La Valle d’Aosta ha 24 nuovi imprenditori agricoli

fonte: Aostasera.it (vedi articolo originale)

La Valle d’Aosta ha diplomato 24 nuovi imprenditori agricoli. L’iniziativa, cofinanziata dal Fondo Sociale Europeo, Obiettivo 2, Programma Operativo Regionale Occupazione e promossa dall’Assessorato, è stata gestita dal punto di vista formativo dall’Institut Agricole régional di Aosta e aveva l’obiettivo di far acquisire le competenze necessarie per esercitare l’attività di imprenditore agricolo, stabilite nel Sistema di competenze e nello Standard formativo. Il corso, articolato in 148 ore di formazione d’aula, si è svolto nel periodo novembre 2012 – marzo 2013 ed è valido ai fini dell’acquisizione delle competenze professionali previste dalla misura 112 Insediamento di giovani agricoltori del Programma di Sviluppo Rurale.

La consegna degli attestati si svolgerà lunedì 22 aprile, alle ore 11, all’Institut Agricole Régional di Aosta. I nuovi imprenditori agricoli sono: Barbara Bassetto, Cristian Bredy, Susy Chabod, Luca Challancin, Jean-Marc Chanoine, Cristina Cid y Bic, Gilles Colli, Piero Cristofori, Egle Fosson, Sara Gerbelle, Antonella Giannotti, Yulen Lettry, Michela Locatelli, Annalisa Martinod, Viviana Matteja, Laurent Merlet, Matteo Moretto, Joseph Munier, Danilo Nicod, Daniele Perrier, Susy Perrin, Cristina Voulaz, Cristina Zanellato, Fabio Merlet.

Novità riguardanti il registro dei trattamenti fitosanitari

fonte: Regione Valle D’Aosta (vedi articolo originale)

La compilazione del registro dei trattamenti è un obbligo per gli acquirenti e utilizzatori di prodotti fitosanitari che cedono la propria produzione a terzi.
La conservazione del registro dei trattamenti persegue finalità di verifica nell’ambito dei piani di monitoraggio e controllo ufficiale realizzati sul territorio.
L’articolo 20 del d.lgs 55/2012 sostituito dall’articolo 16 del d.lgs. 150/2012 ha  introdotto alcune novità, di seguito specificate, riguardanti le modalità di compilazione e conservazione del registro dei trattamenti:
Il registro deve essere sempre sottoscritto dal titolare anche se esiste un delegato (in quest’ultimo caso, il registro deve essere sottoscritto sia dal titolare, sia dal delegato);
il registro deve essere conservato per i tre anni successivi a quello a cui si riferiscono i trattamenti e non più per un anno (disposizione entrata in vigore già dal giugno 2011 in applicazione alla Regolamento CE 1107/2009);
Il titolare dell’azienda deve conservare per tre anni (e non più per un anno) i moduli d’acquisto dei prodotti molto tossici, tossici e nocivi e le fatture di tutti i prodotti fitosanitari acquistati;
i trattamenti devono essere annotati entro il periodo della raccolta o, al più tardi, entro 30 giorni dalla loro effettuazione;
non vi è più l’obbligo di annotazione delle date di semina, trapianto, fioritura e raccolta (si consiglia, comunque, l’annotazione di questi dati);
chi effettua trattamenti ESCLUSIVAMENTE in orti e giardini familiari il cui raccolto è destinato al consumo proprio è esentato dalla compilazione del registro;
Gli utilizzatori di prodotti fitosanitari possono avvalersi, per la compilazione del registro dei trattamenti, dei centri di assistenza agricola di cui all’articolo 3-bis del d.lgs. 165/1999, previa notifica alla ASL di competenza.

Attenzione: in aggiunta al registro dei trattamenti, gli aderenti al Pano di Sviluppo Rurale (PSR) sono tenuti anche alla compilazione dei seguenti registri:
–  registro di magazzino e registro delle concimazioni per chi aderisce alla misura 214 (pagamenti agro ambientali);
–  registro delle concimazioni per chi aderisce alla misura 211 (indennità compensativa).

