Dopo lo sciopero della fame, più forti di prima, TJ pronta alla manifestazione unitaria

Patrizia accusa un malore
Adele in ospedale

 31 Luglio..Patrizia, Ernesto, Adele a Marina di Ginosa, due giorni dopo gli altri di Serramarina interrompono lo sciopero della fame
Ora, più forti di prima, prepariamo la manifestazione unitaria e cominciamo le azioni sul territorio
Anche se, con senso di responsabilità nei confronti dei cittadini, abbiamo deciso di non scendere in strada oggi domenica 31 luglio ed attendere fino a Lunedì

Dopo la prova di ieri sera (ci aspettavamo 13 trattori ne sono arrivati oltre 40 in tre ore) siamo pronti per i prossimi giorni

Ieri sera Patrizia, Ernesto ed Adele hanno finalmente interrotto lo sciopero della fame a Marina di Ginosa. Erano al nono giorno e gli effetti fisici cominciavano a farsi pesantemente sentire. Nella giornata di ieri Ernesto ha accusato una forte crisi nervosa ed era chiaro per tutti noi che proseguire oltre avrebbe significato mettere a serio rischio la loro salute oltre una soglia inaccettabile. Ernesto, Patrizia ed Adele hanno alla fine accettato le richieste del Comitato di interrompere lo sciopero della fame, sapendo che il loro sacrificio, insieme a quello fatto da Mimmo, Agostino e Maria a Serramarina che avvano interrotto il giorno prima, è stato un atto importante compiuto per tutti noi. Per i cittadini direttamente colpiti negli interessi e riuniti nel comitato e per tutto il territorio. Patrizia, nel messaggio che ha lasciato dopo aver terminato lo sciopero della fame scrive “Per noi questa scelta estrema è stata l’ ultima azione possibile per far risuonare all’ esterno il nostro grido di dolore. ….. intorno a noi, a distanza di 5 mesi s’era creata una voragine di silenzio. E dal silenzio che siamo partiti…un silenzio che urla più forte di qualsiasi motto”. Quel silenzio si sta rompendo anche grazie a loro ed a quanti stanno condividendo le denunce, le richieste, gli obiettivi e le proposte del Comitato.
Ora, più forti del consenso di tanti cittadini, associazioni ed istituzioni, serve rispondere tutti insieme, serve una risposta corale ed unitaria, serve reagire per rivendicare la dignità dei cittadini lucani e pugliesi e di quanti in tutt’Italia, colpiti da disastri ambientali, corrono il rischio concreto di non avere più risposte dopo il regalo fattoci di un provvedimento che cancella la solidarietà nazionale. Quello dei prossimi giorni, in realtà, sarà un impegno maggiore per ottenere l’obiettivo che ci siamo prefissi: la garanzia dell’emissione dell’ordinanza del presidente del consiglio dei ministri dovuta dopo l’a dichiarazione di stato d’emergenza.
Nella conferenza stampa di ieri mattina a Taranto l’On.le Ludovico Vico ci ha portato il testo della mozione unitaria approvata in palamento da tutti (con il via libera del Governo). In quella mozione, importante, il Governo è impegnato a cambiare il decreto milleproroghe per la parte che ci interessa. Bene, è quello che chiediamo da tempo. Sappiamo che ci vorrà un tempo tecnico perché ciò accada ma, adesso, non ci sono più ragioni per non fare l’ordinanza. Si operi in regime di deroga, come tante altre volte è statao fatto: se tutti sono d’accordo, il Governo intervenga immediatamente per impedire che le aziende subiscano altri danni, le famiglie possano rientrare nelle case, il territorio sia messo in sicurezza.
Per parte nostra, avremmo anche potuto decidere di proseguire con altri ed altre a fare lo sciopero della fame ma abbiamo deciso di usare il nostro tempo e le nostre energie per altro. Stiamo preparando la manifestazione della prossima settimana mantenendo intantoi i presidi a Serramarina e Marina di Ginosa. In queste ore sono in corso i contatti con i sindaci e le associazioni per dare la risposta che serve se ancora non arrivano certezze e per preparare la manifestazione unitaria decisa insieme nei giorni scorsi. Un primo segnale è arrivato ieri sera con la prima passeggiata di trattori a Serramarina. Contavamo su tredici trattori, ne sono arrivati oltre 40 e molti altri sono pronti per i prossimi giorni.
L’assemblea di ieri sera ha deciso di non creare problemi oggi domenica 31 Luglio ai tanti cittadini in viaggio sulle strade e sui treni. I cittadini non sono nostri nemici ma sanno che, se non abbiamo alternative e non ci saranno segnali, entro lunedì verrà assunta la decisione di scendere in strada non solo per passeggiare.

TerreJoniche annuncia la mobilitazione unitaria

Momenti del concentramento di trattori

Invito alla stampa – Sabato 30 Luglio
A 9 giorni dall’inizio dello sciopero della fame, annunciamo le nuove iniziative

Ore 9,15 Matera –  Comune di Matera, Stanza del Sindaco
Ore 12 Provincia di Taranto – saletta delle Conferenze IV Piano

 Nell’area dell’alluvione del 1° Marzo scorso non c’è più pazienza e, soprattutto, non c’è più tempo. Le istituzioni che avrebbero dovuto dare risposte ne hanno avuto molto; 5 mesi per non fare quello che solo a novembre avevano fatto per il Veneto alluvionato. Allora, in qualche giorno, tutto era stato possibile: dichiarazione di stato d’emergenza, ordinanza di nomina del commissario straordinario, centinaia di milioni di stanziamenti, l’avvio di un processo di intervento che, per quanto con mille contraddizioni e ritardi è andato avanti. Nulla di tutto questo è stato possibile per la Puglia e la Basilicata e, come avevamo annunciato fin dal primo giorno, il fango che si è seccato nel territorio del materano e del tarantino ha lasciato il posto agli ufficiali giudiziari, agli usurai con le persone ancora ospitate in albergo o in condizioni di fortuna, le aziende in ginocchio ed il territorio esposto ad altri gravi annunciati danni per le prossime piogge.
5 mesi di ragionevolezza, di proposte, di pressioni civili non hanno ottenuto quello che altrove non è servito nemmeno chiedere. Se è questa la risposta alla dignità dei cittadini, ne prendiamo atto.
Tre giorni fa nella importante, affollata e determinata assemblea a Serramarina insieme a tutti i sindaci dell’area ed alle due province di Matera e Taranto eravamo stati chiari: se non ci sono risposte la risposta sarà per la dignità di tutti i cittadini lucani e pugliesi.
Le risposte non ci sono e, dunque, traendone atto, lavoriamo già da queste ore per organizzare la più partecipata e forte risposta possibile sollecitando i sindaci e le province a tradurre in atti concreti quello che abbiamo già deciso tutti insieme.
L’assemblea di ieri sera ha deciso: a Marina di Ginosa continua lo sciopero della fame di Patrizia, Ernesto ed Adele (che con oggi sono al Nono giorno con tutti i rischi del caso) mentre a Serramarina dopo lo sciopero della fame (che si è concluso ieri sera) Mimmo, Agostino e Maria si uniscono agli altri per preparare la manifestazione che sarà concordata nelle prossime ore con i sindaci e le due province e cui saranno chiamate le Regioni Puglia e Basilicata ad essere coinvolte.
Previsto già da stasera (sabato) un primo concentramento di trattori presso il presidio di Serramarina che sfileranno a passo “da trattore” seguiti da altri automezzi verso Metaponto per tornare a Serramarina, dove saranno annunciate altre iniziative per i prossimi giorni.
La stampa è invitata

