Conferenza stampa Altragricoltura – LIberiAgricoltori sugli stati generali dell’agricoltura

ALTRAGRICOLTURA
Confederazione per la Sovranità Alimentare

CONFEDERAZIONE LIBERIAGRICOLTORI 

Com. stampa e invito alla Conferenza stampa:

Agli stati generali dell’agricoltura noi ci saremo, con la nostra piena autonomia e la visione di un’altra agricoltura.
La Basilicata ha bisogno di un’agricoltura libera e di un progetto nuovo per favorire il pieno sviluppo delle forze economiche e produttive sane
Conferenza Stampa a Matera in Piazza V. Veneto (Affaccio Guerricchio) 5 dicembre 2018 ore 9.30

Giornata mondiale dell’alimentazione. In Italia 2,7 mln di poveri.

per-la-terra-ic-montescagliosoOggi, 16 ottobre, nella giornata che la FAO dedica, in tutto il mondo, all’alimentazione, l’Istituto Comprensivo ‘Palazzo-Salinari’ di Montescaglioso (MT) ha invitato l’Associazione per la Sovranità Alimentare per parlare di cibo e alimentazione.

Ci siamo così trovati davanti ad un pubblico composto da oltre un centinaio di ragazzi curiosi, animati dalla volontà di sapere, guidati da docenti pazienti che li hanno impegnati, nelle settimane precedenti, in attività di ricerca e manuali.

L’aula magna dell’istituto, infatti, è stata allestita per l’occasione con i lavori prodotti. E’ stato in questo luogo che, dopo essere stati introdotti dalla docente Margherita Lopergolo e aver ascoltato il canto libero del ‘cantastorie’ materano Pasquale di Pede abbiamo, supportati dalla visione di alcuni video, portato la nostra esperienza evidenziando cosa oggi si celebra, lo stato dell’arte e come possiamo insieme contribuire all’importante obiettivo che la FAO ha chiesto agli stati membri ossia quello di arrivare al 2030 annullando il problema della fame sul pianeta.

Ma partiamo con ordine: quando è stata istituita la Giornata mondiale dedicata all’alimentazione.

Istituita dalla Fao nel 1979, questa giornata si celebra ogni 16 ottobre, giorno in cui ricorre anche l’anniversario della nascita dell’agenzia delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura. Scopo dell’evento è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema della fame e della povertà.

Il tema dell’edizione per il 2018 è riassumibile nello slogan della kermesse: Le azioni sono il nostro futuro. Un mondo #famezero entro il 2030 è possibile.

Per questo motivo siamo partiti da un cartone diffuso dal Ministero della Salute che affrontava il tema della corretta alimentazione cercando di offrire ai ragazzi strumenti validi per capire quali sono gli alimenti e gli stili di vita sani, come ridurre gli sprechi non solo alimentari ma anche delle risorse incentivando il consumo di cibo prodotto da produttori locali.

Successivamente la visione di un altro documentario chiamato “la via d’uscita” ha permesso di introdurre il tema dello spreco di risorse sul nostro pianeta. Il video infatti, partendo dalla storia di un chicco di caffè, dalla sua produzione al suo consumo, mostra come, in realtà, l’agricoltore che produce il caffè venga pagato ‘un soldino’, come dice la canzone di Daniele Sepe, mentre tutto quello che vi ruota intorno: intermediari di vendita, pubblicità, GdO, etc. guadagnano moltissimo. Questo contribuisce alla creazione di forti contraddizioni tra chi produce e chi acquista, tra il sud del mondo e quello civilizzato.
Se la Fao infatti, chiede a tutti maggiore responsabilità per raggiungere questo ambizioso obiettivo sarebbe il caso di cominciare a interrogarsi su cosa possa fare ciascuno di noi: “ad esempio se hai degli avanzi, congelali per consumarli in un secondo momento, oppure usali come ingrediente per un altro pasto. Così come quando si mangia al ristorante sarebbe opportuno portare a casa gli avanzi per non sprecare nulla. La coltivazione e diversificazione dei raccolti, poi, dovrebbero essere due punti cruciali, per affrontare una popolazione mondiale in crescita, che si prevede possa raggiungere i 9 miliardi nel 2050. Il cibo sano, infine, può essere cucinato in modo rapido e semplice, utilizzando solo pochi ingredienti; per questo si possono consultare gli agricoltori locali o le nostre mamme per sapere come cucina a casa i suoi prodotti”; non a caso l’istituto ha ospitato le mamme dei ragazzi che hanno insegnato loro a fare la pasta fatta in casa.
Partendo infine da un cartellone sul pomodoro che gli alunni di seconda media avevano realizzato abbiamo introdotto il tema dello sfruttamento delle campagne e del caporalato; un problema vicino ai ragazzi che abitano in un territorio in cui se ne sente ampiamente parlare e gli abbiamo promesso che la prossima volta gli porteremo un barattolo di conserva di pomodoro che porta il logo NoCap; un marchio che garantisce, tra le altre cose, l’uso di manodopera pagata con il giusto prezzo.

