11 Agosto 2011: TJ manifesta davanti la sede della Banca d’Italia a Potenza

Siamo stati a Potenza per manifestare davanti alla Banca d’Italia il simbolo di un’istituzione creditizia, quella bancaria, che chiude i rubinetti ogni qual volta si subisce una calamità naturale come può essere un’alluvione non permettendo ai nostri agricoltori di trarre una boccata d’ossigeno anzi acutizzando una situazione già di per sè grave.

Così facendo hanno piede libero gli usurai e coloro che costituiscono l’unico appiglio valido in un momento di profonda crisi.
Eppure i nostri prodotti, le nostre colture sono gustose…ce l’hanno detto anche coloro che le hanno assagiate. E sì perchè la nostra manifestazione è consistita nel distribuire volantini per informare la gente e raccogliere firme per l’appello da inviare al presidente Napolitano e nel contempo abbiamo distribuito angurie, l’unico capitale che rimane agli agricoltori per continuare a vivere.
Con le cassette di frutta abbiamo innalzato un muro davanti all’ingresso della Banca d’Italia opponendo in maniera pacifica il nostro dissenso verso un sistema che non funziona….con le armi che abbiamo.

10.08.2011 TJ: Report della riunione con i sindaci e le province nella sala consigliare di Bernalda

Primo report (a cura di Gianni Fabbris)

La riunione è iniziata alle 18.15 ed è terminata alle 20,30 Presenti: Province di Matera e Taranto, comuni di Bernalda, Ginosa, Castellaneta, Grottole, Grassano, Craco, Pisticci, Montescaglioso, Scanzano J. Montalbano J. Matera, Tursi, Nova s ed il Comitato Trre Joniche in forza. Diversa presenza in sala consigliare di cittadini. Tutti sono intervenuti

Queste le decisioni assunte:
convocazione di una manifestazione un itaria forte e partecipata a Roma per il giorno 8 Settembre con l’obiettivo di chiedere lo sblocco delle ordinanza dovute dal Presidente del Consiglio dei Ministri. La manifestazione dovrà essere interregionale coinvolgendo anche le Marche, l’Abruzzo ed il Molise oltre che la Puglia e la Basilicata. La manifestazione viene convocata dai Sindaci e dalle province insieme al Comitato per la Difesa delle Terre Joniche (si costituisce un primo comitato operativo di preparazione) e viene avviato un lavoro del più ampio coinvolgimento di tutte le forze politiche, sociali, sindacali e dei movimenti di cittadini sia di Puglia che di Basilicata che delle altre Regioni;
–  redazione di un documento che chiede ai due Presidenti di Puglia e Basilicata di assumere con forza la vertenza per l’alluvione del 1° Marzo come centrale nell’agenda dei provvedimenti istituzionali delle due regioni e nel rapporto politico ed istituzionale con il Governo. Ai due Presidenti si chiede di portare nella Conferenza Stato Regioni la vertenza perchè se ne faccia un elemento forte nei rapporti con il Governo Nazionale anche alla luce dei problemi aperti alla legislazione sulle emergenze dal decreto milleproroghe;
richiesta urgente di convocazione della cabina di Regia in Basilicata e del Tavolo Regionale in Puglia per porre alle due Regioni con forza la necessità di adottare misure anche con proprie risorse e propri strumenti operativi per assicurare il diritto all’alloghgio degli sfollati, evitare ulteriori crisi alle aziende che hanno perso reddito e strutture, condurre sul territorio i lavori di massima urgenza per il ripristino di condizioni minime di sicurezza. Le due Regioni verranno investite della necessità di adottare provvedimenti straordinari anche in attesa e nelle more che il Governo Nazionale emetta le due ordinanza e stanzi i fondi necassari.
azione di coinvolgimento dell’ANCI e dell’UPI nei tavoli e nel percorso per la convocazione della manifestazione nazioonale

TJ e la lettera aperta a Vendola, Pelillo ed Amati

Questo il testo del messaggio (Lettera aperta) che Gianni Fabbris a nome del Comitato per la Difesa delle Terre joniche, dei sindaci e delle province presenti all’assemblea del 5 agosto scorso ha inviato al Presidente Vendola, agli Assessori Amati e Polillo e, per conoscenza, ai consiglieri regionali ed ai parlamentari di Puglia.
 