30 luglio 2011: delusione del Comitato TJ

Cari amici , siamo Patrizia Adele ed Ernesto a scrivervi. Per noi questa scelta estrema è stata l’ ultima azione possibile per far risuonare all’ esterno il nostro grido di dolore. E…ci siamo riusciti dopo ben 5 mesi di indifferenza e silenzio da parte della stampa nazionale. Mercoledì abbiamo incontrato la troupe del tg 3 nazionale ma , ironia , ad oggi ancora non è stato pubblicato il servizio. Strano!!!? Provateci voi, anche con la rivolta a farvi ascoltare…per la rivoluzione c’è bisogno di tanta gente, ma intorno a noi, a distanza di 5 mesi s’era creata una voragine di silenzio. E dal silenzio che siamo partiti…un silenzio che urla più forte di qualsiasi motto rivoluzionario! 
Grazie per i vostri pensieri. Patrizia, Adele Ernesto

TJ – VIII Giorno di sciopero della fame: stanotte ancora problemi di salute per Adele. Fare presto

Adele durante lo sciopero della fame

L’assemblea di ieri sera ha deciso di andare avanti. VIII  Giorno di sciopero della fame: stanotte ancora problemi di salute. Fare presto
Oggi (venerdì 29 Luglio Assemblea alle ore 20 a Marina di Ginosa nel Presidio del Comitato)

L’assemblea di ieri sera a Marina di Ginosa ha deciso di andare avanti. Nonostante la tentazione di dismettere lo sciopero della fame per “passare ad altre forme di lotta meno pacifiche”, l’assemblea ed i sei in sciopero della fame hanno deciso di continuare. Positivo il giudizio sull’assemblea dei sindaci e delle due province della sera precedente a Serramarina “La decisione assunta unanimemente di adozione del documento di richiesta dei cittadini in sciopero della fame e quella di convocare insieme una forte manifestazione unitaria sono atti importanti che ci permettono di sperare di essere meno soli in questa vertenza per la dignità del territorio e delle persone colpite dall’alluvione del 1° e 2 Marzo”; importanti anche i segnali che  arrivano da Roma di iniziative in corso da parte dei parlamentari della maggioranza e delle opposizioni che si stanno coinvolgendo nella soluzione dei problemi che abbiamo segnalato con lo sciopero della fame. Nella giornata di ieri sono arrivate due prime notizie da Roma: l’adozione di una risoluzione unitaria in Parlamento con un’ordine del giorno concordato con il Governo che impegna il Governo stesso a rivedere la norma del decreto milleproroghe (come chiediamo al Presidente della Repubblica) che tanti guasti sta provocando ai cittadini colpiti da calamità naturali e la decisione assunta dal Consiglio dei Ministri di ieri per cui saranno escluse dal patto di stabilità interno anche le spese conseguenti alla dichiarazione dello stato di emergenza.
Basta? Assolutamente no. Serve l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri dovuta dopo l’adozione dello stato d’emergenza. L’assemblea ha deciso: non smobilitiamo fino a quando non l’avremo ottenuta. Patrizia Bitetti e Mimmo Prencipe hanno parlato per tutti i sei che stanno facendo lo sciopero della fame: “Andiamo avanti, ringraziamo tutti quelli che ci stanno chiedendo di smettere ma non ci fermiamo, siamo parte di un Comitato unito ed insieme smetteremo solo fino a quando gli obiettivi non saranno raggiunti. Ne va del nostro futuro e della nostra dignità”
L’assemblea ha deciso, intanto, di chiedere ai sindaci un incontro urgente da tenere lunedì per decidere in maniera operative le modalità, i tempi ed i luoghi della manifestazione decisa l’altra sera a Serramarina: se saranno intervenute garanzie da Roma, la riunione di Lunedì le registrerà, altrimenti non potremo che organizzare la risposta più efficace, larga e partecipata possibile per ottenere quello che ci è dovuto.
Nella notte, intorno all’una, Adele Costello, del presidio a Marina di Ginosa, che era già stata ricoverata nella giornata di ieri al Pronto Soccorso di Castellaneta, è stata nuovamente male accusando forti dolori intestinali. Il medico intervenuto le ha praticato un trattamento in loco chiedendole di smettere lo sciopero della fame. Adele continua. Il Comitato stamattina ha inviato una nota al Senatore Latronico perché la giri al Governo di richiesta urgente di intervento per scongiurare ulteriori danni alla salute degli scioperanti.

Continuate a sottoscrivere la lettera al presidente Napolitano.

TJ – Settimo giorno di sciopero della fame. Dopo l’incontro di ieri sera siamo tutti più forti

Protesta Serramarina

Settimo giorno di sciopero della fame a Marina di Ginosa ed a Serramarina di Metaponto
Dopo l’incontro di ieri sera siamo tutti più forti: adesso è il momento di una forte risposta unitaria di tutto il territorio jonico tarantina e materano

Attendiamo la garanzia dell’ordinanza entro due giorni, non abbiamo più pazienza né tempo

QUESTA SERA ALLE ORE 20 ASSEMBLEA UNITARIA SULLO SCIOPERO DELLA FAME IN CORSO A MARINA DI GINOSA NEL PIAZZALE RETROSTANTE LA CHIESA IN PIAZZA SAN PIO