I dati. Prima di andar via abbiamo fornito a insegnati e studenti alcuni dati utili per capire quale ampiezza abbia il fenomeno della fame nel mondo.
821 mln di persone su tutto il pianeta soffrono la fame. Il 60% di queste sono donne. Il 45% delle morti sono rappresentate da bambini ed è dovuto alla denutrizione, mentre 151 milioni di bambini al disotto dei 5 anni soffrono di rachitismo. La fame nel mondo uccide più dell’Aids e della tubercolosi. Circa il 70% delle popolazioni più povere vive in aree rurali e lavora nel settore dell’agricoltura.

Ai ragazzi inoltre abbiamo detto che questo problema non è distante anni luce da noi perchè anche in Italia 2 milioni e settecento mila persone soffrono di povertà e non sono morte solo grazie agli aiuti dati attraverso l’accesso alle mense o molto più frequentemente alla diffusione dei pacchi alimentari che rispondono alle aspettative dei nuovi poveri (pensionati, disoccupati, famiglie con bambini) che per vergogna prediligono questa forma di aiuto piuttosto che consumare pasti gratuiti nelle strutture caritatevoli.

Ancora una volta vorremo ringraziare l’istituto comprensivo di Montescaglioso, la Dirigente prof.ssa Salerno, i docenti tutti, gli alunni,i genitori, il personale ATA che hanno reso possibile oltre che arricchente questa giornata.

katya madio

Seguono le foto della giornata:

Insieme per la valorizzazione e tutela del paesaggio. TerreJoniche e Bosco Pantano

per-la-terra-bosco-pantanoUn clic per la valorizzazione e la tutela. TerreJoniche lancia la petizione per la valorizzazione di Bosco Pantano tra i Luoghi del cuore Fai 2018.
Chi conosce l’attività del Comitato per la difesa delle TerreJoniche sa che, infatti, che da quando i territori del Metapontino furono investiti da una importante e devastante alluvione avvenuta nel 2011, ci si è sempre preoccupati di riconsegnare alle comunità la presa di coscienza che la Basilicata tutta è una terra che da sempre ha vissuto uno stretto rapporto con l’acqua e in particolare i suoi fiumi, sulle cui dorsali sono collocati i 131 comuni.
Una conoscenza che si è persa nel tempo e che rischia di diventare pericolosa quando l’acqua all’improvviso, riprende il suo vecchio corso dentro alvei ormai spesso prosciugati per colpa delle dighe che hanno scompensato questo rapporto e creando non pochi problemi alle attività umane e persone.
Lo stesso Bosco Pantano è una delle aree che più ha risentito dell’antropizzazione massiccia come ha per altro sottolineato lo stesso referente dell’Oasi WWf di Policoro, Antonio Colucci, poichè ha contribuito a prosciugare questa importante area umida stravolgendo equilibri ed ecosistemi ormai consolidati.
Con l’idea sempre viva che il patrimonio culturale possa rappresentare un elemento fondamentale che consente di conoscere e promuovere un determinato territorio e, contemporaneamente, richiamare interesse, investimenti, stabilità di presenze abbiamo pensato bene di partecipare all’iniziativa promossa dall’Associazione I colori dell’anima per Vivi Heraclea e in collaborazione con la delegazione Fai della Costa jonica, Wwf, Cea Beranlda e Metaponto.
Una rilassante passeggiata all’interno dell’area umida di Policoro guidata dall’abile guida Simona Iannuzziello (OasiWWF) ha visto partecipi, a fianco dei delegati delle associazioni, un cospicuo gruppo di cittadini in quella che lo scrittore francese Richard de Saint-Non, nel 1781, descrisse come “una foresta sacra… dominata dal silenzio e dall’oscurità misteriosa che regna sotto le immense querce vecchie come il mondo… popolata da una folla pacifica di animali e di ogni specie di selvaggina; dai cinghiali, dai daini, dai cervi, dai caprioli per non parlare delle martore e degli scoiattoli di cui vedemmo una gran quantità passeggiare sulle nostre teste, di albero in albero..”
“Certi che promuovere un territorio significa quindi lavorare sul versante dei valori condivisi ma anche saper comprendere appieno quali sono le possibili reti per la sua valorizzazione, tenendo conto che la cultura rappresenta uno degli elementi dell’identità territoriale e il patrimonio culturale rappresenta un bene prezioso che riveste un ruolo di particolare rilievo per la vita dei cittadini nonchè un elemento fortemente competitivo per la promozione del territorio invitiamo quanti vorranno a cliccare sulla pagina del Fai Bosco Pantano quale luogo del cuore.” E’ l’apello che Katya Madio, portavoce del Comitato, fa a tutti i lucani affinchè sentano propria questa battaglia perchè “è proprio nel rapporto tra identità e territorio, quale elemento centrale per la crescita del contesto sociale ed economico, che la capacità di gestione del patrimonio culturale rappresenta un visibile vantaggio competitivo perchè promuove occupazione, attività produttive, siti museali, tutela del paesaggio. L’importanza di saper “governare” questi processi attraverso l’apporto delle nuove tecnologie poi, in modo tale da attivare flussi di conoscenze, esperienze e nuove relazioni accresce ancor più la possibilità di veicolare tutela e salvaguardia.”

