Terra Terra

In Toscana si dice che il sapere a una certa età è “Tutta terra per ceci” e certamente conoscere e non operare e non trasmettere è destinato a concimare i ceci, ma proprio per questo occorre mettere al sole il nostro operato.
Terra Terra è un blog che vuole occuparsi dei temi più disparati mettendo al centro il sapere che deve essere esercitato e trasmesso in tutte le sue forme senza essere pedante o peggio ancora inaccessibile.
Un blog universale, ancestrale e se vogliamo elementare quindi, che spero possa portarci a condividere gli elementi più basilari del nostro mondo aprendo al confronto e alla consapevolezza.

Contatta Katya: k.madio@altragricoltura.net
vedi la scheda di Katya Madio

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  • Giornata mondiale dell’alimentazione. In Italia 2,7 mln di poveri. Ottobre 16, 2018 Katya Madio Oggi, 16 ottobre, nella giornata che la FAO dedica, in tutto il mondo, all’alimentazione, l’Istituto Comprensivo ‘Palazzo-Salinari’ di Montescaglioso (MT) ha invitato l’Associazione per la Sovranità Alimentare per parlare di cibo e alimentazione. Ci siamo così trovati davanti ad un pubblico composto da oltre un centinaio di ragazzi curiosi, animati dalla volontà di sapere, guidati da docenti pazienti che li hanno impegnati, nelle settimane precedenti, in attività di ricerca e manuali. L’aula magna dell’istituto, infatti, è stata allestita per l’occasione con i lavori prodotti. E’ stato in questo luogo che, dopo essere stati introdotti dalla docente Margherita Lopergolo e aver ascoltato il ...
  • Giornata mondiale del rifugiato: la paura e la vergogna. Giugno 20, 2018 Katya MadioNel giorno in cui tra le tracce di maturità ve n’è una dedicata all’art. 3 della Costituzione: quello che recita che siamo tutti uguali senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali e, in cui ritorna come ogni anno la giornata mondiale del rifugiato, è forse lecito chiedersi se dobbiamo rimanere fiduciosi che si sappia reggere alla prova scritta così come a quella del tempo e che queste giornate di commemorazione così attese continuino ad avere un senso se poi, episodi come gli ultimi avvenuti in un paese come il ...
  • L’omo finto esiste ancora? Marzo 2, 2014 Katya Madio Gli spaventapasseri raccontano di un modo che forse da qualche parte ancora esiste, dove l’uomo vive del suo lavoro senza compromessi e nel rispetto degli altri uomini e della sua terra. In alcune campagne è possibile ancora vederli, avvistarli nei mesi di sole a proteggere un campo, un albero, un orto rubato ai pendii più ripidi. Sentinelle solitarie e silenziose che riempiono di colore e fantasia i prati. Un oggetto semplice, giocoso, ludico, rurale legato alla storia del paesaggio e al mutare delle stagioni. Lo spaventapasseri era un manufatto quasi magico, che apparteneva all’iconografia rurale del passato, costituito da materiali semplici, a ...
  • Art. 9 della Costituzione: ‘la Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio’ Settembre 28, 2013 Katya Madio Leggo con vivo interesse e condivido alcune affermazioni che uomini importanti del panorama storico-artistico hanno voluto condensare in un libro: “Costituzione incompiuta. Arte, paesaggio, ambiente”, pubblicato da Einaudi. Quattro autori, tra cui Salvatore Settis, archeologo, già direttore della Normale di Pisa, presidente del consiglio scientifico del Louvre, mettono intelligentemente il dito sulle piaghe tormentose che dilaniano il nostro, un Paese ormai disastrato, moralmente e materialmente. Racconta Salvatore Settis, con amara nostalgia, che ci fu in Italia un tempo in cui la direzione generale delle Antichità e belle arti del ministero della pubblica istruzione poteva essere affidata a un uomo come Ranuccio Bianchi ...
  • Se oggi Marcovaldo fosse qui… Luglio 30, 2013 Katya Madio Ho ritrovato un pò per caso questa citazione di Calvino che appartiene a un libro “Marcovaldo” scritto nel 1966. Ricordo di averlo letto alle medie e di averlo trovato buffo e sopratutto di aver provato tanta compassione per quel povero personaggio a cui ne succedono di ‘cotte e di crude‘ solo perchè mal sopporta la città che lo ospita (così perfettamente indossata da tutti gli altri suoi abitanti e così scomoda, invece, per il suo modo di essere), in continua ricerca di un suo habitat ideale all’interno di questo contesto ostile. Una ricerca che quasi sempre si risolve nella costruzione di una ...

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