Gli agricoltori non hanno l’anello al naso: noi non portiamo cappellini gialli e il 31 gennaio lo dimostreremo

MOVIMENTO RISCATTO
RETE DEI MUNICIPI RURALI

com. stampa

Tutto pronto per la manifestazione del 31 gennaio ad Altamura indetta dal Movimento Riscatto, dalla Rete dei Municipi Rurali e dal Tavolo Verde Puglia.
IL Sindaco di Altamura, Alessio Valente (presidente del tavolo dei sindaci rurali) ha divulgato oggi il documento su cui è convocata la manifestazione del 31 dopo che la sindaca di Altamura Rosa Melodia lo ha ieri consegnato all’Assessore all’Agricoltura di Puglia Leonardo di Gioia.

Salvatore Pace (Presidente della Rete dei Municipi Rurali) ha chiesto ai giornalisti di Puglia di “aiutarci a fare chiarezza”, ricordando a tutti che “Noi non siamo genericamente gli agricoltori ma un movimento organizzato che ha dato ampie prove di autonomia a partire dalla mobilitazione nazionale vincente contro l’IMU agricola. Siamo, soprattutto, altra cosa dalla Coldiretti in particolare (Come dalle altre sigle sindacali storiche). Si mettano in pace i dirigenti della Coldiretti: non riusciranno a creare confusione dicendo agli agricoltori di non scendere in mobilitazione perché hanno già risolto tutto loro. Loro sono il problema, non la soluzione e gli agricoltori lo capiscono sempre di più!
Mimmo Viscanti a nome del Movimento Riscatto dichiara: “Saranno centinaia i trattori con cui sfileremo nella città, in arrivo perfino da San Severo e dal Brindisino, decine i sindaci presenti moltissimi i cittadini e gli agricoltori. Ringrazio le associazioni e le organizzazioni che hanno aderito a quella che rimane, comunque, una mobilitazione popolare libera. Soprattutto ringraziamo La Confederazione LiberiAgricoltori e Altragricoltura Alleanza per la Sovranità Alimentare per il sostegno che stanno portando al nostro sforzo e chiediamo a tutte tutte di aderire e coinvolgersi. Soprattutto chiediamo alle sigle sindacali agricole di smetterla di dividere il mondo rurale e di dare dimostrazione concreta del cambiamento che noi agricoltori pretendiamo. Se siamo nella crisi è per le scelte fatte fin qui: ora dimostrate che sapete mettervi in discussione”.

Quello che segue è il testo dell’appello a partecipare distribuito oggi dal Movimento Riscatto

Appello!!!!

Agli agricoltori ed agli amici del movimento riscatto.

Il 31 gennaio 2019 tutti in strada ad Altamura!
Facciamogli vedere che non abbiamo l’anello al naso e che siamo uniti!
BONIFICHIAMOLI!!!

Le campagne della Puglia sono in una crisi come mai abbiamo potuto vedere. Così, pure, è per tutto il Mezzogiorno mentre in tutto il Paese le aziende agricole produttive sono sotto schiaffo. Il 31 gennaio siamo in strada ad Altamura con i trattori e la nostra gente per sollevarci. Non è una passeggiata, è l’inizio e non ci fermeremo fino a quando chi governa, nelle regioni e nel parlamento nazionale (senza sconti per nessuno e senza salvare nessuno) non avranno dato segno che, al di la delle molte inutili chiacchiere che sentiamo ogni giorno, avranno capito che è ora di cambiare musica e iniziare a mettere l’agricoltura e il lavoro della terra al centro dello sforzo nazionale. Le campagne e le nostre comunità lo pretendono e lo meritano e il Paese lo deve!

E’ l’ora dell’unità ed è l’ora di dimostrare che non riusciranno a dividerci come stanno tentando di fare.In queste ore cappellini gialli e arancioni vengono usati contro l’unità degli agricoltori. Quei colori vengono usati per dividere il movimento mentre dietro tutti sappiamo che si nascondono sigle di organizzazioni di potere che hanno gestito e stanno gestendo l’agricoltura. Dove erano i dirigenti di quelle organizzazioni che ora protestano quando firmavano gli accordi per cui oggi arrivano i pignoramenti o grazie ai quali gli speculatori ci strozzano coi prezzi? Lo scontro fra le sigle e i colori dei gilet/cappelli è solo uno scontro per poter continuare a lasciare in sella gli apparati che fin qui hanno gestito lasciandoci il disastro della crisi.

Non siamo contro le organizzazioni e i sindacati ma non abbiamo l’anello al naso e non ci facciamo prendere in giro: bene se tutti scendiamo in strada ma chi ha fallito fin qui abbia l’onestà di farsi da parte e non provi a prenderci ancora una volta in giro come sta facendo, per esempio, la Coldiretti in Puglia che finge di mobilitarsi contro il Consorzio di Bonifica per le “cartelle pazze” dopo che ha firmato tutti gli accordi che i suoi uomini di fiducia che dirigono i Consorzi (e che continuano a gestire) hanno applicato.
Ora tentano di rifarsi la verginità usando l’arma dell’imbroglio e raccontando che loro sono contro. Contro chi? Contro loro stessi evidentemente, visto che hanno firmato gli accordi che legalmente consentono al Consorzio di pretendere le cartelle e di sequestrare mezzi di lavoro e pensioni nelle campagne pugliesi. Dovrebbero prendersi a schiaffi da soli prima che lo facciano altri!!!!

E’ solo l’ennesimo tentativo di confondere le acque e di dividere la mobilitazione ma il vento sta cambiando e loro ancora non lo capiscono.

Scendiamo tutti in strada il 31 gennaio. Facciamolo con i trattori, con le auto, a piedi ma facciamolo. Facciamogli capire che siamo stanchi, determinati e che siamo forti.
Il 31 gennaio saremo senza colori nella manifestazione, perché non ne abbiamo uno ma li abbiamo tutti. Abbiamo i colori della terra che lavoriamo, della dignità con cui camminiamo, del futuro che vogliamo riprenderci togliendoci dalle spalle le sanguisughe che tentano ancora una volta di fare “ammuina” perché niente cambi. Questa volta dovrà cambiare perché non ci fermeremo e perché ci siamo tolti il cappello di fronte ai potenti esattamente come facevano i contadini del secolo scorso quando occupavano le terre!

Quelle terre le abbiamo lavorate e oggi vorrebbero togliercele. Non passeranno ….. né gli speculatori, né i lacchè del potere nascosti dietro le sigle per difendere le proprie poltrone

firmato: Mimmo Viscanti, Tato Pace, Gianni Fabbris

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