La risposta classica è: e allora il PD?

per-la-terra-foto-articolo-venarucciMi sono sempre piaciute le dirette radiofoniche da Camera e Senato.
E continuo anche con questo Governo perché vale di più ascoltare una dichiarazione di voto che leggere cento rassegne stampa per capire chi, effettivamente oggi, ha potere di cambiare la vita a questo Paese e se riuscirà a farlo.
Ho sempre creduto che i voti si conquistassero per le cose che si promettono e si perdessero per le promesse che non si mantengono ma oggi sembra cambiato tutto visto che gli elettori si sono divisi in tifoserie.

Stop immediato dei mezzi non a norma e controlli a tappeto anti-caporalato

Sedici vittime, braccianti agricoli africani, in soli tre giorni nella provincia di Foggia. Questa strage va fermata. Chiediamo lo stop immediato di tutti i mezzi non a norma impiegati per il trasporto dei braccianti nei campi agricoli: non adibiti al trasporto di persone e non in regola con la dovuta documentazione per circolare sulle strade.

Siano accertate le dinamiche degli episodi mortali avvenuti in questi giorni nelle strade foggiane: chiarire se in questi contesti si siano verificati episodi di caporalato, di degrado delle condizioni di lavoro e di violazione della legge in materia. Questi controlli vanno fatti immediatamente e con severa efficacia in ogni regione di Italia.

In merito ai fatti avvenuti l’associazione No Cap, presieduta da Yvan Sagnet, sta depositando un esposto alla Procura della Repubblica di Foggia e sta informando il Prefetto della stessa provincia perché queste tragedie avvengono per la mancata applicazione della legge sul lavoro e delle norme di sicurezza.

Yvan Sagnet – Presidente Nocap

Nuova protesta degli allevatori bufalini. Altragricoltura Campania e CICC la promuovono.

L’allevamento bufalino rappresenta, oggi una importante realtà economica, dalle sempre più crescenti potenzialità e che ancora riesce a mantenere un reddito per migliaia di piccole e medie aziende, con il massacro di migliaia di bufale.
Pubblichiamo il comunicato stampa congiunto di Altragricoltura Campania e CICC relativo alla sempre più frequente emergenza che vede parte degli agricoltori campani colpiti da ordinanze che prevedono il totale abbattimento dei capi, facendo scomparire l’azienda indicata come sede del focolaio, senza ricevere alcun indirizzo dalle Autorità Sanitarie di come affrontare il futuro.
Segue pertanto il nostro comunicato stampa.