“L’assemblea tenuta al Presidio delle Tavole Palatine il giorno 5 Agosto scorso mentre era in corso l’occupazione della SS Jonica, ha appreso con grandissima preoccupazione che da questa settimana gli sfollati di Marina di Ginosa a seguito dell’alluvione di Marzo non potranno più essere ospitati negli alberghi in cui ancora stanno dopo oltre 5 mesi in attesa di risposte. Il Comune di Ginosa, che finora si è fatto carico del contributo finanziario necessario a sostenere questa emergenza, non sarà più in grado di farlo. La stessa assemblea, partecipata praticamente da quasi tutti i sindaci della zona jonica materana e tarantina interessata e dai rappresentanti delle due province di Matera e Taranto, ha deciso all’unanimità di convocare una manifestazione unitaria a Roma per chiedere al Presidente del Consiglio dei Ministri di emettere l’ordinanza dovuta dopo l’adozione dello stato d’emergenza. Con quell’atto, infatti, sarebbe ben possibile dare risposte alle istanza dei cittadini del territorio ma noi, oggi, ci rivolgiamo a Voi perché non è possibile attendere oltre. I cittadini fuori casa di Marina di Ginosa non possono aspettare che il Ministro dell’Economia si risolva a fare quello che tutte le forze politiche e tutte le istituzioni territoriali gli chiedono. La Regione Puglia deve farsi carico di garantire il diritto all’alloggio per quanti sono fuori casa da mesi con un provvedimento d’urgenza che scongiuri che si aggiunga la beffa al danno delle case danneggiate. I cittadini colpiti non possono pagare i prezzi di uno scontro politico ed istituzionale fra Governo e Regioni per quanto giusto sia. A nome di tutti i presenti ho assunto l’impegno di chiedervi questo atto urgentissimo che ridarebbe fiducia ai cittadini colpiti e forza ulteriore alla battaglia unitaria che stiamo sostenendo con tutte le istituzioni del territorio al di là delle collocazioni politiche. Vi chiediamo, dunque, di concertare con il Comune di Ginosa e la Provincia di Taranto le modalità per un provvedimento straordinario che se non arriva, vedrà le famiglie fuori dagli alberghi già dal giorno di Ferragosto e ci lascerà tutti, non solo le famiglie direttamente coinvolte, più deboli”

Questo il testo inviato stamattina con la preghiera agli organi di stampa di pubblicarlo e darne conto. Ricordiamo che oggi (10 Agosto) alle ore 17.30 al Comune di Bernalda verrà decisa la data ed i modi della manifestazione unitaria nazionale a Roma e che venerdì mattina il Comitato Terrjoniche sarà a Bari per tenere una conferenza stampa ed un presidio. Domani verranno divulgate le modalità ed il luogo del Presidio

TJ Intensificata la preparazione a Marina di Ginosa per la manifestazione del 5 Agosto sulla SS Jonica

Alcuni Momenti della Manifestazione sulla SS 106 del 5 Agosto 2011

Per tutta la giornata di oggi (4 Agosto 2011) saranno intensificate le iniziative a Marina di Ginosa per promuovere la partecipazione alla manifestazione indetta dalle ore 10 di domani alle Tavole Palatine sulla SS Jonica.
Invitiamo la stampa a seguire i previsti volantinaggi (volantino in allegato) che si terranno dalle ore 10 circa di oggi alla 13 e dalle 17 alle 20 lungo la Strada di accesso a Marina di Ginosa all’altezza del distributore Esso alle autovetture di passaggio. Questo produrrà, inevitabilmente, un piccolo disagio per gli automobilisti di cui ci scusiamo in anticipo confidando sulla comprensione dei cittadini che fin qui hanno compreso come la nostra mobilitazione abbia l’obiettivo di tutelare tutto il territorio che, a 5 mesi di distanza, non ha ancora avuto le garanzie minime per la messa in sicurezza.
Previsti anche incontri nelle zone colpite dall’alluvione di Marzo e volantinaggi stasera lungo Viale Jonio.
La parte Marinese del Comitato per la Difesa delle Terre Joniche si prepara, intanto alla presenza per i prossimi giorni sulla SS 106 Jonica: prevista, fra l’altro, la presenza di automezzi con mobili e beni alluvionati distrutti nelle case di Marina di Ginosa, per ricordare a tutti il dramma delle famiglie fuori dalle proprie abitazioni ospitate in albergo o in alloggi di fortuna da amici e parenti.

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