 (info 3466483882)
Giovedì 28 Luglio 2011- Comunicato stampa

Patrizia Bitetti, Ernesto Carrera, Adele Costella, Domenico Prencipe, Maria Urla e Agostino Dichio, le sei persone che dal 22 di luglio sono in sciopero della fame fra Serramarina di Metaponto e Marina di Ginosa, ieri sera erano finalmente insieme. Sono saliti sul cassone di un camion con alle spalle lo striscione del Comitato per la difesa delle TrreJoniche e lì, dall’alto, fino a quando hanno potuto, hanno partecipato alla bella, partecipata e motivata assemblea che si è svolta nella piazzetta di Serramarina di Metaponto. Patrizia Bitetti, a nome di tutti loro, ha letto la proposta di documento finale votato ed assunto poi all’unanimità dall’assemblea.
Erano loro i protagonisti, con il sacrificio che stanno compiendo, che testimonia di come i nostri cittadini hanno la capacità, la voglia e la dignità di assumere fino in fondo le proprie responsabilità per difendere le terre, il territorio, le comunità, il lavoro.
Fin dal primo momento la mobilitazione di questi mesi è stata intitolata ad uno slogan: “Ognuno faccia la sua parte” e ieri sera, grazie allo sforzo di questi mesi di tutto il Comitato ed al sacrificio  delle sei persone in sciopero della fame da una settimana, più di uno è venuto a dire di essere pronto a fare la sua parte e di contribuire tutti insieme a costruire una forte azione unitaria dei cittadini, le organizzazioni le istituzioni di tutto il territorio. Sforzi che, certamente, in questi mesi non ha compiuto solo il Comitato di Cittadini (che pure ha avuto ed avrà un ruolo centrale e strategico nella vertenza che investe tutto il territorio) e cui molti altri hanno dato il loro contributo ma che, oggi, occorre unificare in una forte azione unitaria. Obiettivo che richiede la capacità di tutti di contribuire e cui il Comitato per la Difesa delle Terre Joniche, si spende fin dall’inizio della sua mobilitazione. Obiettivo, dopo ieri sera, possibile ed a portata di mano.
I sindaci, assessori e consiglieri di quasi tutti i comuni colpiti del tarantino e del materano (Bernalda, Ginosa, Castellaneta, Pisticci, Montescaglioso, Scanzano J., Montalbano J., Rotondella, Nova Siri, Valsinni, Tursi, Grassano, Craco), la Provincia di Taranto con l’Assessore Teresita Galeotta, quella di Matera con il Presidente Stella, altri due Assessori e diversi consiglieri), le organizzazioni professionali degli agricoltori (Coldiretti, CIA, Confagricoltura, COPAGRI, Altragricoltura), numerose associazioni e tanti cittadini, hanno tutti convenuto su un punto: non c’è più alcun motivo perché non siano date le risposte e, dunque, o verranno in tempi rapidissimi e certi o la Basilicata e la Puglia dovranno scendere in campo con la più ampia ed efficace risposta possibile.
L’unità fra le istituzioni ed i cittadini (sia con le loro forme organizzate di rappresentanza, sia con i loro luoghi di partecipazione dal basso) è già stata garanzia di successi e risultati: la mobilitazione di Scanzano Jonico contro le scorie ha vinto grazie a questa capacità contro l’arroganza di chi voleva imporre delle scelte non condivise e sbagliate. Oggi, nel momento in cui ancora una volta la dignità del territorio è calpestata ed i diritti elementari sono negati, dobbiamo saper mettere in campo la migliore risposta possibile per affermare ancora una volta la nostra indisponibilità a subire in silenzio.
In molti sono intervenuti ieri sera con proposte diverse ma tutte convergenti intorno a due punti condivisi: costruire l’unità della risposta e garantire i diritti. Per farlo i comuni, le province presenti hanno concordato su una risposta unitaria ed in diversi, comprese tutte le organizzazioni professionali intervenute, anche se con accenti diversi, hanno sottolineato la necessità che le due Regioni di Puglia e Basilicata, siano con noi ed alzino il livello della pressione istituzionale nei confronti del Governo e del Parlamento. Occorre sul versante regionale che la vicenda dell’alluvione nelle Terre Joniche sia assunta fino in fondo come una priorità nell’agenda istituzionale e politica delle relazioni fra le Regioni ed il Governo Nazionale e, dunque, che i due Presidenti di Regione, Vendola e De Filippo, scendano in campo con la massima capacità di indicare la soluzione dell’emergenza aperta nel territorio come una priorità dirimente. Del resto questa non è solo una questione di solidarietà con una parte di territorio ma investe tutto l’ambito regionale sia per la dimensione strategica dei settori  economici e delle aree coinvolte, sia per le questioni di principio centrali che pone nel modo come si affrontano le emergenze da calamità naturale
Risarcimenti a chi è stato colpito dall’alluvione del 1° e 2 Marzo scorso e messa in sicurezza del territorio per tutti i cittadini dell’area è esattamente una questione di diritti che il sistema istituzionale e politico deve garantire. Gianni Fabbris, a nome del Comitato ha riassunto alla fine della serata le proposte condivise:
-l’assemblea ha assunto per alzata di mano con voto unitario la lettera che i cittadini in sciopero della fame hanno indirizzato al Presidente Napolitano come base della piattaforma unitaria di questi giorni, sotto quella lettera, da ieri sera c’è la firma di tutti i sindaci intervenuti (www.terrejoniche.net)
-se entro due giorni (sabato) non ci saranno garanzie della emissione dell’ordinanza da parte del Presidente del Consiglio dei Ministri dovuta dopo la dichiarazione di stato d’emergenza, si lavorerà alla convocazione di una manifestazione unitaria più larga e partecipata possibile con alla testa tutti i sindaci e le province dell’area
-per realizzare l’obiettivo condiviso dall’assemblea si convoca in un incontro nella giornata di lunedì per stabilire, in caso di assenza di risposte, tempi, luoghi e modalità della manifestazione unitaria

Questi i numeri di telefono per contattare direttamente chi è in sciopero della fame:
Marina di Ginosa 360550068 (Patrizia)
Serramarina di Metaponto 3687756703 (Mimmo)

TJ Quarto di giorno di sciopero della fame a Marina di Ginosa ed a Serramarina

Serramarina, continua la protesta

Patrizia Bitetti, Ernesto Carrera, Adele Costella a Marina di Ginosa nei locali parrocchiali di Piazza San Pio, Domenico Prencipe, Maria Urla e Agostino Dichio a Serramarina di Metaponto sono al IV giorno di sciopero della fame e cominciano ad accusare problemi di salute. Questa mattina il Comitato ha fatto una segnalazione ai Prefetti di Taranto e Matera per chiedere un intervento sanitario di supporto al fine di scongiurare ulteriori problemi di salute che, probabilmente, interverranno nelle prossime ore. 