Allevamenti bufalini. Nuova protesta di Altragricoltura e CICC

E re-iniziata la irresponsabile e approssimata distruzione di massa del settore agricolo unico e strategico del mondo, l’allevamento bufalino e la mozzarella,che ancora riesce a mantenere un reddito per migliaia di piccole e medie aziende, con il massacro di migliaia di bufale.
Mi è giunta questa mattina la drammatica telefonata di un allevatore che insieme ad altri 4 ha ricevuto l’ordinanza del totale abbattimento dei capi, facendo scomparire l’azienda indicata come sede del focolaio, senza ricevere alcun indirizzo dalle Autorità Sanitarie di come affrontare il futuro. Questo totale abbattimento, ovviamente, è solo una parte del massacro, avviato per tutte le aziende del basso e medio Volturno da settembre scorso.

Dopo l’incontro in Regione sul tavolo tutti i motivi per annullare le elezioni al Consorzio. Ora è il tempo della politica

Movimento Riscatto, Altragricoltura, LiberiAgricoltori, UCI Basilicata

Una delegazione del movimento riscatto ha incontrato i dirigenti della Regione Basilicata
Sul tavolo tecnico tutti gli elementi che rendono nulle le elezioni del Consorzio
Ora la politica si assuma le proprie responsabilità e intervenga, per una volta, prima della magistratura.

Questa mattina alle 9,30 presso la Sala Giunta della Presidenza della Regione Basilicata si è tenuto l’incontro fra i dirigenti della Regione e una delegazione del Movimento Riscatto e delle organizzazioni che ne stanno sostenendo la vertenza contro le elezioni truffa al Consorzio di Bonifica Regionale.
Per la Regione Basilicata hanno partecipato all’incontro Antonio di Sanza (coordinatore della segreteria della Presidenza) e Franco Pesce (direttore generale del Dipartimento Agricoltura) su mandato della Vice Presidente dott.ssa Flavia Franconi e, per il Movimento Riscatto, Nicola Manfredelli (UCI Basilicata), Gianni Fabbris (Altragricoltura e LiberiAgricoltori) e l’Avvocato Antonio Melidoro per il Soccorso Contadino che sta coordinando gli aspetti legali della vertenza.
L’incontro si è svolto in un clima di confronto e si è tenuto su un piano squisitamente tecnico con l’obiettivo di fornire alla Giunta Regionale gli elementi e la documentazione che sostanziano la richiesta di applicazione degli articoli 27 e 28 della legge regionali 1 dell’11/1/17 secondo i quali la Regione può intervenire con poteri di controllo, ispettivi e sostitutivi nei confronti del Consorzio; la stessa regione ha l’obbligo di esprimersi sulla ratifica della delibera che formalizza l’esito elettorale del 15 luglio scorso.
La delegazione ha relazionato sulla situazione motivando il perché la Regione debba intervenire su tre diversi profili di irregolarità: sul modo come sono state indette le elzioni, su come si sono svolte il 15 luglio, sullo scenario di incostituzionalità della norma.
Dopo aver ripetuto le ragioni di illegalità e nullità del percorso di convocazione delle elezioni (già oggetto di precedenti comunicazioni alla regione e di querela alla Procura della Repubblica di Matera) la delegazione ha illustrato i numerosi casi di irregolarità nella gestione della giornata del 15 luglio che si stanno raccogliendo nel dossier che si andrà ad aggiungere nei prossimi giorni alle denuncia in Procura. Soprattutto, però, è stato fatto rilevare un elemento tanto inquietante quanto grave: l’assenza totale di elementi terzi nella verifica delle operazioni elettorali oltre che nel processo di presentazione delle liste.
“Quando ci sono delle elezioni in un Ente Pubblico come un Comune, per esempio, i Presidenti di seggio sono nominati dalla Prefettura, cosi come vengono istituiti organismi di controllo (terzi appunto) presso i tribunali. In questo caso il Commissario Avv. Musacchio (che dieci giorni prima del voto ha perso la funzione superpartes essendo già stato nominato con delibera regionale come rappresentante nell’assemblea del Consorzio) ha nominato i Commissari e le Commissioni elettorali” ha sottolineato la delegazione, preannunciando anche su questo ulteriore elemento di denuncia nelle sedi adeguate e spiegando che nella giornata di ieri è stata prodotta istanza formale di accesso agli atti per avere contezza di tutti i verbali elettorali e dei documenti relativi alla gestione delle operazioni di voto.
Per ultimo, la delegazione si è soffermata sulle questioni di incostituzionalità della norma dichiarata dalla Corte Costituzionale a partire dall’accoglimento dei rilievi del TAR di Basilicata su parte dell’articolo 33 della legge istitutiva del Consorzio Unico. Se quel pronunciamento mette la parole fine alla legge minando alla radice la legittimità stessa del Consorzio, vi sono diversi altri motivi di incostituzionalità che nelle prossime settimane saranno sollevate dal movimento stesso.
L’Avvocato Melidoro ha annunciato che, fra le altre iniziative in corso, vi è la preparazione di un Ricorso Straordinario al Presidente della Repubblica che punta ad evidenziare diversi altri profili di illegittimità e incostituzionalità della legge regionale e del modo come è stata apllicata.
I dirigenti della Regione Basilicata hanno registrato con interesse le argomentazioni esposte dalla delegazione del Movimento Riscatto che si è impegnata a fornire un articolato documento. Essi hanno assicurato anche a nome della Vicepresidente Franconi che verranno messe in atto tutte le procedure di verifica ed ogni passo teso tti gli elementi ai fini delle decisoni necessarie.
Nicola Manfredelli e Gianni Fabbris nella conferenza stampa che è seguita all’incontro hanno rilasciato la seguente dichiarazione: “Bene l’avvio, finalmente, dell’interlocuzione con la Regione come stiamo chiedendo da tempo. E’ ora che la politica dica la sua su questa delicata vicenda, non può rimanere in siolenzio. Lo deve fare la giunta regionale ma lo deve fare anche il Consiglio Regionale che ha il potere legislativo e che è chiamato a cambiare urgentemente una legge che ha approvato e che mostra, alla prima prova dei fatti, evidenti problemi di merito. Abbiamo chiesto una audizione urgente al Presidente della III Commissione del Consiglio Regionale, Vincenzo Robortella, da cui attendiamo risposte in tempi brevi. Non è possibile che, mentre divampano le polemiche, la stragande maggioranza delle organizzazioni agricole si esprime contro il modo come sono state gestite le elezioni e contro la stessa norma, la politica (maggioranza e opposizione) tacciono. Le forze politiche nulla hanno da dire sul fatto che per un Ente cosi importante (il più grande ente pubblico/privato del Mezzogiorno in agricoltura) sia andato a votare un migliaio di aventi diritto su 35.000 con una legge dichiarata incostituzionale e su cui pendono denunce e ricorsi?”

