La Sovranità Alimentare per uscire dalla crisi, ora!

Nel sito di Altragricoltura, preceduta da una nota esplicativa, è stata pubblicato il documento sottoscritto da diverse organizzazioni contadine di diversi Paesi (fra cui la stessa Altragricoltura) dal titolo “Sovranità alimentare dei popoli, facciamola funzionare!”.

E’ un documento datato a qualche anno addietro ma rende bene quali potenti strumenti la proposta della Sovranità Alimentare mette a disposizione del lavoro e del dibattito per riconquistare un futuro socialmente condiviso all’agricoltura di fronte ad un disastroso presente che condanna vaste aree rurali del mondo, comprese quelle italiane, all’impoverimento e discrimina sempre di più i cittadini dall’accesso al cibo.

Land grabbing anche in Europa, colossi frenano l’agricoltura

Pubblicato su La Stampa (vedi articolo originale)

Roma, 18 apr. (TMNews) – Il ‘land grabbing’ (accaparramento delle terre) non colpisce solo i Paesi in via di sviluppo: vasti tratti di terra del continente europeo, infatti, sono finiti in mano a colossi industriali, speculatori, ricchi acquirenti stranieri e fondi pensione, favorendo così la concentrazione delle attività agricole e delle ricchezze terriere in poche mani e impededendo alla gente comune di dedicarsi all’agricoltura.
Stando a quanto emerge da una ricerca condotta da Transnational Institute e riportata oggi dal Guardian, oggi il 50% delle terra agricola europea è concentrata nelle mani delle grandi aziende (con 100 ettari e più di terreno), che rappresentano solo il 3% delle circa 12 milioni di aziende Ue. Protagonisti di questo accaparramento sono grandi imprese cinesi, fondi sovrani mediorientali ed hegde fund, così come oligarchi russi e colossi agricoli.

Al World Social Forum che si apre oggi a Tunisi sindacati, ong e movimenti lanciano una nuova offensiva contro la svendita dei beni comuni e i cambiamenti climatici

 WSF_locandinaSi prepara a una grande mobilitazione verso la ministeriale della Wto che si terrà a Bali nel dicembre prossimo

Fairwatch, tra gli organizzatori a Tunisi dell’area tematica Climate space, è tra i promotori in Italia del nuovo Osservatorio sul commercio internazionale che verrà presentato il 28 marzo al WSF insieme a Cgil, Arcs/Arci e Legambiente

Diffuso da Fairwatch e pubblicato su comune.info (pagina degli articoli sul WSF 2013)

Tunisi, 26 marzo – Tutto è pronto a Tunisi per l’apertura del World Social Forum: questa mattina il via ai lavori con la grande assemblea delle donne, convocata alle 10.00 presso il Campus Al Manar, da dove si partirà per raggiungere alle 16.00 Place 14 Janvier, luogo da cui comincerà la Marcia inaugurale per cui è prevista una partecipazione di oltre 30mila persone.

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