e solidarietà di cui abbiamo sempre più bisogno in questi tempi così difficili.

Gli agricoltori solidali con l’Azienda Conte e i cittadini colpiti da usura e vendite all’asta

Crisi agricola: un silenzio assordante. La testimonianza di Leonardo Conte.


“Le aziende agricole stanno morendo ma non è colpa nostra. Il lavoratore onesto non viene incentivato a causa di scelte istituzionali sbagliate  che, anzi,  lo portano spesso a compiere azioni disoneste”. Chi parla non è un uomo politico ma è solo uno dei tanti imprenditori onesti che popola il nostro territorio, Leonardo Conte. La sua azienda collocata tra Tursi e Policoro, è stata messa in ginocchio più volte.

Le cause? Diverse. Superficialità degli organi preposti, cambiamento delle politiche agricole a livello internazionale, usura. Lo scopriamo in questa intervista che abbiamo realizzato per voi. Scoprirete che c’è un’unica parola che viene spesso ripetuta: ‘onestà’.

Leonardo si presenta con la sua aria buona, di uomo riservato e timoroso. Intervistarlo non è per nulla una fatica. Sono poche le domande che mi permettono di conoscere la sua storia e le sue vicissitudini perché Leonardo Conte si racconta emozionando ed emozionandosi.

Intervista a Tano Malannino, presidente nazionale di Altragricoltura

I contadini sanno che i loro problemi non si risolveranno fino a quando l’atteggiamento servile continuerà. E’ per questo che hanno deciso di prendere in mano le redini del loro destino. Non più, quindi, con il capo chino e il cappello in mano ad elemosinare vantaggi corporativi ma la richiesta unanime di trasformare profondamente il modo di concepire l’agricoltura e le regole che la sottendono. La rivoluzione come sempre parte dal basso e i contadini del sud sono in fermento. Invece di arrendersi a una crisi che li vorrebbe in ginocchio affrontano la realtà e si organizzano a livello nazionale per costituire, in ogni regione d’Italia, sedi sindacali gestite da loro. Continua quindi l’esperienza di Altragricoltura e il processo di consolidamento nazionale.

Ce ne parla, in questa intervista, il Presidente nazionale di Altragricoltura, Tano Malannino.

Incontro in Senato. Intervento di Gianni Fabbris in diretta.

Servizio TGR Basilicata

All’indomani dell’incontro che, il 18 dicembre 2012, una delegazione di agricoltori, provenienti dalle aree di crisi meridionali, ha con la Commissione Agricoltura del Senato, il TGR Basilicata manda in onda il seguente servizio nell’edizione serale delle ore 19:30 a partire dal minuto 06:24. In diretta dagli studi di Matera il portavoce nazionale di Altragricoltura Gianni Fabbris.

La Commissione Agricoltura del Senato ha concluso le attività pubbliche della legislatura in una audizione di tre ore con noi: domattina illustriamo i risultati a Matera

Delegazione di Altragricoltura alla Commissione Agricoltura del Senato
Delegazione di Altragricoltura alla Commissione Agricoltura del Senato

Giovedì 20 dicembre ore 9.30 – Saletta delle Conferenze della provincia di Matera
La commissione Agricoltura del Senato ha concluso i lavori pubblici della legislatura incontrandoci per tre ore in audizione
Il prossimo parlamento dovrà ripartire da li: affrontare la crisi delle campagne. Ache in Basilicata e Puglia saremo di nuovo in strada ed al Parlamento senza permettere più alibi

 

In conferenza stampa a Matera Fabbris e gli altri partecipanti lucani alla audizione renderanno pubblici i documenti assunti e la convocazione della nuova fase di mobilitazione nelle aree rurali che attraverserà la prossima campagna elettorale.

Fonte Giornale di Ragusa

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