Corso di formazione di geografia sulle Dolomiti Patrimonio Unesco

fonte: Fondazione Angelini centro studi sulla montagna

Nei giorni 5 – 7 luglio 2013 si svolgerà un Corso di Formazione di Geografia sulle Dolomiti Patrimonio Unesco, destinato ai docenti di ogni disciplina delle scuole di ogni ordine e grado, formatori CAI, guide ambientali, turistiche o naturalistiche, responsabili gruppi ambientali, tecnici degli enti locali, operatori turistici.
L’organizzazione si deve alla Fondazione G. Angelini in collaborazione con: CAI sezione “F. Terribile” di Belluno, Fondazione Dolomiti-Dolomiten-Dolomites-Dolomitis Unesco, Comunità Montana Belluno Ponte nelle Alpi, Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, Associazione Italiana Insegnanti di Geografia.

Il corso in oggetto sarà dedicato agli “Aspetti geomorfologici, geologici, antropici e paesaggistici nella Val de l’Ardo e Val del Medón – Gruppo della Schiara (Dolomiti Bellunesi, Sistema n. 3 di Dolomiti Unesco), in occasione del centenario della 1° salita della Gusèla del Vescovà”.

Per informazioni il sito della fondazione www.angelinifondazione.it/

Veneto: giunta approva modifiche Programma sviluppo rurale

fonte: ASCA (vedi articolo originale)

La giunta veneta ha formalmente approvato le ultime modifiche al Programma di sviluppo rurale (PSR) 2007-2013 (delibera n. 314 del 12 marzo scorso) che includono anche gli aiuti finanziari alle aree terremotate dell’Emilia Romagna e della Lombardia.

Lo comunica una nota della regione Veneto precisando che ”viene cosi’ completato il percorso dell’ulteriore aggiornamento del Psr iniziato lo scorso anno in occasione della riunione del Comitato di sorveglianza del Psr, proseguito con il parere positivo da parte della Comitato sviluppo rurale a Bruxelles e con la notifica dell’approvazione da parte della Commissione europea lo scorso febbraio.

Il testo aggiornato e’ consultabile alla seguente pagina web del sito regionale: http://www.regione.veneto.it/web/agricoltura-e-foreste/psr-2007-2013.

Le principali novità’ introdotte dalle modifiche riguardano: la compatibilità tra le fasce tampone finanziate dal Psr a ridosso dei corsi d’acqua e nuovi standard di condizionalità; l’eliminazione di alcune tipologie di investimenti contenuti nelle misure 121 (Ammodernamento) e 123 (Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti), per evitare sovrapposizioni con gli interventi finanziati dalle risorse dell’Ocm vitivinicolo; l’aiuto finanziario concordato in sede di Conferenza stato-regioni per le zone dell’Emilia Romagna e della Lombardia colpite dal terremoto dello scorso maggio.

Alcune delle novità, come quelle riguardanti le siepi e fasce tampone, saranno introdotte già nei bandi di finanziamento dell’Asse 2 – Miglioramento dell’ambiente e dello spazio rurale che saranno pubblicati nelle prossime settimane.

Agricoltura tre iniziative per chi ama coltivare l’orto

fonte: Corriere nelle Alpi (vedi articolo originale)

