In marcia verso Terra Futura. Altragricoltura torna dopo dieci anni.

Servizio In ToscanaDa alcuni giorni è terminata la decima edizione di Terra Futura che si è svolta a Firenze tra il 17 e il 19 maggio del 2013.Una mostra convegno internazionale per unire teoria e pratica.

Da una parte una riflessione sulle grandi sfide che dobbiamo affrontare dall’altra le buone pratiche di chi sperimenta soluzioni concrete.

Altragricoltura, dopo averla lanciata 10 anni fa, ci ritorna con una grande speranza: quella di condividere e socializzare il dramma che si vive nelle campagne che sta dentro una crisi più ampia che è non solo finanziaria ma anche economica, sociale, ambientale, di democrazia, provando a concretizzare percorsi, definire strategie e riflettendo a più livelli, favorendo il dialogo tra diversi attori che compongono la società civile.

Cala il sipario su Terra Futura ma non su Altragricoltura.

da sx: Marocci, Ciaculli, Prella, Carocci, Fabbris, Madio, Malannino,
da sx: Marocci, Ciaculli, Prella, Carocci, Fabbris, Madio, Malannino, Cavinato

Si è chiusa domenica sera, 19 maggio, dopo una bella, affollata e partecipata assemblea l’Area della Sovranità Alimentare promossa e organizzata da AIAB Toscana e Altragricoltura.

E’ stata l’occasione per diffondere a un numero consistente di persone ed a un insieme di reti che nei diversi territori d’Italia lavorano giorno per giorno per un nuovo modello economico, agricolo, alimentare e culturale, la nostra attività e le nostre campagne.

Abbiamo sottolineato, più volte, come Altragricoltura rappresenti un mondo molto concreto che riesce a dare risposte ponendosi come modello alternativo alle grandi organizzazioni sindacali.

Da più parti va maturando infatti l’idea che sia necessario un nuovo sistema di governance mondiale. Si è capito che non ci si può più affidare soltanto ai governi delle nazioni più forti o ai potentati dell’economia, ma è necessario un ampliamento che comprenda le rappresentanze politiche dei Paesi di grande rilievo demografico e tutta la rete del mondo associativo, vale a dire le organizzazioni non governative e i grandi movimenti che operano su più fronti da quello ecologico, della giustizia sociale e del volontariato a quello economico e finanziario.

A tal proposito uno dei nostri obiettivi è stato quello di presentarci come un’organizzazione aperta, disposta ad accogliere al suo interno tutti quelli che ne condividono ideali, anche se agiscono in maniera differente o in contesti molto lontani tra loro, sia dal punto geografico che operativo. E’ in quest’ottica che Altragricoltura ha fatto proprie le battaglie su “La Campagna globale sulla libertà dei semi”, promossa da Vandana Shiva, e “L’Arca di Gaza” di Freedom Flotilla.

Della prima iniziativa vi abbiamo già ampiamente parlato nel report della prima giornata di seminario e pertanto vi invitiamo ancora una volta a sottoscrivere l’appello che troverete in questa pagina.

Ci preme adesso soffermarci sulla campagna “Arca di Gaza”. Ce ne ha parlato ampiamente David Heap portavoce per l’Europa e il Canada. David è un professore canadese di linguistica presso l’Università di Western Ontario in Canada. Ha partecipato a tutte le flottiglie per rompere il blocco di Gaza. In una di queste ha scontato sei giorni in carcere ad Israele. E’ poi entrato a Gaza nel mese di ottobre 2012 con diverse personalità, tra cui Noam Chomsky.

L’arca di Gaza è una campagna popolare costituita da una società civile residente in Palestina, Canada, USA, Australia e altri paesi nonchè parte della Coalizione internazionale della Freedom Flotilla. La coalizione intende sfidare l’illegale e disumano blocco israeliano di Gaza e sta allestendo un’imbarcazione per sfidare con un’azione pacifica il blocco che Israele impone a Gaza, unilateralmente e senza ragione, al fine di stimolare l’economia locale e il commercio.

Altragricoltura fa sua la campagna promuovendola e offrendo piena solidarietà ai contadini palestinesi perché come ha sostenuto Heap: “quando diciamo giù le mani dalla terra lo diciamo per gli agricoltori palestinesi,  in Palestina, ma lo diciamo per gli agricoltori italiani,  in Italia, e quindi le nostre lotte sono sicuramente unite”.

