Agricoltura nelle zone svantaggiate e montane: in arrivo le indennità 2013

fonte: liberta.it ( vedi originale )

Sono stati approvati nei giorni scorsi gli avvisi pubblici relativi alle misure 211 e 212 del Piano di Sviluppo Rurale che consentiranno l’erogazione delle indennità a favore degli agricoltori delle zone montane e svantaggiate per l’anno 2013. L’importo messo a disposizione ammonta ad 1.600.000 euro e sarà suddiviso equamente fra le due misure.
I territori interessati coinvolgono i Comuni di Bettola, Bobbio, Cerignale, Coli, Cortebrugnatella, Farini, Ferriere, Morfasso, Ottone, Rivergaro Travo, Zerba, Caminata, Gropparello, Lugagnano, Nibbiano, Pecorara, Pianello, Piozzano e Vernasca.
Beneficiari sono gli imprenditori agricoli di età inferiore a 65 anni che conducono una superficie minima di 5 ettari di Superficie Agricola Utilizzata e che si impegnano a mantenere l’attività agricola per i cinque anni successivi alla presentazione della prima domanda e a rispettare gli obblighi della condizionalità.
“Si tratta di aiuti importanti per la nostra realtà – commenta l’assessore provinciale all’Agricoltura Manuel Ghilardelli – perché consentono agli imprenditori agricoli di montagna e delle aree svantaggiate di consolidare la loro preziosa opera di presidio del territorio attraverso un’effettiva permanenza in quelle zone e un’efficace conduzione aziendale. In tal senso questo tipo di sostegno, che arriva dal Piano di Sviluppo Rurale, costituisce un ottimo aggancio all’obiettivo che l’Amministrazione Provinciale intende perseguire attraverso il progetto Adotta la Terra, quello cioè di valorizzare i nostri agricoltori quali veri e propri custodi del territorio, in grado di operare un reale presidio anche in termini di prevenzione e mitigazione del dissesto idrogeologico”.

Case Lovara, accordo per il recupero rurale

fonte: genova.ogginotizie.it ( vedi originale )

Levanto (La Spezia) – Firmata una dichiarazione di intenti tra Regione Liguria, Parco Nazionale delle Cinque Terre, Comune di Levanto, Comune di Monterosso al Mare e FAI – Fondo Ambiente Italiano in relazione al progetto di recupero di “Case Lovara” a Punta Mesco, 45 ettari di terreni con tre piccoli fabbricati rurali che il FAI ha ricevuto in donazione nel marzo 2009.

Il Promontorio di Punta Mesco separa l’insenatura di Levanto da quella di Monterosso, in un paesaggio straordinario con ampi scorci a picco sul mare: aree boschive, per lo più lecceti e zone a pino d’Aleppo, si alternano a macchia mediterranea arbustiva e a piccole porzioni di uliveto e vigneto. Un territorio modellato nei secoli dal lavoro dell’uomo che, senza alterarne i delicati equilibri, ne ha esaltato la bellezza: la necessità di terrazzare i declivi per poter lavorare i terreni in forte pendenza verso il mare, ne ha fatto uno dei più caratteristici e affascinanti paesaggi della Liguria.

Questo luogo di notevole valenza storica, culturale e paesaggistica – situato in un’area SIC (Sito di Interesse Comunitario) del Parco Nazionale delle Cinque Terre, nel territorio del Comune di Levanto attiguo all’Area Marina Protetta delle Cinque Terre – richiede però oggi la riqualificazione delle aree naturali, il recupero degli ambiti agricoli abbandonati e il restauro degli edifici, secondo un modello di fruizione dell’area sostenibile e innovativo.

Nell’ambito degli studi propedeutici alla redazione del Piano del Parco Nazionale delle Cinque Terre e del Piano di Gestione del SIC Punta Mesco, i firmatari della dichiarazione di intenti hanno individuato “Case Lovara” come sito pilota per il recupero di un insediamento agricolo rurale all’interno di un’area SIC, per valutare le interazioni e gli impatti delle attività agricole e rurali sull’ambiente naturale e sulla biodiversità.