L’agricoltura sta prendendo… “campo” a Ponte nelle Alpi, dove sono tre gli appuntamenti di aprile dedicati alla terra. Il primo si tiene in biblioteca venerdì alle 20,30 ed è un incontro con Cesare Lasen intitolato “La strada dell’orto”. «Il titolo – fanno sapere i promotori – si rifà ad un’espressione che comunemente designa un percorso sicuro, breve e ben conosciuto e vuole qui indicare la necessità di un ritorno (o permanenza) alla terra coltivata».
Sempre nella sala Tina Merlin, sabato 20 aprile alle 17, l’associazione per la “Tutela del fagiolo Gialet della Valbelluna” si presenta al pubblico. Nel corso dell’incontro saranno illustrate le caratteristiche distintive di un ecotipo locale di fagiolo rampicante, bello da vedere e squisito da mangiare, rinomato e ricercato da più di un secolo, coltivato nell’ambito del progetto dei presìdi di SlowFood che tutelano piccole produzioni di qualità realizzate secondo pratiche tradizionali. L’incontro potrebbe interessare i consumatori e gli appassionati della coltivazione: l’impianto di un piccolo campo può dare – oltre che un alimento prezioso – una possibilità di integrazione del reddito, oltre che una occupazione di soddisfazione personale, salutare e socializzante, ristoratori locali. Infine una terza iniziativa promossa dall’amministrazione comunale. Entro il 16 aprile dovranno essere formalizzate le richieste di concessione di una decina di appezzamenti di 25 metri quadrati, situati all’interno del giardino del Centro servizi alla persona (Casa di riposo), che verranno messi a disposizione dei cittadini di Ponte con lo scopo di favorire un utilizzo di carattere ricreativo. Le richieste di concessione devono essere presentate all’ufficio protocollo del Comune. La graduatoria, con validità annuale, verrà redatta entro il 30 aprile. L’assegnazione avrà durata annuale ed il canone previsto per l’anno 2013 è di 30 euro. Bando e facsimile della domanda possono essere scaricati dal sito del Comune (www.comune.pontenellealpi.bl.it).

Regione Veneto, Avepa apre a Padova lo sportello di Ismea

fonte: ASCA (vedi articolo originale)

Apre da oggi in Veneto lo sportello decentrato di Ismea, l’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare, funzionante a Padova, nella sede della direzione generale di Avepa, l’Agenzia regionale per i pagamenti in agricoltura. La regione compie cosi’ un altro passo avanti per avvicinare gli strumenti e le opportunità finanziarie disponibili sul mercato alle aziende agricole. Lo comunica, in una nota, la Regione Veneto.

L’attivazione dello sportello attua la convenzione sottoscritta a dicembre tra Avepa e Ismea: gli imprenditori che vorranno accrescere la competitività delle proprie aziende, da oggi potranno usufruire di servizi mirati erogati dall’Istituto nazionale, messi a disposizione direttamente sul territorio, azzerando cosi’, di fatto, le distanze fisiche chi richiede il supporto ed ente che lo eroga.

”Per garantire la funzionalità del nuovo sportello – ha sottolineato il direttore generale dell’Agenzia Fabrizio Stella – abbiamo formato appositamente sei persone e da Roma sono venuti alcuni dirigenti di Ismea per verificare l’efficacia del nuovo sportello veneto”.

Vinitaly 2013. La storia della viticoltura veneziana a fumetti nello stand del consorzio vini Venezia

fonte: regione Veneto (vedi articolo originale)
La storia dell’enologia cammina a fianco della storia della civiltà occidentale ed europea. Quella della viticoltura del territorio veneziano diventa da domenica uno straordinario “must” divulgativo raccontato a fumetti, in un opera che sarà presentata nel corso di Vinitaly 2013, domenica 7 aprile, alle ore 13, nello spazio del Consorzio vini Venezia, ospitato all’interno del Padiglione 4 – Stand E3. Alla presentazione interverrà l’assessore all’agricoltura del Veneto Franco Manzato.
“La storia enologica di un territorio importante in tutti i sensi come quello veneziano – ha sottolinea Manzato – ha certamente dei connotati straordinari e millenari, ma è ancora più importante in una prospettiva che riguarda il presente e il futuro delle vitivinicoltura di quest’area e dei vini di Venezia”. La storia della viticoltura veneziana a fumetti, opera del genio fumettistico di Matteo Corazza, è stata voluta dal Consorzio per ricordare ed esaltare le radici lontane di una enologia che ha un inquadramento “amministrativo” recente. E non si tratta solo di un prodotto innovativo dal punto di vista della divulgazione di una materia spesso affrontata solo attraverso i suoi (per così dire) prodotti finali, ma è anche occasione di approfondimento e di ricerca enologica e ampelografica.
A questo proposito, martedì 9 aprile, alle 12, nello stand istituzionale del Veneto (stesso Padiglione 4, settori E4 D4, a fianco di quello del Consorzio Vini Venezia ), il prof. Attilio Scienza presenterà in anteprima il progetto “Grande Venezia del vino – Le vigne di Venezia, dalle antiche origini alla Doc Venezia”. “La Grande Venezia del vino” si tradurrà un libro scritto a più mani, ma del quale l’autore principale sarà proprio il prof. Scienza, che indaga sul dna delle viti che nascono nelle isole della laguna, negli orti e nei giardini della città fino alle coste istriane e dalmate, alla ricerca delle origini e del libro genealogico della viticoltura veneziana. A fianco della parte ampelografia, saranno presentati anche gli aspetti storici su questa viticoltura, legata in modo indissolubile alla città lagunare unica al mondo e , più in generale, all’epopea della Serenissima Repubblica.