Un importante spazio è stato poi dato ai nostri agricoltori: Leonardo Conte e Maurizio Ciaculli che sono i testimonial delle due campagne più importanti che Altragricoltura già da diversi mesi sta portando avanti: “Giù le mani dalle nostre terre” e “Giù le mani dal vostro cibo”. Tra gli interventi anche quello di Gianni Cavinato, Presidente ACU (Associazione Consumatori Utenti).

Il nostro è un modo nuovo di intendere la produzione, la trasformazione, la distribuzione e il consumo del cibo che trae origini dal passato e dalla storia dei diversi popoli ma che ha uno sguardo proiettato in avanti con l’intento di costituire una rete sinergica in grado di intercettare storie rurali, sempre consapevoli della difficile situazione in cui ci troviamo, sensibili da saperne valutare l’importanza.

Ma la rete, il lavoro non si conclude certo mentre cala il sipario su Terra Futura. Promuoveremo momenti d’incontro e di studio nei territori, condurremo le nostre lotte implementandole con esperienze simili ad Altragricoltura. In questo modo sarà sempre più facile favorire la condivisione di idee e un costante impatto mediatico, sempre più motivati ad andare avanti perché ci rendiamo conto di operare verso una dimensione nuova, promossa da un’umanità incredibile costituita da tante famiglie contadine e non, che stanno sempre più acquisendo consapevolezza del loro valore, dell’importanza delle loro storie spesso a metà strada fra il dramma e il fantastico, consci del difficile ma sapiente lavoro che ogni giorno svolgono.

La politica ha estromesso i contadini dal processo democratico. Nonostante tutto loro hanno conservato saperi, continuano a produrre  in armonia con la Terra, mantengono quei valori e quelle pratiche che le politiche neoliberiste hanno distrutto.

Altragricoltura, intrisa di valori rivoluzionari sta tentando di dare risposte e cambiare le nostre sorti, cambiandoci nel profondo.

Ritorna Naturalmente Sud. Un’importante vetrina al comparto agricolo ed agroalimentare lucano.

naturalmenteTaglio del nastro per la tredicesima edizione di “Naturalmente Sud” dal 10 al 12 maggio presso l’area fieristica di Tito Scalo. In mostra le eccellenze dell’enogastronomia regionale lucana promossa dal Dipartimento Agricoltura della Regione Basilicata, d’intesa con Basilicata Fiere e Provincia di Potenza.

Circa 100 espositori metteranno in vetrina il “Made in Lucania” per far conoscere ed apprezzare la filiera enogastronomica ed artistica del territorio, espressione di aree ricchedi storia e tradizione tutte da scoprire e visitare.

Durante la manifestazione sono previste degustazioni, lezioni di cucina tipica lucana, mostre e laboratori di artigianato artistico lucano. Nel padiglione “Naturale applicato” saranno trattati i temi del benessere naturale, delle nutrizioni, delle risorse ambientali e del lavoro.

Partner dell’iniziativa sono: Confcooperative, Gal, associazioni di categoria, Associazione Regionale Allevatori di Basilicata, Associazioni turistiche, Consorzi di tutela, Associazione ambientaliste, Inail di Basilicata, Università degli studi di Basilicata, Unione regionale cuochi italiani, Ass. Lucania World, Associazione micologica “Bresadola” Potenza, Anial (Ass. Nazionale Allevatori Lepri), Corpo forestale dello Stato, Associazioni ittico venatorie, Atc, Parchi naturalistici e istituti scolastici.

In Veneto giovani protagonisti del futuro del settore: appuntamento mercoledì 24 Aprile ad Agripolis.

Pubblicato su Regione Veneto (vedi articolo originale)

L’agricoltura veneta dà voce ai giovani, anzi ne cerca le idee per costruire direttamente con loro la programmazione futura del settore e per aprire nuovi possibili spazi imprenditoriali e occupazionali in un momento di crisi pesantissima. “Mercoledì della prossima settimana, 24 aprile – annuncia l’assessore regionale Franco Manzato – daremo anche formalmente il via al processo di ascolto ed elaborazione delle proposte, dei progetti, dei suggerimenti degli under 40, chiamati ad essere protagonisti anche nelle scelte della politica. L’appuntamento è ad Agripolis di Legnaro, in provincia di Padova, alle ore 11, nell’Aula 14 del Pentagono, all’insegna del “di’ la tua””.