I sei che stanno facendo lo sciopero della fame supportati da tutto il Comitato per la Difesa delle Terre Joniche sono fortemente determinati a portare a casa il risultato atteso: la garanzia di avere l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri Berlusconi dovuta dopo che è stato dichiarato lo stato d’emergenza a seguito delle esondazioni dei fiumi del 1° e 2 Marzo scorso. A cinque mesi di distanza non vi è più alcuna ragione per negare le risposte ai cittadini e se ci saranno problemi per la sicurezza fisica di chi sta scioperando dovranno essere assunti direttamente da chi finora ha negato le risposte omettendo di compiere gli atti dovuti.
In questi giorni la prima fase dell’iniziativa in campo si è concentrata nel promuovere il massimo del sostegno allo sciopero della fame. I due presidi, che sono stati frequentati da numerosi cittadini che hanno portato la solidarietà e sottoscritto la petizione rivolta al Presidente della Repubblica, hanno ospitato diversi interlocutori istituzionali e politici. Fra gli altri, i Sindaci di Ginosa, Pisticci, Bernalda, Montescaglioso, Montalbano Jonico, i consiglieri regionali Pietro Lospinuso, Mario Venezia, Giuseppe D’Alessandro, Luca Braia, i parlamentari Filippo Bubbico, Maria Antezza, Carlo Chiurazzi, gli Assessori Provinciali Teresita Galeotta e Angelo Gabellano, il Presidente della Commissione Antiracket ed Antiusura di Basilicata Egidio Basile. Numerosi altri sono attesi in questi giorni e stanno inviando messaggi di solidarietà ed impegno. Particolarmente importante sarà l’azione nelle prossime ore di sostegno delle numerose Associazioni e Reti di cittadini in tutta italia e fra i lucanii e pugliesi all’estero chiamati a sottoscrivere l’adesione alle richieste del Comitato e dei cittadini direttamente impegnati nello sciopero della fame.
Ieri sera, alla presenza di numerosi sindaci e comuni del territorio è stata assunta la decisione di convocare per mercoledì sera alle ore 20 a Serramarina di Metaponto, i Consigli Comunali aperti a sostegno delle richieste del Comitato. Sarà un atto importante cui saranno chiamati alla partecipazione i cittadini e le forze sociali e sindacali tutte del territorio materano e tarantibno.
Intanto oggi (lunedì 25 Luglio) sono previsti due importanti passaggi nei confronti delle due Regioni Puglia e Basilicata.  Gianni Fabbris, a nome del Comitato Terre Joniche ha inviato una richiesta formale ed urgente ai Presidenti delle commissioni Bilancio ed Attività Produttive della Regione Basilicata per chiedere una audizione per sapere se e quanto è previsto nell’assestamento di bilancio che va in approvazione da domani per gli interventi nell’area alluvionata. In Puglia alle ore 14 si terrà, finalmente, l’incontro presso la Regione convocato dall’assessore Fabiano Amati per valutare quali iniziative ulteriori mettere in campo per risolvere i problemi ancora aperti.  “Diamo atto della dichiarazione dell’Assessore Amati di sostegno dell’azione dei cittadini in corso e della sua disponibilità ad operare per provare ad accelerare le risposte che da troppo tempo i cittadini, parteciperemo all’incontro di oggi con spirito operativo e per richiamare tutte le parti istituzionali e politiche a trovare una intesa ed un percorso comune” ha dichiarato Gianni Fabbris a nome di tutto il Comitato Terre Joniche. Questa sera. Lunedì 25 Luglio alle ore 20,30 tutto il Comitato si ritroverà a Marina di Ginosa nella piazzetta antistante il presidio in cui è in corso lo sciopero della fame per tenere una assemblea aperta con l’invito a tutte le istituzioni e le parti sociali a partecipare. In assemblea, come abbiamo sempre fatto in questi mesi, decideremo come andare avanti nei prossimi giorni. Una cosa è certa: la mobilitazione non si fermerà fino a quando non ci saranno le risposte.

TJ – Sette di noi iniziano lo sciopero della fame

Mimmo, Maria, Agostino e Fedele a Serramarina e Patrizia, Adele ed Ernesto a Marina di Ginosa in sciopero della fame per tutti noi da domani 22 luglio 2011 e fino a quando il Presidente Berlusconi non avrà fatto quello che è dovuto: l’ordinanza conseguente allo stato d’emergenza.
Dopo l’esondazione dei fiumi del 1° Marzo, con famiglie ancora in albergo, aziende sconvolte, lavoro perduto, produzione che non riparte, argini dei fiumi sfondati, sicurezza del territorio compromessa, famiglie ed aziende esposte all’usura

  • Dopo quasi 5 mesi senza risposte, con una legge confusa ed inapplicabile entrata in vigore il 26 febbraio scorso che obbliga le regioni a pagarsi i costi dei disastri naturali imponendo loro di alzare le tasse ai propri cittadini, mentre è in corso un conflitto fra le Regioni ed il Governo che lascia i cittadini impotenti e senza soluzioni
  • Dopo le espressioni di solidarietà e gli impegni dei parlamentari di maggioranza ed opposizione, che avrebbero dovuto agire sulla finanziaria con misure correttive capaci di rimediare alle responsabilità della politica ma che non si sono realizzate per la “blindatura” del testo della finanziaria 
  • Dopo la disponibilità delle Regioni ad intervenire anche finanziariamente, se si rimuovono gli ostacoli normativi del patto di stabilità ed il Governo Nazionale garantisce le ulteriori risorse necessarie 

Adesso non c’è più nessun motivo per non dare risposte ai cittadini colpiti dagli eventi del 1° Marzo

SAREBBE INTOLLERABILE E COLPEVOLE OGNI ALTRO RITARDO CON IL TERRITORIO DEVASTATO E LE PROSSIME PIOGGE CHE POTREBBERO PRODURRE NUOVI BEN PIU’ GRAVI DANNI E LE FAMIGLIE COLPITE IN GINOCCHIO SENZA ALCUNA IPOTESI DI RISARCIMENTO

DA VENERDI’ MATTINA SIAMO IN SCIOPERO DELLA FAME E NON SMETTEREMO FINO A QUANDO NON AVREMO L’ORDINANZA DI NOMINA DEL COMMISSARIO, PERCHE’ CON I POTERI STRAORDINARI INTERVENGA CON UNA PRIMA PARTE ANCHE MINIMA DI FINANZIAMENTI E SI AVVIINO, FINALMENTE, LE RISPOSTE

Mimmo, Maria, Agostino e Fedele nella piazzetta di Serramarina di fianco alla chiesa
Patrizia, Adele, Ernesto nei locali del refettorio retrostante la chiesa in Piazza San Pio a Marina di Ginosa

Vivranno continuativamente senza cibarsi fino a quando non ci saranno risposte certe. Contro l’arroganza di chi fa finta di non vedere lo stato in cui siamo e cerca ogni scusa per non assumersi le sue responsabilità opponiamo la nostra dignità di chi non ha colpe ma chiede diritti ai risarcimenti e ad un territorio in sicurezza.

I cittadini, gli eletti e le istituzioni lucane e pugliesi si stringano a loro

Primi appuntamenti:
Venerdì 22 luglio 2001 ore 10.30 Piazzetta di Serramarina – Conferenza stampa  ed inizio dello sciopero della fame
Venerdì 22 luglio 2001 ore 12 Piazza San Pio a Marina di Ginosa – Conferenza stampa  ed inizio dello sciopero della fame.

