Non solo agricoltura: lo sviluppo delle aree rurali europee passa anche per la cultura

tratto da agcult (leggi articolo originale)

Sostenere le aree rurali europee e valorizzare il rapporto tra comunità e ambiente attraverso la cultura e il patrimonio culturale. È l’idea che muove un gruppo di giovani donne campane e lucane che dal sud Italia è approdato a Strasburgo per confrontarsi su temi di attualità e presentare buone prassi. Il gruppo italiano – Re-Generation(Y)outh – ha partecipato a inizio giugno all’European Youth Event, insieme a giovani under 30 arrivati al Parlamento europeo da tutto il Vecchio Continente. Uno dei panel dell’evento (Urban-rural divide) ha acceso i riflettori sul rapporto tra paesaggio e aspetti urbani prendendo in considerazione le best practice di rigenerazione urbana. “Abbiamo cercato di ribaltare la prospettiva – racconta ad AgCult Giusy Sica, alla guida del gruppo italiano – non relegandola solo al concetto di agricoltura e paesaggio agrario, ma ragionando sul paesaggio culturale e sulle identità culturali del luogo”. Da questa riflessione sono nate due proposte, che il gruppo italiano ha inserito nella piattaforma online “European Youth ideas”. Le idee più incisive saranno poi inserite in un report, distribuito a tutti gli europarlamentari, e discusse a ottobre al Parlamento europeo.

TERRITORIO, AMBIENTE, CULTURA: UN APPROCCIO INTEGRATO
La prima proposta di Re-Generation(Y)outh è legata al progetto Ancient Appia Landscapes – che nasce dalla volontà di affrontare in modo organico lo sviluppo topografico del tracciato della Via Appia a sud di Benevento – e propone una visione integrata delle risorse territoriali, ambientali e archeologiche in cui i diversi elementi dell’identità storico-culturale dei luoghi (arte, patrimonio ambientale, storia, enogastronomia) sono valorizzati. Partendo dalla consapevolezza che il valore e il potenziale del patrimonio culturale devono essere considerati come una risorsa per lo sviluppo sostenibile delle aree rurali, l’idea è di considerare il paesaggio come un luogo di “pianificazione” ideale e privilegiato per la ricerca sull’identità culturale di una società. “Questo ribaltamento di prospettiva ha già riscontrato un interesse a Strasburgo”, prosegue Giusy Sica rilevando anche come la proposta insista molto sulla Convenzione di Faro e sulla sua applicazione. “La Convenzione di Faro considera i paesaggi come parte integrante del patrimonio culturale e deve essere trasmessa alle generazioni future – si legge nella proposta del gruppo italiano -. Con il progetto Ancient Appia Landescapes l’approccio globale della ricerca ha arricchito la conoscenza del territorio di Benevento valorizzando il rapporto tra ambiente e comunità”. Ecco perché, insiste Re-Generation(Y)outh, la conoscenza del patrimonio culturale accresce la consapevolezza, il senso di appartenenza e il radicamento, rendendo possibile un “ritorno al territorio”.

VALORIZZARE IL RUOLO DEI SITI UNESCO
La seconda proposta è legata ai siti Unesco: “Abbiamo ragionato sui siti Unesco all’interno delle aree rurali e marginali – spiega Giusy Sica -. E qui in Campania ne abbiamo una bella testimonianza”. L’idea è di valorizzare il ruolo dei siti Unesco nelle aree rurali per trasformarli in poli di gestione e organizzazione del territorio. Il valore universale dei siti Unesco non è solo una dichiarazione di eccellenza ma deve essere tradotto – secondo la proposta di Re-Generation(Y)outh – in uno spazio fisico, in un centro naturale di sperimentazione che supporta lo scambio di idee e sostiene la rigenerazione rurale. In questa prospettiva, i siti Unesco diventeranno aree di “impulso”, in grado di guidare lo sviluppo di attività economiche promuovendo la nascita di startup sociali, culturali e creative. Ecco, quindi, che il valore sociale ed economico della cultura diventa il fulcro dello sviluppo socio-economico delle aree marginali.

PARTE INTEGRANTE DEL PROGETTO EUROPEO
L’European Youth Event permette ai giovani di partecipare attivamente al progetto europeo e a Strasburgo il gruppo italiano Re-Generation(Y)outh si è sentito a casa: “Ci siamo sentite cittadine europee sotto tutti gli aspetti – racconta ancora Giusy Sica -. Siamo rimaste sorprese dal clima di totale presenza e ascolto. In quelle giornate le istituzioni europee ci chiedevano dei consigli e noi ci siamo sentite ascoltate. E’ stato molto emozionante poi confrontarci con il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, che ha insistito sui valori della cultura e dell’arte come collante”. “Ci teniamo molto alle nostre proposte e speriamo nell’inserimento nel report – conclude la team leader del gruppo italiano -. Speriamo di poter presentare le nostre idee in Parlamento a ottobre”.

Per approfondimenti:
https://www.europeanyouthideas.eu

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