Il sito “Case Lovera”, infatti, per contesto e caratteristiche risulta particolarmente significativo per lo studio delle problematiche paesistico-ambientali dell’area e per questo le ricerche, le verifiche e le valutazioni ad esso riferite potranno essere proficuamente impiegate per altre realtà simili nell’ambito del Parco.

In particolare il sito di proprietà del Fondo Ambiente Italiano è stato individuato come modello: per la redazione di un progetto sperimentale di recupero e riqualificazione colturale orientato alla valorizzazione delle produzioni agroalimentari, al controllo dell’erosione e alla valorizzazione della biodiversità del paesaggio rurale; per la verifica dell’efficacia degli interventi, sia da un punto di vista ambientale che economico, in un’ottica di gestione sostenibile del paesaggio.

Per perseguire questo obiettivo il FAI ha stipulato due importanti convenzioni: una con l’Università di Firenze, Laboratorio per il Paesaggio del Dipartimento di Gestione Sistemi Agrari, Alimentari e Forestali – GESAAF (resp. scientifico prof. Mauro Agnoletti) finalizzata allo studio degli aspetti paesaggistico-ambientali e della biodiversità e al recupero delle pratiche agro-forestali tradizionali e un’altra con l’Università di Genova, Dipartimento di Scienze per l’Architettura – DSA (resp. scientifico prof. Stefano Musso), finalizzata al recupero conservativo dei manufatti nonché alla loro rifunzionalizzazione nel rispetto della particolarità dei luoghi anche mediante l’adozione di metodi a ridotto impatto ambientale.
Il documento firmato sottolinea una volta di più la necessità che la tutela del territorio passi attraverso la corretta manutenzione delle sistemazioni agrarie tradizionali e il recupero del rapporto colture-paesaggio mediante la conservazione delle conoscenze locali, non solo per le tecniche colturali ma proprio per le sistemazioni del terreno e dei suoi manufatti di servizio che, in particolare attraverso i terrazzamenti, hanno permesso nel tempo di regolarizzare le piogge e i flussi idrogeologici.

Agricoltura, intesa tra Liguria e Piemonte per la filiera bosco-energia bosco

fonte: genova24.it ( vedi originale )

Contratto di Fiume per lo Scrivia: firmata intesa tra Liguria e Piemonte Agricoltura, corsa al salva costi gasolio: la Liguria stringe i tempi Ambiente, Guccinelli: “Va costruita una vera e propria ‘filiera produttiva del bosco’” Liguria, assessore Barbagallo: “Verso una legge regionale sull’agricoltura sociale”

Liguria. La Giunta della Regione Liguria ha approvato in mattinata, su proposta dell’assessore all’Agricoltura Giovanni Barbagallo, un protocollo d’Intesa con la Regione Piemonte, le Province di Cuneo e Imperia, i comuni piemontesi delle Valli Tanaro, Corsaglia e Casotto e quelli liguri della Valle Arroscia, le Comunità montane e le Camere di Commercio territorialmente competenti, l’Università di Torino, il Parco delle Alpi Liguri e il Corpo Forestale dello Stato.

L’accordo punta ad agevolare e mettere a sistema diverse attività che sono in corso in quei territori, sostenute anche con risorse regionali e collegate a diversi progetti di cooperazione internazionale. In particolare , in Valle Arroscia, nell’Imperiese, la Regione Liguria sta predisponendo, tramite il progetto Alcotra Renerfor, un Piano Forestale Territoriale di Indirizzo, uno strumento di pianificazione partecipata dove gli enti e i soggetti privati (proprietari, imprese, associazioni, ecc.) definiscono obiettivi di sviluppo locale a partire dalle potenzialità e dalle volontà del territorio.

La disponibilità di legno proveniente dalle proprietà dei comuni della Valle Arroscia, tramite questo provvedimento potrà trovare un “terminale di filiera” in un progetto di riconversione industriale della ex cartiera di Ormea, dove verrà realizzata una segheria ad alta tecnologia e collocato un nuovo impianto per la produzione di calore ed energia elettrica. Per la vallata ligure è una occasione per attivare una gestione sostenibile ed economica dei boschi, innescando un volano che può avere importanti ricadute occupazionali e un diretto.