TJ – Prima di iniziare una nuova mobilitazione il comitato incontra a Bari l’assessore Amati

Stamattina (20 luglio) una delegazione del Comitato, giunta in presidio al Consiglio Regionale di Puglia ha incontrato l’Assessore Fabiano Amati per chiedere alla Regione di convocare con urgenza un tavolo di coordinamento regionale su come uscire dalle crisi aperte in Puglia dalle alluvioni del 1° Marzo scorso: il tavolo è convocato a Bari Lunedì 25 alle ore 14 in Regione

Stamattina una rappresentanza della delegazione del Comitato Terre Joniche, composta da tre fra i cittadini Ginosini colpiti dall’esondazione del 1° Marzo scorso e da Gianni Fabbris portavoce del Comitato, ha incontrato l’Assessore Regionale di Puglia Fabiano Amati ed il Presidente della Commissione ecologia, tutela del territorio e lavori pubblici della Regione Puglia consigliere Donato Pentassuglia. E stata l’occasione per fare il punto su una vicenda che attende da quasi cinque mesi risposte che non arrivano e per rinnovare, da parte del Comitato, la richiesta alla Regione di un maggior impegno sulla vicenda e, soprattutto, di convocare con urgenza un tavolo con le parti istituzionali, politiche e sociali capaci di fare fronte comune e lavorare concretamente all’obiettivo di risolvere l’empasse istituzionale in cui langue la vicenda. Per il Comitato primo obiettivo, a questo punto, è ottenere l’ordinanza del Presidente Berlusconi conseguente alla dichiarazione di stato d’emergenza già adottata. Solo questo passaggio, infatti, permetterebbe di nominare il commissario con l’attribuzione dei poteri straordinari necessari ad operare in regime straordinario anche in deroga alle regole rigide sul patto di stabilità e sugli aiuti di stato. Per ottenere questo risultato il Comitato aveva ottenuto sia dal Governo Nazionale, sia dai parlamentari di tutte le forze politiche una serie di impegni che avrebbero dovuto concretizzarsi in sede di approvazione della finanziaria. Dopo che la finanziaria nazionale, per le note vicende politiche legate alle scelte nel quadro di crisi internazionali assunte in parlamento, è stata “blindata” senza che alcun emendamento e provvedimento integrativo sia stato assunto, il Comitato chiede a tutte le forze politiche di essere conseguenti con gli impegni e di operare nei prossimi giorni perché l’ordinanza sia emessa e chiede alle regioni, pur in presenza di un conflitto istituzionale e politico con il Governo sulla norma che impone di alzare le tasse regionali per pagare i danni delle calamità, di dire come i cittadini pugliesi possano avere risposte nell’immediato.
Al raggiungimento di questo obiettivo minimo si è concentrata l’azione del Comitato che stasera si riunisce per decidere come già da domani mettere in campo un’azione di mobilitazione più efficace possibile (che sarà resa nota con un comunicato nella giornata di domani giovedì 20 luglio) e su cui è stato chiesto alla Regione il coinvolgimento ed il sostegno. Alla Regione Puglia il Comitato ha chiesto di contribuire a trovare una soluzione anche temporanea per risolvere una situazione gravissima per le famiglie, le aziende ed il territorio e, per questo, di convocare un tavolo urgente di confronto fra tutte le parti politiche, istituzionali e sociali. L’Assessore Fabiano Amati, ricordando che la Regione Puglia ha operato in questi mesi in tutte le sedi istituzionali dove andavano fatte valere le regioni dei cittadini pugliesi, in risposta ha assicurato il sostegno alla mobilitazione ed ha predisposta la convocazione del tavolo che si terrà in Consiglio regionale a Bari alle ore 14 di lunedì 25 luglio invitando i parlamentari, i comuni interessati, la provincia di Taranto ed i consiglieri regionali. Lunedì saremo al tavolo ma ben prima saremo di nuovo in mobilitazione con nuove, forti e clamorose azioni….fino a quando non avremo risposte al diritto dei cittadini e delle aziende colpiti ai rimborsi ed a quello di tutti i cittadini alla messa in sicurezza del territorio.

TJ – Al via il Forum sulla messa in sicurezza dell’area jonica.

MAIPIU’ DISASTRI AMBIENTALI – CHE L’ACQUA TORNI AD ESSERE NOSTRA SORELLA

Assolviamo, così, all’impegno di mettere in campo una proposta per tutti i cittadini del territorio,  pronti a passare subito dopo ad una nuova fase della mobilitazione

Inizia oggi a Metaponto il Forum che impegnerà il Comitato per la Difesa delle TerreJoniche a confrontarsi sulla messa in sicurezza del territorio. Fra oggi (13 Luglio) e dopodomani, venerdì, due serate pubbliche per promuovere i temi della messa in sicurezza del territorio (stasera a Metaponto e domani a Marina di Ginosa), un seminario/laboratorio di approfondimento con esperti e tecnici (giovedì a Marina di Ginosa), un’assemblea per discutere e decidere sulla proposta di un progetto partecipato di gestione e tutela delle aree fluviali tarantine e materane (venerdì pomeriggio), un pubblico confronto con le due regioni Puglia e Basilicata (venerdì sera): questo l’impegno forte del Comitato per affrontare l’altra faccia della medaglia della vertenza sui risarcimenti e gli indennizzi, quella perché non accadano più disastri come quelli del 1° Marzo scorso.
Si comincia questa sera alle 21 e fino alle 24 con una serata di promozione alla rotonda centrale del Lungomare di Metaponto dove sarà allestita una mostra, proiettati video e documenti fotografici e tenuti incontri e testimonianze. La serata sarà un momento di socialità con musica e una cena sociale ma, anche, un momento di riflessione. Sarà stasera con noi Ulderico Pesce che, nel suo intervento, recitando brani delle sue opere, darà voce ad una domanda che ha già annunciato e che in molti continuano a chiedersi : “…mi chiedo perché il Governo Berlusconi per l’alluvione in Veneto ha di recente stanziato un “bordello” di soldi e per il Metapontino nulla?”.
Ce lo chiediamo in molti ed il Comitato, fin qui, ha fatto responsabilmente la sua parte avanzando proposte al Governo e nelle sedi politiche e parlamentari. Ci è stato assicurato che entro l’approvazione della finanziaria avremo risposte alla richiesta di emettere l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri. La finanziaria sta per essere approvata ed il 15 terminerà il forum….come la nostra pazienza. Se non avremo novità, non ci resterà che passare nei prossimi giorni a nuove iniziative di mobilitazione questa volta ben meno ragionevoli.

Gianni Fabbris, Prof. Giuliano Cannata, Giovanni Samela

13/14/15 Luglio 2011: TJ e il forum per la messa in sicurezza del territorio

Il ComitatoTerre Joniche continua la mobilitazione per sbloccare le risorse necessarie alle urgenze e ad evitare che famiglie ed aziende siano abbandonate al loro destino.

Nel frattempo si è deciso di produrre uno sforzo di riflessione e confronto per definire una proposta adeguata sulla messa in sicurezza del territorio. Ben oltre l’emergenza, anzi per scongiurare la logica dell’emergenza che tanti guasti ha prodotto fin qui.

