Elezioni al Consorzio di Bonifica. Se si terranno le elezioni si compiranno atti illegittimi.

Se si terranno le elezioni al Consorzio di Bonifica previste per domenica 15 luglio 
si compiranno atti illegittimi fondati sul falso – Le istituzioni fanno ancora in tempo a impedirlo 

Com. stampa – Matera, Casa degli Agricoltori, 9 luglio 2018

per-la-terra-conferenza-stampaSi è tenuta stamattina a Matera alle ore 12 la annunciata Conferenza stampa indetta dal Movimento Riscatto con le organizzazioni che lo stanno sostenendo nella iniziativa contro le “Elezioni Truffa al Consorzio di Bonifica di Basilicata”.
Alla Conferenza stampa sono intervenuti Vito Giordano per il Movimento Riscatto, Nicola Manfredelli per l’UCI Basilicata, L’Avvocato Antonio Melidoro per il Soccorso Contadino e Gianni Fabbris per Altragricoltura e LIberiAgricoltori.
Nella Conferenza stampa è stato divulgato l’atto stragiudiziale inviato alla Regione Basilicata ed al Commissario del Consorzio di Bonifica con cui si chiede formalmente di sospendere le elezioni al Consorzio indette per il 15 luglio prossimo.
Dopo aver annunciato la presentazione di liste di agricoltori e cittadini, prendendo atto di una condizione di irregolarità diffusa nella convocazione delle elezioni e di procedure senza garanzie di trasparenza con cui le elezioni si dovrebbero tenere, il Movimento ha dapprima chiesto correzioni e chiarimenti, poi, in assenza di alcuna risposta, ha deciso il ritiro delle proprie liste e si è rivolta alla Procura della Repubblica di Matera denunciando le irregolarità e la falsità degli atti su cui si fonda la convocazione delle elezioni.
Nella conferenza stampa di oggi il Movimento ha dato conto di una comunicazione rivolta alla Regione Basilicata con atto stragiudiziale inviato nei giorni scorsi con cui si richiama la stessa alla necessità di applicare quanto previsto dagli articoli 27, 28 e successivi della legge n.1 dell’11 gennaio 2017 che assegna alla Regione stessa i poteri di controllo, ispezione e sostituzione del Consorzio in caso di inadempimenti o irregolarità in alcune materie fra cui quella elettorale.
Avendo evidenziato le irregolarità e illegittimità sia alla Procura della Repubblica di Matera sia alla stessa regione, il Movimento Riscatto ha formalmente chiesto che la Regione intervenga per condurre attività ispettive, sospendere la convocazione delle elezioni, rimuovere il Commissario o (ove lo ritenesse), prolungarne l’incarico con il mandato specifico di ripristinare le condizioni di legalità e legittimità per celebrare elezioni trasparenti e in garanzia.
Nella giornata di oggi gli stessi atti che erano stati inviati al Presidente Pittella sono stati notificati alla Vicepresidente Dott.ssa Franconi ed allo stesso Commissario del Consorzio di Bonifica. Durante la Conferenza stampa, inoltre, è stato annunciato che nella giornata di domani ulteriori documenti saranno presentati alla Procura della Repubblica di Matera.
Il Movimento Riscatto sottolinea che “se si dovessero tenere domenica 15 luglio come annunciato le elezioni sarebbero nulle perchè fondate su atti falsi e su procedure non trasparenti” e, durante la conferenza stampa, gli intervenuti hanno unanimemente ricordato che il percorso scelto in questi giorni ha l’obiettivo di sollecitare la risposta e la responsabilità delle istituzioni prima che di portare le vicende in tribunale.
“Se le risposte non arriveranno la politica e le istituzioni avranno perso una occasione di interrompere pratiche e metodi che hanno portato fin qui il Consorzio ad essere un Carrozzone con cento milioni di euro di debiti, inefficiente e male amministrato e dimostreranno ancora una volta di non aver capito le domande di cambiamento che salgono dalla società lucana. Fino all’ultimo noi attenderemo fiduciosi il segnale che aspettiamo dalla Regione perchè intervenga e sospenda le elezioni ma, se non dovesse accadere, da lunedi prossimo depositeremo tutti gli ulteriori atti per chiedere e ottenere l’annullamento delle stesse” ha detto Gianni Fabbris mentre l’Avvocato Antonio Melidoro ha illustrato alcuni dei punti di illegittimità e di nullità del percorso per le elezioni prefigurando la natura degli atti giuridici che il Movimento Riscatto sta predisponendo.
Nicola Manfredelli è interventuto per chiarire che “La nostra iniziativa non è per difendere una posizione o una postazione d’organizzazione o legata agli interessi di una sigla ma, piuttosto, quella di restituire ai legittimi proprietari (i cittadini e gli agricoltori) il controllo del più importante Ente di cogestione pubblico/privato in agricoltura e per il territorio e per liberarlo dalla gestione consociativa in cui sindacati compiacenti e politica hanno perpetuato in questi anni.”
Interesse degli agricoltori e dei cittadini che Vito Giordano (agricoltore e dirigente del Movimento Riscatto) ha spiegato chiaramente: “Se qualcuno pensa di poter continuare a gestire con metodi oscuri e compiacenti la prossima fase e pensa di poter scaricare sugli agricoltori i debiti per cento milioni di euro fatti dalle gestioni precedenti dovrà fare i conti con la nostra determinazione e con la consapevolezza dei tanti che in Basilicata non sono più disposti ad ingoiare qualsiasi rospo”.
Fabbris, nell’annunciare l’integrazione dell’Esposto alla Procura della Repubblica con ulteriori materiali e documenti, ha commentato “Noi speriamo che sia la politica a intervenire assumendo le responsabilità ma ricordiamo a tutti che tenere elezioni sulla base di liste false con migliaia di morti e senza chiarire chi ha realmente diritto al voto (mentre il voto si da anche per delega) è un atto grave che abbiamo segnalato alla magistratura. Cosi pure segnaleremo la mancanza di procedure di garanzia non essendo previste procedure di supervisione da parte di organismi terzi con il paradosso che dovrebbe essere il Consorzio (cioè l’Ente per cui si vota) a garantire il corretto svolgimento delle elezioni (compresi il controllo delle deleghe, delle procedure di voto e dello stesso titolo che da diritto al voto). Sarebbe cioè come dire che il controllore e il controllato sono lo stesso facendo assomigliare la Basilicata più ad una Repubblica delle Banane, che ad una Regione chiamata a rispettare i dettati di legge e costituzionali”.
Durante la Conferenza stampa, Gianni Fabbris, ha dichiarato la sua totale disponibilità ad essere ascoltato, se la Procura della Repubblica lo ritenesse opportuno, per integrare documenti e circostanze.
Il Movimento Riscatto ha poi annunciato, a termine della Conferenza stampa, che domani sera (martedi 10 luglio, alle ore 18,30 nella Sala Consigliare del Comune di Montemilone (PZ) si terrà la prima di una serie di iniziative pubbliche contro le Elezioni Truffa al Consorzio di Bonifica di Basilicata e che, in quell’occasione, verrà diffusa e resa pubblica la petizione nazionale rivolta al Presidente della Repuublica, Al presidente della Camera e del Senato, ai consiglieri regionali di Basilicata perché sia fatta chiarezza e si intervenga sul caso.

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