Ragno lancia il progetto BioCotton

tratto da Panbianconews (leggi articolo originale)

Ragno scommette su prodotti in grado di dare valore all’intera filiera produttiva con il lancio del progetto BioCotton. La linea dedicata a pigiameria e underwear è realizzata con cotone biologico certificato Gots (Global Organic Textile Standard). “I prodotti realizzati con cotone biologico – ha raccontato a Pambianconews Matteo Restelli, direttore commerciale di Ragno – guardano a un consumatore consapevole, che sceglie prodotti di qualità ma anche aziende in grado di dare valore agli aspetti ambientali e sociali dell’intera filiera”.

Il progetto BioCotton comprende una proposta per lei e per lui di underwear e pigiami, con capi dal design essenziale e di grande comfort. “Ragno – ha continuato Restelli – lega il suo nome alla fibra lanosa. I consumatori hanno grandi aspettative rispetto ai prodotti realizzati con fibre naturali e noi siamo in grado di conciliare la qualità con standard elevati di produttività. Il progetto BioCotton tiene conto della coltivazione del cotone secondo criteri biologici, dell’importanza di un lavoro etico e del rispetto delle certificazioni internazionali in fase di tintura”. Il packaging, infine, è in cartone Kraft certificato Fsc – Forest Stewardship Council, stampato con inchiostro acrilico a base d’acqua.

“Ad oggi – ha concluso il manager – l’Italia assorbe ancora gran parte delle vendite di Ragno, ma stiamo crescendo anche nel resto d’Europa, in particolare in Spagna, Francia e Benelux. Con il lancio del nuovo progetto, sul mercato dal prossimo autunno, abbiamo grandi aspettative anche sull’area scandinava e sulla Germania”.

Ragno, insieme a Julipet, è uno dei brand della divisione dedicata al prodotto finito di Tollegno Holding. Quest’ultima, realtà italiana attiva nel comparto tessile internazionale,
ha chiuso il 2017 con un risultato positivo, segnando una crescita del 10% sull’anno precedente. Il fatturato consolidato 2017 si è attestato infatti sui 172 milioni di euro rispetto ai 156 milioni del 2016 con un valore dell’ebitda – spiega la nota ufficiale – “in linea con l’anno precedente”. Dal 2013 al 2017, il fatturato della holding ha segnato un +45 per cento.

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