Dove sta il cambiamento?

Per oltre un secolo la mia è stata una famiglia di agricoltori per pura passione. Il primo di cui ho un ricordo nei racconti di mia madre, è il bisnonno. Siamo nei primi del novecento e il bisnonno, che di mestiere faceva l’architetto, dava in gestione a mio nonno una tenuta che possedeva alla Parrocchietta. Li mio padre, che era nato nel ’20, fa le elementari e diventa uno dei compagnucci della Parrocchietta, resi celebri da Alberto Sordi.

Le Elezioni truffa al Consorzio di Bonifica si trasformano in una farsa tragicomica. La Regione, con cui ci incontriamo il 24, intervenga

Movimento Riscatto, Altragricoltura, LiberiAgricoltori, UCI Basilicata

Le Elezioni truffa al Consorzio di Bonifica si trasformano in una farsa tragicomica. La Corte Costituzionale stronca alla radice la natura del Consorzio Unico. La Regione, con cui ci incontriamo il 24, intervenga prendendo atto del fallimento. Primo atto urgente: annullare le elezioni e ricostruire un clima di confronto.

Il commissario Musacchio con un comunicato cerca lo scarica barile e conferma le ragioni della nullità delle elezioni al Consorzio

Movimento Riscatto, Altragricoltura, LiberiAgricoltori, UCI Basilicata

Il Commissario Musacchio con un comunicato reticente, cerca lo scarica barile e conferma la nullità delle elezioni.
La Regione fa ancora in tempo a sospendere e ad annullare la delibera di nomina dello stesso Commissario come suo rapprentante nell’assemblea per cui domani si dovrebbe votare, altrimenti lo dovrà fare la magistratura. Bonifichiamoli!

Com. stampa – Roma 14.07.18

No alle elezioni farsa. Dopo la denuncia intervenga il presidente Pittella

MOVIMENTO RISCATTO
Altragricoltura, LiberiAgricoltori, UCI Basilicata

No alle elezioni truffa al Consorzio di Bonifica di Basilicata. Dopo la denuncia alla Procura della Repubblica la richiesta aI Presidente della Regione: intervenga con i poteri di legge.
Mentre sono in corso le azioni presso la magistratura per ottenere trasparenza e legalità, al via la campagna di informazione nazionale e regionale.

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