Al via orti sociali bio negli istituti penitenziari minorili

tratto da viniesapori (vedi articolo originale)

Niente banchi di scuola, ma lezioni sul “campo” per i ragazzi degli istituti penitenziari minorili di sei regioni italiane che, in questi giorni, stanno iniziando corsi di orticoltura biologica. L’attività formativa è contestuale alla realizzazione di orti biologici all’interno degli istituti, in cui i ragazzi coltiveranno varietà antiche e autoctone per valorizzare la biodiversità e le produzioni tipiche dei territori. Ad essere coinvolti saranno circa 70 ragazzi e ragazze degli istituti di Palermo, Roma, Pontremoli (Mc), L’Aquila, Airola (Bn) e la comunità Borgo Amigò di Roma, due classi di età: i “minori” tra i 14 e i 18 anni e “giovani adulti” tra i 18 e i 21, detenuti negli Istituti Penali per Minorenni e in esecuzione penale esterna al carcere.

L’agricoltura sociale fa bene anche alle imprese. Se n’è parlato al Festival del Volontariato

Pubblicato su gonews.it (vedi articolo originale)

Ieri 50 associazioni e 20 imprese agricole si sono date appuntamento a Lucca al Festival del volontariato per il convegno “Agricoltura sociale, volontariato e servizi alla persona”, organizzato da Cesvot – Centro Servizi Volontariato Toscana. Insieme a Regione Toscana, Coldiretti, Cia, Anci, Forum nazionale agricoltura sociale e Agenzia italiana per l’agricoltura etica il volontariato toscano ha discusso dell’importanza di costruire reti tra associazioni, imprese agricole e enti locali allo scopo di promuovere l’agricoltura come strumento di riabilitazione sociale e inserimento lavorativo di persone con disagio.

Agroalimentare: da 1* luglio a rischio comparto mozzarella bufala

Pubblicato su Borsaitaliana (vedi articolo originale)

PARMA (MF-DJ)–“La pizza napoletana per valorizzare e tutelare le DOP italiane. Il caso Mozzarella di Bufala Campana” e’ il titolo del convegno, in programma il 16 aprile presso il Quartiere Fieristico di Parma in occasione del Pizza World Show (dal 15 al 17 aprile), per delineare i rischi per l’intero comparto del prodotto tipico della Campania determinati da una legge firmata dall’ex ministro Luca Zaia nel 2008.

Il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop ha infatti scelto Parma, patria dell’agroalimentare di qualita’ e di eccellenza, per dare voce a tutto un comparto, attualmente in fibrillazione a causa di una legge che dal 1* luglio minaccera’ la stessa esistenza del prodotto campano.

Sottoscritto accordo di filiera “Born in Sicily”, volto al rilancio della zootecnia iblea

Pubblicato su Radiortm (vedi articolo originale)

E’ stato sottoscritto l’ accordo di filiera sul “Born in Sicily” per tutelare gli allevatori e rilanciare la zootecnia iblea (n.r. Ibleo, nella moderna accezione sta per ragusano, deriva da Ibla, antica città della Sicilia, che oggi corrisponde a Ragusa). E’ stato fatto un passo molto importante per il rilancio di un settore economicamente in crisi ma di fondamentale importanza per l’economia siciliana! Così afferma Orazio Ragusa e ricorda che: “L’accordo di filiera è lo strumento per intervenire concretamente in favore degli agricoltori che, col proprio lavoro e la propria terra, producono beni made in Sicily. Chi far parte del sistema filiera potrà beneficiare di aiuti pubblici o interventi regionali come ad esempio la Legge KM 0, per la realizzazione del catalogo promozionale dei prodotti regionali agroalimentari ed i cui iscritti saranno collegati alla ristorazione ospedaliera, alla refezione scolastica, alle filiere corte e agli altri accordi di filiera sul BORN in SICILY. Sempre all’interno dello stesso accordo viene inserito, continua Orazio Ragusa: il prezzo minimo del latte fissato per 42 centesimi + IVA per il latte bovino e di 80 centesimi + IVA per il latte di pecora.”

Un frutteto biologico all’Istituto tecnico agrario di Macerata

Pubblicato su Il Resto del Carlino (vedi articolo originale)

Macerata, 10 aprile 2013 – Due piccoli nuovi peschi piantumati come simbolo della tutela dell’ambiente, per la promozione di uno sviluppo realmente sostenibile. Questa mattina, all’Istituto tecnico Agrario “G. Garibaldi” di Macerata, la Provincia ha consegnato i certificati per l’adozione a distanza di 50 alberi da frutto, ricevuti a Bruxelles nell’ambito del progetto “Protect. An integrated model to protect MEDiterranean forests from fire”, che hanno consentito la realizzazione di un frutteto interamente biologico.