 

Agricoltura: Marche premiano migliori potatori olivo ‘Forbici d’oro’ ad Alberto Dolcini

fonte: Ansa.it ( vedi originale )

ANCONA, 20 MAR – Cinquantaquattro concorrenti provenienti da tutte le Marche, armati di forbici, seghetto e svettatoio, si sono sfidati a Fano nella potatura dell’olivo allevato a vaso polifonico. Era la dodicesima edizione del concorso regionale ”Le forbici d’oro”, organizzato dall’Agenzia Servizi Settore Agroalimentare Marche, in collaborazione con le Associazioni olivicole marchigiane.

La prova consisteva nella potatura di produzione di tre piante di olivo a testa in un tempo complessivo di 30 minuti.

Rigorosamente vietato salire sulle piante. Al termine della prova Alberto Dolcini di Osimo e’ stato premiato come il miglior potatore delle Marche per il 2013. Tutto al femminile il secondo posto: il premio e’ stato assegnato ad Alessia Corvaro, che ha da poco concluso l’apposito di corso di potatura. A presiedere la giuria Giorgio Pannelli. I primi sei classificati potranno partecipare all’11/o Campionato nazionale di potatura dell’olivo che si svolgera’ in Umbria, ad Alviano, il 5-6 aprile prossimi. All’evento e’ intervenuto l’amministratore unico dell’Assam Gianluca Carrabs, sottolineando come la manifestazione, insieme alla Rassegna nazionale degli oli monovarietali, concorra alla valorizzazione della filiera olivicola marchigiana di qualita’.

Liguria, entro estate bando per dare in gestione boschi demanio

da aiol.it ( vedi originale )

Sarà pronto entro l’estate il bando per dare in gestione i boschi demaniali alle cooperative sociali o alle imprese agricole e forestali. Lo ha comunicato l’assessore all’agricoltura della Regione Liguria, dopo l’approvazione in consiglio regionale delle modifiche alla legge sulle foreste e l’assetto idrogeologico. Per la prima volta in Liguria non saranno dunque solo gli Enti Parco a gestire le foreste di proprietà regionale ma nella gestione si potranno affiancare nuovi soggetti. “L’obiettivo -spiega Barbagallo – è quello di tutelare i boschi e l’assetto idrogeologico del territorio con ricadute occupazionali”. Sono 13 i boschi di proprietà demaniale che si estendono in Liguria per circa 7.000 ettari la cui ampiezza varia dai 4 fino ai 1000 ettari. Di questi 4.000 vengono attualmente gestiti dagli Enti Parco a cui un domani potranno affiancarsi altri soggetti in grado di garantire una gestione attiva delle foreste.

Sicilia-Usa: cooperazione su turismo, agroalimentare e vitivinicolo

Incontro preparatorio alla missione incoming con operatori statunitensi delle filiere

CATANIA – Turismo, agroalimentare e vitivinicolo. Il 22 marzo alle 10,30, alla Camera di Commercio di Catania, Confindustria Sicilia, partner di Enterprise Europe Network, organizza in collaborazione con la Camera di Commercio di New York un evento di presentazione sulle opportunità di business fra Italia e Stati Uniti, destinata agli operatori delle filiere.

MISSIONE – L’evento punta a mettere in luce la possibilità di favorire i rapporti, le relazioni, la creazione di partnership e future collaborazioni tra il tessuto economico imprenditoriale siciliano e il mercato nordamericano, in previsione di una prossima missione di incoming che si terrà entro l’estate 2013.

GLI INTERVENTI – All’incontro operativo parteciperanno il Presidente di Confindustria Sicilia Alberghi e Turismo, Ornella Laneri, il vice Presidente di Confindustria Sicilia, Nino Salerno, il segretario generale della Italy-America Chamber of Commerce di New York, Federico Tozzi; il Chief Executive Officer della American Travel Service NYC, Luigi Nappo, Rinaldo DeSantis di Luca Santi Foods, Ryan Imbriale di Faropian Wines.