Modelli scaricabili da questa pagina:
Modello 1) che comprende il  solo registro dei trattamenti (documento base – adatto a chi non aderisce alle misure del PSR)
Modello 2) che comprende il registro dei trattamenti unito al registro delle concimazioni (documento adatto a chi aderisce alla sola misura  n. 211  “indennità compensativa” ma non alla misura 214 “pagamenti agroambientali” del PSR)
Modello 3 il registro dei trattamenti unito al registro di magazzino  e al registro delle concimazioni (documento adatto a chi aderisce alla misura 214 “pagamenti agroambientali” del PSR)
Delega da compilare e conservare con il registro (solo nel caso in cui il titolare non corrisponda alla persona che effettua  i trattamenti in azienda)

Contributo per l’acquisto di macchine agricole in Valle d’Aosta

fonte: Unione Italiana Vini (vedi articolo originale)

Il bando della la Giunta regionale della Valle d’Aosta per la concessione dei contributi per l’acquisto di macchine agricole, contenuto nella deliberazione 111/2013, è stato aperto martedì 26 febbraio scorso, data della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione. I termini per la presentazione delle domande di aiuto per l’acquisto di attrezzature e macchinari, pertanto, sono aperti dal 26 febbraio e scadranno venerdì 26 aprile 2013. La graduatoria del bando avrà validità per l’anno 2013, fino all’esaurimento delle risorse disponibili.
Il bando, la modulistica e il provvedimento dirigenziale contenente l’elenco delle attrezzature e macchinari ammissibili a contributo sono disponibili negli uffici preposti e sul sito:  http://www.regione.vda.it/agricoltura/imprese_e_agricoltori/uma/default_…
Le domande dovranno essere presentate all’Ufficio servizi zootecnici, attrezzi agricoli/U.M.A., in località Grande Charrière 66 a Saint-Christophe (tel. 0165-275368, 0165-275370) oppure agli uffici periferici dell’Assessorato all’Agricoltura.

Valle D’Aosta – La zootecnia di montagna soffre i ritardi di un concreto Piano di sviluppo

fonte: valledaostaglocal.it (vedi articolo originale)

Nel 2012 in Valle d’Aosta sono diminuiti dell’1,7 per cento gli allevamenti di bovini (le aziende dalla più grande alla individuale più piccola sono in tutto 1.096) anche se sono aumentati dello 0,3% i capi di razza valdostana. I dati sono emersi dal bilancio dell’Associazione regionale degli allevatori (Arev), che è stato presentato questa mattina durante il congresso regionale che si è svolto nella sala congressi della Gran Place a Pollein.

Nel dettaglio, i bovini di razza pezzata rossa sono cresciuti dell’1,66% mentre quelli della razza pezzata nera sono diminuiti dell’1,59%. Per quanto riguarda i caprini i capi in Valle sono circa 5.000, mentre il numero degli ovini è di circa la metà.All’assemblea hanno partecipato circa 200 allevatori, molti dei quali si son detti preoccupati per l’andamento del settore.

“Il problema delle aziende in questi tempi – ha dichiarato il direttore dell’Arev, Edi Henriet – e’ soprattutto economico e non riguarda l’attività in sé ma i risultati complessivi, che sono sempre meno soddisfacenti. Sono necessarie risorse per sostenere la produzione, che è calata, ma soprattutto per migliorarla, altrimenti non c’è futuro”.

Il presidente della Giunta Augusto Rollandin ha ribadito che “i problemi piu’ gravi per il settore derivano dalla redditività, con un grande lavoro a cui non corrisponde un altrettanto grande guadagno, e la sanità, sulla quale sono stati compiuti interventi molto efficaci su alcune malattie quasi del tutto debellate. Certo, possiamo e dobbiamo fare di più”.

Per Gerardo Beneyton, presidente di Caseus Montanus, “le dichiarazioni di Henriet da un lato ci fanno piacere perchè attestano importanti passi avanti a fianco delle aziende agricole per alzare il livello sia della qualità del lavoro sia della razza valdostana, ma ci preoccupano perchè confermano la scarsa valorizzazione della produzione del latte e della fontina. Occorre un’inversione immediata di rotta, per evitare che le peggiori previsioni si trasformino in drammatica realtà”. Beneyton sostiene che “marchiare come fontina tutto il formaggio valdostano non aiuta l’economia valdostana, ma abbassa la qualità del marchio e vanifica gli sforzi di tanti allevatori”.

Dal canto suo l’assessore regionale all’Agricoltura, Giuseppe Isabellon, sottolinea che “Il nuovo Piano di sviluppo rurale, in fase di predisposizione, costituisce un passaggio fondamentale per le aziende agricole e zootecniche valdostane in un momento economico difficile”. Tra i punti evidenziati dall’assessore, ”il mantenimento degli aiuti”, ”la salvaguardia del territorio”, ”assicurare la qualita’ dei prodotti e non appiattirsi verso il basso”, ”valutare il corretto dimensionamento delle aziende”.

”Il 2012 – ha concluso – e’ stato un anno difficile in cui la valle d’Aosta ha patito forti tagli, con il patto di stabilita’ che impedisce di utilizzare quanto si ha in cassa. Ora bisogna guardare al futuro cercando di mantenere una linea sul nuovo Piano di sviluppo”.

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