Una viticoltura sempre più sostenibile

fonte: teatro naturale ( vedi articolo originale )

Rendere sostenibile l’intero processo produttivo: il futuro del vino ed il suo successo tra i consumatori passano anche da qui. Un aspetto al quale i wine lover sono sempre più attenti e che alcune cantine italiane affrontano già da anni con progetti realizzati insieme al mondo della ricerca e delle università. Così la green economy nel vigneto e in azienda fa passi da gigante ed è tra i temi al centro della 47a edizione di Vinitaly, la rassegna internazionale di riferimento del settore, di scena a Verona dal 7 al 10 aprile 2013 (www.vinitaly.com).
Eco-sostenibilità significa parlare di carbon e water footprint, misure che calcolano, rispettivamente, il totale delle emissioni di gas serra e il consumo di acqua collegati alla produzione. Ci sono, poi, anche fattori specifici del ciclo del vino, come la valutazione della gestione agronomica del vigneto – relativa all’utilizzo del suolo e alla sua fertilità o all’impiego di agrofarmaci e di macchine agricole – e l’indicatore socio-economico e di qualità del paesaggio che misura la ricaduta delle azioni intraprese dalle aziende sul territorio.
L’Italia del vino è all’avanguardia su ogni fronte, con esempi di cantine completamente autosufficienti dal punto di vista energetico grazie ad impianti solari e geotermici, aziende storiche riconvertite interamente a biodinamica e consorzi che forniscono ai comuni le biomasse per alimentare gli impianti pubblici o che riciclano i tappi di sughero. Pure la ricerca applicata contribuisce con il primo calcolatore italiano per il bilancio energetico del settore vitivinicolo (Ita.Ca, acronimo di Italian Wine Carbon Calculator), scelto dal ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (presente a Vinitaly, con un’area al piano terra del Palaexpo) per rappresentare l’Italia nella commissione internazionale dedicata alla definizione del nuovo protocollo di calcolo dell’impronta carbonica dell’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino.
Proprio alla green economy, Vinitaly – ormai alle porte – dedica una serie di iniziative. A cominciare dal convegno organizzato da Veronafiere ed Efficiency Know “Wine and Energy”, in programma il 10 aprile, alle ore 11 nella Sala stampa tra i padiglioni 4 e 5: un evento che, attraverso case history, vuole fare il punto sull’efficienza energetica nel settore vitivinicolo, come parte del percorso di avvicinamento a Smart Energy Expo, la nuova manifestazione di Veronafiere sulla gestione intelligente dell’energia, al debutto dal 9 all’11 ottobre 2013.
Officinae Verdi e Wwf, a Vinitaly, il 9 aprile alle ore 11 nello stand di FederBio, presentano “Eko Cantina – Eko Bio Wine”, un progetto per le aziende che vogliono diventare cantine sostenibili, certificando gli interventi realizzati: allestito per l’occasione un Green Energy Desk dove effettuare sessioni one to one per valutare le opportunità di miglioramento energetico-ambientale.
Sempre il 9 aprile, alle ore 15.30, Oracle Italia promuove, al primo piano del Palaexpo, il seminario “Dal campo alla bottiglia: quanto IT c’è in un bicchiere di vino?” per approfondire il ruolo che l’informatica gioca nel gestire al meglio tutte le operazioni legate al business vinicolo, in ottica di risparmio energetico.
Nel corso della manifestazione, infine, 45 aziende del Consorzio del Vino Nobile mettono a disposizione diversi punti di raccolta per “Salvasughero”, la campagna per il riciclo dei tappi di sughero che possono riprendere vita in diversi settori come la bioedilizia.
di C. S.