Per farlo stiamo chiamando al confronto associazioni, esperti, cittadini, istituzioni convinti che la forza della lotta che stiamo conducendo sta non solo nella determinazione e nella trasparenza del nostro agire di cittadini ma, anche, nella capacità che avremo di dare gambe alle idee.

Un forum, dunque, aperto e di lavoro da cui ci aspettiamo di produrre una proposta e strumenti permanenti per realizzarle per dare alle istanze dei cittadini gli argomenti e le armi giuste.

Partecipa anche tu al Forum sulla messa in sicurezza del territorio, elaboriamo insieme una strategia, una proposta.
Aspettiamo anche il tuo contributo, non essere indifferente!

TerreJoniche invita tutti alla partecipazione al Forum!

Alle Associazioni, alle reti sociali, ai cittadini,
agli uomini ed alle donne nelle istituzioni

Appello alla partecipazione ed al coinvolgimento
(per adesioni ed info: terrejoniche@gmail.com 3466483882)

13/15 Luglio 2011: Il forum
MAIPIU’ DISASTRI AMBIENTALI, CHE L’ACQUA TORNI AD ESSERE NOSTRA SORELLA
Per un progetto partecipato ed un contratto interregionale dei fiumi e delle acque per la sicurezza delle aree joniche taratine e materane

Ad oltre 4 mesi di distanza dal 1° Marzo, fra i giorni 13 e 15 Luglio 2011, si terrà fra Marina di Ginosa e Metaponto il forum sulla messa in sicurezza del territorio, proposto dal Comitato per la Difesa delle Terre Joniche. Lo faremo nel mezzo di una mobilitazione di cittadini lucani e pugliesi che dura dai primi giorni dall’ultima annunciatissima esondazione di fiumi in un’area in cui, ormai, con crescente regolarità, le acque travolgono il territorio, i beni, le attività e la vita delle persone.

Abbiamo sempre detto che, per noi, il risarcimento per i danni subiti e la messa in sicurezza sono due facce della stessa medaglia con cui i cittadini dell’area jonica tarantina e materana vogliono assicurarsi il diritto a non vedere più le proprie terre, case ed aziende stravolte da una gestione irresponsabile e colpevole del territorio. Fra il 13 ed il 15 Luglio si svilupperà il programma con due eventi serali di promozione e sensibilizzazione fra i cittadini con mostre documentarie ed incontri che celebrano la voglia di risollevarsi della comunità e di incontrarsi (musica, spettacoli, proiezioni, cena sociale); un seminario con esperti, tecnici e portatori d’esperienza, un’assemblea delle associazioni e dei cittadini per discutere il progetto partecipato ed un momento di confronto con le Regioni Puglia e Basilicata.
Un forum nello spirito dei tempi della partecipazione democratica e dal basso che in questi anni sta mobilitando energie di società e conseguendo risultati come quelli consegnateci dal voto referendario delle scorse settimane, che ha l’obiettivo di costruire un progetto partecipato per la messa in sicurezza dell’area coinvolgendo in un lavoro comune cittadini, tecnici, portatori di esperienza, istituzioni.

Non abbiamo la presunzione di portare nuove verità in una discussione che va avanti da decenni e che ha già segnato il territorio da proposte, battaglie e sconfitte (si pensi solo all’occasione persa per i cittadini ma guadagnata per chi ha gestito i miliardi di finanziamenti per la messa in sicurezza del Basento degli anni scorsi che tutto hanno realizzato tranne che la sicurezza del Basento); crediamo, piuttosto, che il confronto e la proposta abbiano bisogno di condizioni nuove per essere rilanciate e, questa volta, avanzate con attese di successo.
Le condizioni che il forum persegue sono quelle offerte dai nuovi scenari aperti dal protagonismo delle reti sociali e della partecipazione democratica messo in campo negli ultimi anni. In particolare pensiamo ai nuovi paradigmi offerti dai movimenti per i beni comuni che, dopo gli anni dell’ubriacatura ideologica sulle privatizzazioni, oggi esprime proposte forti per rimettere al centro delle scelte gli interessi alla tutela degli interessi collettivi. Pensiamo al dibattito aperto sul superamento dei modelli produttivisti e di sfruttamento del territorio che hanno fin qui determinato la crisi ambientale, economica e sociale in cui le comunità sono ripiegate ed alla forte domanda espressa in tante sedi dalle nuove consapevolezze dei consumatori e dei cittadini sull’uso del territorio, del suolo, delle risorse e dell’ambiente sociale.
Su queste basi vorremmo ricollegare insieme i tanti cittadini impegnati nella mobilitazione di questi mesi sui risarcimenti dei danni, la straordinaria risorsa dei giovani impegnati a sostenerli nel Comitato, i tecnici e le associazioni, quanti sul territorio negli anni scorsi hanno prodotto ed avanzato proposte ed iniziative, gli uomini e le donne impegnati nelle istituzioni.

Il Forum è un primo tentativo, costruito in corsa mentre continua la mobilitazione che ci impegna grandemente; se questa prima esperienza riuscirà, poniamo già l’obiettivo di   convocare in autunno o alla fine dell’estate nuovi, più meditati e condivisi momenti di elaborazione.
Il fatto che il Forum si svolge mentre è in corso la mobilitazione per i risarcimenti ed i primi interventi di urgenza per la sicurezza, del resto, è una delle caratteristiche di merito che proponiamo: se non ci sarà giustizia per quanti sono stati colpiti non sarà credibile alcun intervento di messa in sicurezza, se non salveremo le attività umane ed economiche scongiurando la desertificazione sociale del territorio, nessun progetto di riqualificazione e riconversione ambientale sarà possibile. Dunque un lavoro in progress in cui il rapporto fra i cittadini colpiti e le associazioni democratiche dell’impegno sociale, gli uomini e le donne impegnati nelle istituzioni sono la garanzia di un possibile blocco sociale di interessi che può spostare gli equilibri e rendere possibile quello che fin qui non è stato: un contratto democratico e partecipato per le aree dei fiumi del tarantino e del materano.
Oltre i due eventi serali con musica, mostre, interventi e cena sociale a Metaponto, il 13 luglio, e Marina di Ginosa, il 14 luglio, con l’obiettivo di coinvolgere i cittadini e promuovere i temi in discussione e le proposte, il Forum si svolge su tre momenti diversi che rispondono a tre target di utenti ed a diversi obiettivi:

  • un seminario con esperti
  • un’assemblea per assumere decisioni ed accordarsi sul progetto
  • un confronto con le Regioni e le Province

Programma del Forum 

Giovedì 14 Luglio 2011 ore 17-20,30 – Aula Magna della Scuola Media di Marina di Ginosa.

Seminario con i portatori di conoscenza ed esperienza

Finalità del seminario di lavoro è quello di focalizzare alcuni nodi centrali di metodo e contenuto che vanno posti alla base di qualsiasi confronto per il progetto di messa in sicurezza del territorio. L’attesa principale del seminario è quella di offrire un indice di obiettivi per il lavoro dei prossimi mesi contribuendo a ricostruire l’ordine delle priorità con la lente degli interessi collettivi dei cittadini e del territorio, la cassetta degli attrezzi culturale, tecnica e politica con cui affrontare il progetto.
Il seminario si svolge attorno a quattro focus prevedendo, per ognuno, uno o più interventi ed uno spazio di approfondimento.
Questi i focus proposti:
     a)      gestione dei bacini fluviali, enti di gestione e strumenti normativi: quali obiettivi per la messa in sicurezza delle aree fluviali? Le tendenze del dibattito, le esperienze in campo, le proposte.
     b)      a chi serve la logica dell’emergenza? Come si è trasformata e si sta trasformando la protezione civile?. La memoria storica del territorio come garanzia contro gli interessi speculativi e l’uso distorto della spesa pubblica.
     c)      gestione dei fiumi, sicurezza del territorio, attività economiche (agricoltura e turismo), insediamenti abitativi, infrastrutturazione e rinaturalizzazione del territorio: quali modelli sostenibili?
     d)      beni comuni, costruzione di reti e protagonismo dei cittadini: la partecipazione democratica come garanzia di interessi collettivi, di trasparenza e di efficienza.
Il seminario, in particolare, si rivolge a tutti i cittadini, i giovani, i volontari, le associazioni impegnati nel territorio e nella mobilitazione ed agli uomini ed alle donne impegnati nelle istituzioni chiamati nel loro lavoro a contribuire con le loro decisioni ad assumere le scelte.
I lavori del seminario, i contributi anche scritti (previsti gli interventi di alcuni esperti nazionali per ognuno dei focus e di portaori di esperienza sul territorio) ed il dibattito verranno registrati e pubblicati  in un quaderno che, insieme alle proposte dell’assemblea del giorno 15 Luglio, verrà posto alla base di ulteriori approfondimenti ed iniziative.

Venerdì 15 Luglio 2011 ore 17-20 – Sala Parrocchiale Chiesa di Metaponto Borgo.

L’assemblea: per un progetto partecipato ed un contratto interregionale dei fiumi e delle acque per la sicurezza delle aree joniche taratine e materane

L’assemblea ha quattro finalità principali:

  •  verificare una prima proposta per la messa in sicurezza dei territori fluviali dell’area jonica materana e tarantina adottando un documento
  •  definire strumenti per perseguire gli obiettivi, in particolare trasformando il forum in un luogo permanente di lavoro, rete, proposta e mobilitazione
  • adottare un’agenda di iniziative a cominciare dalla proposta di darsi in autunno un ulteriore momento di incontro in maniera più strutturata ed organizzata chiamando alla partecipazione le reti e realtà nazionali che su temi analoghi intervengono sul territorio nazionale
  • collegare la vertenza per la difesa delle terre joniche alle altre vertenze e realtà associative e di partecipazione del territorio lucano e puglieseL’assemblea si svolgerà attorno ad una proposta avanzata dal Comitato Terre Joniche e prevede la partecipazione di diverse realtà e soggetti dell’impegno territoriale.

Venerdì 15 Luglio 2011 ore 20,30 – Sala Parrocchiale Chiesa di Metaponto Borgo.

Incontro con le Regioni Basilicata e Puglia

Le decisioni e le proposte assunte nella sede assembleare verranno sottoposte alle Regioni Puglia e Basilicata, con il coinvolgimento delle due Province di Taranto e Matera per un primo confronto.
Le modalità saranno quelle di una Tavola Rotonda coordinata da un giornalista per un confronto fra il Comitato TerreJoniche e gli Assessori Regionali alle infrastrutture e protezione civile di Puglia e Basilicata con la partecipazione delle due province

Taranto. Conferenza stampa di TJ presso la Saletta Conferenza Provincia

Conferenza stampa ed invito alla conferenza stampa del Comitato per la Difesa delle Terre Joniche presso la Provincia di Taranto nel saloncino conferenze, venerdì 8 Luglio ore 12

Mentre continua la mobilitazione per gli alluvionati anche in Puglia, il Comitato Terre Joniche scrive a Vendola lamentando l’assenza della Puglia dalla vertenza e chiedendo un tavolo regionale

ed, intanto, in attesa di nuove iniziative di mobilitazione se non ci saranno risposte entro la prossima settimana

Presentiamo il forum sulla messa in sicurezza del territorio:
Maipiu disastri ambientali! Che l’acqua torni ad essere nostra sorella
un progetto partecipato ed un contratto interregionale dei fiumi e delle acque per la sicurezza delle aree joniche taratine e materane

Abbiamo sempre detto che, per noi, il risarcimento per i danni subiti e la messa in sicurezza sono due facce della stessa medaglia con cui i cittadini dell’area jonica tarantina e materna vogliono assicurarsi il diritto a non vedere più le proprie terre, case ed aziende stravolte da una gestione irresponsabile del territorio. Mentre prosegue la mobilitazione per i risarcimenti a chi ha subito i danni e la realizzazione delle misure urgenti per evitare nuovi più gravi problemi con le prossime piogge, il Comitato lancia una tre giorni di iniziative sulla messa in sicurezza dell’area jonico tarantina. Fra il 13 ed il 15 Luglio si svilupperà il programma con due eventi serali di promozione e sensibilizzazione fra i cittadini ad oltre 4 mesi di distanza dal 1° Marzo con mostre documentarie ed incontri che celebrano la voglia di risollevarsi della comunità e di incontrarsi (musica, spettacoli, proiezioni, cena sociale); un seminario con esperti, tecnici e portatori d’esperienza, un’assemblea delle associazioni e dei cittadini per discutere il progetto partecipato ed un momento di confronto con le Regioni Puglia e Basilicata. Domani in conferenza stampa a Taranto presenteremo il programma, gli esperti, gli ospiti e le associazioni che parteciperanno nonché gli obiettivi e le prime proposte che verranno avanzate alla discussione della tre giorni.
La conferenza stampa sarà, anche. L’occasione per fare il punto sullo stato della vertenza del 1° Marzo dopo le iniziative di Roma e per rinnovare con forza alla Regione Puglia la richiesta di attivarsi. Dopo i primi giorni di emergenza, la vicenda sembra essere completamente scomparsa dall’agenda degli impegni politici regionali pugliesi mentre le famiglie ginosine sono ancora in albergo (almeno una trentina) ed in molti non hanno alcuna risposta. Gianni Fabbris, portavoce del Comitato unitario dei cittadini tarantini e materani ha rilasciato la seguente dichiarazione “Trovo imbarazzante l’ assenza della Regione Puglia dalla vertenza che sta vedendo molte parti politiche e sociali attivarsi in Basilicata e nei confronti del Governo nazionale. Al contrario è assolutamente indispensabile che la Regione Puglia intervenga con tutto il suo peso e la sua autorevolezza concertando con la Regione Basilicata le iniziative da assumere, stiamo attendendo la disponibilità alla convocazione di un tavolo regionale assolutamente decisivo per concordare e coordinare le risposte necessarie da dare a chi da oltre 4 mesi sta attendendo invano” . Alla conferenza stampa di domani sono invitati la Provincia di Taranto ed il Comune di Ginosa ed i parlamentari Pugliesi che hanno partecipato agli incontri di Rma promossi dal Comitato.

TJ – Presentato il forum sulla messa in sicurezza del territorio

Alcuni momenti del forum “Mai Più”

Pronti a nuove mobilitazioni clamorose se entro la prossima settimana non ci saranno le risposte attese.

INTANTO ADERIAMO ALLA MANIFESTAZINE DI SABATO 9 LUGLIO A VIGGIANO PER CONTRIBUIRE CON GLI ALTRI CITTADINI ED ASSOCIAZIONI LUCANE AD AFFERMARE L’UNITA’ DELLA BATTAGLIA PER I DIRITTI AD UN TERRITORIO REGIONALE TUTELATO E UNA GESTIONE DELLE RISORSE UTILE AI CITTADINI E NON ALLA SPECULAZIONE

Oggi in conferenza stampa a Matera il Comitato per la difesa delle Terre Joniche ha presentato il Forum per la messa in sicurezza del territorio che si svolgerà fra il 13 ed il 15 Luglio fra metaponto e marina di ginosa alla presenza di una delegazione di cittadini alluvionati (circa una quindicina), del portavoce Gianni Fabbris e dell’assessore alle attività produttive della Provincia Angelo Gabellano.
Il forum, come si può vedere dalla lettera di invito alla partecipazione e dal programma proposto, è uno sforzo importante che rende chiaro il profilo dell’impegno del Comitato che in queste ultime settimane e dopo oltre 4 mesi di impegno, sta diventando sempre di più il luogo di riferimento per i cittadini e le aziende colpite ed, al tempo stesso, uno spazio di partecipazione ed impegno animato da giovani ed associazioni motivate a sostenere le iniziative per un territorio giusto e sicuro. Importanti le presenze annunciate, fra gli altri: il prof. Giuliano Cannata (ingegnere idraulico univ. Di Siena, già commissario dei bacini fluviali del Volturno e di Sarno), la prof.ssa Laura Marchetti (univ. Di Foggia, Forum ambientalista, esperta di partecipazione e beni comuni), la responsabile nazionale degli interventi di protezione civile di Legambiente, Pio Acito (disaster Manager), Giovanni Samela (agronomo, imprenditore, esperto di sistemi agricoli e turistici), un esperto di sistemi di gestione territoriale della rete del nuovo municipio ed altri che si stanno aggregando in queste ore e stanno confermando la partecipazione.
Si conferma, così, il doppio impegno del Comitato: mettere in sicurezza il territorio e garantire i risarcimenti a chi è stato colpito. Del resto la prima azione di messa in sicurezza è quella di garantire il mantenimento delle attività umane di vita e gestione; se consentiamo la desertificazione e l’abbandono delle nostre terre e dei bacini fluviali, non sarà possibile alcuna seria azione di tutela e valorizzazione.
Per questo il comitato, mentre si impegna nel forum, rilancia l’iniziativa sulla vertenza per le emergenze ed i risarcimenti: se entro la data del forum non ci saranno risposte conseguenti agli impegni assunti siamo pronti a rilanciare anche con forma clamorose la mobilitazione di quanti non possono più attendere. “I parlamentari a Roma sanno bene quali sono i problemi: occorre sbloccare l’ordinanza del presidente del Consiglio dei Ministri, rendendo spendibili le risorse che la Regione ha dichiarato di voler garantire senza applicare il sistema di tassazione previsto dal mille proroghe ed aggiungendo le altre che il Governo nazionale deve rendere disponibili. Bene, dunque, l’impegno garantito dall’On.le Latronico con il Governo nazionale per rendere utilizzabili le risorse regionali oltre il patto di stabilità.” ha dichiarato in conferenza stampa Gianni Fabbris e, concludendo, ha aggiunto “Siamo certi che tutti i parlamentari sanno che senza un impegno altrettanto certo del Governo a destinare altre risorse fino al fabbisogno necessario, tutto sarebbe inutile e, dunque, che occorre andare fino in fondo in tempi rapidi come indicato dall’emendamento unitario proposto in Commissione agricoltura del Senato e come il Ministro Romano si è impegnato a sostenere”. Alla fine dell’incontro la delegazione presente, annunciando la partecipazione del Comitato alla manifestazione di sabato pomeriggio a Viaggiano per condividere con gli altri movimenti ed associazioni lucane allo sforzo di affermare i diritti dei cittadini ad un territorio tutelato, al lavoro ed alla giustizia ambientale e sociale, ha annunciato che se non arriveranno risposte entro i giorni del Forum verranno messe ulteriori iniziative questa volta ben più clamorose ed estreme. Se qualcuno pensa che ci accontentiamo delle passeggiate dovrà ricredersi.

TJ – Maipiu disastri ambientali! Che l’acqua torni ad essere nostra sorella

Presentiamo il forum sulla messa in sicurezza del territorio:
un progetto partecipato ed un contratto interregionale dei fiumi e delle acque per la sicurezza delle aree joniche taratine e materane.
Abbiamo sempre detto che, per noi, il risarcimento per i danni subiti e la messa in sicurezza sono due facce della stessa medaglia con cui i cittadini dell’area jonica tarantina e materna vogliono assicurarsi il diritto a non vedere più le proprie terre, case ed aziende stravolte da una gestione irresponsabile del territorio. Mentre prosegue la mobilitazione per i risarcimenti a chi ha subito i danni e la realizzazione delle misure urgenti per evitare nuovi più gravi problemi con le prossime piogge, il Comitato lancia una tre giorni di iniziative sulla messa in sicurezza dell’area jonico tarantina. Fra il 13 ed il 15 Luglio si svilupperà il programma con due eventi serali di promozione e sensibilizzazione fra i cittadini ad oltre 4 mesi di distanza dal 1° Marzo con mostre documentarie ed incontri che celebrano la voglia di risollevarsi della comunità e di incontrarsi (musica, spettacoli, proiezioni, cena sociale); un seminario con esperti, tecnici e portatori d’esperienza, un’assemblea delle associazioni e dei cittadini per discutere il progetto partecipato ed un momento di confronto con le Regioni Puglia e Basilicata. Domani in conferenza stampa a Matera presenteremo il programma, gli esperti, gli ospiti e le associazioni che parteciperanno nonché gli obiettivi e le prime proposte che verranno avanzate alla discussione della tre giorni.
La conferenza stampa sarà, anche. L’occasione per fare il punto sullo stato della vertenza del 1° Marzo dopo le iniziative di Roma.

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