Agroalimentare, Salvadori: “Certificare i prodotti serve a garantire la qualità e difendersi dai tarocchi”

tratto da: met.provincia.fi.it   (vedi articolo originale)

Si chiama “Toscana Certificazione Agroalimentare srl.”, è nata ed opera in Toscana e “certifica” al momento circa il 64% delle uve prodotte nella Regione.
Sono 19 le denominazioni di origine della Toscana (dal Chianti con tutte le sue sottozone, al Carmignano, al Cortona, al Vinsanto del Chianti) che si affidano ad essa per controllare e cerificare il prodotto e 11 mila gli agricoltori che vi fanno riferimento. Oggi, nella sala Pegaso di palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, “Toscana Certificazione Agroalimentare srl” ha presentato, attraverso il suo presidente Ilio Pasqui, la sua mission e il suo nuovo sito web (www.tca-srl.org) concepito come un portale al servizio delle imprese in grado di offrire tutta la documentazione e dare risposte ai produttori. Presente l’assessore all’agricoltura della Regione, Gianni Salvadori. “Una Regione come la Toscana – ha detto Salvadori – che può vantare prodotti agroalimentari di straordinaria importanza, a cominciare dal vino e dall’olio, per proseguire con tutte le altre produzioni del nostro territorio, ha bisogno di immagine per essere riconosciuta nel mondo, ma anche di garanzie. Come Regione abbiamo recentemente varato il nuovo brand della Toscana, una farfalla dalle ali di vino che rappresenta il profilo della regione. Questo brand, il cui successo e apprezzamento è crescente, è l’immagine della produziione agroalimentare della Toscana nel mondo. Ma accanto a questo – ha sottolineato Salvadori – oggi è necessaria la certificazione, da parte di un soggetto terzo, che garantisca la qualità del prodotto. Toscana Certificazione Agroalimentare Srl. è nata in Toscana e opera in Toscana e svolge proprio questa funzione, valorizzando così le risorse del nostro territorio e contribuendo a diffonderne il buon nome e a difendere il “made in Tuscany” dai tarocchi.”

Salvadori ha inoltre sottolineato come, pur in un momento di crisi difficilissima, le imprese toscane del settore agroalimentare abbiano continuato ad investire. Riferendosi particolarmente al settore vitivinicolo l’assessore ha ribadito come, anche quest’anno, a fronte di circa 13 milioni di euro di contributo pubblico erogato dalla Regione, si siano messi in moto investimenti per una settantina di milioni. “Questo è un fatto molto significativo – ha sottolineato Salvadori – e se si va a guardare quali sono le imprese “gazzelle”, ossia quelle che hanno aumentato il fatturato negli ultimi tre anni, si vedrà che molte, in Toscana, sono proprio del settore agroalimentare. Di questo dobbiamo sempre ringraziare le imprese, perchè le istituzioni, senza il mondo imprenditoriale, non possono fare nulla.” Tornando al tema della certificazione, Salvadori ha detto che in Toscana “abbiamo l’obbligo di fare prodotti di alta qualità” ma dobbiamo “tradurre le affermazioni di principio in atti concreti. In questo contesto le denominazioni sono fondamentali, le certificazioni lo sono altrettanto.”

I prossimi obiettivi di “Toscana Certificazione Agroalimentare sr.” sono quelli di certificare anche altri prodotti, oltre il vino, a cominciare dall’olio per estendersi ad altre tipicità dell’agroalimentare Toscano.

 

21/03/2013 12.43
Regione Toscana

 

 

Riflessione sull’economia rurale

Tratto da casertanews.it (vedi articolo originale)

AGRICOLTURA | Caserta- Rappresenterà il settore Agricoltura della Provincia di Caserta. Il delegato del presidente Domenico Zinzi, l’assessore Stefano Giaquinto, giovedì 21 marzo alle ore 10.30 parteciperà al convegno “La nuova economia rurale per custodire la terra”. La riflessione a più voci, organizzata dall’Acli Terra, si terrà nella sala della Biblioteca del Seminario Vescovile di via Duomo di Caserta. Un seminario promosso in preparazione della XXXV Giornata Nazionale della Vita, e più nello specifico della terza edizione del Festival della Vita. Con l’assessore Giaquinto, prenderanno parte all’incontro Don Nicola Lombardi, direttore Istituto Superiore di Scienze Religiose “San Pietro” di Caserta; Alfonso Pascale, esperto in sviluppo rurale e Michele Zannini, Presidente Nazionale Acli Terra.

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