Lav, allevamenti di galline in gabbie fuorilegge in Veneto e in Emilia Romagna

fonte: agenzia parlamentare (vedi articolo originale)

Una clamorosa video-investigazione (www.youtube.com/watch?v=ONx7sp1KHKI) diffusa in Italia dalla LAV smaschera due aziende agricole italiane che detengono più di 100.000 galline ovaiole in gabbie di batteria convenzionali illegali: gli allevamenti si trovano in provincia di Verona e a Forlì. L’investigazione, pervenuta all’associazione Four Paws e svolta a fine febbraio, mostra fino a 15 galline segregate in una gabbia, in spregio alla legge, e persino galline che depongono le uova nei pressi di cataste di animali morti, con evidenti problemi sotto il profilo igienico-sanitario.
Il filmato – trasmesso ieri da Striscia la Notizia (Canale 5) in un servizio di Edoardo Stoppa – mostra anche diversi tipi di gabbie convenzionali illegali, galline con i becchi tagliati per ridurre gli infortuni di altri uccelli e gli atti di cannibalismo. Centinaia di galline non sono sopravvissute a questa illegalità: i loro cadaveri sono stati gettati in un contenitore enorme. All’interno delle due aziende agricole non c’è alcuna luce naturale, il pavimento è in rete metallica e non c’è alcun arricchimento. Enormi le quantità di uova rotte e sprecate, dalla dubbia destinazione.
La Direttiva del Consiglio dell’Unione europea 1999/74/CE che ha vietato, a partire dal 1° gennaio 2012, le gabbie convenzionali per le galline ovaiole – le galline devono essere tenute all’aperto, a terra o in “gabbie modificate”, con almeno 750 cm² di superficie a disposizione di ciascuna gallina, un nido, lettiera, posatoi e dispositivi per accorciare le unghie in modo da soddisfare i loro bisogni biologici e comportamentali – è nota da ben 14 anni, ma alcuni allevatori continuano a violare il diritto dell’Unione Europea. Dopo più di un anno dall’entrata in vigore della Direttiva recepita dal Decreto Legislativo 267 del 2003 e sebbene l’Italia sia ufficialmente tra i destinatari della comunicazione di costituzione in mora da parte della Commissione UE, a causa del mancato recepimento di questa Direttiva, la LAV denuncia questa inaccettabile illegalità.
“Abbiamo denunciato queste illegalità per il reato di maltrattamento (art. 544 ter cp) e di frode in commercio – afferma Roberto Bennati, vicepresidente della LAV – Chiediamo tolleranza zero: perché i Servizi veterinari Asl non hanno chiuso queste aziende? Gli allevatori hanno avuto più di un decennio per adeguarsi, dalle istituzioni ci aspettiamo ogni sforzo per garantire la legalità e adeguati controlli. La Commissione Europea ha già esortato a rafforzare le procedure di infrazione con multe alte per tali pratiche illegali”.
“Una volta immesse sul mercato, non è possibile distinguere queste uova da quelle legali: chiediamo alle autorità competenti di indagare a 360 gradi sui possibili profili di illegalità tra cui l’ipotesi di violazione della concorrenza – prosegue Roberto Bennati – Possiamo ipotizzare che le uova fossero vendute in prodotti trasformati come pasta, dolci e maionese. Questa illegalità è ingiusta per gli animali vittime, per i cittadini ma anche per la maggior parte degli agricoltori europei che si sono adeguati alle nuove norme: questi allevamenti fuorilegge fanno enormi profitti violando la legge, la concorrenza e l’etica!”
In vista della Pasqua, tradizionalmente caratterizzata da un elevato consumo di uova, la LAV invita i cittadini a preferire le ricette senza ingredienti di origine animale: su www.cambiamenu.it tanti consigli pieni di gusto! Scopri il menu di Pasqua della LAV: http://www.cambiamenu.it/menu/A-Pasqua-scegli-di-Cambiare-Menu

scritto da com/cri

Veneto, agricoltori in ginocchio per il maltempo: “La Regione è al vostro fianco”

fonte: veneziatoday.it (vedi articolo originale)


“Più che pazzerello, marzo sembra impazzito del tutto, e anche un po’ furioso, soprattutto e di sicuro con l’agricoltura nascente di primavera. Stiamo tenendo d’occhio la situazione, per capire quali potrebbero essere le conseguenze negative nell’immediato e nel medio-lungo periodo per le nostre produzioni agricole”. Franco Manzato, assessore all’agricoltura del Veneto, non nasconde la sua preoccupazione e ha attivato le strutture regionali per poter meglio valutare gli effetti delle abbondanti piogge e del freddo soprattutto di questi ultimi giorni.