‘Stop ai miasmi’. Altragricoltura aderisce alla manifestazione.

miasmiAltragricoltura ha partecipato e aderito alla manifestazione indetta stamane dal Comitato Pisticci Pulita a Pisticci Scalo. L’iniziativa intendeva esprimere il dissenso dei cittadini di quel territorio alla diffusione dei miasmi e di tutte le emissioni maleodoranti considerate nocive per la salute e l’ambiente. Il borgo infatti è costantemente investito da cattivi odori provenienti dall’area industriale che hanno un’origine chimica e che producono, ogni anno, un numero altissimo di vittime per malati di cancro.

La partecipazione degli agricoltori e degli allevatori è stata motivata, ancora una volta, dalla necessità di affermare il diritto a pretendere un profondo cambiamento delle scelte territoriali, sociali e politiche che continuano a condannare il nostro territorio e, in particolare, la nostra agricoltura a ruoli marginali ed improduttivi  mentre le risorse della nostra terra (valore straordinario che ci è stato consegnato dalla sapienza e dal lavoro di generazioni di agricoltori) è divenuta merce di sfruttamento e scambio nelle mani della speculazione economica e finanziaria.

Ritorna il progetto nazionale: “Frutta nelle scuole”.

locandina-frutta-nelle-scuoleSi sta realizzando in questi giorni, nelle scuole di tutta Italia il programma europeo “Frutta nelle scuole”,  introdotto dal regolamento (CE) n.1234  del Consiglio del 22 ottobre 2007  e dal regolamento (CE) n. 288 della Commissione del 7 aprile 2009,  finalizzato ad aumentare il consumo di frutta e verdura da parte dei bambini e ad attuare iniziative che supportino più corrette abitudini alimentari e una nutrizione maggiormente equilibrata, nella fase in cui si formano le loro abitudini alimentari.

 

Progetto “Lazio Bio” – Pubblicazione degli atti del Convegno “L’educazione alimentare per il biologico” svoltosi a Roma il 12 ottobre 2012

Il progetto “Lazio Bio”, elaborato dalla Direzione regionale Agricoltura della Regione Lazio ed approvato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (MIPAAF) è stato realizzato nell’ambito delle azioni 3.1 e 3.2 previste dal ‘Programma di azione nazionale per l’agricoltura biologica e i prodotti biologici per gli anni 2008 e 2009’.
La Regione Lazio pubblica sul suo sito web il materiale relativo al progetto e consistente in un manuale didattico sull’agricoltura biologica e agli atti del Convegno ‘L’educazione alimentare per il biologico’ svoltosi a Roma presso il Centro Congressi di Eataly il 12 ottobre 2012.

Tutto il materiale è scaricabile al LINK

Fonte:Regione Lazio

Un’altra agri-cultura è possibile. Il successo dei Mercati contadini di Genuino Clandestino, aspettando le istituzioni

Pubblichiamo da: AgoraVox (vedi originale)

Digitando su Google le parole “mercati km 0” si ottengono circa 210.000 risultati ed è il miglior indicatore di uno dei pochi parametri economici positivi della nostra economia agricola, in termini di numero di addetti e consumatori.

Un mercato che secondo una ricerca commissionata da Coldiretti a SWG ha registrato nel primo semestre del 2012 un incremento pari al 23 per cento (rispetto al precedente anno) degli acquisti fatti direttamente dal produttore. Una filiera corta che vale non meno di 3 miliardi di euro, a cui si accompagna un cambiamento significativo dei comportamenti dei consumatori.

La Commissione Agricoltura del Senato ha concluso le attività pubbliche della legislatura in una audizione di tre ore con noi: domattina illustriamo i risultati a Matera

Delegazione di Altragricoltura alla Commissione Agricoltura del Senato
Delegazione di Altragricoltura alla Commissione Agricoltura del Senato

Giovedì 20 dicembre ore 9.30 – Saletta delle Conferenze della provincia di Matera
La commissione Agricoltura del Senato ha concluso i lavori pubblici della legislatura incontrandoci per tre ore in audizione
Il prossimo parlamento dovrà ripartire da li: affrontare la crisi delle campagne. Ache in Basilicata e Puglia saremo di nuovo in strada ed al Parlamento senza permettere più alibi

 

In conferenza stampa a Matera Fabbris e gli altri partecipanti lucani alla audizione renderanno pubblici i documenti assunti e la convocazione della nuova fase di mobilitazione nelle aree rurali che attraverserà la prossima campagna elettorale.

Fonte Giornale di Ragusa

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