“Gli imprenditori del primario sappiano che hanno la Regione al loro fianco – ha detto l’assessore – rispetto a un problema che non sta ad ascoltare la burocrazia e le regole degli uomini. Sono evidenti le possibili difficoltà legate al clima e ai suoi mutamenti, che vede quest’anno, mentre il mondo si preoccupa del surriscaldamento globale, il marzo più freddo da cinquant’anni a questa parte. Vogliamo anche tenere d’occhio gli effetti collaterali che si dovessero presentare, come batteriosi, virosi e micosi. Intendo monitorare la situazione non solo in questa fase e capire quali spazi ci possono essere in relazione all’assicurabilità delle colture”.

“Ci sono infatti le questioni legate alle condizioni dei terreni, spesso inzuppati e in qualche caso pure allagati – ha aggiunto Manzato – in un momento abitualmente dedicato alla sua lavorazione e alle semine, magari in una programmazione dei lavori a rotazione colturale. Possono presentarsi anche difficoltà di mercato per il ritardo nella maturazione e nella raccolta delle produzioni primaverili, con una concentrazione temporale dell’offerta tra qualche settimana. E ci sono colture che certamente stanno soffrendo, come l’asparago, per il quale ci sono rischi non tanto e non solo di perdita della pianta ma circa il suo stato sanitario e la sua presentabilità”.

L’invito è di ricorrere al sistema assicurativo agevolato: “Noi siamo pronti ad attivare eventuali interventi possibili – ha concluso l’assessore – ma l’aleatorietà del meteo è ormai una costante con la quale fare i conti non sulla base di considerazioni probabilistiche”.

Mais danneggiato da siccità: Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto promuovono accordo per uso in biodigestori

tratto  daHermesagricoltura.it (vedi articolo originale)

 

15/03/2013

Il mais gravemente danneggiato dalla siccità del 2012 sarà utilizzato per produrre energia rinnovabile negli oltre 500 impianti a biogas della pianura padana.

E’ quanto prevede l’accordo di filiera promosso dagli assessori regionali all’agricoltura dell’Emilia-Romagna Tiberio Rabboni, della Lombardia Giuseppe Eliase del Veneto Franco Manzato e indirizzato alle principali organizzazioni agricole e consorzi di biodigestori.

L’obiettivo è risolvere un problema che rischia di avere pesanti ripercussioni per l’agricoltura e la zootecnia del nord Italia: quello delle ingenti quantità di mais che, a causa delle pessime condizioni meteo climatiche della scorsa estate, presentano caratteristiche che lo rendono non idoneo all’alimentazione umana e animale.Solo il mais di elevata qualità organolettica e igienico-sanitaria può essere infatti destinato a queste finalità.

L’accordo, messo a punto dalle tre Regioni, permette di costruire un percorso chiaro, trasparente e sicuro, in linea con le indicazioni fornite dal Ministero della Salute. E’ infatti prevista una precisa procedura di tracciabilità del prodotto – definita dalle tre Regioni e approvata dal Ministero della Salute – che ne assicura un corretto utilizzo, evitando così il rischio di frodi e garantendo maggior sicurezza al consumatore.

Cosa prevede l’accordo

L’accordo, valido per tutto il 2013, punta ad agevolare l’incontro tra domanda e offerta, impegnando le parti a precise garanzie contrattuali, di prezzo e di programmazione del flusso di prodotto, che si stima in circa 350 mila tonnellate.

Ogni azienda interessata (sia per la parte agricola sia per la parte dei biodigestori) per aderire deve sottoscrivere un modulo disponibile sul sito Internet delle tre Regioni. Nei tre siti regionali sarà anche mantenuto l’aggiornamento delle adesioni e il monitoraggio dell’iniziativa.

In allegato, l’intesa dell’accordo ed il modulo compilabile per l’adesione delle imprese interessate; la domanda di partecipazione deve essere inviata agli indirizzi mail e/o fax delle tre Regioni interessate.

 

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi